laika58


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Oggi una giornata fantastica con panorami a 360° su tutte le principali vette del Gran Paradiso - Ancora diversi nevai da attraversare ma che non creano problemi - Una moltitudine di ometti indicano la traccia nella immensa pietraia sotto il colle Basei E Nuvoletaz - Ghiacciaio Basei ancora in buone condizioni e ben innevato - Incontrato diversi escursionisti lungo il percorso - Un saluto agli amici del CAI di Ivrea incontrati lungo il percorso
Un saluto al compagno di gita

P.ta Basei l'ultimo tratto

Valle di Rhemes e Granta Parei

Laghi Leità e Rosset con Gruppo del Gran Paradiso
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bellissima gita alpinistica con il CAI di Rivarolo Can.se - Giornata splendida con un bel sole ed assenza di nuvole ed aria frizzantina, una di quelle giornate da ricordare - Intinerario come da descrizione, dal parcheggio prima del colle Preit, un lungo spostamento sotto le pendici della cima, per giungere poi alla grande pietraia con ghiaione che da accesso all'attacco della parete, dove superato un tratto esposto su placca parzialmente facilitato da un cavo di acciaio e da alcuni appigli (attenzione che il primo tratto di cavo risulta staccato), superato questo tratto si risale il ripido lungo cengione che da accesso al canalino finale - Canalino molto ripido con pietrisco bagnato, dovuto alla pioggia della sera precedente, verso la fine del primo canalino c'è da superare una roccia incastrata con l'aiuto di una catena, il secondo canalino che da accesso alla vetta è leggermente meno inclinato e porta ad uscire sulla aerea cresta che in breve verso destra superando alcuni spuntoni di roccia porta ad uscire sulla vetta sormontata da una croce - Panorama dalla cima spettacolare su tutto l'altopiano con le sue cime ed in lontananza il Monviso - Grande affollamento in vetta - Dopo la consueta foto di gruppo, a piccoli gruppi siamo rientrati - Percorso non particolarmente difficile, ma da fare con attenzione, in quanto mai banale
Un saluto ai compagni di gita del CAI ed un ringraziamento ai capigita
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada OK
Oggi l'idea era di effettuare un itinerario diverso, ma giunti al colle del Nivolet riscontriamo che tutte le cime al di sopra dei 2800 mt.sono innevate dalla recente perturbazione - Decidiamo quindi di incamminarci verso i laghi, proseguendo poi verso il colle Rosset in considerazione del bel sentiero, troviamo tracce di neve già prima dei laghi Chanavey ed i laghetti si presentano parzialmente gelati, la salita al colle Rosset è parzialmente su neve dura - Giunti al colle e verificate le condizioni ci attira provare a risalire la punta del Rosset, sulla cresta le rocce sono bagnate e ci sono ampi tratti innevati, ma con attenzione raggiungiamo la vetta - Discesa più complicata utilizzando il baricentro più basso possibile - Incontrato altre due persone al colle e diversi gitanti nella zona dei laghi - Giornata soleggiata ma con ampi annuvolamenti e temperatura da mese di Ottobre
Un saluto agli amici Sergio e Fulvio
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Erano anni che arrivando al lago del Serrù osservavo la cima della Vacca e le cime D'Oin che svettavano come grande bastionata rocciosa - Oggi l'idea iniziale era di provare a salirle entrambe, ma nonostante la partenza mattiniera arrivati alla cima della Vacca abbiamo avuto giusto il tempo di goderci il grandioso panorama che dopo breve sono sopraggiunte le nebbie di calore ad oscurare parzialmente i panorami e nuvole minacciose, abbiamo quindi rinunciato a scendere al colletto di 3127 mt. e raggiungere le cime D'Oin (ci sarà una prossima volta) - Partiti dal lago Serrù abbiamo raggiunto il rifugio Ballotta, saliti dal sentiero attrezzato sopra il rifugio abbiamo raggiunto il Pian Ballotta seguito il sentiero sino al masso con indicazioni Colle della Losa, di qui siamo saliti a sinistra lungo la vasta pietraia e le rocce montonate (ometti) sino a raggiungere quello che rimane del ghiacciaio della Vacca, l'abbiamo contornato sulla sinistra salendo per poi con un lungo traverso puntare al colletto che divide quello che rimane del ghiacciaio della Vacca dal ghiacciaio della Losa, qui invece di scendere abbiamo risalito il ripidissimo versante nord su terreno dentritico molto infido, terreno frantumato ed esili cengette e canalini, cambiando più volte la direzione cercando i punti migliori, sino ad arrivare alla zona del passaggio del buco, ma noi ci siamo arrivati alla destra e di qui in breve su cenge più consistenti alla cima - Panorama dalla vetta grandioso sulla Aiguille Rouge, le vicine cime D'Oin, le Levanne, le cime francesi e tutto il vallone verso il rifugio Prariond con i laghi della Losa e moltissime vette del nostro parco del Gran Paradiso - Ghiacciaio Souce de l'Isere crepacciato e ridotto al minimo - Dopo una lunga pausa in vetta siamo ridiscesi nuovamente dallo stesso versante nord dove si muove tutto sotto i piedi, sino a raggiungere il colletto, scesi con giro ad anello su quello che rimane del ghiacciaio della Losa sino a dove c'è la cascata, scesi inizialmente per piccole tracce di sentiero sino a confluire sul sentiero del colle della Losa e di qui al Pian Ballotta, ridiscesi con il sentiero attrezzato del Coulouret chiudendo l'anello
Un ringraziamento particolare va all'amico Gulliveriano Franco59
Un saluto agli amici Franco - Beppe - Corrado per la magnifica giornata

