gianni.savoia


Le mie gite su gulliver

sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa compatta
Veramente un bell'itinerario, vario e interessante senza essere troppo ingaggioso.
Dall'auto si cammina sino a raggiungere la strada, poi si possono mettere gli sci, ma visto il tipo di percorso tanto vale 'gamalarli' sino al piano.
Salita del canale senza troppi problemi, tutta con ramponi: sono presenti molte tracce. Dopo l'uscita dal canale molto bello il percorso defatigante del crestone molto panoramico: rampanti utili.
Vetta spettacolare che ritrovo sempre con piacere, e tutta per me.
Oggi temperatura fredda e neve che è rinvenuta assai poco, complice una velatura verso mezzo giorno. In discesa dal crestone nevi varie, tendenzialmente dure ma ben sciabili, con qualche vena liscia assai piacevole.
All'ingresso del canale neve ancora dura, poi via via più piacevole, soprattutto nelle contropendenze di destra dove il sole aveva lavorato di più.
Nella parte bassa, dove c'è la barretta rocciosa con cascatella ghiacciata, bisogna fare attenzione a non stare in centro canale dove la neve è durissima ed emerge a tratti un pochino di ghiaccio. Sotto il piano si riesce ancora a scendere su linee obbligate fin che il bosco lo consente (meglio se si padroneggia il 360 da fermi...:-) ), poi si arriva alla Vaccheria con cinque minuti a piedi.
Da qui si rimettono gli sci seguendo la strada finché si arriva in una zona prativa dove si può tagliare nei prati con percorso di fantasia seguendo le tracce più ispirate. In un modo o nell'altro si scia sino a dieci minuti dall'auto.
Molto bello: quest'anno Valli di Lanzo al top! Tre stelle che potevano essere quattro se solo avesse scaldato un po' di più.

Proporrei una valutazione di 4.1/E2 anziché 4.2/E2, ma sentiremo cosa ne pensino altri ripetitori...
Piacevole incontro in bassa valle con Orfeo & C. di fronte a una birra: un saluto a tutti.
sciabilità :: ***** / ***** stelle
Grazie a Giulianophoto per la traccia... Arrivati un po' tardi ci siamo fermati sotto l'ultimo strappo che esce in cresta. Ma magari torniamo domani perché è proprio spaziale. Farina da cinematografo e moltissime opzioni possibili. Siam saliti tutto a destra per scendere sul canale di sinistra. Ma è bello ovunque e la neve è di ottima qualità fin sotto. Ghiacciato e duro solo l'ultimo pratone di rientro in basso.
sciabilità :: *** / ***** stelle
Si torna sempre volentieri su questo canale che riesce a non deludere anche quando le condizioni non sono proprio quelle dei bei tempi. La mulattiera in basso si sale ancora con gli sci, ma non per molto. Anche nel bosco prima del canale si sale bene e il canale è bello pieno, con buona traccia prima in sci e poi a piedi. Si sale anche senza ramponi. Alla biforcazione, visto che nevischiava abbastanza, siamo andati a destra. Il ramo di sinistra è tracciato in discesa anche se, per quel che si vedeva, pareva un po' magro. Dopo l'ultima strettoia, a 40 metri dall'uscita, ci siamo fermati perché la neve diventava improvvisamente profonda fino alla pancia, le tracce scomparivano e diventava durissima da tracciare. PRobabile che la notte prima il vento abbia accumulato neve fresca sotto cresta. DIscesa piacevole nel canale, con poca farina residua, e farina pressata in genere. Il bosco alla base del canale si scende in sci con un po' di intuito e molta fortuna. Non sarebbe disonorevole scenderlo a piedi. Dalle baite la stradina è ben innevata e riporta all'auto velocemente ma è percorsa dai landrover che portano i clienti all'albergo di mascognaz. Fare attenzione, alle auto e alle pietre smosse che ogni tanto saltano fuori.
Bella ma un poco di altra neve la meriterebbe.
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m. :: 1400
Sci ai piedi da Giordano. Meno freddo del previsto, ma la neve è in rapido miglioramento e un minimo di rigelo c'è stato. Abbiamo trovato molto duro e svalangato il traverso a quota 2.100, dove siam passati con ramponi ai piedi, considerata l'esposizione al di sotto... Da lì in poi neve dignitosa. Risalito sci ai piedi sino a metà canale, poi ai piedi per il canale di sinistra. Nel destro la neve appare un po' meno attraente e non ci sono ancora tracce. Saliti poi sino all'uscita del canale di dx e alla base della crestina finale. L'ora tarda e l'abbondante neve marcia in cresta ci hanno consigliato di fermarci lì. Panorama ragguardevole.
Neve buona nel canale, che inizia ad avvicinarsi alla farina pressata e non è più crosta, comunque. Solo tre o quattro tracce preesistenti. Migliora poi nel conoide e diventa strepitosa nella parte bassa. Qui, invece di rifare il traverso, siamo scesi seguendo le tracce presenti direttamente e lungamente nel vallone, a fianco di cospicuo distacco, su bellissima neve trasformata. Una breve risalita sci ai piedi di una ventina di metri riporta poi sull'itinerario di salita poco sopra a Bout du Col. Da li giù per il bosco evitando la strada e neve dignitosa sino all'auto. Nessuno in giro.

