gianni.savoia


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo itinerario :: poco faticoso
tipo clima :: troppo caldo
Traversata effettuata nel senso ovest-est, partendo da Ostriconi alle 5 del mattino. Percorso sempre evidente e molto bello soprattutto nella prima parte dove gli scorci sono spettacolari. Salvo i tratti in sabbia, sempre abbastanza corribile con salitelle poco impegnative, se non quando il caldo inizia a farsi sentire. A Ghignu dopo 2 ore e 50 e a Saleccia in meno di cinque ore. Qui meritata birra al Campeggio (6 euri e 50 ct., ma ne vale la pena). Dopo, il caldo inizia a farsi sentire e gli ultimi chilometri diventano meno brillanti come prestazione. Arrivo comunque in fondo al sentiero in meno di otto ore, concedendomi, nell'ordine, birra e bagno di mare rinfrancante. Restano due chilometri sino alla fermata del bus dove arrivo in abbondante anticipo sull'unica corsa prevista. In tre quarti d'ora il bus mi riporta a Ostriconi (prezzo della corsa 2018 : 10 Euro)

Bellissime le spiagge di Malfalcu e Ghignu,, pressoché deserte. A Saleccia incontrato qualche fuoristrada e quad nel breve tratto in cui si percorre la pista che scende da Casta. Molta gente a Lotu e nelle spiaggette successive, ma sentieri sempre abbastanza poco frequentati. Bel giro che tenevo d'occhio da tempo e che ho abbinato a un soggiorno 'marino' in Corsica. Consigliabile con le cautele del caso rispetto al clima. Io avevo tre litri d'acqua e sono stati appena sufficienti, oltre alla birra a Saleccia... Assolutamente niente acqua sul percorso.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo itinerario :: molto faticoso
tipo clima :: corretto
Una bella sfida, portata a termine con soddisfazione estrema nonostante o forse proprio per le condizioni volutamente 'sfidanti' poste dall'organizzazione.
Gara che richiede oltre all'allenamento, grande capacità di orientamento, conoscenza approfondita del gps e della cartografia, grande consapevolezza di se e sicurezza delle proprie capacità. I concorrenti sono pochi ed è normale trovarsi soli per ore di notte in territorio sconosciuto (come può essere per noi la profonda Slovenia), senza traccia alcuna di segnalazioni o balise.
Ultimo dei 19 arrivati sulla classifica individuale, in 40 ore e 16.
Bellissima!
Un plauso all'organizzazione per il coraggio di aver saputo proporre una gara di questo tipo.
Bellissimo il percorso soprattutto quando inizia ad inoltrarsi all'interno sugli altopiani cel Carso sloveno e triestino. Belli anche gli scorci notturni su Trieste, molto godibile l'ultima parte del percorso che riporta a Sistiana sul filo del confine italo-sloveno.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Ottima esperienza per questa edizione unica cui non si poteva mancare. La Val Borbera, sconosciuta ai più, è stata benedetta dalla natura per avere un percorso da trail spettacolare che ogni anno viene ripercorso dalla classica Porte di Pietra da 72 km. Quest'anno l'edizione 'speciale' ha visto aggiungere 30 km di percorso. Forse non tutti all'altezza della classica, e forse un po' ricecati, ma alla fine siamo stati tutti soddisfatti.
Organizzazione eccellente e balisage sempre all'altezza. Certo, l'organizzazione dichiaratamente limita i ristori all'essenziale e confeziona così un percorso nettamente più stimolante, che diventa banco di prova nonostante le quote relativamente basse. Del resto il clima di quest'anno, freddo e pungente oltre misura, ha messo alla prova tutti.
Bello il clima, invece, fra i partecipanti e in generale.
Un posto, Cantalupo, dove si torna sempre volentieri.

