gianni.savoia


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: *** / ***** stelle
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Gita lunga, complessa ma molto remunerativa, sia dal punto di vista tecnico che per lo splendido ambiente, giustamente quotata Osa. -5° alla partenza con neve continua sin da Pian del Colle, anche se tutto sommato in quantità minore di quanto mi sarei atteso.
Superato il ponte della Fonderia siamo saliti verso il gran canalone che caratterizza buona parte della salita, su neve fin da subito bella dura, (rampant pressoché indispensabili), sino a giungere, nella parte alta, sotto una barretta rocciosa. Qui si può scegliere se andare a destra verso il colle, ma abbiamo preferito calzare i ramponi e salire dritto per dritto i non difficili canalini che solcano la barretta.
Giunti nella conca superiore ci siamo diretti a sinistra verso i canali che scendono dalla vetta verso sud.
Qui la musica cambiava: circa 50 cm. di neve recente e umida per circa 200 metri di dislivello. Li abbiamo valutati abbastanza sicuri da salire a piedi ma quanto a scenderli in sci in cinque ci è parso azzardato anche perché la temperatura verso mezzogiorno era abbastanza alta.
Abbiamo quindi pensato di fare la discesa in traversata in direzione del Colle di valle Stretta, un itinerario comunque non banale e in ambiente superbo. Nella parte alta non bisogna lasciarsi attirare dallo scendere direttamente invitanti pendii che porterebbero sui salti. Si traversa la vetta verso nord e si scende per un centinaio di metri verso una spalletta da cui si individua un punto debole nella bastionata nord-ovest che permette di attraversare alcuni canali e poi per pendii via via più aperti e piacevoli scendere verso ovest con un ampio semicerchio da desta verso sinistra.
Sempre stando sulla destra orografica del vallone che scende dal colle di Valle Stretta si arriva al ponte a monte del Ponte della Fonderia e da qui per tracce e stradine ben innevate, ma frequentatissime da pedoni, ai Rifugi prima e a Pian del Colle poi.
In qualche tratto della parte mediana un pò di farinella accumulata, e, più sotto, primaverile.


Con il fido Pier e i duri di Bardo Samantha, Aurelio e Danilo che nella discesa del lungo piano sotto ai Rifugi ci ha dato un provvidenziale traino 'a corda' con la motoslitta...

Parte mediana


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Sciabilità :: *** / ***** stelle
attrezzatura :: scialpinistica
Molta gente in giro ieri in questo bel vallone di norma poco frequentato; in sei, più altri due, su questo itinerario e tre soci alla Bellagarda oltre ad un altro solitario.
I pendii alti si fanno perdonare una parte bassa ormai agli sgoccioli e la sciabilità è ancora condizionata in parte da neve dura che non rinviene, anche se nella parte bassa le cose iniziano a migliorare.
Bell'itinerario, sostenuto nella parte alta, la cui gradazione OS è corretta, diciamo un 3.3/E2 per capirsi meglio, anche se tutto salibile sci ai piedi.
Portati sci sino alle Riane poi saliti per i canalini dopo le Riane di Sopra, usati anche per scendere.
Parte alta dura ma piacevole ed estetica, parte centrale in fase di miglioramento.
Dopo il pian delle Riane si riesce a scendere con gli sci fin vicino alla Vaccheria, ma è una tarzanata... In effetti occorre già fare 5-10 minuti a piedi. Poi si rimettono e dopo la strada e i prati sin giunge in sci vicino alle Piane, a 10 minuti dall'auto.
Gitone logico continuo e raccomandabile.

E' un bene che sia stato trovato un toponimo per questa punta sinora identificata solo come 'quota 2883 dell'Unghiasse', se non altro perché è una cima ben individuate e separata e meritava un nome suo, sia pure locale.


