giole


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Con Pol scegliamo questa via come prima esperienza "trad". Il primo tiro parte tranquillo, ma l'uscita da proteggere da già la sveglia. Alla prima sosta le due cordate trovate davanti a noi scelgono di calarsi e niente più guide.. Semplice ma esposto il traverso del II tiro, poi rognoso l'incastro sotto il blocco finale, proteggibile all'inizio ed in uscita. Lastrina del III tiro fantastica, con un paio di passi in dulfer non banali, ma protetti da 1 spit (anche se basso in caso di volo). Poi diedro, stupendo, con 1 friend incastrato all'inizio, che fa piacere, quindi fessurona facilmente proteggibile, continua e bellissima da scalare. Si può collegare con il tiro dopo, corto, con un bel tettino ammanigliato, super divertente. Infine la fessura dell'ultimo tiro, più infida all'inizio, dov'è più larga, e stupenda sopra, quando si stringe ed appoggia. Nel complesso via bellissima. E senza spit ha tutto un altro sapore, anche se un paio di volte ho sperato di non testare la tenuta del friend..
Scesi con 3 doppie sulla via dello spigolo, sotto il diluvio. Ma che figata.
Grande Pol, che passeggia come al solito, spit o non spit :)
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Secondo giro su questa bellissima via ed altro gran viaggio, abbinata a Regalami Un Sorriso sullo zoccolo. Placche tecniche, muretti, passaggi di forza, non manca nulla. Roccia sempre da urlo (la scaglia su L5 muove.. è molto invitante ma meglio non caricarla). Questa volta la chiodatura mi è sembrata più ariosa ed in alcuni passaggi abbiamo avuto difficoltà a trovare la linea.
Giornata fantastica, con Fabri in gran forma.
Con Regalami Un Sorriso diventa lunga, meglio attaccare presto.
Un saluto a Marco del Bozano, sempre numero uno! Confermo che le sue crostate sono imperdibili!!

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Sempre bellissima. Scalata plasir ma continua e divertente, spittatura perfetta, roccia sempre molto buona (non muove praticamente nulla). Bellissime ultime 2 lunghezze, unibili in un unico fantastico tiro (allungando L5 sino alla sosta sui cavi d'acciaio 15m oltre la sosta classica, si evitano attriti).
Io e Fabri, alle 13 eravamo sotto, meteo sino ad allora stupendo poi i temporali previsti sono puntualmente arrivati.
Altre 4 cordate dopo di noi e altre sulle vie adiacenti.
Doppie facili e veloci nel diedrone.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Dopo la gran giornata di ieri sul Corno, oggi optiamo per l'ennesima bella via del mitico Ciano, in un gran ambiente. Molto belli L2 e L6 e L7. Sul tratto di 6b di L2 ora manca una bella parte della lama verticale sopra lo spit, rimasta in mano a Fabri fortunatamente senza danni. Si esce cmq bene più a sx della protezione, con passo duretto in alto. In generale roccia buona, ma attenzione a ciò che si carica. Come sempre spittatura più che buona, del tutto inutili protezioni veloci.
Con Fabri in grande spolvero.
Un saluto ai due francesi di Nizza che ci hanno tenuto compagnia durante la via (ed evitato che attaccassimo la via sbagliata..grazie!!).


Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Via molto bella, simile a Lupetti, roccia eccelsa come sempre e linea estetica tra diedri, tettini e placche del corno.
Molto bello L2, col diedro che finisce sotto un tettino più tecnico che atletico. Poi subito la sosta, scomoda soprattutto per il secondo (e ancor più per l'eventuale terzo) costretto a uscire tra le gambe del primo e le corde. Bello L3, passo atletico per uscire (sull'erba) e bellissima la sezione di L4 sulla vena di quarzo. Prima, attraversando verso sx, gli spit si perdono facilmente ma si trova un vecchio chiodo: la linea sale sulla sua verticale, seguendo la vena di quarzo con un altro bel tettino tenico. Ultimi due tiri ancora divertenti. Unita alla veloce Esprit Libre sullo zoccolo.
Grazie a Marco del Bozano per l'ottimo consiglio.
Meteo freddino in parete, pioggia per tutto il rientro all'auto, ma oggi tante risate con Fabri e Kisu, continuate con Nestu e Bruno al Bozano.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Ad eccezione del primo tiro, tutte le lunghezze sono bellissime, sia per la linea e che per la roccia, da grip incredibile e dalla scalata varia e divertente. Spettacolari gli ultimi due 4 tiri, che alternano una scalata atletica su lame e scaglie varie, a movimenti tecnici su placca.
Chiodatura abbondante, soprattutto nei passi chiave. Inutile portarsi dietro protezioni, molto utili invece fettucce per allungare i rinvii.
Ancora neve nella parte alta del canale in cui attacca la via: noi abbiamo optato quindi per l'avvicinamento più lungo e la discesa a piedi, entrambi consigliati.
Tavoletta di legno all'attacco della via.
Dalle 12 circa la metà superiore della via è al sole.
Con un super Fabri.

