giole


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Dopo la gran giornata di ieri sul Corno, oggi optiamo per l'ennesima bella via del mitico Ciano, in un gran ambiente. Molto belli L2 e L6 e L7. Sul tratto di 6b di L2 ora manca una bella parte della lama verticale sopra lo spit, rimasta in mano a Fabri fortunatamente senza danni. Si esce cmq bene più a sx della protezione, con passo duretto in alto. In generale roccia buona, ma attenzione a ciò che si carica. Come sempre spittatura più che buona, del tutto inutili protezioni veloci.
Con Fabri in grande spolvero.
Un saluto ai due francesi di Nizza che ci hanno tenuto compagnia durante la via (ed evitato che attaccassimo la via sbagliata..grazie!!).


Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Via molto bella, simile a Lupetti, roccia eccelsa come sempre e linea estetica tra diedri, tettini e placche del corno.
Molto bello L2, col diedro che finisce sotto un tettino più tecnico che atletico. Poi subito la sosta, scomoda soprattutto per il secondo (e ancor più per l'eventuale terzo) costretto a uscire tra le gambe del primo e le corde. Bello L3, passo atletico per uscire (sull'erba) e bellissima la sezione di L4 sulla vena di quarzo. Prima, attraversando verso sx, gli spit si perdono facilmente ma si trova un vecchio chiodo: la linea sale sulla sua verticale, seguendo la vena di quarzo con un altro bel tettino tenico. Ultimi due tiri ancora divertenti. Unita alla veloce Esprit Libre sullo zoccolo.
Grazie a Marco del Bozano per l'ottimo consiglio.
Meteo freddino in parete, pioggia per tutto il rientro all'auto, ma oggi tante risate con Fabri e Kisu, continuate con Nestu e Bruno al Bozano.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Ad eccezione del primo tiro, tutte le lunghezze sono bellissime, sia per la linea e che per la roccia, da grip incredibile e dalla scalata varia e divertente. Spettacolari gli ultimi due 4 tiri, che alternano una scalata atletica su lame e scaglie varie, a movimenti tecnici su placca.
Chiodatura abbondante, soprattutto nei passi chiave. Inutile portarsi dietro protezioni, molto utili invece fettucce per allungare i rinvii.
Ancora neve nella parte alta del canale in cui attacca la via: noi abbiamo optato quindi per l'avvicinamento più lungo e la discesa a piedi, entrambi consigliati.
Tavoletta di legno all'attacco della via.
Dalle 12 circa la metà superiore della via è al sole.
Con un super Fabri.

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Molto belli i primi 3 tiri, gradi a mio parere corretti. Chiodatura buona, non abbondante e a volte difficile da individuare. Parete al sole fino alle 14.
Bella linea scelta per inaugurare la stagione. Ambiente super, avvicinamento piacevole, facile trovare l'attacco grazie ai nomi alla base. Primi tre tiri davvero belli, lunghi, continui, su ottima roccia. Scalata mai banale, lettura della via non immediata.
Utilizzati friend (0.4 - 0.75 BD) solo nel 4° tiro, avendo perso del tutto la linea degli spit, che dalla sosta va subito a sinistra scavalcando il diedro e non invece dritto sotto il tettino, come fatto da noi (passaggio però divertente e facilmente proteggibile).
Evitato ultimo tiro, nell'erba, e scesi con doppie lungo la via.
Con Fabri e Kisu, giornata top.
sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
Bel canale, largo e mai troppo ripido, ancora ben innevato considerando che siamo a giugno, come anche il nord di dx.
Tanto per non mollare, partiamo ieri sera per il Remondino, ancora chiuso ma dotato di sciccoso locale invernale. La neve inizia dal rifugio ma è ormai mooolto scarsa in zona. Passo dei detriti, ormai detritico, subito scartato. La mattina rotta verso la nasta, nostra prima idea, naif e come prevedibile naufragata causa assenza di materia bianca. Nemmeno il canale di dx è decente, allora puntiamo a una forcella in zona baus, salita facile su buon innevamento. Dietro, un fazzoletto di neve dritto da paura e poi rocce.. in qualche modo scendiamo e poi giù verso il lago brocan su primaverile già un po' scotta e poco liscia, cmq niente male. Pausa rapida sopra il lago e risaliamo con gran sbattimento su granita siciliana fino al Passo di Brocan, un po' pellando, un po' ramponando, un po' ravando tra le rocce. Qui cambia esposizione, aumenta la neve, che è anche bella liscia e quasi pronta, giusto il tempo di risalire il canale di sx, ancora ben coperto e vellutato. Poi giù a bomba su primaverile di gran qualità, da non crederci più ormai.. tanto bella che ci facciamo prendere il manico e finiamo troppo bassi. Quindi, mentre inizia a piovere, rimontiamo sci a spalle fino a quota 2400 dove riusciamo a rientrare nella gorgia della Ghilié che sciamo ancora divertendoci tra i buchi (non troppi in verità) che si stanno formando. Poi ancora sci in spalla per circa 40min di canyoning fino all'auto, sotto pioggia intensa.
Super girovagata in ambiente, con Reine e Matte.
Ovviamente nessun altro scialp all'orizzonte. Sarà un messaggio..

