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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: OK fino a Posio, qualche lavoro lungo la salita.
Fino all'alpe Arzola (poco prima) sentiero pulito, di ghiaccio neanche l'ombra. Poi conviene lasciarsi a sinistra l'alpe (ghiaccio) e tirare su dritto, incrociando il sentiero. Noi abbiamo continuato a salire dritti zigzagando tra chiazze di neve ed erba scivolosa ma non troppo curvando poi a sinistra lungo un costone poco sopra il sentiero, quasi privo di neve. Sbucati sulla dorsale poco sopra il passo, abbiamo raggiunto la cima aggirando i pochi nevai, Solo gli ultimi facili 20-30 metri sono su neve.
Calzati i ramponi (neve in alcuni tratti molto dura) abbiamo percorso la bella cresta fino alla Rocca Boeretto (Colle Oreggia) di poco più alta dell'Arzola. La Testona era lì, ma era tardi e non sapevamo se quella era proprio la cima… sarà per la prossima volta. Al ritorno puntatina al panoramico bivacco + statua. Clima mite e panorami super.

In compagnia del veloce Angelo. rallentato solo dai micidiali lacci dei ramponi...
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
35'-40' di portage, a seconda di dove si imbocca il "Cumbal". Io ho seguito il sentiero estivo sulla destra salendo, fino ad un ripiano dove cominciava ad esserci neve nel canale, verso metà.
Neve spesso portante e dura, qualche breve tratto sfondoso nella parte mediana della salita (via solita che piega a destra dopo essere uscti dal Cumbal). Per variare invece, sono sceso passando sotto il colle della Gianna.
Scendendo pensavo di dare solo 3 stelle, perché la neve non era molto scorrevole (anche qualche tratto di crostone carnivoro) ma la discesa nel Cumbal su neve direi primaverile ma rinvenuta per il caldo è stata divertente, si "sciava" anche con le ciaspole!

Un saluto ai 2 simpatici ciaspolatori "locals" (beati loro) con cui ho scambiato foto e imprese in vetta.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: brevi tratti con ghiaccio a Mont Blanc
Saliti lungo la strada fino quasi a Dondena, poco prima si stacca una buona traccia (ripida solo all'inizio) che immette nel vallone del Giasset e porta fino in cima. Alcuni tratti sono di neve dura, ma buon grip con le racchette.
In discesa si trovano tratti duri alternati a farina compressa e a zone di farina molto belle.
Noi siamo scesi passando dal lago di Raty e dal sentiero che con varie serpentine permette di superare il dirupo e raggiungere la strada circa a metà: brevo tratti senza neve ma non abbiamo tolto le racchette.
Meteo super, freddo ma vento solo nell'ultimo tratto… insomma per le ciaspole son 5 stelle!
Con Angelo, sempre in forma grazie alle banane.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: provocato fratture al manto
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Strada per Indiritti un po' sporca soprattutto al mattino, meglio termiche.
quota neve m :: 1400
Neve e traccia da Indiritti, un po' da ribattere soprattutto fuori dal bosco, ma non faticosa.
Una spanna almeno di fresca farina su fondo duro (molto) per una discesa divertente e veloce, sia nel bosco che sopra.
Occhio solo ad evitare i pochi tratti senza la neve fresca, soprattutto in discesa.
Meteo stellare. Panorami super.
Tratto prima della cima intonso, il giusto pepe.
Insomma per le ciaspole 5 stelle ci stanno, non so per gli sci.
Con Angelo, finalmente una gita ed un meteo degno.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 1300
Prima parte del percorso (non per la strada o per le borgate, ma pista da fondo + sentiero nel bosco) una traccia non tanto portante credo di uno o al max 2 cacciatori. Detta traccia termina poco dopo aver raggiunto la strada… gran mazzo di battitura (ero da solo). Prima volta che trovo la strada intonsa! 30-40 cm di neve.
Abbandonate velleità di Fournier, alla Capanna Mautino faccio pausa di 20' e poi riparto per il col Busson. In vista del poggio, taglio a sinistra e raggiungo direttamente i ruderi e quindi la cima. Spessore della neve invariato.



Diciamo che la bellezza della gita è stata quella di vedere questa zona innevata e illibata!
La meta iniziale era cima delle Liste da Ghigo… ma le previsioni meteo hanno di nuovo ciccato: stamattina in Val Chisone cielo coperto fino al Sestriere! Dopo… sprazzi di sole, sereno in Val Argentera e in Francia, io il sole l'ho preso solo dal Lago Nero in poi...
