gianni.savoia


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Quando si parcheggia l'auto la situazione appare un po' 'spelacchia' ma in realtà la neve inizia subito sulla stradina. Si interrompe, sia in salita che in discesa ,per cinque minuti nel traverso che porta all'inizio del vallone. Poi, innevamento continuo. Gitone lungo e articolato, non privo di un suo fascino. L'arrivo in vetta ripaga però ampiamente il lungo percorso. Dal deposito sci si sale facilmente (picca utile). In discesa si trova neve recente non ancora trasformata nella parte alta, ma già da col Termier (30 metri di risalita a scaletta) le cose migliorano. Più si scende e migliore si fa la neve. Prima del col Ponsonniere meglio scendere direttamente nel vallone; la risalita al colletto è tutto sommato non troppo onerosa (circa 150 metri) ma ne vale senz'altro la pena. Poi, neve bella sino in basso e, salvo un breve tratto senza neve di pochi minuti, si arriva in sci al ponte. Tout seul...

La meta è l'ultima puntina più lontana...

Uscita delicata al col de la Ponsonniere

Il gruppo del Combeynot (e tutti gli Ecrins...)

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Sino oltre Viviere
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima giornata, molto ventilata sulle creste, a incorniciare questo bel giro.
Arrivando in giornata da lontano, abbiamo deciso di percorrerlo in senso antiorario anche se forse il senso più corretto sarebbe quello orario, partendo molto presto.
Sci ai piedi pressoché dall'auto a seconda di dove la si parcheggia. Si può arrivare un po' oltre Viviere.
Neve continua, con passaggi da ricercare solo nella prima parte appena lasciata la strada. Buon innevamento verso l'Enchiausa. Scesi sino al Lago e poi risaliti al successivo col du Boeuf dove siamo stati accolti da un vento gelido e furioso che ci ha spento le velleità di toccare la vicina cima della Manse. In discesa dai primi due colli comunque neve bella, dura per la temperatura e il vento che l'ha mantenuta.
Proseguito quindi per il Feuillas.
Al Feuillas vento patagonico, quindi giù di corsa. Il canale lo pensavamo molto migliore, probabilmente l'azione combinata di vento e freddo lo ha peggiorato. Duro all'ingresso, migliora dopo qualche curva soprattutto grazie alla farina riportata nel lato destro, ma resta non banale. Se lo si percorre in discesa, il giro diventa un po' più che BS come indica la pur ottima guida di Rosano. Corretto l'OS di Gulliver.
Poi, neve abbastanza bella nelle esposizioni soleggiate, finché non cessa e costringe a qualche traversone sui lati in ombra per perdere quota. Poi di nuovo giù su neve che in basso diventa dura, sfondosa, marcia. Il trucco qui è di portarsi al limite della zona innevata dove la poca neve presente risulta bella da sciare e porta all'ultima baita. Da qui stando un po' più a destra rispetto al percorso solito si riguadagna la stradina.
Panorama e ambiente eccezionale, per il gruppone con Bru, Giulia, Pier, Gianca e Fabri.

Discesa da Enchiausa verso il Lago

Arrivo al col du Boeuf

Panorama da col du Boeuf

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Non si parte dal bivio quota 1.640 come suggerirebbe la descrizione dell'itinerario, bensì dal park sotto la diga, quota 1.130 circa. Il dislivello attuale è quindi di circa 1600 metri per 21 km a/r.
Portage di circa 20 minuti, poi si possono calzare gli sci con qualche gava-buta. Al bivio del vallone di Aver ci si inoltra nel bosco fitto su un sentiero innevato ma ruvido che solo dopo circa 200 metri si apre in pendii più accessibili. Man mano che si sale il selvaggio vallone si scopre e regala scorci pittoreschi. Bella la parte alta; qualcuno di noi è salito diretto sotto la vetta, altri per la spalla di sinistra. Buone tutt'e due le alternative che portano in vetta sci ai piedi. Scesi direttamente sotto la vetta nell'evidente canale, con neve primaverile molto bella e divertente sin sotto i laghi. Nella parte media, stando sulla destra orografica si incontra ancora farina pesante e marcetta divertente.
Nella parte bassa, per evitare l'ostico sentiero di salita, difficilmente sciabile, bisogna fidarsi delle tracce di discesa presenti che stando alte sulla destra si inoltrano nel bosco a cercare pendii raccordati da rampette che, sia pure con qualche equilibrismo, consentono di scendere sino alla stradina di fondovalle senza togliere gli sci.
Stradina scorrevole in discesa, fin quando c'è neve.
Gita interessante soprattutto nella parte alta che alza parecchio la media delle stelle di sciabilità.
Parecchia neve sugli itinerari intorno; dirimpetto, la testa delle Novelle (metto foto) ci è parsa ancora raccordata ma un po' magra.