Partenza

Situazione nasta

Ci si arrangia

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sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Variante con salita dal pian della casa del re e discesa al lago delle rovine.
Partiamo con l'idea di salire il nord di dx del Brocan e scendere il sud, per poi raggiungere il nord dell'Agnel e infine scendere al lago delle Rovine (dove abbiamo lasciato l'auto ieri sera). Progetto ambizioso che parte bene, 30 min di portaggio, poi pelliamo fino al bivio per il Brocan, dove ramponiamo salendo su neve dura, ben portante. Alle 9.30 siamo in cima e giù a sud. Parte alta ancora all'ombra, bella dura (e dritta), in mezzo perfettamente cotta e relativamente liscia, belle curve sul ripido fino al secondo isolotto roccioso dove dobbiamo togliere gli assi e disarrampicare qualche metro. Il sole inizia a scaldare di brutto. Continuiamo quindi su un tappeto ancora perfetto, scendendo verso il lago Brocan con gran goduria. Ripelliamo subito e risaliamo verso l'Agnel. Arrivati quasi al conoide fa un caldo mostruoso, le gambe sono quasi cotte come la neve e il canale non pare in condizioni eccelse (bel rigolone centrale e scariche laterali): ci fermiamo poco prima del conoide e poi giù a bomba fino al lago su un altro gran velluto liscio, ancora ben scorrevole e non sfondoso, che scende in picchiata sul lago Brocan (anche lui in condizioni fantastiche). Tanta roba. Belli contenti ci mettiamo comodi, scarpette, tshirt e l'idea di una rapida discesa fino alla macchina.. e invece no. Arrivati al Genova scopriamo che i pendii nord che scendono sul Chiotas, dove passa il sentiero, sono ancora belli innevati (ma va!) e non proprio in piano: per cui, per evitare di finire a mollo, rimetti scarponi e sci, taglia per 10 min buoni, risali fino al sentiero sgombro di neve etcc...insomma gran sbattimento fino alla diga. Da qui sentierino che scende dritto al lago delle Rovine.
Al netto del rientro, oggi complicato, un gran bel giro per ambiente super e tanto sci.
Giornata memorabile con Fabri e Reine, as usual.
Tutto per noi, nessuno in giro (tranne alcuni dietro di noi diretti probabilmente alla ghiliè.


partenza sull'erba

in uscita dal canale nord dx

canale sud

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sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: strada ancora chiusa al pian della regina
Oggi molto caldo, troppo, e molta neve fresca, più del previsto. Risultato: per tutta la salita, fino al colle, un gran svalangare per nulla rassicurante su qualsiasi parete est nei dintorni, Monviso in primis, da cui scendeva di tutto, anche roba grossa. Dal colle vediamo la Michelis: è l'unico canale non scaricato, seppure già ben al sole. Sembra aspettare noi, quindi salutiamo e giriamo a sx puntando al Viso Mozzo. Uno zoccolo mostruoso ci ha accompagnato per gran parte della salita e ne abbiamo abbastanza, quindi mettiamo i ramponi e battiamo traccia in neve profonda, anche fino al ginocchio, fino alla vetta (posto strepitoso). Scendiamo poco dopo le 11 su farina buona - anche se non proprio polverosa - e abbondante in tutta la parte alta e nel canale, carico ma sicuro, anche perchè ben incassato tra le rocce. Finito il conoide gran colla.
Con Fabri, Matteo e Reine che ha avuto l'ottima intuizione di ripiegare su questo bell'itinerario. Solo altri 2 skialp incrociati al colle.
Portage 30-40 min. Oggi coltellì indispensabili nella parte bassa, dove è piovuto e rigelato.

sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: fino al pian della casa del re
Puntatina infrasettimanale dettata dalla voglia di powder. Dal pian della casa pochi minuti di portage, poi neve vecchia ben rigelata. Verso i 2400 inizia la farina ed esce il sole, bellissimo. Peccato che ci fumiamo la deviazione a sx, tirando dritto verso la Ghiliè. Nel dubbio fermiamo il primo skialp che già scende (mitico, non saranno le 9) e che ci spiega che abbiamo sbagliato. Per non tornare indietro recuperiamo la strada tagliando una costiera ripida ma ben innevata e sbucando nella parte superiore della parete del Brocan. Qui farina pressatina, fino al ginocchio. Tutto intonso. E' presto e decidiamo di salire prima il canale centrale: qui il vento però ha fatto casino, parte destra dura e sconnessa, meglio a sx ma il canale in alto stringe ed i primi metri sono ben poco sciabili. Poi migliora e si può aprire di più il gas, peccato però che sia corto e bisogna richiuderlo troppo presto, per tagliare alcuni metri a sx tra roccette e portarci nell'altro canale, di destra, più largo e meno ripido. Via gli sci, di nuovo ramponi e saliamo veloci fino alla sella. Qui spettacolo puro: farina profonda omogenea e super portante per una discesa da panico per tutto il canale e pure meglio nel "conoide". Poi pendii assolati con neve più umida ma sempre veloce, super piacevole. Ci teniamo alti e troviamo ancora ottimi pendii ben innevati tra rocce sparse, da playstation, ritardando il più possibile l'inevitabile gorgia della Ghiliè, tracciatissima, tipo pista, ma ancora abbastanza liscia e piena.
Nei due canali nord non è rimasto granchè, ma i sud, ovviamente vergini, sembrano in buone condizioni, soprattutto quello dietro il canale N di destra, più incassato, che oggi era spettacolare. Occhio alle cornici verso sud!
Oggi io e Fabri. E mille altri sulla Ghiliè..

chi sbaglia paga..e taglia.

spettacolo

canale centrale

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sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: fino al limite del bosco
Linea bellissima, gita dalla gran resa. Oggi tutto ben innevato e sicuro.
Partiti alle 7, portaggio 30 min fino alla neve, che inizia dopo il rifugio dei prati del vallone. Noi abbiamo portato gli attrezzi ancora per il primo pendio visto l'ottimo rigelo. Poi pelli fino al Colle della Lausa, su bella farina asciutta. Dal colle tagliamo fin sotto il conoide, da qui saliamo bene il canale, grazie al buon fondo su cui sono ben attaccati 25-30 cm di farina, a volte un pò lavorata dal vento ma nulla di grave. Poi grandissima discesa in tutto il canale, evitando le placche evidenti, conoide di pura powder invernale che facciamo a bomba finchè ce nè. Poi solida risalita sci in spalla per tornare al colle della Lausa e da lì ancora polvere (da cercare viste le tracce) bella e veloce. Infine una buona primaverile fino ai prati.
Con Reine, Fabri e Riz. Solo noi sulla testa rossa, parecchi skialp invece sull'Ubac.
Un saluto a Riccardo e Roberto, gotha dello sci ripido cuneese, incontrati salendo.
Grazie allo skialp solitario che ha tracciato (bello dritto) davanti a noi fino al colle delle Lausa, facilitandoci il travaj.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Grandioso viaggio sui Gelas tra firn da lacrime e paesaggi spaziali.
Per smorzare saliamo al Soria venerdì sera, togliendoci 1.45h di portaggio.. Oggi partiti alle 7 su rigelo perfetto, sci ai piedi praticamente dal rifugio, saliamo bene fino all'ultima rampetta della forcella Roccati dove mettiamo i ramponi. Breve discesa per poi risalire il bellissimo canale S. Robert, in farina ben pressata su cui saliamo facile fino al colletto. Qui scendiamo un breve tratto in pietraia (30 metri) e poi di nuovo neve. Lungo traverso verso dx che facciamo ancora sci in spalla (la neve tiene ancora bene e si cammina comodi) per poi risalire verso sx su neve già ben trasformata. Canale Est un pò magro, già molto mollato e semi distrutto dal passaggio di vari alpinisti (e 1 skialp prima di noi). Breve giro in vetta, pro forma, e giù. Il canale E si rivela come sembrava salendo: scassato, mollato e piuttosto stretto, ma si scende con qualche saltino.
Poi inizia il firn 5 stelle che finisce praticamente dentro il Soria. Rifacciamo il lungo traverso, questa volta con gli sci e risaliamo al colletto. S. Robert, dove aspettiamo ancora mezz'ora che il sole faccia il suo. Qui il canale è in gran condizione, tra neve pressata e una inaspettata farinella sul lato sx, spettacolo puro, sciabilità super, solo noi. Usciti dal canale scegliamo di scendere per il vallone di sx (e non invece dalla forcella di salita, più all'ombra) e la scelta è ottima: tanto, liscissimo ed immacolato firn che non finisce mai.
Ce ne ricorderemo.
Con i soliti noti Fabri, Reine, Riz.
Altri 2 con noi al Soria.

al Soria neve ne abbiamo...

verso la forcella

oltre la forcella Roccati

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    Lose (Bosco delle) quota 2431 m da Argentera (28/01/17)
    Passetto (il) quota 2580 m da Saretto (22/01/17)
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