giulia_marangoni


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: qualche tratto con neve compattata da beaulard a chateu ma fattibile persino con la mia panda
Sono salita utilizzando la strada che parte da poco sotto il paese di Chateau, le mie sono state le prime tracce sulla neve dopo le recenti nevicate. La strada prosegue, a tratti abbastanza pendente, fino ad incrociare in più punti una pista di gatto che sale fin su al rifugio (che io non ho utilizzato). In due punti dalla strada è possibile proseguire sul sentiero che si inoltra nel bosco, ma essendo senza una traccia e carico di neve, io ho preferito proseguire sulla strada per questa volta. Nessuno incontro umano, nè all'andata nè al ritorno, solo alcuni scialpinisti al rifugio che scendevano direttamente a Beaulard.
Se vi capita di arrivare lassù, entrate in rifugio e fatevi accogliere da un bel pranzo e dalla genuina simpatia dei ragazzi del Rey !
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: strada da Bousson a Thures in considzioni percorribili ma con cautela
quota neve m :: 1700
Sempre gita bella e soddisfacente, abbiamo seguito una traccia di skialp già utilizzata da altri ciaspolatori che segue abbastanza fedelmente il sentiero estivo. Al ritorno neve abbastanza molle, con i due/tre traversi un po' più fastidiosi da percorrere rispetto all'andata.
Viste due aquile reali e diversi camosci sui salti rocciosi al sole.
Con me, ben 3 ragazzi alla loro prima esperienza sulle ciaspole, complimenti ragazzi !
E se vi capita, andate a farvi un genepy al Rifugio Fontana del Thures, lì in paese, è un vero gioiellino !



Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: Saliti senza difficoltà fino a Thures, parcheggiato appena sotto l'abitato
Itinerario sempre ben tracciato, anzi c'è l'imbarazzo della scelta su quali tracce seguire.
Gita assolutamente non impegnativa anche se non cortissima. Il panorama dalla cima ripaga sicuramente della fatica!
Giornata impeccabile con sole favoloso e leggerissima brezza in cima.


Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
Sono partita dal parcheggio per una perlustrazione in solitaria e godermi questo itineriario con un po' di neve. Prima di arrivare al Lago Nero ho preso la deviazione sulla destra che, seguendo una traccia abbastanza ripida, arriva direttamente a Capanna Mautino senza passare dal Lago (da cui sono passata invece al ritorno).
Traccia ben battuta su tutto il percorso, ho usato solo i ramponcini !
Da sola, incontrato solo un folto gruppo di scialpinisti che proseguivano verso cima Fournier.
Posto come sempre incantevole, l'unico difetto dell'andare in settimana è non potersi gustare un piatto servito dai simpatici gestori del Rifugio !


Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: venerdì, parcheggio a pian del re gratuito
gita facile di media lunghezza, sentiero fino al Colle di Viso/Quintino Sella perfettamente segnalato, e anche lungo il pezzo finale che porta in cima ometti e segni bianco-rossi molto frequenti. Sentite in poco più di un'ora tantissime scariche scendere giù dal Monviso, alcune veramente imponenti.
NOTA: il quaderno di vetta è ormai terminato, chi ne avesse voglia ne porti uno nuovo su la prossima volta!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: parcheggio di Pian del Re pieno già alle 8.30 (complice un concerto al Quintino Sella), auto lasciata a Pian della Regin
Salita lunghetta ma senza nessuna difficoltà, cima incredibilmente ampia e panoramica, davvero una bella gita anche per i meno esperti, adatta a chiunque abbia un pochino di fiato e gambe per affrontare i 1000 m di dislivello.
Salita in compagnia dell'ormai fidata Elena, e di Paolo, moltissima gente incontrata lungo il percorso e una quindicina di persone in vetta in cui, se non c'è vento, si può pranzare con un panorama spettacolare.

la meta da poco sotto Pian Mait

ometto e croce di vetta
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: parcheggio ai giardinetti appena sopra Campiglia
Sentiero ben segnalato, impegnativo come pendenza nel tratto centrale e nell'ultimissimo pezzo prima del santuario. Vista bellissima sulla vallata!
Una classica gita all'interno del Parco del Gran Paradiso da fare almeno una volta nell'estate, almeno per allenare un po' le gambe!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partite da Bousson con sole e poche nuvole, abbiamo seguito il sentiero sempre ben segnalato fino a Capanna Mautino, e da lì abbiamo proseguito fino al confine e al lago dei sette colori. Sentiero per niente impegnativo (il discreto dislivello si può compensare andando su senza fretta) e paesaggi spettacolari soprattutto dal rifugio in su! Discesa seguendo lo stesso percorso della salita, senza incontrare nessuno nè all'andata nè al ritorno (complice il meteo decisamente incerto).
Purtroppo la pioggia imminente una volta arrivate al lago ci ha costrette alla ritirata, ma ci siamo rifatte con un bel piatto di polenta nel sempre accogliente rifugio Capanna Mautino, aspettando di nuovo il sole che ci ha accompagnate per quasi tutto il ritorno.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: sterrata con buon fondo, arrivata con la macchina fino alle bergerie del lazzarà (da evitare con macchine troppo basse)
Sentiero libero da neve tranne che nell'ultimo pezzo piuttosto ripido prima dell'anticima (si può passare nella neve aiutandosi con bastoncini o aggirarla nei rododendri). L'unica cosa a cui fare attenzione da questa settimana in poi saranno i cani dei pastori!
Gita non troppo impegnativa, vista spettacolare e incontri emozionanti (due aquile reali a poche decine di metri).

vista dalla croce di vetta