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Qualche centimetro di neve nell'ultimo tratto (ultimi 100-150 metri) ma senza difficoltà con pedule normali (utili bastoncini).
Cima purtroppo nella nebbia già da metà mattinata, panorama concesso solo nel primo tratto di cresta.
Freschetto in cima. Montagne verso la Francia più libere da nubi.
Volevamo andare sulla Marchisa ma... è tutto bianco (e in giornata la neve, per quanto poca, non sembra essersi sciolta).
Libro di vetta completo!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Seguendo la descrizione di Andrea81, che ringrazio, non ci si può sbagliare. Dopo aver lasciato il sentiero balcone GR5 e aver risalito i primi dossi erbosi, compaiono alcune tracce e ometti, c'è anche un tubo nero che attinge acqua ad una piccola "sorgente" ai piedi di un salto roccioso che va superato a destra salendo (ometto). Importante il punto dove occorre attraversare il rio e passare sul lato destro salendo del valloncello (molti ometti). Dopo un breve spostamento laterale si riprende a salire, nelle parti più ghiaiose si trova una traccia che serpeggia ripida. Si raggiunge così un laghetto (forse in agosto era ancora un nevaio) e si continua a salire fino al vasto altopiano. Non bisogna puntare al primo falso colletto che si raggiunge facilmente a sinistra, ma costeggiare un crinale detritico-roccioso che separa l'altopiano in due parti, fino a superarlo per poi salire ancora curvando infine verso sinistra (qui gli ometti scarseggiano) fino al colletto 3080 dove c'è un ometto ben fatto ma piccolo tenuto conto del passaggio chiave. Da qui traversata veloce su comoda traccia (ometti). Importante: occorre arrivare fin quasi all'estremo opposto del pendio attraversato (ampia sella che si affaccia sui ghiacciai) senza farsi attrarre da ometti che indicano delle tracce secondarie che vanno a tagliare su salti rocciosi). Da lì parte una larga traccia con molti ometti che riattraversa a ritroso il pendio con alcuni tratti orizzontali, restringendosi nella parte centrale su terrazzini rocciosi o rocce poco inclinate sospesi su piccoli salti (attenzione) superati i quali torna ad essere traccia ben visibile nei detriti e guadagnare in breve la larga cima. Si passa sempre sotto la cresta, certe volte quasi la si raggiunge. Oggi vento freddo da sud dal colletto 3080 fino in cima.
Cielo blu, percorso vario e neanche tanto faticoso (a parte il ritorno…), panorama stellare, in compagnia del fratellino Angelo… cosa volere di più? Un GRAZIE ancora ad Andrea81 che ha pazientemente descritto l'itinerario!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: OK
Percorso compiuto: Rochers Charniers - La Punta - Pas de l'ane - Chalanche Ronde - ritorno per la via di salita. Ho traversato il pianoro del bivio per lo Chaberton passando dalla partenza della seggiovia, da lì tracce si tengono sul fondo del vallone. Quando il vallone si dirama, sono andato a destra (tracce che poi svaniscono) per prendere quota, ma si traversano pietraie solcate da canali scomodi da traversare (conviene tenersi sui magri pascoli in basso) ed ho imboccato il primo pendio-canale (che porta alla conca sommitale), che per 3/4 ha dei "filotti" di terriccio ed erba che aiutano la salita, l'ultimo tratto invece è infido e da fare con calma soprattutto in discesa (anche se così a vista mi è parso migliore di quello descritto da Tini). Ho traversato la conca a circa metà su facile nevaio nel tratto meno inclinato (pedule basse, no ramponi) per poi recuperare la traccia che sale alla seconda conca e poi cresta e 3 cime (la più alta è quella a sinistra con traccia leggermente esposta e quaderno di vetta). Invece di continuare per cresta, sono tornato al colletto sotto la cima vera e l'ho contornata per facile nevaio lato Pian dei Morti, riportandomi in cresta poco prima de La Punta. Da La Punta, per buona traccia si scende ripidamente in direzione di un colletto separato dal pas de l'ane da un gendarme. Allora si scende di circa 50 m a sinistra (lato Francia) su terreno infido (vaghe tracce) per poi riguadagnare il passo (ho messo qualche omettino) da cui in breve in cima alla Chalance Ronde. Volevo scendere dal pas de l'ane per fare anello, cosa che avevo già fatto con la neve, ma non mi ha tanto ispirato (estesi nevai su tutta la conca, tranne nell'ultimo tratto sotto il passo) e allora sono tornato facendo a ritroso il percorso dell'andata.