Con il fido Pier, Valentina, Sabrina, Fabrizio e Marco e con Gianca, Francesca e Alan vicini in spirito alla Bellagarda...
Sciabilità :: **** / ***** stelle
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita che non mi capacitavo di non aver mai fatto dopo che ne avevo visto i pendii. E così...
Rispetto alle ultime settimane la neve è meno dura sia a salire che a scendere e questo rende più piacevole il tutto.
In salita ho portato gli sci sino al piano della Riane poi, invece che seguire il sentiero estivo, sono andato in fondo all'Alpe Riane di sopra e da li son salito a piedi nei canalini (ramponi) fino a intercettare le tracce che arrivavano dal sentiero estivo. Dopo, neve via via più piacevole per una successione di pendii e vallette che ho percorso tenendo come direzione il pendio della Bellagarda ben visibile.
La pala finale è molto molto estetica,un piccolo gioiello, ripida il giusto, si sale tutta sci ai piedi (rampant) ed è bella da salire così come da scendere.
Si arriva sci ai piedi sino all'ometto dell'anticima e da qui vale la pena continuare a piedi (meno di dieci minuti) sino alla vetta massima che si raggiunge senza difficoltà (mt. 2.901).
In discesa verso le 13 la neve era abbastanza piacevole, considerata la stagione, e sicuramente meno dura delle ultime settimane, segno che il sole sta iniziando a lavorare e le temperature ad aumentare. I pendii sono larghi e sono possibili differenti varianti. Giunto sopra ai salti sono sceso direttamente senza fare il traverso del sentiero estivo (bello, però consigliabile solo se si è saliti da li prendendo qualche riferimento...).
Dal Piano delle Riane si scende ancora con gli sci sul sentiero fino a 10 minuti dalla Vaccheria dove conviene fare un tratto a piedi. Poi si possono rimettere gli sci e scendere la strada e i successivi prati sin verso le Piane, a 10 minuti a piedi dall'auto.


Deposito sci all'anticima e cresta verso la vetta

Dalla vetta verso Crocetta e Levanne

La bella pala finale

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Da Alboni si spalleggiano gli sci almeno sino alla strada, dove si incontra neve continua, ma conviene portarli sino al Piano delle Riane considerata la qualità della neve molto dura sul sentiero.
Sono poi andato sino in fondo al piano e, messi i ramponi, sono salito direttamente verso il sentiero estivo per una serie di bei canalini ben innevati che ho anche usato in discesa, pensando che fossero meglio del traverso del sentiero estivo.
La parte superiore l'ho trovata bellissima, caratterizzata da pendii ameni e gradevoli sui quali si sale con piacere. Dopo il lago Fertà, considerata la neve 'beton', ho rimesso i ramponi per salire in cresta, arrivando in vetta senza problemi lungo il bel crestone. Dalla vetta sono sceso direttamente nel canalino principale, abbordabile nonostante la neve bella dura.
Molto piacevoli i pendii dopo la Fertà e belli anche i canalini che mi hanno riportato al Pian delle Riane. Dopo, conviene scendere con gli sci lungo in sentiero sin dove si può (nel senso che senza sci non necessariamente sarebbe meglio...). Quando la discesa diventa improponibile, con 5 minuti a piedi si arriva all'alpe Vaccheria dove si possono rimettere. Percorsa la strada sino ai primi prati, di scende ancora con gli sci sin nei pressi di un alpeggio a 10 minuti dall'auto.
Gita lunga ma raccomandabile per la bellezza dell'ambiente e dei pendii che si percorrono.

