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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Senza fuoristrada solo fino al bivio poco dopo Rochemolles
quota neve m :: 1500
Forse anche per merito del rigelo notturno (0° alla partenza alle 6:30), gita in ottime condizioni per le racchette: tanta e portante nel bosco (anche in discesa), sovente senza fondo ma poca in alto (sicura). Il tratto più ripido è nel bosco, dopo, percorrendo il bordo ovest del pendio, pendenze non così tremende, soprattutto con il tipo di neve presente oggi. Infatti la classificherei BRA, con la 'A' dovuta all'ultimo breve tratto per raggiungere la croce, un po' esposto (F+), dove abbiamo usato ramponi e picozza, soprattutto per far presa sul fondo pietroso. Dal meteo oggi non si poteva pretendere di più: sereno alla partenza, nuvole in arrivo dalla Francia ma buona visibilità dalla vetta, anche se ha spruzzato un po' di nevischio, ma poi si è riaperto. Temperature fresche, soprattutto in cima, che hanno mantenuto la neve portante nel bosco anche in discesa (io sono sceso senza racchette!).
Ottima compagnia di Andrea72, che anche stavolta ha azzeccato la gita e mi ha dato sicurezza sul tratto finale. Azzeccato anche l'itinerario: per la strada fino alle Grange Mouchecuite, poi leggermente a dx per le Grange LaCroix, poi lasciata la sterrata per la Valfredda, saliti nel bosco sempre tendendo leggermente a dx: in questo modo si arriva a lambire il crestone OSO che scende dalla vetta, che è già ben visibile e... sembra ben più vicina di quel che è!
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: Pulita fino all'area pic-nic, non molti posti auto.
quota neve m :: 1200
Solo 3 stelle per il forte vento sulla dorsale e la scivolosa neve riportata dal vento, altrimenti gita in sè molto bella e diretta, con un panorama veramente esteso. Con le racchette conviene raggiungere la dorsale appena si può (cioè subito dopo il vistoso traliccio) e seguirla integralmente (a parte le prime roccette, da aggirare comodamente a sx): con alcune impennate, porta fino alla (vera?) cima Sud, a sx e un po' più alta della croce. Inoltre in caso di neve riportata dal vento come oggi, sulla dorsale è più facile trovare neve portante (e un po' più di vento... scegliete voi!). Dalla cima poi si scende facilmente per cresta al colletto, che precede il traverso verso la croce, dove mi sono fermato. Verso la cima Nord invece, pericolosi accumuli in cresta.