Oggi con lo zoccolo duro canavesano, ben rappresentato da Bru, Pier, Gianca e Guido

Arrivo in vetta

Vallone di salita e versante opposto

Dalla vetta verso Sant'Anna

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Strada aperta a Terme di Valdieri
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Ovviamente, rispetto alla descrizione, si parte sci ai piedi da Terme di Valdieri e non dal Valasco, quindi dislivello di circa 1600 metri.
Strada ancora percorribile in sci, con qualche cautela, e in salita possibilità di usare, sci ai piedi, il sentiero.
Dopo il piano del Valasco, seguita per qualche breve tratto la strada che sala a Valscura con frequenti tagli su pendii e canaloni, sino a sfociare al Lago. Di qui per itinerario classico. Il canalino che porta ai pendii finali è un po' magro ma si percorre bene, parte su neve e parte sulle roccette a destra. Ramponi utili, non ancora indispensabili. Si arriva in sci a circa 50 metri sotto la vetta poi si prosegue a piedi per una rampetta innevata (picca raccomandabile, ramponi utili) e in breve si arriva sulla bella vetta con croce. Un'esilissima crestina nevosa porta al punto più alto.
Per dare più continuità alla discesa abbiamo percorso un ripido ma breve passaggio, circa 150 metri sotto la vetta, che porta nel vallone parallelo a quello di salita, ma posto più a Est. Qui abbiamo fatto una solluccherosa discesa sulla più bella trasformata della stagione. Il vallone ci ha poi scodellato direttamente al lago inferiore di Valscura evitando il canalino di salita.
Neve meno bella perchè ormai marcia nella discesa verso il Valasco e strada ancora percorribile sino all'auto con gli sci, sia pure con attenzione in due o tre punti.
Oggi eravamo in nove, con Pier, Gianca, e numerosa compagnia di stretta osservanza canavesana.
Gitone raccomandabile.
Difficile comunicare l'esperienza di quanta gente ci fosse a Terme di Valdieri: diciamo moltissima (una roba mai vista...).
Ma c'è stato spazio e neve per tutti.

Canalino per i pendii finali

Verso la vetta, ultima rampetta

Parte finale e croce all'estrema destra

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada aperta a Terme di Valdieri
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Giro di grande soddisfazione che abbiamo trovato in condizioni se non ottimali, molto buone, considerate le numerose esposizioni. La strada per il Valasco è ben innevata sin dalla partenza e la Valle Morta si risale bene nella gorgia centrale. Fatto buona traccia verso il colle Tablasses, dietro il quale si raggiunge il canale di salita alla vetta perdendo veramente poco quota. Saliti a piedi con ramponi sulla bella e panoramica punta. Si scende bene sci ai piedi dalla vetta, compreso il canalino; sul versante francese a sud, la neve è proprio stratosferica e ben trasformata.
Dietro al colle Prefouns, neve invece dura sul primo ripido pendio. Raggiunte le esposizioni soleggiate sulla dx. orografica, le condizioni migliorano. Si passa poi un breve tratto non soleggiato dove la neve è dura e ventata e si raggiunge l'inizio della gorgia di discesa. La prima parte è con neve buona, poi si notano dei buchi già aperti nella parte bassa. Allora abbiamo 'scavallato' a destra e raggiunto delle 'coste' nel rado bosco di larici che miracolosamente hanno conservato per lunghi tratti farina godibile. Poi, traversato a destra per ritornare al ponte a fine Piano Valasco e da qui alla strada di ritorno che si percorre molto rapidamente, scodinzolando allegramente. L'ultima parte prima delle Terme è un po' segnata dai passaggi e molto dura. Consigliabile.
Il canale NO appare ben innevato, un po' scarso all'imbocco. Con la neve durissima a Nord che c'era oggi, non appariva del tutto invitante. Le previsioni di gran caldo sono infatti state smentite da una mattinata con leggera velatura e da un successivo vento fresco che, se ha migliorato di molto la giornata, ha mantenuto la neve, specialmente a nord.

Girone fatto con Bru e Pier, e tre ragazzi incontrati sul percorso che salutiamo.