Parte alta vista salendo il Gran Bernardè (verde salita - rosso discesa)

A destra pendii di salita e lago Fertà, a sinistra lago Unghiasse

Parte finale. A destra pendio di salita alla sella, sotto la vetta a sinistra canale di discesa

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dal parcheggio del Pakino' in quanto in fondo al paese i parcheggi scarseggiano per via del ghiaccio sulla strada.
A vedere dalle tracce, gran via vai su questo bell'itinerario quest'anno, anche sulle possibile varianti verso le varie anticime.
Noi abbiamo fatto il percorso che deviando a destra sale alla punta massima.
Condizioni buone ovunque. La parte bassa, in assenza di apporti di neve, dovrebbe comunque mantenersi ancora qualche giorno e comunque in alto c'è un sacco di neve..
Salita la prima parte del canale con i ramponi per via delle temperature molto basse della notte. Più in alto si rimettono gli sci e si sale ottimamente (utili i rampant). Discesa di soddisfazione in bellissimo ambiente. Nessun problema in discesa nel canale salvo un po' di attenzione nella parte più bassa e stretta.
La parte alta presenta neve un po' 'grutuluta' e in fase di trasformazione, ma comunque piacevole, soprattutto se si sta verso ovest (dx) sul costone dove la neve è più liscia; nel canale è già quasi primaverile.
Pistone di rientro fresato dal gatto e quindi piacevole, molto meglio del ghiaccione di qualche giorno prima.
Con Guido & Gianca-Ski. E Ax'l!

La Cumba Granda dall'inizio del Piano 11.1.2020

Parte iniziale del canale

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Bella salita, che abbiamo fatto seguendo l'itinerario che, anziché salire a dx dopo la gola della Chiusetta come da descrizione, prosegue a ovest passando alto sopra il rifugio don Barbera e raggiunge il passo della Gaina da ovest per poi congiungersi con l'itinerario descritto. In realtà sarebbe poi l'itinerario 'vecchio' (cfr. "Dal col di Nava al Monviso"...) che corrisponde alla mappa pubblicata della gita. Abbiamo comunque seguito tracce vecchie.
Da Carnino siamo saliti sci in spalla sin dopo la gola della Chiusetta, ma solo perché si camminava bene sulla neve dura e per evitare prevedibili gava-buta. La gola si passa bene a piedi in salita e sci ai piedi in discesa. Meglio però avere ramponi nello zaino a seconda delle condizioni e delle temperature...
Per il resto ottimo innevamento e neve che, pur essendo stata un po' lavorata dal vento risulta primaverile o, in alcuni tratti, di neve riportata comunque portante. Rischi assenti.
Un po' di vento in alto ma nemmeno troppo fastidioso. Itinerario comunque lungo a dispetto dal dislivello apparentemente abbordabile. Panoramicamente e ambientalmente vale veramente la pena di percorrerlo; per noi è stato un prevedibile bagno di solitudine, camosci a parte.
In discesa neve comunque dignitosa. Scesi sci ai piedi ben oltre Pian Ciucchea sino alla fontana mt. 1.589
Da qui occorre scendere a piedi una decina di minuti poi, superata una valanga che costeggia il sentiero, si possono rimettere gli sci e scendere 'a fantasia' per i prati, senza seguire il sentiero di salita, arrivando così a meno di 5 minuti da Carnino.
Con il fido e incontentabile Pier (quattro stelle per me, tre per lui...).
Un saluto all'unico altro ski-alp incontrato all'auto che è invece andato alle Mestrelle-Ballaur-Saline.
Ma abbiamo visto altre tracce sempre verso Mestrelle.
Viste anche tracce ardite sul Mongioie dritto sopra Viozene (Aseo?)



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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Si spallano gli sci sino al Gias della Naressa; volendo si possono mettere qui, ma al mattino conviene salire ancora un po' sino all'inizio di pian Gias. Da dove comincia, la neve è presente in quantità notevole: tutti i pendii sono lisci e non c'è una pietra fuori, salvo quelle che cadono dalle creste di sinistra e dalle quali è meglio tenersi a distanza.
Neve morbida a salire e anche a scendere, ottima moquette che verso il basso inizia a cedere un po' ma ormai è pressoché estiva e non infastidisce più di tanto.
In discesa, dopo pian Gias, stando prima alti sulla destra, si possono unire varie lingue e scendere bene sin poco sotto il Gias della Naressa.

