keiji1976


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
La grandine caduta nella notte non ha creato particolari problemi.
Il nevaio che si incontra oltre il passo Laris l'ho superato ramponi ai piedi (avendoli sempre dietro ho preferito usarli), così come la lingua successiva che si incontra salendo l'ultima parte verso la vetta.
Cima davvero fantastica!
Un paesaggio di prim'ordine a 360°, peccato solo per la foschia (l'ideale sarebbe salirci in autunno).
Partito poco dopo le 6:30 dall'auto con già l'aria calda che faceva sentire i suoi effetti, mi sono goduto la cima in completa solitudine per un'ora e mezza abbondante, rientrando all'auto per le 13 sotto una cappa di calore impressionante.
Per la prima volta sono riuscito a vedere da vicino un bel gruppo di mufloni e questo è motivo per elevarla una gita da 5*

Caldo...

mufloni e stambecchi verso il passo

2 ragazzi su Rostagno

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Ancora parecchia neve nella gorgia.
Salito per la normale estiva (direzione rif. Remondino, poi deviazione a dx per colle di Mercantour) sino ad incrociare la gorgia Ghiliè e da qui, calzati i ramponi, sino in cima, dove rimangono scoperti solo gli ultimi 50 mt (per chi scia, a mio parere merita ancora).
In discesa invece seguito tutto il gorgione sino alla fine della neve e poi per tracce di sentiero comodamente al pian della casa.
Finalmente, dopo 4 tentativi andati a vuoto (quasi sempre causa meteo), su questa cima.
Bella gita solitaria molto tranquilla, giusto per testare la tenuta delle unghie infortunate.
Un saluto ai tanti scialpinisti ancor incontrati ed a Franca (gestore storico del Rif. Remondino) che saliva per l'inizio della stagione estiva.

Quasi al colle

ultimi metri

verso Brocan, Bastione, Argentera

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Gita in stile merenderos con partenza tardi dal parcheggio di San Bernolfo e salita in tutta tranquillità.
Con un'estate normale partire a certe ore sarebbe da pazzi, ma quest'anno, viste le temperature, va anche bene così.

Gita decisa all'ultimo, ma con la certezza di un itinerario in un ambiente rilassante, adatto a tutti.
Salito sulla cima Tommy, di cui ignoravo l'esistenza.
Con Andrea e Momo, Chiara e Francesco, Lorena e mia moglie Enrica.
Concluso degnamente la giornata con favolose crepes a Strepeis.

lago di mezzo e lago di San Bernolfo

...ragazze in stile titanic

bellissima giornata
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Giro fatto in assetto trail, ma non abbiamo mai corso.
Ambiente davvero spettacolare e molto selvaggio.
Bellissimo il tratto del sentiero attrezzato Sordella per la discesa dal canale dei torinesi.

In totale siamo stati intorno alle 6 ore, ma sicuramente correndo i tratti che lo consentono (per i comuni mortali), i tempi si abbassano ulteriormente.
Da paline i tempi per la sola salita, indicativamente, risultano questi:
Pian delle Gorre - Capanna Morgantini 4h:15
Colla Piana - Cima del Marguareis 3h:10
Con Fabrizio in un a giornata tipica di questa estate, con sole, freddo, nuvole basse e foschia.


La strada è ancora lunga

finalmente la cima

sentiero Sordella

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Volendo fare meno strada e dislivello e non essendo mai passato da questo versante, abbiamo optato per la comoda risalita dal lato francese alla vetta del Malinvern.
Una volta lasciati gli impianti di Isola 2000 l'ambiente diventa davvero bello, con i laghi di terre Rouge ad impreziosire il tutto.
Sentiero sempre comodo e ben segnalato.
Doppia via di salita nel tratto alpinistico invece dalla bassa del Drous alla cima.
Noi siamo saliti e scesi dalla variante di dx, che mi pare decisamente migliore.
Giornata ancora una volta spaziale, con bella vista sui sottostanti laghi di Valle Scura e sull'Argentera, ma al tempo stesso freddina (come quasi tutte quelle di quest'estate anomala).
Con mia moglie Enrica, che si è tolta, nel suo piccolo, una bella soddisfazione.

Lago di terre Rouge, Malinvern e Bassa del Drous

ambiente spettacolare

brevi passaggi alpinistici

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Ferragosto alternativo, compiendo il giro in senso contrario, ovvero passando prima dal Rifugio Stroppia e scendendo poi dal passo dell'infernetto, seguendo sempre il comodo sentiero Dino Icardi.
Tutto assolutamente fantastico.
Cielo terso ed aria decisamente frizzante, con 5° alla partenza dal campeggio senza frontiere.
Poca gente da questo versante della montagna, tanta (soprattutto francesi) invece intenta a compiere il giro del Brec de Chambeyron.
Con mia moglie Enrica che, freddo a parte, ha goduto di una due giorni in val maira davvero entusiasmante al cospetto di montagne con la M maiuscola.