Verso il colle di Tablasses

Traverso sul versante francese

Risalita verso la vetta

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Con ruote da neve sino a Tetti Porcera
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Patiti da Tetti Porcera. Strada con tracce di sci e ciaspole, abbastanza innevata, ma già nel pomeriggio c'erano larghe chiazze di asfalto. A breve converrà andare in auto sino al Ponte Porcera.
Dopo il bivio verso il vallone Lavassè, i giochi si fanno seri: o si ha una buona conoscenza dei luoghi o si ha una traccia gps. Noi: nessuna delle due, ma la traccia provvidenziale dei nostri predecessori ci ha guidato, soprattutto all'inizio, nel rintracciare il ripido sentiero che si sale ancora abbastanza bene. Il primo tratto, sia in salita che in discesa, è ostico e ruvido per circa 3/400 metri ma da accesso a pendii superiori molto belli, sostenuti e ben esposti, che offrono circa 1200 metri di ottimo sci. Giunti, con lungo viaggio su traccia sostenuta, al colle, siamo andati in vetta fermandoci anche noi a cinque ,metri dalla croce di vetta causa cornice dubbia. Si poteva scendere a lato su terreno pietroso e da li raggiungere la croce, ma bisognava togliere i ramponi per poi rimetterli, e abbiamo rimandato..
In discesa, oggi la neve era generalmente farina compressa che ci ha consentito di tirare belle curve, anche se il gioco era, ovviamente, quello di trovare le 'ondine' e schivare i tratti con crosticina più o meno portante. Dopo un mese che non nevica, tutto grasso che cola, grazie al vallone incassato che probabilmente ripara dal vento e al fatto che il sole praticamente non tocca mai i pendii.
Un po' di sopravvivenza nel tratto basso del sentiero ci ha scodellati sulla strada che, con scivolata veloce, ci ha riportati all'auto.
Gita bella ma particolare, adatta a chi apprezza itinerari di scoperta e ambienti, a dir poco, selvaggi.
Oggi eravamo i cinque irriducibili, con Bru, Pier, Guido e Gianca.
A metà discesa persa borraccia bianca(!) con tappo colorato. Valore economico zero, ma alto quello affettivo. Se qualcuno la trovasse...

Arrivo al colle

La croce di vetta

Gelas

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in ottime condizioni. Si parte da Balme sci ai piedi (pista dx orografica). Giunti al Rifugio occorre sobbarcarsi portage sino a Pian Ciamarella su sentiero dietro al rifugio, ormai senza neve. Quando si incontra neve nel canale meglio continuare a piedi sino al Piano. Da qui i rampant si fanno utili, soprattutto se si scelgono le tracce più ardite. Giunto all'anticima sciistica, ho proseguito con gli sci fin dove umanamente possibile e poi con picca e ramponi (indispensabili) ho continuato per cresta sino alla vetta massima. Lunga, ma consigliabile. Panorama notevole sulla Mondrone e sui pendii intorno al lago del Ru... In discesa, dopo aver recuperato gli sci, neve bella che puo' ancora migliorare nella parte alta ( ma si trovano 'vene' portanti molto piacevoli) poi vieppiù piacevole via via che si scende; commovente nel canalone a metà discesa. Inevitabile la risalita a col Battaglia che offre in cambio ottimi pendii con bella neve sino al Rifugio. La strada del Piano è ancora abbastanza veloce e la pista pedonale si scende bene, ponendo un po' di attenzione, nella parte bassa, a qualche pietra evidente. Si arriva all'auto. Molta gente in giro, qui e alla Franci.
Volevo fare un gita di ripiego causa dito sbrindellato dalla circolare, punti, vaccini, antibiotici, e via dicendo. Poi, visto che il dito non si lamentava, ci ho preso gusto e ne è uscito un gitone... Nel ricordo di Alberto G.N.

Ultimo tratto

Uja di Mondrone dalla vetta

La cresta di salita

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Colombata sci ai piedi da subito. Lungo itinerario, che diventa bello e attraente soprattutto nella parte alta quando si inoltra nel solitario e inaspettato vallone di Fissela. Innevamento ancora sufficiente, abbondante in alto, ma occorre tener conto che soprattutto nella parte mediana la neve inizia ad assottigliarsi a vista d'occhio sulla stradina e sui prati più esposti al sole. Ottima traccia sino in vetta, Visto tracce di discesa nel canale sud-ovest dove le condizioni apparivano molto buone. In discesa abbiamo trovato un po' di tutto, farina pressata, placche da vento, marcione, a seconda delle esposizioni, tendenzialmente non crosta. Stradina di rientro abbastanza veloce, fin che durerà le poca neve in basso.
Gli irriducibili quattro, Bru, Pier e Gianca...



Vallone di Fissela

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Sciabilità :: ** / ***** stelle
attrezzatura :: scialpinistica
Gita strappata per i capelli ma ormai al limite, se non oltre. Si cammina per pochi minuti in piano da Quarzina sino al bivio sulla sterrata e poi si possono calzare gli sci sulla poca neve che ricopre i prati. La parte mediana è quella messa peggio dove però si può seguire per 150 metri di dislivello circa, la stradina che ancora conserva neve sufficiente a passare in salita e discesa. Bello l'arrivo in vetta (ramponi indispensabili, picca utile). In discesa ci siam persino divertiti , accorti come esploratori Comanches, a concatenare lingue, pendii, chiazze e stradine che permettono (permettevano...) di scendere, anche grazie all'ottimo fondo erboso della parte bassa, sino alla quota di Quarzina. D'ora in avanti sconsigliabile. La neve, dove c'è, è molto bella, ma scomparirà del tutto in breve tempo.
Per arrivare a Quarzina meglio prendere la strada che parte da Ormea: quella che parte da Ponte di Nava è una prova di coraggio, sia in salita che in discesa. Soli io e Bru.



