keiji1976


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1800
Condizioni di innevamento ancora molto buone, per come sta evolvendo la stagione.
Rispetto alla settimana precedente , il portage è aumentato un pochino, ma risulta praticamente irrilevante.

Fidandoci delle previsioni di Meteo-France siamo tornati in questo vallone con tante idee in testa, che si sarebbero concretizzate in base a cosa avremmo poi trovato in loco.
Condizioni invece pessime (o quasi), saliti nella nebbia più totale, su neve (rossa) decisamente morbida per via del rigelo notturno nullo nella parte bassa, ma che comunque permetteva una buona risalita.
Trovato poi ampi spazi con la neve caduta domenica, che è davvero orribile.
Volevamo salire il canale N, quello che porta alla cresta e di lì alla cima, ma seguendo le tracce dei giorni scorsi ci siamo accontentati di arrivare sino al colle.
Qui condizioni diverse per via della maggiore quota, con formazione di cristalli di ghiaccio ovunque.
Prima parte della discesa facile per me a piedi, con navigazione a vista (del sottoscritto) per i miei due soci.
Solo verso metà discesa, si è finalmente aperto permettendoci di godere almeno in parte della bellezza del luogo (ed una sciata discreta a Fabry e Lorenz).

Col senno di poi meglio non aver individuato il canale, sarebbe stata solo una ravanata su neve terribile e forse nemmeno così sicura.
Con Fabry e Lorenz (sci-muniti).

Speranza vana di apertura

Uno dei rari momenti di apertura

Leccia

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1600
Ennesima salita sul Mondolè, anche questa volta alla luce del tramonto (a distanza di un anno).
Parte bassa un po' al limite, ma si parte ancora ciaspole/sci ai piedi dalla macchina.
Un paio di metri senza neve poco oltre colla Bauzano, poi di nuovo senza problemi sino all'ultimissimo tratto prima della cresta finale, dove ravanando con le racchette si sale, ma gli sci si devono togliere.
Mai visto così poca neve a questa stagione (l'anno scorso in cima almeno 2 mt in più!!!).
Canali del Mondolè tutti senza uscita, quelli bassi (Ippopotami - Torrioni) invece paiono continui.

Sempre emozionante il tramonto, da questa cima poi è speciale.

Con Fabry

dopo Colla Bauzano

Canali Mondolè parte alta

Arrivo in cresta

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Parcheggio alle Meschie aperto
quota neve m :: 800
Previsioni di nimbus come sempre azzeccate.
Partiti presto da Tetti Truna, abbiamo approfittato della comoda traccia presente sino all'uscita dal bosco. Da qui la neve scesa il giorno prima, ha coperto tutto con uno strato via via più consistente sino alla cima, regalandoci però una bella discesa su 4 dita di farina abbonanti su fondo morbido (i passaggi dei giorni precedenti non ci hanno disturbato affatto).
Solo la parte bassa, nel bosco, è stata su neve piuttosto pesantuccia, anche perché nel frattempo il sole è uscito a scaldare subito l'atmosfera.

Saliti in compagnia di un simpaticissimo cane che ci ha accompagnato in salita ed in discesa.
Con Fabry.

Partiti da tetti Truna per evitare i problemi dello scorso anno, una volta arrivati al parcheggio delle Meschie ci siamo resi conto che la strada era stata pulita sino lì, quindi conviene sicuramente salire da Pradeboni sino al parcheggio estivo.

soli con un cane

Chiuso, ma visibilità ottima

Discesa spettacolo

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 600
Questa gita è sempre l' ideale subito dopo abbondanti nevicate, perché sicura al 100% e si svolge in un ambiente che dà proprio il meglio al termine delle perturbazioni.
Saliti sino a Sant'Anna sulle tracce di qualcuno salito e sceso il sabato.
Da qui sino alla Baita Pigna ci siamo alternati a tracciare su pendii intonsi, su neve davvero da urlo, per nulla faticosa o quasi.
Una volta alla base dello strappo finale, per arrivare in cima abbiamo seguito la traccia di chi ci ha preceduto il giorno prima e dai primi in arrivo da Lurisia.
Divertente anche per me con le ciaspole la discesa su neve davvero da 5* nella parte alta, più in basso, nei tratti esposti al sole, stava diventando un pochino più pesante, ma l'aria fredda ha contribuito comunque a mantenerla quasi perfetta.
Variante di discesa nel favoloso bosco di faggi che porta direttamente poco sopra al cimitero della borgata Prea.
Che dire.
Tutta la salita sino alla baita Pigna l'abbiamo fatta in perfetta solitudine, così come la discesa.
Incredibile il quantitativo di persone visto salire da Lurisia, sicuramente più di 50/60 persone.