Gli irriducibili quattro, Francesca, Gianca e Pier.
Trovato in punta Mario 'buschina'.

Chalanson


Crestina finale

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Aperto, difficoltoso con auto 'bassa'
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Come capita in questa stagione alla partenza eravamo un po' perplessi per via degli 8 gradi allo Scarfiotti. In realtà, una volta superati i tornanti e messi gli sci, il rigelo riscontrato era più che buono. Al di sopra di Pian dei Morti innevamento ottimo e paesaggio appagante. Si arriva in vetta sci ai piedi anche senza rampanti.
Il canale ovest dalla punta, sceso alla 10.30 (in boucle) era veramente su neve molto dura seppur ben grippante, ma attendere, come sarebbe stato logico, voleva dire soffrire più del dovuto la parte bassa. Tutto il resto su trasformata ottima sino al pian dei Morti da cui conviene stare alti a sinistra, eventualmente spingendo un po', per poi scendere sulle slavine sulla verticale del rifugio che si concatenano facilmente. Alcuni tratti sfondosi, meglio la parte bassa. In sci a 10 minuti dall'auto.
Ancora consigliabile.
Con il Pier, con il quale abbiamo poi fatto man bassa di spinaci selvatici...
Un saluto ai gulliveriani trovati in vetta.



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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Aperto sino a l'Ecot
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo lussuoso pernotto al rifugietto Caf di Bonneval, partiamo io e Pier alle 6.50 dall'auto, con 5 gradi e rigelo discreto anche se non ideale.
Dopo 10 minuti si trova la neve. Abbiamo provato a metter gli sci ma è tutto sommato meglio spallarli sin dove la pendenza si riduce utilizzando le coste erbose scoperte. Dal Rifugio in poi condizioni ideali con neve perfetta, tanto in salita che in discesa. Usati i rampant nel tratto dopo il colle delle Disgrazie.
Discesa spettacolare su moquette commovente, sino al piano des Evettes. Poi si ripella e conviene tenere la traccia che sale più in alto a sinistra che permette di raggiungere, con un traverso in discesa, la parte alta del canale migliore da scendere per tornare all'auto. Qui, ovviamente, neve sfondosa. La prima parte veramente faticosa, poi la parte bassa, grazie alla minor quantità di neve, si rivela meno faticosa e quasi divertente.
Dieci minuti a piedi riportano all'auto.
Cinque stelle comunque perché la parte alta ne meriterebbe sei...
Oggi complesso problema onomastico da risolvere alla partenza, ove si doveva decidere se portare Pier alla Francesetti o me all'Albaron, ambedue cime di proprietà... Ha vinto meritatamente Pier...
Un saluto agli italiani trovati in punta e a quelli trovati ieri al Rifugio...

Visto gente sulla nord della Piccola, e sulla Monfret.
Parecchia gente (sci alpinisti) andava in bici a La Duis, segno che forse il transito veicolare non è più tollerato come un tempo.
Strada per l'Iseran formalmente chiusa. Da voci si può salire a proprio rischio, aggirando opportunamente le sbarre, sino quasi a Pont de la Neige.