Gita relazionata un po' in ritardo solo per dire che è fattibile senza ramponi e addirittura con pedule basse (anche se nelle pietraie si patisce un po').
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: ok, colle Iseran aperto da vari giorni
Neve dall'auto e meteo buono, ma... nevai bucherellati e rigolati senza pietà, abbastanza faticosi (utili le racchette per non dover saltellare!) anche perché la neve ha mollato poco. Raggiunta prima la p.te de la met (fino al colle neve continua, ma dorsale senza neve) poi la Bezin sud (su corridoio erboso-detritico a sinistra della cresta) poi per traccia appena sopra i nevai al col du Bezin. Tentata anche la Bezin nord ma desistito e sceso dal col du Bezin nel vallone dell'andata sono risalito alla Tretetes, di cui ho salito 2 delle 3 teste (quella al centro e quella a sinistra, che è veramente aerea!). Gita più faticosa del previsto a causa della "butteratura".
Volevo fare la pte des Buffettes ma non c'era anima viva in giro, e non mi sono fidato.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: OK
La nostra meta principale era il Petit Rochebrune, ma arrivati (tagliando per prati senza attraversare passerella) alla conca superiore, la cima era nelle nuvole, che però si fermavano lì. Allora abbiamo puntato al Pic Lombard. Non conoscendo la difficoltà della via di cresta, abbiamo affrontato il pendio di sfasciumi (micro-nevai evitabili) che guarda il Petit, inizialmente agevole, poi un po' rognoso e ripidino, arrivando quasi direttamente alla croce (con quaderno). Affacciandosi sulla cresta, abbiamo visto una traccia che sembra fattibile (EE) e meglio degli sfasciumi! Intanto il Petit si è liberato e in un'ora esatta lo abbiamo raggiunto ridiscendendo per il pendio di salita e traversando leggermente a destra in modo da evitare i nevai più diretti e raggiungere la cresta per altri sfasciumi mooolto più comodi dei precedenti. In cresta una buona traccia con ometti ci ha condotto in vetta: omettone e sbarra metallica, presente anche qua un quaderno. Dopo una bella pausa, visto che il meteo migliorava ancora, abbiamo fatto tutta la cresta transitando per il col de la Crousette e quota 2830 fino all'ultimo colle 2767 prima del Pic de Fond Queyras (traccia discontinua che evita asperità, qualche nevaietto, pochi omettini), per poi scendere su facili nevai tenendoci a destra del laghetto (non occorrono i ramponi), e risalendo poi qualche dosso per andare a recuperare le inutili ciaspole che avevamo abbandonato in salita una volta constatato la scarsità ed "estività" dei nevai. Per scendere abbiamo poi raggiunto il sentiero del col du Peas attraversando qualche torrente in basso (non proprio agevole…) e attraversato sulla passerella, che è in buon stato. Grandi panorami e ambiente, meteo che non ci ha fatto morire di caldo e che è andato migliorando.
Un grazie al fratellino Angelo, per trasporto, flessibilità e sopportazione nel seguire i miei giri infiniti e negli attraversamenti dei torrenti, da lui tanto amati! Rifugio di Les Fonts funzionante a pieno regime anche di lunedì, parecchia gente ai tavoli esterni e molti coperti pronti per la cena all'interno.