Un caro saluto ai 'podini', Marco e Mirella, incontrati al park.

Gita fatta da Gianni e Bruna (Kanal!na) e pubblicata in ricordo di Cesare Pedrazzo, accompagnato ieri nell'ultimo viaggio.

Canale in vista

Cundi del 12.4.2015

Un lavoraccio, ma qualcuno deve pur farlo...

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sciabilità :: ***** / ***** stelle
Eravamo diretti a tutt'altra meta ma giunti a Nevache ci ha accolti il muro della tormenta. Visto che pochi chilometri prima tutto pareva in ordine, siamo tornati a Plampinet e ci siamo regalati questo 'ripiego' di lusso.
Condizioni molto buone, le migliori che io abbia mai trovato sul Ravin. Stradina molto ben innevata, ottimamente percorribile anche in discesa. Dal pilone in su farina su fondo duro e traccia ottima.Crestina finale ben innevata (si tolgono gli sci per due metri nel punto più affilato).
Sciata di gran sudisfa e freddo maiale a garantire neve buona soprattutto nelle linee più in ombra.

Sulla Pecè dirimpetto, qualche traccia di tavola e, a quanto pareva, assenza di accumuli. La neve lì deve essere ancora meglio ma non osiamo pensare che temperatura ci fosse in quel frigo che non vede mai il sole...

Con Brubrù.
sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: Piantonetto
quota neve m. :: 2200
Cinque stelle per rimarcare le condizioni veramente ideali in cui si trova l'itinerario. La neve inizia dal rifugio Pontese e in zona tutti gli itinerari sono in buone/ottime condizioni anche se è difficile dire per quanto durerà la pacchia. Il canale Coolidge è perfetto. Si sale senza problemi, salvo evitare evidente ghiaccio affiorante della calotta negli ultimi 30 metri prima della vetta. Si scende sci ai piedi dalla croce di vetta, (doverosamente ci si sporge a dare un saluto alla nord...) e comincia il divertimento : 50 metri di farina compressa e poi a scelta neve primaverile compatta al centro oppure marcetta ma divertente ai lati. Tutto il canale è ottimamente sciabile e non c'è da derapare nemmeno un metro. Siamo scesi alle 11.30.
Al termine del canale, su suggerimento di Mara, ci siamo spostati in piano alla vicina Bocchetta di Monte Nero e abbiamo sceso il simpatico canale Est (150/200 metri 3.3/E1). Nonostante l'esposizione la neve era ancora ottima e al centro c'era una vena di primaverile compatta molto goduziosa. Giunti alla base, invece di girare a destra e tornare sul canale si salita,abbiamo pensato che avremmo trovato neve anche migliore su altre esposizioni. Abbiamo quindi traversato verso Est passando alti sopra il Carpano e raggiungendo con splendidi pendii l'itinerario che sale al colle di Teleccio. Abbiamo continuato la discesa per il canalone di quest'ultimo itinerario che, a dispetto di quel che si potrebbe pensare guardandolo da sotto, riserva un'ottima discesa su neve primaverile di prim'ordine. Si chiude il cerchio al piano della Muande e si arriva sin sotto al rifugio sci ai piedi senza mai toglierli.
Con Bruna, soli soletti su questo bel gitone.

p.s. la gradazione 4.3/E3 mi pare esagerata. Ripido! propone 4.1/E2 che mi pare più conforme. Al limite 4.2

Consueta accoglienza perfetta al Rifugio.
Gita raccomandabilissima date le condizioni.
Chi ha fatto la Becca di Gay ha trovato anche lì condizioni molto buone e sciabilità ottima ovunque, canale compreso.

In salita

Condizioni canale Coolidge 1.4.2012

Piglio deciso

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sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Pratorotondo
quota neve m. :: 1500
Ogni Cobre in condizioni molto favorevoli. Ottima traccia in salita e sci ai piedi, con qualche acrobazia, sino a 50 metri dall'uscita, poi ramponi ai piedi si sale ottimamente. In discesa, daqlla vetta, la parte alta risente un pò, essendo stretta, dei numerosi passaggi, ma è comunque di farina pressata salvo una decina di metri di derapata pressochè obbligata. Più si scende e più diventa orgasmatica. Il conoide è un tripudio; infatti giunti in fondo abbiamo ripellato alla velocità della luce e siamo risaliti sino a metà canale... Poi, discesa super sin su Prato Cioliero e rientro più che dignitoso all'auto passando da Viviere.
Bellissimo itinerario. Ora attendiamo al varco il lato B...