Pian des Evettes


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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: No problem fino a Les Fonts
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Alla partenza -5°, quindi rigelo gagliardo, rispetto alla stagione! Infatti il marcione di ieri è scomparso.
Si parte da subito su neve dura ma ottimamente grippante che non mollerà tutto il giorno: quando torneremo verso mezzogiorno il termometro segnerà miseri +3°...
Vallone lungo ma molto bello e vario, e soprattutto dotato di una certa pendenza. Grazie anche alle temperature rigide, si scende in velocità anche il lungo traverso sotto il Pic Lombard.
Tornando alla salita, ci siamo diretti al colletto a sinistra, guardando, della vetta (probabilmente si passa anche da destra ma si arriva meno in alto con gli sci), da cui siamo ancora saliti un po' sci ai piedi.
Alberto è arrivato con gli sci quasi in vetta, noi li abbiamo lasciati 40 metri sotto anche per meglio aggirare un evidente ma ben piccolo accumulo sotto cresta che è meglio non sfrugugliare troppo visto che è già fratturato.
Tempo che andava e veniva, ma sostanzialmente buono. Siamo scesi quasi dalla vetta in due spanne di farina secca per circa 300 metri, poi la farina ha lasciato spazio alla primaverile. Vallone immenso, tutto per noi. All'auto sci ai piedi.
La gita è ora in condizioni ideali (partenza/arrivo sci ai piedi, neve trasformata e/o farina fredda, niente da spingere nei traversi...). Consigliabile, soprattutto se continua a fare freddo la notte.
Non usati nè rampant nè ramponi. Vetta spettacolare.
Con i duri di Bardo : Samantha, Danilo & Alberto.



Dopo il traverso


Noi siamo passati a sinistra...

