Gulliver outdoor - arrampicata, escursionismo, scialpinismo, sci alpinismo, alpinismo, canyoning, trekking, MTB, Cicloturismo

jdomenico


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa
note su accesso stradale :: al mattino un dito di neve in alcuni tratti dopo Oncino, pulita al ritorno
quota neve m :: 1600
Oggi condizioni incasinate. Parto prima del ponte (dx idr.) con le racchette ai piedi, ma dopo 10' la neve sparisce, e mi tocca guadare (avrei fatto meglio a toglierle, perché superato un breve tratto di massi 10' e avrei potuto rimetterle… così mi sono anche bagnato i piedi perché l'acqua è tanta). Dopo 20' circa ri-guado con ravanamenti niente male. Finalmente comincia la neve continua su pendii umani, sono sotto al colle con la croce ed è già passata quasi un'ora! Supero il dosso sopra il quale passa il sentiero a mezza costa per croce bulè e traverso in leggera discesa verso la passarella di legno, su scomodi resti di slavina (unica traccia di ramponi con sfondoni niente male). Dopo la passerella, la traccia sale subito per poi traversare verso la barra rocciosa, ma secondo me conviene tenersi bassi e salire dopo (come fa il sentiero), soprattutto con la neve di oggi: da 1 a 20 cm di farina, distribuiti in maniera assolutamente irregolare e imprevedibile. Un po' le ciaspole tengono, un po' scivolano sul fondo duro quando la farina è poca… Cmq con fatica arrivo al pianoro e ari-attraverso il torrente un po' prima dell'Alpe Bulè, tagliando un po' il giro largo. Ci sono vari dossi che sembrano essere la punta, invece bisogna tendere un po' a sinistra finchè non ci si affaccia su una conca dove appare chiara la punta Murel. Traverso a semicerchio sempre con fatica per i tratti improvvisamente scivolosi e sotto al ripido triangolo metto i ramponi e raggiungo la cresta a sx (ovest, verso la Rocca del Lu). Non mi fido di alcuni ponti di neve su massi in cresta, e aggiro lato nord… neve inconsistente su pietraia… sfondoni vari… arrivo in cima avendo esaurito i santioni iniziati in basso. Tempo impiegato: indicibile. Il punto culminante è un roccione, poco oltre un ometto segna l'altra cima. Da lì capisco il percorso migliore… la cresta sud (verso Rasciassa) ha pendenze sostenute ma inferiori, e si arriva ad un piccolo ripiano da cui con percorso pianeggiante si ritorna nella conca.
Il cielo nel frattempo si è liberato dalle nubi, per godere del sole scavalco e scendo nella conca del rif. Alpetto, non scendo nella gola come qui descritto, ma risalgo verso Rocca Nera e, tra notevoli sastrugi appena coperti dalla poca neve fresca, scendo la lunga dorsale verso il Tivoli deviando poi verso Meire Tirolo. Il resto della gita… ve lo risparmio!
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: breve tratto sterrato in buone condizioni.
Si imbocca la diramazione (stradina sterrata) e poco dopo la sbarra la si abbandona per un sentiero segnalato, ben tenuto, lastricato e con canali di scolo, che serpeggia nel boschetto a prevalenza di conifere. Giunti alla baita alpina, non prendere il sentiero che sale ripido alla croce, ma proseguire per il sentiero principale in direzione Vallo. Poco prima di raggiungere il costone principale che scende dal monte Corno, si imbocca un sentierino sulla destra in blanda salita (palina dell'AIB che segnala il ripristino dei sentieri e i punti di presa idrica) che raggiunge detto costone: qui parte una traccia segnalata con vernice bianco-rossa che segue all'incirca il largo costone, superando qualche roccetta, e raggiunge la recente strada sterrata che arriva dal Turu. Si prosegue per il costone, anche se i segni di vernice scompaiono quasi del tutto: c'è comunque una traccia e ogni tanto qualche piccolo ometto, e si arriva in cima senza difficoltà.
POSSIBILE ANELLO: in cima si trova infisso su una roccia un piccolo segnale romboidale riportante la sigla "AC": si può seguire il sentierino ben segnalato che percorrendo tutta la cresta (ogni tanto si ritrova il cartellino "AC") e superando qualche elementare roccetta (evitare con ghiaccio) permette di scendere verso il ponte del Diavolo. Superato il roc del Merlo, in corrispondenza di un prato sulla sinistra, si stacca il sentiero (palina) che porta alla Ca' Bianca, da cui si può chiudere l'anello. Il sentiero è talvolta stretto e taglia pendii ripidi ricoperti di erba secca.