Spunta il Brec

Brec, Aiguille e Tete de la Frema

Lago Vallonasso e nostra meta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Erano anni che non salivo quassù e ci siamo imbattuti nella più bella domenica di tutta l'estate sino ad ora.
Molto fresco al mattino (7° alle 7:30) complice una copiosa grandinata del giorno precedente; abbiamo risalito il sentiero che dal Pian della Casa porta al lago mediano di Fremamorta e poi proseguito in direzione del colle e della cima omonima.
Alle 10 lassù si gelava!!
Per precauzione portati i ramponi che sono rimasti nello zaino, in quanto tutto il sentiero (su versanti nord) è sgombro da neve.
In compagnia di mia moglie che è rimasta nuovamente piacevolmente colpita dalla bellezza del luogo.
Li avevamo già visti altre volte, ma dopo tanto grigio trovarsi lassù in una giornata così bella è stato davvero unico.



Dal colle di Fremamorta

Panoramica dalla cima

Lago superiore di Fremamorta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: estivo
Inserisco la gita qua perché il percorso seguito è stato quello indicativamente estivo.
Partiti con l'intenzione di salire il canale SX di Rocca Rossa e poi proseguire in cima o, eventualmente, passare per il canale N, abbiamo dovuto fare i conti con la persistenza continua di nebbie, nuvole basse e foschia.
Il sentiero è pulito (salvo l'attraversamento di un paio di slavine nel tratto sotto la cascata) praticamente sino al pianoro sotto Lou Merze Gros (anche qua enorme accumulo da superare facilmente).
Noi siamo poi saliti su neve cercando di tagliare più sentiero possibile sino in prossimità della fontana "della Salute" che si trova dirimpettaia al rifugio Zanotti.
Da qui neve continua sino in cima.
E come riscontrato da tutti in questa primavera, fantastica quella rossa (dura e non sfondosa), più crostosa quella bianca.
Come detto le nebbie e le nuvole ci hanno accompagnato nel nostro viaggio, quindi visibilità zero nei pressi di Rocca Rossa...visibilità zero nei pressi del canale N.
Abbiamo proseguito quindi in direzione del passo Tenibres, in uno dei rari momenti di apertura, con uscita su "cascata di ghiaccio".
Abbiamo deciso poi di non proseguire sino in vetta perché la conquista della cima non è mai un obbligo, e per giungere lassù con visibilità pari a zero, non aveva senso...quindi siamo ritornati sui nostri passi.

Ridiscesi nel vallone sottostante la situazione è un po' migliorata ed abbiamo potuto osservare la situazione dei vari canali:
Rocca Rossa di sx bello gonfio ed in super condizioni
Rocca Rossa di dx idem
Normale al Becco Alto del Piz ancora discretamente innevata
Canale N del Tenibres ancora ben innevato
Passo di Rabouns ottimamente innevato

Per la discesa abbiamo sfruttato l'innevamento abbondante e continuo verso il sentiero che dal lago Mongioie porta al Rifugio Zanotti, e poi per pendii sino alla fine della neve.

Qui la vera "rivincita" della giornata e che l'ha resa una delle più belle di questa stagione.
L'incontro col lupo, nella sua banalità, è stato davvero emozionante...
Era a non più di 100/150 mt, non appena ci ha sentito, si è fermato ed è stato qualche secondo ad osservarci, valutando forse se potevamo essere una minaccia o meno...mi ha dato il tempo di tirare fuori il cell per poterlo riprendere e poi si è avviato verso il rifugio...
Fantastico!
Con Fabry in una giornata che ricorderemo sempre con piacere

salita al passo del Tenibres

una volta ridiscesi, canale N tenibres, salita Normale

Rabouns

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Saliti in giornata da Sant'Anna e poi spezzato la discesa al rifugio Livio Bianco, scelta che consiglio vivamente se si ha un minimo di allenamento (ma se si intraprende la salita al Matto si presuppone che lo si abbia) perché si ha la possibilità di godersi: un intera giornata in uno dei posti più belli delle nostre Marittime e la spensieratezza di una serata in rifugio.
Ancora tanta la neve presente dai laghetti del Matto in su, ma che non comporta problemi di nessun genere, ed anzi aiuta molto in discesa!!
Dalla cima solita vista spaziale sul mitico Lourousa ancora ottimamente innevato e su tutto il percorso di salita (ma quanto è lungo!!)
Con Fabry, Stefano e Serena ed Enrica che era soddisfatta più che mai, ai suoi primi 2000 e rotti mt di dislivello.
Un enorme ringraziamento al mitico Livio (e a sua figlia), gestore del rifugio, che ci ha fatto sentire meglio che a casa nostra.
E' sempre un piacere tornare lassù.
Alla prossima, magari per finalmente colmare la lacuna con la cresta Est...

Lago inferiore di Sella e persorso

Il Lourousa al 27/7

Foto di vetta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Gita in ambiente davvero rilassante.
Il facile sentiero di avvicinamento, la varietà dei luoghi, la presenza di un verde assolutamente brillante, i laghi davvero strepitosi, ne fanno uno dei luoghi più belli delle nostre montagne di casa.
Arrivati sino all'ultimo lago dove abbiamo lungamente sostato in assoluto silenzio e lontano dai sentieri battuti da una moltitudine di escursionisti.
Con Enrica, entusiasta dei luoghi.

Un saluto al solitario incontrato in salita ed in discesa diretto alla cima di Bal.

verso il colle del ferro

Laghi

Arco naturale
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Tutte le sue gite

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