keiji1976


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Di arrivo dal canale Freshfield, abbiamo proseguito verso questa cima che in estate non ho mai preso in considerazione, causa accesso su pietraia per me odiosa.

Abbiamo cercato di perdere il minor dislivello possibile traversando su pendii piuttosto ripidi, passando sotto il pendio che porta al passo dei detriti (invaso da molti skialp) ed andando a salire quello che porta al colle della Nasta.

Un centinaio di metri si perdono, ma ne rimangono talmente pochi alla cima, che la voglia di vedere il versante Chiotas ci ha spinto rapidamente in vetta.
Quest'ultimo tratto lo abbiamo condiviso con un gruppetto di ragazzi con le tavole e, giunti al colletto, con altri skialp.

Dalla cima ottimo punto di osservazione sulle condizioni del canale di discesa dalla cima Sud dell'Argentera.

La discesa è stata fantastica (per rapidità), si arriva veramente a 10 minuti dal parcheggio del Pian della casa sempre pestando neve.
Con Fabry, in una giornata davvero molto molto bella.

Un saluto a Riccardo Murisasco e suo figlio (complimenti a lui!!) incontrati poco prima del Remondino, ai ragazzi coi quali abbiamo scambiato due parole salendo la Paganini ed ai 3 alpinisti incontrati al parcheggio del Gias delle mosche che hanno salito una goulottina alla dx del canale della Forcella.

cercando di perdere minor dislivello possibile

panorama dalla cima

verso passo dei detriti

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: si arriva in macchina sino alla sbarra
attrezzatura :: scialpinistica
Inserisco la gita nella sezione scialpinismo anche se avevo le ciaspole (che sono rimaste sullo zaino a salire e scendere).

Parecchi residui di slavine nella parte bassa, neve praticamente continua dai 1600/1700 mt in su.
Al mattino salito coi ramponi per evitare pericolosi scivolamenti nei traversi, su neve durissima.

Un'emozione unica essere lassù tutto solo soletto e godere di un silenzio assordante.
Ho finalmente realizzato un piccolo sogno covato in un cassetto e salito sul tetto del santuario per godere del caldo sole mattutino.

Credo che ci vorrà ancora parecchio tempo prima che possano aprire e liberare la strada sino al santuario.

tornanti nella parte bassa

il lungo pianoro con già la vista sul Santuario

panoramica dal tetto

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