Il sentiero ben segnalato che percorre la costa fino alla sterrata recente che arriva dal Turu, e il percorso di cresta (altrettanto ben segnalato) non compaiono sulla cartina delle Fraternali. Il sentiero che dalla dorsale del Monte Basso porta alla Ca' Bianca è inizialmente poco evidente e, a parte la palina, ci sono rari segni rossi sbiaditi. Attraversato il primo tratto di prato, tenersi in leggera salita passando dietro la baita diroccata (non molto intuitivo).
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: Strada pulita fino al posteggio prima della dogana.
Di solito salgo a questa cima dal vallone dei mandarini, per evitare il ciarpame delle piste, ma oggi l'assenza di traccia di salita (solo qualche curva di discesa con gli sci) e la curiosità di cambiare itinerario, mi ha fatto propendere per seguire le piste passando dalla partenza della seggiovia "Rocher de l'aigle". Impianti chiusi (ringrazio che ha relazionato ieri per l'info) ma cannoni e "doccie" a gogo' (una stella in meno) per fortuna molte spente in discesa. Per il resto valloncello interessante, buona neve per le ciaspole, meteo meglio del previsto, freddo intenso in cima ma... ci sta!
Con il fratellino sempre in forma. Saluti allo sciatore con cui abbiamo condiviso il "solarium" dietro la cima.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: senza neve fino all'Alpe Bianca, ultimo tratto dissestato (occhio)
Battuto senza fatica i pochi cm di neve polverosa, presente fin dall'inizio ma in maniera molto discontinua. Salito subito al lago veilet, poi traverso verso lago di Viana, senza raggiungerlo ho intercettato il sentiero che traversa al Ciriunda, che ho raggiunto. Per dorsale e poi sentiero segnalato al lago di Viana, salito ad un risalto roccioso poco sopra all'omonimo colle, poi ridisceso al lago, salito il primo tratto della salita diretta al Ciarm, ma poi tagliato per la conca sospesa scendendo poi al colle Veilet e chiudendo il bizzarro giro.
Meteo splendido, freddo solo in cima, neve piacevole in discesa, solo un po' di fango nel tratto prima di raggiungere la strada. Incontrati altri 4 escursionisti, di cui una mi ha ringraziato per le "peste"... mai stato così poco faticoso!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: OK, 1 tratto a sens alternato con semaforo per lavori
Ci è andata ben: mentre le cime intorno oltre i 3000 erano imbiancate, il percorso per il Taou Blanc era tutto pulito (alcuni tratti bagnati). Approfittatene, la gita è poco faticosa ma molto bella. Anche la becca traversiere, fatta sabato scorso, aveva neve sia sulla cresta che nel canale del colle (ovviamente poca roba, ma che non si è sciolta in mattinata).
Dopo il colle si sale brevemente al colletto, da cui abbiamo scelto di salire a destra per le rocce. A salire nessun problema, il passaggio è molto breve, a scendere come al solito qualche problema per il sottoscritto, ma piano piano si fa (un escursionista è passato quasi saltellando!). Vento freddino, a tratti raffiche molto forti. Sulla cima "minore" ci sono degli spazietti riparati vista Granpa.
Con Angelo, ormai il mio taxista...
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Zero neve su tutto il percorso, quindi gita facile tutta su sentiero... approfittatene finché dura!
Da sotto il colle in poi il fondo terroso della traccia era umido, quindi al mattino presto può darsi che sia duretto.
Noi siamo saliti seguendo il 13D in circa 4h, bucando le nebbie poco dopo il bivio per il sentiero 14 (verso i 2700 m di quota).
Ritorno ad anello per il sentiero 14, ma se si vuole fare più in fretta conviene il 13D (il 14 taglia in quota terreni impervi, con vari saliscendi, passando dal bivacco bianco dei forestali).
Gita bellissima, la cima è circondata dai ghiacciai e vi si giunge per l'unica cresta che ne è priva. E' anche inaspettatamente larga e il monumentale ometto ha diversi punti comodi per sedersi… non ero più abituato a simili agi!
A parte il panorama locale, già sufficiente, si vedono anche gli Écrins!
Anche il Tau Blanc è ancora completamente pulito…
Con Angelo, sempre in forma, a parte nell'individuazione del sentiero...