Con Andrea e Fabry.

sino qua una traccia

paesaggio natalizio

pendii intonsi

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Saliti sino ai Baracconi - c'è comunque il divieto alla sbarra
quota neve m :: 1800
Si calzerebbero le racchette poco dopo il Gias (io le ho abbandonate dopo il primo risalto nella gorgia, optando per calzare i ramponi ed un percorso più diretto) .
La gorgia si sta già aprendo, ma si passa ancora bene.
Ottimo innevamento sino al colle, dove l'ultima neve scesa era piuttosto crostosa.
Da qui anche i miei due soci hanno abbandonato gli sci e siamo saliti in cima toccando alcune lingue di neve e tante pietre affioranti (oramai sconsigliato con gli sci).
Breve pausa in cima da dove è impressionante vedere lo scarso innevamento, per la stagione, nel vallone di sant'Anna (si arriva in auto sino al Santuario!!!).
Una volta giunti al colletto abbiamo atteso che un folto gruppo di skialp uscisse per iniziare la discesa, giusto in tempo per trovare neve migliore ed una bella schiarita improvvisa del cielo.
Con Lorenz e Fabry.
Un saluto ai due ragazzi con cui abbiamo condiviso salita e discesa ed alle tante persone incontrate lungo il percorso.

Innevamento nei pressi del Gias

uscita al colletto

arrivo in cima

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK
Avendo poco tempo a disposizione abbiamo ripiegato su questa gita che, se intrapresa con le dovute accortezze (partenza presto e discesa appena le neve inizia a mollare) regala una salita veloce (ed agevole) ed una discesa super.

Nella parte bassa la neve sta iniziando a scarseggiare, cosa che se si hanno le racchette importa poco, ma con gli sci si è al limite per arrivare sino all'auto.
Con Andrea e Fabry (sci-muniti).

Uno saluto allo skialper incontrato in vetta e con cui abbiamo condiviso una bella discesa.

Ogni tanto mi chiedo cosa spinga la gente a partire alle 10 dal parcheggio, su un itinerario completamente a sud, con le temperature già elevatissime...masochismo???
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1000
Ennesima salita sulla cima di "casa", ma questa volta alla luce del tramonto.
Davvero un esperienza unica.
Neve bellissima nella parte alta (farina 00), quella riparata dal vento; nella parte bassa salendo e scendendo il versante ovest la neve era piuttosto molle, ma comunque ben salibile/scendibile.
Quantitativo di neve incredibile in cima, con la Madonna e la croce di vetta che spuntano appena.
Canali molto molto pieni, occhio!!
Con Fabry.

Cratere

che si vuole di più

Croce e Madonna

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: un paio di km oltre tetti gaina
quota neve m :: 1000
Meta decisa un po' all'ultimo, ma che ha ripagato con una giornata da 5* sotto tutti gli aspetti.
La nevicata della notte precedente ha lasciato uno strato abbondante di neve invernale, che ha permesso una salita davvero agevole anche fuori traccia.
Accedere a questi angoli di Marittime, che in inverno restano quasi preclusi, dopo un'abbondante nevicata il giorno di pasquetta, sono davvero un qualcosa che aggiunge un valore unico alla salita.

Ottima ospitalità e polenta al Rifugio Pian Valasco, che è aperto e funzionante (per il momento solo nei week end e su prenotazione).

Con Enrica.



Natale o Pasquetta?

quasi alle terme

Pian valasco

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 900
Primo week end di apertura del rifugio (ovviamente per il momento solo nei week end).
Quale migliore occasione per salire a salutare Livio e godersi una giornata meravigliosa in un ambiente spettacolare.
Traccia presente che permette una salita agevole ed una discesa meno faticosa del previsto.
L'innevamento è davvero straordinario, molto bello anche poter camminare sul lago sottano della Sella.
Con mia moglie Enrica.

Un grazie come sempre a Livio, gestore del rifugio, che ti fa sempre sentire come fossi a casa tua e che con la sua polenta ti fa dimenticare ogni fatica...

Bello poter pranzare sulla terrazza del rifugio con sottofondo musicale di due organetti e la musica occitana.

Fuori dal bosco

innevamento

quasi al ponte

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: parcheggiato alla fraz. Tetti Truna
Abbiamo parcheggiato alla frazione Tetti Truna per evitare multe.
Scelta azzeccata anche perché c'è la possibilità di parcheggiare le auto senza essere "invadenti" nei confronti di chi abita in questo luogo.
Da qui, con percorso quasi pianeggiate, si arriva al ponte c/o il parcheggio estivo delle Meschie e ci si ricongiunge con l'itinerario classico.

La neve portante su tutto l'itinerario mi ha permesso una salita piuttosto agevole.
Ultimo tratto come al solito con neve dura e lisciata da sole e vento, quasi più da ramponi che non da ciaspole (ma io fortunatamente ho i coltelli).
Cambio veloce di assetto in cima dove ho calzato i ramponi ed ho iniziato quasi subito la discesa (per evitare che il sole rendesse la neve molle), mentre i soci i miei soci, con gli sci, hanno atteso il suo benefico effetto optato per una discesa in pieno sud trovando neve primaverile appena mollata da 4*.
Dalla Costa della Mula ho cercato di scendere il più possibile su versante nord trovando farina pressata da urlo che mi ha regalato forse una delle più belle discesa mai fatta dalla Bisalta (almeno sino al Gias Morteis).
Qui mi sono ricongiunto con gli altri ed abbiamo proseguito nel boschetto trovando neve più pesante, ma decisamente meglio del previsto.
Raggiunta la strada, con percorso noioso sino alla macchina.
Con Andrea, Fabry e Lorenzo

velatura estetica, ma che rischiava di tenere la neve dura

panorama quasi a 360

Fabry, Andrea, io e Lorenzo