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
note su accesso stradale :: Strada tutta pulita tranne solito tornante ghiacciato al mattino
Tornante ghiacciato alle 8:00 circa in corrispondenza del bivio per Bert, superato a fatica con gomme termiche no 4x4 (il problema non è la curva, ma la rampa seguente, ho dovuto tornare in retro al tornante e farla di slancio - no comment). Nessun problema invece al ritorno. Questa è stata l'unica difficoltà della gita... per il resto da Giusiani (poco posteggio con la neve) non ho fatto la strada senza neve verso Ballatori ma ho preso la "strada vicinale" a dx per poi puntare a sx verso il bosco. In salita conviene seguire la mulattiera, in discesa molto bello tagliare dritto giù per il ripido tra gli alberi. Tracce coperte da ultima nevicata, ma cmq sono arrivato velocemente alle baite dalle quali la dorsale si delinea meglio, e rispetto alla quale mi sono tenuto poco sotto sulla sx. Neve a tratti portante, a tratti un po' da battere (max 20 cm). Arrivati sotto il pendio un po' più ripido del colle di Melle, conviene affrontarlo sulla dx salendo. Dal colle a dx per la dorsale. Dopo una prima croce lignea, si incontra una particolare statua in pietra (deposizione?), subito seguita da masso con targa: con le racchette conviene a mio avviso non tagliare sulla dx (sci) ma tenere il filo della cresta puntando al cocuzzolo (brevissimo passaggio ripido con roccia affiorante e neve dura) dopo il quale la dorsale si riaddolcisce. Ultimo tratto di dorsale e si arriva alla cima con croce metallica e quaderno di vetta, oggi senza neve. Ridisceso al colle, ho ancora raggiunto il monte Cornet proseguendo per cresta in direzione est (poco dislivello ma luuunga, calcolare 30' a salire e 20' per tornare al colle). Bella vista sul proseguimento della dorsale verso Roccere e S.Bernardo (zona santuario Val Mala). In discesa dal colle mi sono tenuto integralmente sulla dorsale fino alle baite e poi ancora, dopo breve tratto su mulattiera, dritto verso Giusani, con percorso molto logico e intuitivo.
Un saluto alle persone incontrate in vetta al Birrone(compreso sfortunato sciatore con attacco rotto), e alla coppia "evergreen" e allo sciatore incontrati sul Cornet.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: Meglio termiche da rotonda di Traverses in su.
quota neve m :: 500
Fino all'Alpe Brun ottimo traccione, poi "consolidata" traccia fatta poco prima da altri tre escursionisti (grazie!) che dall'Alpe si tiene in costa fino all'attraversamento del rio per l'attacco della salita al colle.
In compagnia di Nicola, alla sua seconda gita con le racchette. Foto su
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
quota neve m :: 2200
Posteggiato poco prima della partenza del sentiero. Ripido pendio iniziale senza neve tranne che poca sul sentiero, ma non dava fastidio e siamo velocemente saliti agli alpeggi, dove abbiamo continuato ancora per un bel tratto su neve dura. Calzato le racchette a metà strada tra gli alpeggi e il truc, sono diventate veramente utili poco dopo il truc, sul pendio ripido adducente alla breve "crestina" rocciosa e sul pendio finale, dove la neve era decisamente più faticosa e da battere (una precedente traccia di salita era coperta da un 10/20 cm di neve fresca o riportata dal vento). Molto panoramico il crestone finale e la cima. Sul tratto finale neve un po' faticosa da salire, ma ideale per la discesa, che abbiamo potuto effettuare quasi per la massima pendenza. Per lingue di neve ormai molle siamo riusciti a scendere con le racchette ai piedi fin quasi a quota 2100 m.
Insieme ad Andrea72, che ormai tra navigatore satellitare, tracce GPS, info stradali e meteo vari... NON NE SBAGLIA UNA!

A sx il triangolo sommitale già ben visibile dai cartelli indicatori nei pressi degli alpeggi.

Breve discesa dal "truc", in vista del breve tratto roccioso da noi guadagnato per dei pendii a dx.

L'ultimo panoramico e facile tratto di cresta, dalla cima. A fondovalle, Bessans.

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: Con auto normale fino a poco dopo Cro di Sap (qualche piazzola)
quota neve m :: 1400
Posteggiato poco dopo Cro di Sap, ho seguito la bella sterrata per la conca Cialancia calzando le racchette dopo circa 30' di cammino, poco prima che finissero le traccie dei fuoristrada. 30-40 cm da battere, portanti solo dopo i 2 tornanti ravvicinati, in vista della conca del lago Lauson. Dal lago ho tagliato i tornanti della strada per recuperarla più sopra, quando traversa tutta la conca raggiungendo ad una specia di colletto la dorsale nord della punta Lausarot, che ho percorso fino in vetta su neve a tratti portante. In discesa dal colletto ho percorso il ripido canale che, con una curva a sinistra, porta direttamente al lago. Gita adatta a giornate di vento da sud, in quanto ben riparata fino al breve tratto di dorsale. In punta infatti il promesso vento mi ha fatto scendere quasi subito! Meteo discreto, con qualche momento soleggiato, le previsioni hanno azzeccato dicendo che sulle alpi occidentali era un po' meglio. Il traverso della conca su strada, fatto in salita, è consigliabile solo con poca neve già stabile come era ieri, e nonostante questo ho trovato alcuni tratti che già facevano pendio.
Posti molto belli e selvaggi, soprattutto con la neve.
Da solo, incontrate due persone al lago.
Altre foto su lafiocavenmola.