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: OK, colle aperto, 2 tratti a sens alternato con semaforo
Partito alle 8:00, salito come da descrizione fino al lago, poi più direttamente verso la cima, senza passare dal colletto senza nome. L'idea era di proseguire, addirittura verso la P.te du Pisset (facile montagna che si trova in direzione della Pte de la Sana), ma la neve non sempre portante, il caldo crescente e le nebbie intermittenti, unito al meteo che dava instabilità pomeridiana, mi hanno fatto desistere, e sono tornato per il percorso di salita, molto agevolmente anche nel tratto iniziale ripido di discesa, grazie alla neve non dura. Ovviamente arrivato all'auto le nebbie si sono dissolte e splendeva il sole…
Osservazione: avendo provato tutti i passi, credo che quello più breve per andare in direzione MeanMartin/Sana sia proprio il colletto vicino alla Bezin Nord, dal quale la discesa a vista mi è parsa semplice. Si evita così il saliscendi dell'altro vallone (Tretetes - LaMet) e il pas de Fours, dal quale la diagonale verso MeanMartn non è agevolissima.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
quota neve m :: 2400
Partenza 5:30 (dormito in auto nei pressi dello Scarfiotti, che dovrebbe aprire il prox we) arrivo in cima 8:35, per evitare caldo in salita e sfondoni in discesa. I tornanti si possono tagliare tramite sentiero segnalato che si può agganciare attraversando il torrente al primo tornante della strada. Si possono mettere le racchette fin dall'inizio del pianoro, dove la neve non è sempre portante, poi nel valloncello migliora e diventa quasi sempre portante (rigelo solo dai 2700). Anche dopo il passo dei Fourneax Nord la copertura è ancora buona e continua rispetto ad altre volte. Ultimo tratto con vento freddino. Discesa su neve scorrevole e portante (a parte subito sotto la cima!) iniziata alle 9:15 e terminata alle 11:15 con comodo, incrociando frotte di scialpinisti. Cielo sereno e grande vista. Consigliata.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: con termiche fino a bergeria, ma dovrebbero pulirla a breve
quota neve m :: 1800
Partenza ore 8:00 da bergeria al fondo del Pian dei Militi, ma dopo un breve tratto ancora innevato la strada è pulita fino al parking dei rifugi. Portage fino a oltre il bivio per lago verde. Assenza di rigelo fino a Maison de Chamois, ma si saliva bene (fondo portante). Al piano sopra ancora poco rigelo, non c'era l'aria fredda che ho sempre trovato, oggi arrivava da est… . Ponte ancora sepolto sotto la neve, che copre il torrente. Pendii verso i Serus di neve umida, sentito vari assestamenti sia all'andata che al ritorno (ma su pendenze non critiche). Gradualmente la neve diventa ben portante, dura nel canale finale. Nella nebbia più totale da ben prima del canale in su, arrivati in cima seguendo tracce di scarponi/sci/racchette, la cappella l'abbiamo vista solo a 15 metri di distanza! Vento freddo e zero sole, ci siamo rifugiati nella cappella, anche se non si potrebbe perché pericolante, e dopo 10' siamo ripartiti. A parte il primo tratto dove abbiamo seguito paro paro le tracce di salita (sennò ci saremmo persi) poi da metà canale la visibilità è migliorata e la discesa è stata ottima, su neve scorrevole e senza mai sfondare più di tanto.

Insomma… col meteo giusto può essere una bella gita (portage a parte…).
In cima solo noi 2 pirla (chissà come mai…) visti altri 2 gruppi skialp che sono andati al col du vallon e verso Chardonnet.
Col fratellino.
MeteoFrance dava schiarite e addirittura soleil dalle 11:00 sia a Valmeiner che Valfrejus…. forse proprio sulle piste?!?
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
note su accesso stradale :: con doblò munito di gomme termiche fino a 100 m dal ponte di Almiane
quota neve m :: 1900
Lasciata l'auto a pochi minuti dal ponte di Almiane (qualche difficoltà a girarmi e posteggiare, conviene lasciarla al bivio per i bacini, ma era già pieno). Racchette da subito (bordo strada), inizialmente la gorgia non è ben tappata, e in discesa bisogna far attenzione (io ho sfondato sul torrente… meno male che c'era un tubo e dei rami che mi hanno trattenuto uno dei due piedi… però era anche tardi, verso le 14:30). Dopodiché… spettacolare, neve portante nella gorgia, e pendii con in media 20 cm di neve farinosa, in alto un po' di crosta morbida, no problem con le ciaspole. Ho tracciato con un po' di fatica il primo pendio (quello che impenna), per fortuna poi ho potuto agganciare la traccia di vari skialp fino in cima. Discesa dritto per dritto, finalmente senza ramponi, incredibile come cambia la percezione di un pendio in base al tipo e allo spessore della neve.
Un saluto ed un grazie per la traccia al gruppo di skialper incontrati, tra cui Ivano Oggero.
Iniziata vergognosamente tardi la salita (9:40, non è mia abitudine...) per malessere notturno… ne è uscita una gita inaspettata! Unico problema gli sfondoni finali...