La valle era invasa da turbe di skialper per ogni dove e su qualsiasi itinerario possibile si pitevano vedere tracce. Grandioso tritamento di farina ovunque. Mentre con Bruna e Guido facevamo il Cobre, Giancarlo e Edoardo si pappavano in sequenza Oserot NW e Bric Cassin, riportando notizie favorevoli, oltre che sull'Oserot, anche sulle esposizioni al sole, dove la neve sta rapidamente mettendo giudizio.
Grandi festeggiamenti alla Gentil Locanda con acciughe al verde morte per annegamento nella Jenlain.

Ultimi passi

Cobre Nord

Arrivati...

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sciabilità :: **** / ***** stelle
Oggi il Piure si è meritato quattro stelle. Anche se la farina non è più tale da poterlo risalire con sci ai piedi, il canale è in buone condizioni. Purtroppo il ramo di sinistra è abbastanza magro da non risultare invitante, ma tutto il resto è in ordine.
Si sale sci ai piedi sin quasi a metà, poi a piedi su buona traccia. Si esce poco sopra il colletto a sinistra ( dislivello calcolato 1285) per imboccare in discesa il canale poco più a destra.
Parte alta in farina pressata, a volte dura ma sempre buona e con grip gagliardo. Su alcune contropendenze si trova ancora farina.
Quando la pendenza cala, in corrispondenza dei primi alberi, risulta consigliabilissimo scavallare il bordo del canale a sinistra e in breve raggiungere ottimi pendii carichi di farina 'doppio zero'. Puntando dritto in basso senza farsi fregare da tracce che vanno troppo a sinistra, si raggiunge la stradina poco sopra Mascognaz sempre in farina.
Da Mascognaz meglio seguire la larga e invitante stradina (breve risalita di una ventina di metri), ottimamente battuta, che con percorso veloce e divertente riporta all'auto.
Chi è sceso dritto nel bosco non ha riportato altrettanto buone impressioni.

In salita, dal parcheggio, seguire il sentiero ben battuto, a volte un po' gelato, che porta a Mascognaz più velocemente.
Con Bruna. All'auto incontrati Ermes, Carlo, Mario & Maria, reduci da altra gitona nel vallone, altrettanto soddisfacente come neve.
Alla partenza -8. Giornata abbastanza fredda ma bellissima.
-22-


Bruna in discesa
sciabilità :: *** / ***** stelle
quota neve m. :: 1500
Si parte da Plampinet su stradina ben innevata e battuta. Nessun problema nella risalita, ottima traccia sino in vetta.
Nessun problema di sicurezza, la neve non è molta ed è assestata. In discesa la neve migliore è sulla sinistra orografica. Neve marcetta-umida-pesante abbastanza ben sciabile, anche se l'esposizione fà si che convenga scendere presto. Molti bugnun di neve, più o meno duri, a volte però infastidiscono. La neve non è molta soprattutto nella parte bassa del canale dove si passa bene ma occorre fare attenzione alle numerose pietre affioranti. Qui è meglio stare nel bosco rado dove si è conservata un pò di farinella.
Casco raccomandabile anche in salita per qualche blocco di ghiaccio che cade dalle pareti della destra orografica e qualche pietruzza smossa rotolante.
In generale gita raccomandabile da effettuarsi in tempi brevi, se non nevicasse nuovamente. Oggi una ventina di persone sul pendio a ravanarlo per benino.
Panorama notevolissimo.
Condizioni abbastanza buone in generale, ma un po' più di neve non guasterebbe.

Nessuna traccia, invece, sulla Pointe de Pecè dirimpetto.
Con Bruna e Giancarlo. 2 ore e 45 per la vetta, dall'auto.
-14-
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: In auto (4x4 o gomme da neve) sino ad Argentera
quota neve m. :: 1900
Cogli l'attimo... Condizioni ideali. In auto sino a Argentera. 200 mt. di portage su sentiero innevato ma ben percorribile. Neve abbondante a seguire. Saliti per l'itinerario classico dal colle e dalla cresta. Gelo totale sino al colle, poi sole, finalmente. Noi tre con altri tre francesi, siamo poi scesi dalla nord percorrendo per 30 metri circa le roccette sotto la croce sino a poter calzare gli assi. Occhio alle roccette accatastate, ho staccato una pillola da un quintale...!
Sul pendio neve più che dignitosa : farina pressata in bei filoni larghi. Condizioni sicure anche sui pendii laterali.
Nella parte bassa non abbiamo seguito i canali ma siamo rientrati sul'itinerario normale, peraltro molto bello, per via della goduriosa farina. Neve bella a scendere sin verso i 2300/2400, poi passaggi obbligati comunque innevati.
Con Bruna e Carlo.
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