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo itinerario :: molto faticoso
Impegno atletico importante, paesaggi seducenti, tradizione rimarchevole, partecipazione commovente del pubblico, percorso spettacolare : in questo trail c'è veramente tutto e probabilmente ogni appassionato vuole / vorrà concluderlo (giustamente) almeno una volta nella vita.
Quest'anno la sfortuna ha voluto che iniziasse a piovere 10 minuti prima della partenza e che la pioggia continuasse per parecchie ore, rendendo fangosa e pericolosa la prima parte del percorso, proprio quella dove è indispensabile mantenere un'alta media di percorrenza.
Molti sono stati costretti al ritiro da cadute e piedi piagati dalla 'pauta'. Chi ha tenuto duro, è stato ricompensato da un rapido miglioramento meteo nel corso della notte, peraltro non fredda, dai chilometri di lampadine che tappezzavano la valle che salle alla Seigne, e da un'alba spaziale al col della Seigne.
Impagabile l'eterno traverso sui sentieri balcone sino al Col du Grand Ferret al cospetto del Bianco e di tutto il massiccio in grande spolvero, ricoperto da inconsuete quantità di neve. Poi, la lunga teoria di sentieri in Svizzera, gli scorci suggestivi su Martigny, la cavalcata delle creste verso Trient, Vallorcine, sempre rincorsi dagli implacabili e stretti cancelli orari.
Senza tregua la salita alla Tete aux Vents e alla Flegere, dove il socio Totò era obbligato a rallentare per causa delle ginocchia ormai gonfie e doloranti. Un ultima fasciatura stretta e poi giù a rotta di collo verso Chamonix, dove l'arrivo fra due ali di folla in tripudio è talmente commovente da non poter essere spiegato a chi non l'abbia provato.
Dopo, la vertigine di un sogno rincorso e raggiunto, i rituali dei finisher, la birra e il gilet-finisher mentre intorno imperversano canti, e premiazioni.
Bellissima gara e, per quelli come me, molto dura, obbligando a non dormire assolutamente nemmeno un minuto e a non perdere mai tempo, per rimanere nella barriere con quel minimo di anticipo che garantisca in caso di inconveniente.
Trail da raccomandare, ma sempre e solo con allenamento molto serio, senza sottovalutare la portata dell'impegno, la lunghezza non sempre evidente delle singole tratte e una corretta gestione della corsa.
2400 alla partenza, 800 i ritirati...
Finisher 1335 in 44h e 54' con la piacevole compagnia dell'amico Totò.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo clima :: corretto
Terza volta su questo percorso, quest'anno, a per di più ad agosto, grazie al clima mai caldissimo. Qualche escursionista verso il passo della Croce, baillamme di 'braseur' al Ponte del Diavolo. Percorso sempre piacevole e vario, utilissimo per 'riprendere' senza strafare. (Utmb G -12...)
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo itinerario :: faticoso
tipo clima :: corretto
Fatta l'ultra !
Sensazioni molto contrastanti.
Itinerario bello e meritevole.
Organizzazione da rivedere, sia nella pubblicità all'iniziativa (ma come è possibile avere solo una trentina di iscritti ?!!), sia nei dettagli logistici (balisage, presidio dei punti critici, adeguamento alle manifestazioni simili nel regolamento e nei cancelli, dettagli vari).
Se tutto fosse all'altezza del lauto pacco gara, sarebbe il trail più frequentato del nord italia... :-)
Pur tuttavia una bella esperienza, in compagnia di Walter e Guido, sui sentieri delle nostre valli.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo itinerario :: faticoso
tipo clima :: al limite del freddo
Bellissimo ambiente. Corretta la scelta di abbreviare il percorso. Scenario molto pittoresco. Fondo : un pò di tutto. Sulla neve si andava tutto sommato bene, ma nella pauta si facevano numeri da equilibrista... 4h53.