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    Rossa di Sea (Punta) anticima 2764 m da Balme (24/02/19)
    Freide (Monte) da Lausetto per la Val Fissela (17/02/19)
    Ormea (Pizzo d') da Quarzina (16/02/19)
    Pignal (Serriera di) da Strepeis, giro del Colletto dei Camosci (14/02/19)
    Binec (Punta del Vallone del) da Tetti Trocello (09/02/19)
    Serene (Punta delle) da Balme, traversata Nord-Sud (05/01/19)
    Franci (Punta) o quota 2803 m da Balme (03/01/19)
    Rossa di Sea (Punta) anticima 2764 m da Balme (01/01/19)
    Arnas (Punta d') o Ouille d'Arbéron da Avèrole (23/06/18)
    Galisia (Punta) dalla Diga del Serrù, giro valli Orco, Rhemes e Isère (17/06/18)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (10/06/18)
    Ghicet di Sea da Pian della Mussa (09/06/18)
    Carro (Cima del) da Chiapili di Sopra per il Vallone del Carro (02/06/18)
    Rosse (Rocce) 3366 m, vetta sciistica di Punta Maria da Pian della Mussa (01/06/18)
    Almiane (Punta di) dal Ponte d'Almiane (27/05/18)
    Midì (Ouille du) da Bonneval sur l'Arc (20/05/18)
    Autour (Cima) da Cornetti (18/05/18)
    Negra (Rocca) da San Bernolfo (13/05/18)
    Pian Ballaur (Cima) da Madonna d'Ardua (30/04/18)
    Maniglia (Punto nodale del) da Sant'Anna (28/04/18)
    Mongioia (Monte) o Bric de Rubren da Chianale (26/04/18)
    Faraut (Monte) e Buc Faraut da Sant'Anna, anello (22/04/18)
    Filon (Tète du) da Glacier (20/04/18)
    Sautron (Monte) da Saretto, anello per il Colle Sautron e il Monte Viraysse (02/04/18)
    Gran Bernardé (Monte) da Vonzo (16/02/18)
    Golai (Punta) da Cornetti (17/04/17)
    Ortetti (Cima) da Cornetti (16/04/17)
    Lesache (Aiguille de) o des Sasses da Saint Rhemy (09/04/17)
    Grand Creton, sella quota 2870 m E/NE da Mottes (04/04/17)
    Fourchon (Mont) da Saint Rhemy (03/04/17)
    Serena (Costa di) quota 2739 m da Mottes (01/04/17)
    Ciorneva (Monte) cima Ovest 2920 m da Mondrone per il Vallone Vallonetto o Casias (15/03/17)
    Golai (Punta) dal Vallone d'Ovarda per il Pendio Sud (11/03/17)
    Corleans (Cresta di) forcella 2730 m e quota 2806 m da Mottes (29/01/17)
    Serena (Costa di) quota 2785 m da Mottes (22/01/17)
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    Champillon (Col) da Chatelair (15/01/17)
    Vallette (Cima delle) da Frais (27/12/16)
    Gay (Becca di) dalla Diga di Teleccio (26/04/14)
    Grifone (Punta di) da Sant'Antonio (15/03/13)
    Autour (Cima) da Cornetti (11/03/13)
    Panè (Truc) da Perinera (03/03/13)
    Marguareis (Punta) da Carnino Superiore (10/02/13)
    Tsa (Mont de la) da Buthier (01/01/13)
    Meidassa (Monte) da Pian della Regina (30/12/12)
    Rossa di Sea (Punta) anticima 2764 m da Balme (29/12/12)
    Vallette (Cima delle) da Frais (15/12/12)
    Briccas o Trucchet da Brich (02/12/12)
    Lungin (Monte) da Pattemouche (25/11/12)
    Pelato (Monte) da Pattemouche (24/11/12)
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    Tos (Becca di) da Revers (09/04/12)
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    Vallone (Testa del) da Pontebernardo (19/03/12)
    Borgonio (Cima) da Pontebernardo (19/03/12)
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    Pebrun (Monte) da Grange di Argentera (22/01/12)
    Noeud de la Rayette da Ruz (15/01/12)
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    Gioffredo (Punta) da San Bernolfo (11/12/11)
    Carro (Cima del) da Chiapili di Sopra per il Vallone del Carro (26/11/11)
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    Ubac (Testa dell') da Pontebernardo (21/04/11)
    Scaletta (Monte) Canale NE (20/04/11)
    Cassorso (Monte), cima Ovest da Chialvetta (19/04/11)
    Galisia (Punta) da Chiapili di Sopra, anello per i colli d'Oin e Nivolettaz (16/04/11)
    Marchisa (Rocca la), Pic de Sagneres, Monte Chersogno da Chiazale, giro per il Colle di Vens (11/04/11)
    Maniglia (Monte) da Sant'Anna (10/04/11)
    Faraut (Monte) e Buc Faraut da Sant'Anna, anello (09/04/11)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (02/04/11)
    Français Pelouxe (Monte) da Balboutet (27/03/11)
    Civrari (Monte, Punta Imperatoria) da Niquidetto (26/03/11)
    Torretta (la) da Trovinasse (25/03/11)
    Grand Area Couloir N - Anello Buffere-Cristol (07/03/11)
    Breithorn Centrale da Cervinia (11/07/10)