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Tutte le sue gite

  • Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (19/04/19)
    Coin (Testa del) dal Ponte di Almiane (13/04/19)
    Dormillouse (Cima) da Thures (23/03/19)
    Meidassa (Monte) da Pian della Regina (16/03/19)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (23/02/19)
    Bertrand (Monte) da Upega, per la Colla Rossa e cresta SE (09/02/19)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (02/02/19)
    Riba del Gias (Monte) da Meire Bigoire (27/01/19)
    Arzola (Monte) da Posio (12/01/19)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (29/12/18)
    Bocon Damon o Punta Giasset da Mont Blanc, anello (15/12/18)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (01/12/18)
    Carabinieri (Poggio dei) da Bousson (25/11/18)
    Tre Chiosis (Punta) da Genzana per la Costa Savaresch (13/10/18)
    Rechasse (Pointe de la) da Bellecombe (29/09/18)
    Rochers Charniers (Pointe des) e Pointe de Chalance Ronde da Montgenèvre per il Passo dell'Asino (02/07/18)
    Bezin (Pointe Nord e Sud de) Pointe de la Met, Ouille de Tretetes da Pont de la Neige (26/06/18)
    Lombard (Pic) da les Fonds (18/06/18)
    Piatou (Pointes de la) da l'Ecot per il Refuge des Evettes (09/06/18)
    Almiane (Punta d') dal Ponte d'Almiane (26/05/18)
    Coin (Testa del) dal Ponte di Almiane (19/05/18)
    Giornalet (Monte) dalla Valle Argentera (12/05/18)
    Reou d'Arsine (Pointe de) da Le Casset (05/05/18)
    Galibier (Pic Blanc du) dal Col du Lautaret (28/04/18)
    Terra Nera (Monte) da Thures, traversata per la cime Dormillouse e Viradantour e Colletto Clausis (04/02/18)
    Fournier (Cima) da Bousson (13/01/18)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (23/12/17)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (16/12/17)
    Mondolè (Monte) da Artesina (11/11/17)
    Sommeiller (Punta) dal Rifugio Scarfiotti per la Cima dei Fourneaux (27/05/17)
    Civrari (Monte, Punta Imperatoria) da Niquidetto (23/05/17)
    Merciantaira (Punta) o Grand Glaiza da les Fonds (20/05/17)
    Aciano (Colle) da Travers a Mont, anello dei Rifugi Amprimo, Toesca, Val Gravio (16/05/17)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (29/04/17)
    Losetta (Monte) da Chianale per il Vallone di Soustra (22/04/17)
    Rossa (Rocca) - Pic Brusalana giro del Pic d'Asti per Breche Ruine e Sella d'Asti (14/04/17)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (26/03/17)
    Challange (Montagne de) o Charoumu da Nevache per il versante Sud-Ovest (29/01/17)
    Becco (Costa del) da Rochemolles (21/01/17)
    Rossa di Sea (Punta) da Balme (03/01/17)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (29/12/16)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (24/12/16)
    Lera (Monte) e Monte Rosselli da Valdellatorre per la Bassa delle Sette (13/12/16)
    Gran Costa (Monte) da Grand Puy (10/12/16)
    Dormillouse (Cima) da Thures (03/12/16)
    Barbeston (Monte) da Veulla per il Colle di Valmeriana (22/10/16)
    Chenaillet (le) da Montgenevre (15/10/16)
    Echaillon (Crete de l') da Nevache (07/04/16)
    Faraut (Monte) da Sant'Anna (24/03/16)
    Mulattiera (Punta della) da Melezet (19/03/16)
    Giassetto (Punta) da Fondo per il Piano di Candelle (10/12/15)
    Pers (Aiguille e Pointe) dal Col de l'Iseran (08/11/15)
    Ponton (Tour) dalla strada per Dondena (31/10/15)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (31/01/15)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (10/05/14)
    Sebolet (Cima) da Sant'Anna (26/04/14)
    Malacosta (Testa di) da Sant'Anna per il Vallone Baiso del Colle (18/04/14)
    Ciantiplagna (Cima) da Frais per il Colle delle Vallette (15/03/14)
    Sagnes Longues (Pointe des) dal Refuge d'Agnel per il Col de Chamoussiere (07/06/13)
    Gran Serin (Punta del) da Frais (24/05/13)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (11/05/13)
    Morefreddo (Monte) da Pattemouche (02/11/12)
    Glacier (Monte) e Tour Ponton giro dei Colli Fenetre, Pontonnet, Fenis, Foussi da Dondena (2/3 gg) (20/10/12)