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Molto belli i primi 3 tiri, gradi a mio parere corretti. Chiodatura buona, non abbondante e a volte difficile da individuare. Parete al sole fino alle 14.
Bella linea scelta per inaugurare la stagione. Ambiente super, avvicinamento piacevole, facile trovare l'attacco grazie ai nomi alla base. Primi tre tiri davvero belli, lunghi, continui, su ottima roccia. Scalata mai banale, lettura della via non immediata.
Utilizzati friend (0.4 - 0.75 BD) solo nel 4° tiro, avendo perso del tutto la linea degli spit, che dalla sosta va subito a sinistra scavalcando il diedro e non invece dritto sotto il tettino, come fatto da noi (passaggio però divertente e facilmente proteggibile).
Evitato ultimo tiro, nell'erba, e scesi con doppie lungo la via.
Con Fabri e Kisu, giornata top.
sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
Bel canale, largo e mai troppo ripido, ancora ben innevato considerando che siamo a giugno, come anche il nord di dx.
Tanto per non mollare, partiamo ieri sera per il Remondino, ancora chiuso ma dotato di sciccoso locale invernale. La neve inizia dal rifugio ma è ormai mooolto scarsa in zona. Passo dei detriti, ormai detritico, subito scartato. La mattina rotta verso la nasta, nostra prima idea, naif e come prevedibile naufragata causa assenza di materia bianca. Nemmeno il canale di dx è decente, allora puntiamo a una forcella in zona baus, salita facile su buon innevamento. Dietro, un fazzoletto di neve dritto da paura e poi rocce.. in qualche modo scendiamo e poi giù verso il lago brocan su primaverile già un po' scotta e poco liscia, cmq niente male. Pausa rapida sopra il lago e risaliamo con gran sbattimento su granita siciliana fino al Passo di Brocan, un po' pellando, un po' ramponando, un po' ravando tra le rocce. Qui cambia esposizione, aumenta la neve, che è anche bella liscia e quasi pronta, giusto il tempo di risalire il canale di sx, ancora ben coperto e vellutato. Poi giù a bomba su primaverile di gran qualità, da non crederci più ormai.. tanto bella che ci facciamo prendere il manico e finiamo troppo bassi. Quindi, mentre inizia a piovere, rimontiamo sci a spalle fino a quota 2400 dove riusciamo a rientrare nella gorgia della Ghilié che sciamo ancora divertendoci tra i buchi (non troppi in verità) che si stanno formando. Poi ancora sci in spalla per circa 40min di canyoning fino all'auto, sotto pioggia intensa.
Super girovagata in ambiente, con Reine e Matte.
Ovviamente nessun altro scialp all'orizzonte. Sarà un messaggio..

Partenza

Situazione nasta

Ci si arrangia

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sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Variante con salita dal pian della casa del re e discesa al lago delle rovine.
Partiamo con l'idea di salire il nord di dx del Brocan e scendere il sud, per poi raggiungere il nord dell'Agnel e infine scendere al lago delle Rovine (dove abbiamo lasciato l'auto ieri sera). Progetto ambizioso che parte bene, 30 min di portaggio, poi pelliamo fino al bivio per il Brocan, dove ramponiamo salendo su neve dura, ben portante. Alle 9.30 siamo in cima e giù a sud. Parte alta ancora all'ombra, bella dura (e dritta), in mezzo perfettamente cotta e relativamente liscia, belle curve sul ripido fino al secondo isolotto roccioso dove dobbiamo togliere gli assi e disarrampicare qualche metro. Il sole inizia a scaldare di brutto. Continuiamo quindi su un tappeto ancora perfetto, scendendo verso il lago Brocan con gran goduria. Ripelliamo subito e risaliamo verso l'Agnel. Arrivati quasi al conoide fa un caldo mostruoso, le gambe sono quasi cotte come la neve e il canale non pare in condizioni eccelse (bel rigolone centrale e scariche laterali): ci fermiamo poco prima del conoide e poi giù a bomba fino al lago su un altro gran velluto liscio, ancora ben scorrevole e non sfondoso, che scende in picchiata sul lago Brocan (anche lui in condizioni fantastiche). Tanta roba. Belli contenti ci mettiamo comodi, scarpette, tshirt e l'idea di una rapida discesa fino alla macchina.. e invece no. Arrivati al Genova scopriamo che i pendii nord che scendono sul Chiotas, dove passa il sentiero, sono ancora belli innevati (ma va!) e non proprio in piano: per cui, per evitare di finire a mollo, rimetti scarponi e sci, taglia per 10 min buoni, risali fino al sentiero sgombro di neve etcc...insomma gran sbattimento fino alla diga. Da qui sentierino che scende dritto al lago delle Rovine.
Al netto del rientro, oggi complicato, un gran bel giro per ambiente super e tanto sci.
Giornata memorabile con Fabri e Reine, as usual.
Tutto per noi, nessuno in giro (tranne alcuni dietro di noi diretti probabilmente alla ghiliè.


partenza sull'erba

in uscita dal canale nord dx

canale sud

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sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: strada ancora chiusa al pian della regina
Oggi molto caldo, troppo, e molta neve fresca, più del previsto. Risultato: per tutta la salita, fino al colle, un gran svalangare per nulla rassicurante su qualsiasi parete est nei dintorni, Monviso in primis, da cui scendeva di tutto, anche roba grossa. Dal colle vediamo la Michelis: è l'unico canale non scaricato, seppure già ben al sole. Sembra aspettare noi, quindi salutiamo e giriamo a sx puntando al Viso Mozzo. Uno zoccolo mostruoso ci ha accompagnato per gran parte della salita e ne abbiamo abbastanza, quindi mettiamo i ramponi e battiamo traccia in neve profonda, anche fino al ginocchio, fino alla vetta (posto strepitoso). Scendiamo poco dopo le 11 su farina buona - anche se non proprio polverosa - e abbondante in tutta la parte alta e nel canale, carico ma sicuro, anche perchè ben incassato tra le rocce. Finito il conoide gran colla.
Con Fabri, Matteo e Reine che ha avuto l'ottima intuizione di ripiegare su questo bell'itinerario. Solo altri 2 skialp incrociati al colle.
Portage 30-40 min. Oggi coltellì indispensabili nella parte bassa, dove è piovuto e rigelato.

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    Passetto (il) quota 2580 m da Saretto (22/01/17)
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