    Albaron di Savoia da Pian della Mussa (23/05/10)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (22/05/10)
    Sommeiller (Punta) dal Ponte d'Almiane e il vallone di Almiane (16/05/10)
    Ortetti (Cima) da Cornetti (25/04/10)
    Chalanche Ronde (Punta di) da Pra Claud (21/04/10)
    Jumelles Sud (les) da les Boussardes per il Vallon du Fontenil (17/04/10)
    Maunero (Rocca) quota 2387 m N-NO da Porcili (08/04/10)
    Bégo (Monte) da les Mesches (01/04/10)
    Grand Area Couloir N - Anello Buffere-Cristol (14/03/10)
    Echaillon (Crète de l') da Nevache (13/03/10)
    Raisins (Tete des) da les Roberts (06/03/10)
    Rasciassa (Punta) da Foresto (27/02/10)
    Moussiére (Col de), la Platte da Villard (21/02/10)
    Gran Pelà da Frais (20/02/10)
    Chiavesso (Cima) da Cornetti (23/01/10)
    Combeynot (Pic Ouest du) da Col du Lautaret (15/11/09)
    Noire (Ouille) da Pont de l'Aiguilette/Pont de la Neige (23/06/09)
    Rocciamelone da Malciaussia (14/06/09)
    Ciamarella (Uja di) da Pian della Mussa (13/06/09)
    Doubia (Monte) da Chialamberto (14/02/09)
    Salancia (Monte) da Certosa di Montebenedetto (08/02/09)
    Moross (Rocca) da Monti (28/01/09)
    Gran Munt da ex impianti Palit (17/01/09)
    Roc Neir (Monte) da Ponte del Dazio (16/01/09)
    Colombano (Monte) dal Ponte del Dazio (11/01/09)
    Uja (Cima dell) o Uja di Corio da Pian Audi/Case Picat di Ritornato, (04/01/09)
    Grifone (Truc del) da Chiampetto (03/01/09)
    Sourela (Punta) da Mollar (21/12/08)
    Leretta (Punta) e quota 2051m da Pian Coumarial per il versante SO (08/12/08)
    Arpelin (Cime de l') da le Laus per il Col Perdù (27/11/08)
    Uja (Costiera dell') da Chiapili di Sopra (16/11/08)
    Fourà (Punta) dal Lago Serrù (15/06/08)
    Ramière (Punta) o Bric Froid da Rhuilles (04/05/08)
    Rosse (Rocce) 3366 m, vetta sciistica di Punta Maria da Pian della Mussa (02/05/08)
    Baraccon des Chamois (Punta) dalla Piana di San Nicolao (26/04/08)
    Costabella del Piz (Testa della) da Pietraporzio (06/04/08)
    Enchastraye (Monte) da Grange (05/04/08)
    Cassorso (Monte), cima Ovest da Chialvetta (30/03/08)
    Vanclava (Monte) o Tète de Vauclave da Chialvetta (23/03/08)
    Auto Vallonasso da Chialvetta (22/03/08)
    Grande Rousse, punte Nord e Sud da Surrier (24/02/08)
    Buffére (Col de la) da Nevache (18/02/08)
    Gran Pelà da Frais (20/01/08)
    Soglio (Monte) da Pian Audi (19/01/08)
    Sourela (Punta) da Mollar (13/01/08)
    Garitta Nuova (Testa di) da Serre (06/01/08)
    Galibier (Pic Blanc du) dalla strada del Col du Lautaret (28/12/07)
    Crosa (Cima di) da Meire Bigoire (26/12/07)
    Verde (Roccia) da Bardonecchia e le Grange Chaffaux (22/12/07)
    Rossa di Sea (Punta) anticima 2764 m da Balme (02/12/07)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (11/04/07)
    Chateau des Dames dalla Valtournenche (17/03/07)
    Rutor (Testa del) da Bonne (11/03/07)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (10/03/07)
    Turge de la Suffie da le Laus (10/02/07)
    Viradantour (Monte) da Cervieres (03/02/07)
    Ombière (Pic) da Fontcouverte (21/01/07)
    Trois Evechés (Pic des), colletto ovest 3050 m per il Vallon de Roche Noire (20/01/07)
    Galibier (Pic Blanc du) dalla strada del Col du Lautaret (14/01/07)
    Galibier (Pic Blanc du) dalla strada del Col du Lautaret (14/01/07)
    Baude (Crete de) da Nevache (13/01/07)
    Uja (Costiera dell') da Chiapili di Sopra (07/01/07)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (05/01/07)
    Carro (Cima del) da Chiapili di Sopra per il Vallone del Carro (01/05/06)
    Basei (Punta) dal Lago del Serrù (30/04/06)
    Forno (Colle del) da diga di Ceresole (17/04/06)
    Pelato (Monte) da Pattemouche (15/04/06)
    Autour (Cima) da Cornetti (02/04/06)
    Nel (Bocchetta di) quota 2980 m cresta NE della Levannetta da Chiapili di Sotto (26/03/06)
    Civrari (Monte, Punta Imperatoria) da Niquidetto (14/03/06)
    Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Chiapinetto (12/03/06)
    Angiolino (Cima dell') da Brancot (11/03/06)
    Sourela (Punta) da Mollar (04/03/06)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (26/02/06)
    Verzel (Punta di) da Cappella Visitazione (11/02/06)
    Ovarda (Truc d') da Inversigni (05/02/06)