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Tutte le sue gite

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    Becco (Costa del) da Rochemolles (21/01/17)
    Rossa di Sea (Punta) da Balme (03/01/17)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (29/12/16)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (24/12/16)
    Lera (Monte) e Monte Rosselli da Val della Torre per la Bassa delle Sette (13/12/16)
    Gran Costa (Monte) da Grand Puy (10/12/16)
    Dormillouse (Cima) dalla Val Thuras (03/12/16)
    Barbeston (Monte) da Veulla per il Colle di Valmeriana (22/10/16)
    Chenaillet (le) da Montgenevre (15/10/16)
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    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (31/01/15)
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    Mirauda (Punta) da Pian delle Gorre per il Gias Fontana (05/05/12)
    Gardiole (la) da le Villard-Laté (01/05/12)
    Freidour (Monte) e Tre Denti di Cumiana da Bastianoni (17/04/12)
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    Coin (Testa del) dal Ponte di Almiane (16/04/11)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (11/12/10)
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    Envie (Cappello di) da Prali (14/11/09)
    Pelouse (Tete de) dal Pont Rouge per il Vallon de Lauzanier (25/07/09)
    Escreins (Pointe des) dal Refuge de Bassa Rua per il Col des Houerts (23/07/09)
    Mortice (la) dal Col de Vars per la Tete de Paneyron e il Col de Sarenne (20/07/09)
    Pelvo di Fenestrelle (Monte) dal Forte Serre Marie per il versante Sud (05/07/09)
    Mezzodì (Guglia del) e Cima della Sueur dal Colle della Scala (28/06/09)
    Gran Truc dal Colle Lazzarà (07/06/09)
    Carro (Cima del) da Chiapili di Sopra per il Vallone del Carro (02/06/09)
    Ferra (Monte) dal Rifugio Melezè (22/03/09)
    Rastcias (Monte) da Fracchie (14/03/09)
    Briccas o Trucchet da Brich (23/02/09)
    Crosiasse (Colle) da Chialamberto (06/12/08)
    Golai (Punta) dal Vallone d'Ovarda (12/10/08)
    Rossa di Sea (Punta) da Grange della Mussa (05/10/08)
    Rossa (Guglia) o Aiguille Rouge dal Colle della Scala (14/06/08)
    Pian Paris (Punta) dal Rifugio Selleries (08/06/08)
    Collalunga (Cima di) da San Bernolfo per il Vallone di Collalunga (24/03/08)
    Dormillouse (Cima) dalla Val Thuras (24/02/08)
    Maciarone (Monte) o Maceirun da Parco Montano (26/11/07)
    Doubia (Monte) da Ala di Stura (13/11/07)
    Bagnà (Punta) o Cime du Grand Vallon dal Vallone del Frejus per Punta del Frejus e Cote Traversiere (13/10/07)
    Almiane (Punta d') dal Ponte d'Almiane (22/04/07)
    Chalance Ronde (Pointe de) da Montgenèvre per il Passo dell'Asino (28/11/06)
    Clotesse (Punta) da Vazon o Pourachet per il Passo Desertes (11/06/06)
    San Chiaffedo (Passo di) da Meire Bigoire (19/04/06)
    Monti (I) dal vallone dei Duc (30/03/06)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (04/02/06)
    Ciarm del Prete da Tornetti (12/12/05)
    Petit Rochebrune da les Fonds (21/05/05)
    Fiutrusa (Punta di) da Sant'Anna per il Vallone di Rui (07/02/05)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (05/06/04)
    Rossa (Rocca) - Pic Brusalana giro del Pic d'Asti per Breche Ruine e Sella d'Asti (08/05/04)
    Ostanetta (Punta) e Punta dal Razil o Rumelletta da Ostana, anello per Punta Selassa (02/05/04)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (04/04/04)
    Soglio (Monte) da Pian Audi (28/02/04)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (16/02/04)
    Garitta Nuova (Testa di) da Pian Munè (01/02/04)
    Tumolera (Monte) da Fontana (24/01/04)
    Valletta (Punta della) da Malciaussia per la Punta delle Lose Nere o Pointe des Lauses Noires (20/09/03)
    Nera (Punta) da Grange della Rho (15/05/03)
    Rochers Charniers (Pointe des) da Montgenèvre (13/04/03)
    Barrouard (Monte) da Rivotti (19/03/03)
    Terra Nera (Monte) dalla Val Thuras, per la cime Dormillouse e Viradantour e Colletto Clausis (05/03/03)
    Tre Croci (Poggio) da Bardonecchia (18/02/03)
    Sourela (Punta) da Col San Giovanni (15/01/03)
    Bianca (Rocca) da Indiritti (04/01/03)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (19/12/02)