Cima della Vacca

Cima della Vacca con sfondo Aiguille Rouge
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Oggi gita alpinistica a due belle vette nel gruppo del Monviso - Partiti dal Pian del Rè e seguito il sentiero verso il rifugio Giacoletti, come da intinerario non abbiamo seguito il sentiero che fa il giro più lungo passando dai laghi, ma giunti al pianoro superiore al bivio siamo andati a destra seguendo il sentiero che ripido risale le balze del canalone couloir derl porco, nella parte superiore superato il torrente si trovano ancora ampi nevai, questo intinerario per il Giacoletti accorcia di molto i tempi ma è ripido ed essendo parzialmente in ombra risulta umido - Dal rifugio Giacoletti con un traverso su nevaio e ripidissimo sentiero abbiamo raggiunto il tratto attrezzato (ferrata) con corde e catene che sulla destra superando canalini rocciosi e cenge raggiunge il colle del Porco - Di qui a destra abbiamo la punta Venezia ed a sinistra la punta Udine ed il panorama si apre sulle vette francesi - Siamo prima risaliti su pietraie e tracce di sentiero sino al colletto dove sorge il bivacco Venezia e di qui in breve alla punta Venezia (fissata una corda per l'ultimo risalto roccioso dove è posta la croce) - Rientrati al colle siamo poi risaliti per pietraie e blocchi con passaggi di 1°/2° sino alla aerea vetta sormontata anche essa da una croce riempita di pietre - Panorami dalle vette grandiosi sulle cime francesi, mentre sul versante italiano incombevano nuvole e nebbie di calore, purtroppo il Rè di pietra, il Monviso l'abbiamo visto solo lungo la salita - Rientro al colle percorrendo a ritroso la ferrata più ostica in discesa, pausa al rifugio Giacoletti e rientro nuovamente lungo il sentiero del couloir
Un saluto ai compagni di gita ed un ringraziamento al Cai di Rivarolo per la bella gita in compagnia
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Oggi una giornata spaziale per una grande gita attesa da tempo e che da ora farà parte dei cassetti della memoria - Alla partenza al di sopra dei laghi Losere la temperatura era di 3°C, risaliti lungo il vallone sotto alla punta Violetta, dove sorgono i laghi della Civetta, abbiamo raggiunto il deserto di Punta Fourà, passati sotto al colle Ferrauda e superando un ampio nevaio abbiamo raggiunto il Colle di Punta Fourà, risalito il ripidissimo pendio con blocchi di pietra man mano più grandi, superbili con facili passaggi di arrampicata abbiamo raggiunto la vetta sormontata da una croce - Panorama splendido sui vicinissimi Gran Paradiso - Ciarforon - Becca di Monciair - Denti del Broglio ed in lontananza Cervino e Monte Bianco (per citare le principali) - Ritorno facendo un ampio giro ad anello tra le vaste pietraie e rocce montonate, scendendo al lago Gias di Beau e poi con traverso ai laghi Comba e discesa sui laghi della Civetta chiudendo l'anello - Bellissima giornata senza nuvole ed ottima compagnia
Un saluto ai compagni di gita Franco - Beppe - Valter - Elio
Un ringraziamento particolare va al mio amico gulliveriano Franco59
Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