La Punta Lausarot sovrasta la conca del lago Lauson: a dx la dorsale percorsa, sotto la quale si vede il canale sceso.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 1400
Insieme ad Andrea72, che ha già relazionato, aggiungo solo ringraziamento a marcog72 che ha battuto ultimo tratto più ripido: chissà che mazzo!
Domenico
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Al parking Lauzanier si accede da Larche per stradina asfaltata
In vista del primo lago, ho risalito la china erbosa sulla destra arrivando alla cresta del Bosse de Lauzanier nel punto dove diventa rocciosa. Ho seguito i bolli verdi solo nel primo tratto, poi ho preferito aggirare sulla destra la cresta per massi accatastati meno stabili ma anche meno esposti (conviene posare eventuali bastoncini per aiutarsi con le mani). Abbandonata l'idea di percorrere la cresta verso la tete de pelouse, sono ridisceso ai laghi per raggiungerla lungo il percorso descritto. Dalla cima colpo d'occhio sui laghi del Lauzanier, derriere la croix, des hommes e anche des Sagnes. Arrivando sul ciglio opposto della lunga vetta, compare un altro lago e tutti i curiosi torrioni compresi tra il pas de la petite cavale e la cime de pelousette.
Molto bello il vallone sospeso dei lacs des Hommes, parallelo a quello principale del Lauzanier.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Confermo quanto scritto precedentemente: ambiente stupendo e vario che rende piacevole il lungo avvicinamento (ma c'è di peggio, vedi Val Troncea o Lauzanier...), sentiero ottimo soprattutto nell'ombrosa foresta, tempi segnalati larghi (io ho impiegato 2h30' al colle + 30' alla cima), ghiaione affidabile per una veloce discesa dal colle, fluidificata poi ulteriormente da qualche nevaio. Il tratto finale alla crocetta della cima è quel che veramente si può definire "facili roccette"! Sono poi disceso al Lac Bleu per studiare una possibile risalita alla Mortice ma... direi che non s'ha da fare per un escursionista come me, poi non sazio sono salito per il valloncello del Panestrel al Pas de la Gavia giusto per guardare in faccia il Pic de Panestrel... che mi ha fatto la faccia dura, e son tornato indietro.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale ::
Partito dal Col de Vars, salito alla Tete de Paneyron, poi per la crete de Paneyron (lac de l'Etoil) al col de la Serenne e poi per il tracciato "balisé" al lac des neuf couleurs e alla cima sud (Signal).
Purtroppo causa partenza tarda (10:30!) e forte vento in cresta che mi ha costretto ad una progressione cauta, sono arrivato tardi al Signal, e non ho potuto completare la gita con la facile traversata alla cima nord (che è la più alta). Ridisceso al colle della Serenne, visto anche il forte vento di cresta persistente, ho preso il sentiero a mezza costa descritto nella relazione (in effetti qualche tratto stretto o un po' franato esposto su pendii ripiducci, peccato) che porta ad un colletto-conca da cui si scende su ottimo sentiero sulla Cabane con grosso ovile, poi su sterrata ad un ponte a quota 1800 circa, che consente di imboccare il lungo sentiero e poi sterrata per il Rif. Napoleon. Dal rifugio ancora 2-3 Km su asfalto per tornare al colle... e chiudere un anello da paura!
Molto bello il lac de l'Etoile, quasi sospeso sulla cresta.
Dopo il lago, la cresta non fa più saliscendi considerevoli, ma i fianchi diventano ripidi da entrambe le parti ed il passaggio, anche se su buon terreno, non troppo largo: ocio in caso di vento. La discesa sul col Serenne è abbastanza ripida e più che altro su terreno infido, in alcuni tratti conviene quasi non seguire la traccia. Molto bello il tratto sull'altopiano carsico, sui gradoni rocciosi pieni di sorgenti.
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    Petit Rochebrune da les Fonds (21/05/05)
    Fiutrusa (Punta di) da Sant'Anna per il Vallone di Rui (07/02/05)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (05/06/04)
    Rossa (Rocca) - Pic Brusalana giro del Pic d'Asti per Breche Ruine e Sella d'Asti (08/05/04)
    Ostanetta (Punta) e Punta dal Razil o Rumelletta da Ostana, anello per Punta Selassa (02/05/04)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (04/04/04)
    Soglio (Monte) da Pian Audi (28/02/04)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (16/02/04)
    Garitta Nuova (Testa di) da Pian Munè (01/02/04)
    Tumolera (Monte) da Fontana (24/01/04)
    Valletta (Punta della) da Malciaussia per la Punta delle Lose Nere o Pointe des Loses Noires (20/09/03)
    Nera (Punta) da Grange della Rho (15/05/03)
    Rochers Charniers (Pointe des) da Montgenèvre (13/04/03)
    Barrouard (Monte) da Rivotti (19/03/03)
    Terra Nera (Monte) da Thures, traversata per la cime Dormillouse e Viradantour e Colletto Clausis (05/03/03)
    Tre Croci (Poggio) da Bardonecchia (18/02/03)
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