Allego traccia del percorso 'ridotto'.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo itinerario :: molto faticoso
tipo clima :: al limite del freddo
E così ci sono ricascato in questo bellissimo viaggio attraverso i giorni, le notti e i monti. Sempre forti le sensazioni, sempre dure le condizioni.
Ho fatto alcuni errori impotanti per evitare problemi tendinei che si stavano manifestando e così ne ho creati altri, di problemi, che mi hanno portato a dover rallentare parecchio l'andatura a causa di vesciche particolarmente incazzate. Ciò nonostante sono arrivato in fondo dopo essere riuscito in parte a rimediare e grazie al senso di determinazione che questa 'cosa' riesci a darti, una volta che l'intraprendi.
All'arrivo ti senti, ancora una volta, diverso da quando sei partito e misuri le tue senzazioni con altri metri.
Fantastici i volontari, incredibile il tifo sul percorso.
Dure e ruvide le condizioni, fra bufere, freddo, notti senza luna. Comunque non brutte come all'utmb/ccc/ptl la settimana precedente.

Non lo consiglierei a nessuno, ma raccomanderei di farlo a chiunque se ne senta attratto.

Stavolta, un pò meglio che ultimo...
Pettorale 300.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Oh già! Proprio una soddisfazione correre su questi monti con un'organizzazione puntuale e collaudata. Questo trail è forse quello che più di ogni altro mi ricorda il "Tor", di cui percorre alcuni tratti, ma ha comunque un suo spirito autonomo caratterizzato da un percorso logico, a volte severo, sempre arioso e assai panoramico.
Dura la partenza sotto la pioggia, reduci da una notte in tenda sotto l'acqua. All'ingresso dalla valle di La Thuile era dura avere fiducia, ma poi tutto si è arrangiato. Al Deffeyes acqua ovunque, torrenti glaciali enormi, e sentiero reso tecnico dallo scolo della pioggia notturna. Bella la salita all'Arp con il Bianco a fare da sfondo di lusso, ma ancora più bello salire al tramonto a col Licony con tutto il Bianco carico di neve che ci accompagnava e mitigava la fatica del sentiero ripidissimo quando già nelle gambe c'erano più di 55 chilometri. Lunga fila di luci nella notte da Licony su per Planaval e con giro lunghissimo per tutta la conca su fino all'alpe Bonalè, al Tramail des Ors e infine sulla Fetita. Interminabile discesa a la Salle e poi gli ultimi chilometri di corsa sino a Morgex.
23 ore per me, ma i primi ce ne hanno messe fa le 12 e le 13!

Volontari spettacolari e all'altezza di tutto. Una certezza in questo tipo di gare dove, soprattutto di notte, è bene saper di poter contare su gente così. Gli svizzeri dell'Irontrail potrebbero venire a Courmayeur a fare qualche stage formativo... Eviterebbero molte brutte figure.

Il giorno dopo, non fosse bastato organizzare una
100 e una 57 Km., c'era pure la K2000, il doppio chilometro verticale da Morgex al Bivacco Pascal.
Complimenti a Bruna che, assai dubbiosa alla vigilia, è invece arrivata settima fra le femminucce e terza in categoria! 2 ore e 13 per lei : chapeau.

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo itinerario :: molto faticoso
tipo clima :: corretto
Trail alla seconda edizione che sta già diventando un 'must' per gli appassionati. Percorso molto suggestivo, anche se ieri le nuvole ce lo hanno fatto solo intravedere al mattino. Poi, tutto si è chiuso e Giove pluvio ci ha deliziato per parecchie ore con pioggia battente, a volte intensa.
La lunghezza apparentemente non esagerata non deve ingannare. Il percorso è in realtà impegnativo per la qualità dei sentieri, spesso tecnici in discesa, e molti nutrono anche seri dubbi sul dislivello dichiarato che dovrebbe probabilmente essere ritoccato a 4.200 D+.
Molto belli e selvaggi i luoghi attraversati e numerose le risalite, a volte anche durette.
L'ultimo tratto prevede, quando ormai si pensa di essere al buono, la cinica risalita dal fondo della Val Sessera sino alla cresta e poi ancora un interminabile girovagare tra le innumerevoli bocchette e puntine che separano Bocchetta di Stavello da Bielmonte dove si arriva ben ben soddisfatti.

Più che buona l'organizzazione, ritoccabile solo nel pasta-party serale che andrebbe previsto magari un po' più 'grezzo' ma meno lungo nei tempi.
Pettorale 39.