Inserisco questa gita tra le alpinistiche (anche se per noi è stata solamente escursionistica), per le iniziali buone intenzioni e per non dover aprire su Gulliver una nuova pagina - Gita pensata ed attesa da tempo - Partiamo dal Pian delle Gorre in direzione del rifugio Garelli dove passeremo la notte per salire il giorno dopo alla cima del Marguareis - Alla partenza la giornata è nuvolosa con tratti di sole e nebbie alte sulle cime a limitare i panorami - Giusto per non farci mancare nulla o chiaroveggendo il futuro, non facciamo il percorso classico per il rifugio Garelli con 900 mt. di dislivello, ma seguiamo il sentiero/strada militare che compie un lungo giro in pineta, arrivando poi in un ampio vallone, passando ai pieda della rocciosa vetta Testa Murtel e raggiungendo dopo altrettante lunghissime svolte il Collo del Prel Soprano ed in breve il Passo del Duca, di qui il sentiero per il rifugio Garelli scende nel vallone del Marguareis (dicono che la cima è li di fronte a noi, ma non si vede è tra le nebbie) e la Conca delle Carsene, ma perdendo circa 350 mt. di dislivello, raggiunto il fondo del vallone risaliamo sino al laghetto del Marguareis e con un lungo diagonale a sinistra raggiungiamo infine il rifugio,dopo circa 1400 mt. di dislivello - Sostiamo al rifugio per la cena immaginando le vette ed indicando tra le nebbie la croce della cima del Marguareis - Finalmente dopo cena verso le ore 21 ecco apparire in tutta la sua maestosità la vetta del Marguareis e le altre vette di corollario, è veramente imponente vista dal lato nord ed è una vetta di tipo dolomitico e carsico - Andiamo a dormire pieni di entusiasmo il vento sembra avere ripulito completamente le cime e fervono i preparativi per la salita del giorno dopo - Purtroppo nella notte Eolo ha lasiato il posto nuovamente alle nuvole ed alle ore 5 del mattino un violento piovasco ci preannuncia brutte nuove, tutti in piedi comunque tra scrosci di pioggia e nebbia aspettando un miglioramento che non ci sarà, dopo colazione facendo il punto della situazione noi come molte altre comitive mestamente decidiamo per una ritirata, scendendo dal sentiero diretto fino al Pian delle Gorre, delusione e rabbia ci accompagnano, ma la montagna è anche questo - Marguareis l'appuntamento è solo rimandato
In compagnia degli amici del CAI
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Un altro 4000 mt. in archivio - Bellissima giornata e splendido anfiteatro - Si parte di buon mattino con destinazione Gressoney-Stafal dove partono le funivie per il Passo dei Salati e la nuova funivia per Indren - Siamo in sei e arrivati sul ghiacciaio ci leghiamo in due cordate, risaliamo i ripidi pendii come da descrizione, molti crepacci aperti e neve cedevole già al mattino, seguendo la traccia e deviando in alcuni casi per evitare dei crepacci dove il ponte di neve aveva già ceduto, arriviamo sul lungo diagonale che porta verso le roccette della Punta Giordani, arrivati alla base delle roccette ci sleghiamo etolti i ramponi, risaliamo con semplici passi di arrampicata la puntina rocciosa sovrastata da una statua della madonna Panorama splendido, un pò coperto verso il biellese - Strette di mano e foto di rito e ci accingiamo per il ritorno, lasciando spazio ad altre cordate che devono salire alla cima - Ritorno sullo stesso intinerario un pà più diretto bel finale per evitare dei crepacci molto aperti
Un ringraziamento ai compagni di cima per la bella gita e l'ottima compagnia - Un altro sogno nel cassetto che si è esaudito