    Merlo (Roc del) da Lanzo per la cresta di Monte Basso (06/05/12)
    Mirauda (Punta) da Pian delle Gorre per il Gias Fontana (05/05/12)
    Gardiole (la) da le Villard-Laté (01/05/12)
    Freidour (Monte) e Tre Denti di Cumiana da Bastianoni (17/04/12)
    Vallette (Cima delle) da Frais (10/03/12)
    Bellavarda (Uja di) e Punta Marsè da Lities (03/03/12)
    Pintas (Monte) dalla Fontana della Batteria (18/02/12)
    Ghilié (Cima) da Pian della Casa del Re per il Vallone di Balma Ghilié (21/05/11)
    Coin (Testa del) dal Ponte di Almiane (16/04/11)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (11/12/10)
    Frontera (Roccia) da Chiandusseglio (04/12/10)
    Sbaron (Punta) da Prato del Rio (27/11/10)
    Bataillères (Crête des) dalla Valle Stretta (06/11/10)
    Pierre Muret (Tète) dalle Grange Mouchecuite (18/04/10)
    Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Santa Elisabetta (06/03/10)
    Birrone (Monte) da Giusiani (27/02/10)
    Aigle (Pitre de l') da Villardamond (23/01/10)
    Allégra (Ouille) da Bessans (28/11/09)
    Lausarot o Lausaret (Punta) da Cro di Sap (22/11/09)
    Envie (Cappello di) da Prali (14/11/09)
    Pelouse (Tete de) dal Pont Rouge per il Vallon de Lauzanier (25/07/09)
    Escreins (Pointe des) dal Refuge de Bassa Rua per il Col des Houerts (23/07/09)
    Mortice (la) dal Col de Vars per la Tete de Paneyron e il Col de Sarenne (20/07/09)
    Pelvo di Fenestrelle (Monte) dal Forte Serre Marie per il versante Sud (05/07/09)
    Mezzodì (Guglia del) e Cima della Sueur dal Colle della Scala (28/06/09)
    Gran Truc dal Colle Lazzarà (07/06/09)
    Carro (Cima del) da Chiapili di Sopra per il Vallone del Carro (02/06/09)
    Ferra (Monte) dal Rifugio Melezè (22/03/09)
    Rastcias (Monte) da Fracchie (14/03/09)
    Briccas o Trucchet da Brich (23/02/09)
    Crosiasse (Colle) da Chialamberto (06/12/08)
    Golai (Punta) dall'Alpe d'Ovarda (12/10/08)
    Rossa di Sea (Punta) da Grange della Mussa (05/10/08)
    Rossa (Guglia) o Aiguille Rouge dal Colle della Scala (14/06/08)
    Pian Paris (Punta) dal Rifugio Selleries (08/06/08)
    Collalunga (Cima di) da San Bernolfo per il Vallone di Collalunga (24/03/08)
    Dormillouse (Cima) da Thures (24/02/08)
    Maciarone (Monte) o Maceirun da Parco Montano (26/11/07)
    Doubia (Monte) da Ala di Stura (13/11/07)
    Bagnà (Punta) o Cime du Grand Vallon dal Vallone del Frejus per Punta del Frejus e Cote Traversiere (13/10/07)
    Almiane (Punta d') dal Ponte d'Almiane (22/04/07)
    Chalance Ronde (Pointe de) da Montgenèvre per il Passo dell'Asino (28/11/06)
    Clotesse (Punta) da Vazon o Pourachet per il Passo Desertes (11/06/06)
    San Chiaffedo (Passo di) da Meire Bigoire (19/04/06)
    Monti (I) dal vallone dei Duc (30/03/06)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (04/02/06)
    Ciarm del Prete da Tornetti (12/12/05)
    Petit Rochebrune da les Fonds (21/05/05)
    Fiutrusa (Punta di) da Sant'Anna per il Vallone di Rui (07/02/05)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (05/06/04)
    Rossa (Rocca) - Pic Brusalana giro del Pic d'Asti per Breche Ruine e Sella d'Asti (08/05/04)
    Ostanetta (Punta) e Punta dal Razil o Rumelletta da Ostana, anello per Punta Selassa (02/05/04)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (04/04/04)
    Soglio (Monte) da Pian Audi (28/02/04)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (16/02/04)
    Garitta Nuova (Testa di) da Pian Munè (01/02/04)
    Tumolera (Monte) da Fontana (24/01/04)
    Valletta (Punta della) da Malciaussia per la Punta delle Lose Nere o Pointe des Loses Noires (20/09/03)
    Nera (Punta) da Grange della Rho (15/05/03)
    Rochers Charniers (Pointe des) da Montgenèvre (13/04/03)
    Barrouard (Monte) da Rivotti (19/03/03)
    Terra Nera (Monte) da Thures, traversata per la cime Dormillouse e Viradantour e Colletto Clausis (05/03/03)
    Tre Croci (Poggio) da Bardonecchia (18/02/03)
    Sourela (Punta) da Col San Giovanni (15/01/03)
    Bianca (Rocca) da Indiritti (04/01/03)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (19/12/02)