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Sciabilità :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: No problem fino a Strepeis
attrezzatura :: scialpinistica
Si parte da Strepeis, con neve abbondante e pista da fondo (o pedonale) ben battuta dal gatto. Raggiunta Callieri preso per vallone di Tesina. Molta neve e buona traccia, tendenzialmente su sentiero ben agibile. Raggiunto il colletto dei camosci (con camosci presenti. Grazie alla pro-loco !!!) abbiamo valutato che il bel pendione NE fosse stato purtroppo ben massacrato dal vento e fosse quindi assai poco attraente, con dubbi di accumuli nella parte alta. Siamo quindi saliti a piedi per la cresta riservandoci il pendio per condizioni migliori. Scesi quindi per il vallone della Sauma, dove la prima parte è anch'essa molto ventata con alternanze di croste da vento, farina compressa e quant'altro. Comunque cercando le zone più compatte si scende onorevolmente e dopo 3/400 metri si inizia a trovare farina, a volte persino bella. Nella parte bassa si tiene la sx orografica, un po' in alto per ritrovare la traccia del sentiero e zone meno fitte sino a raggiungere la stradina che si segue, anche tagliando qualche tornante sino a ritrovarsi sul pistone del gatto che riporta a Callieri e con bella scivolata a Strepeis.
Per la cresta utili i ramponi soprattutto in discesa. Non avevamo picche ma con questa neve, a tratti inconsistente a tratti dura, sarebbe stata utile.
Valloni di salita e di discesa bellissimi, estremamente appaganti e solitari. Si sconta una parte bassa di bosco un po' fitto per ritrovarsi in zone straordinarie. Dalla vetta gran panorama sulle vette più rinomate della zona.
Concludendo, neve bella solo a tratti, ma perlomeno ce n'è...
Noi presenti in gruppetto di 6 canavesani agguerriti, con Bruna, Giulia, Ausilia, Pier e Gianlu.
Presente anche un bel gruppone di francesi, anche loro impegnati in traversata.


Parte bassa della salita


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Tutte le sue gite

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    Deserta (Punta) da Alboni (26/01/20)
    Bellagarda (Monte) anticima 2878 m da Alboni (25/01/20)
    Crocetta (Cima della) da Alboni per il Versante SE (18/01/20)
    Gran Bernardè (Monte) Canale Ovest o della Spalla (15/01/20)
    Rossa di Sea (Punta) Canale Sud diretto (Cumba Granda) (11/01/20)
    Marguareis (Punta) da Carnino Superiore (15/12/19)
    Gialin (Punta) Cresta ESE (22/07/19)
    Bessun (Monte) da Vonzo per il Colle della Terra d'Unghiasse (07/07/19)
    Collerin (Monte) da Pian della Mussa (16/06/19)
    Sommeiller (Punta) Canale Sud-Ovest (04/06/19)
    Francesetti (Punta) da l'Ecot per il Refuge des Evettes (01/06/19)
    Merciantaira (Punta) o Grand Glaiza da les Fonds (05/05/19)
    Lombard (Pic) da les Fonds per il Versante Nord (04/05/19)
    Ischiator (Becco alto d') da Pietraporzio (28/04/19)
    Longet (Tete de) da Saint Veran (27/04/19)
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    Combeynot (Pic du Lac de) da le Casset per il versante SE (24/03/19)
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    Malinvern (Monte) da Terme di Valdieri (10/03/19)
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    Carbonè (Monte) da Trinità (27/02/19)
    Rossa di Sea (Punta) anticima 2764 m da Balme (24/02/19)
    Freide (Monte) da Lausetto per la Val Fissela (17/02/19)
    Ormea (Pizzo d') da Quarzina (16/02/19)
    Pignal (Serriera di) da Strepeis, giro del Colletto dei Camosci (14/02/19)
    Binec (Punta del Vallone del) da Tetti Trocello (09/02/19)
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    Serene (Punta delle) da Balme, traversata Nord-Sud (05/01/19)
    Franci (Punta) o quota 2803 m da Balme (03/01/19)
    Rossa di Sea (Punta) anticima 2764 m da Balme (01/01/19)
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    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (10/06/18)
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    Rocciamelone da Malciaussia (02/06/12)
    Soglio (Monte) da Forno, Trail del Monte Soglio (16, 36, 71 km) (27/05/12)
    Le Porte di Pietra (12/05/12)
    Maratona alpina Val della Torre (22/04/12)
    Tos (Becca di) da Revers (09/04/12)
    Roccia Viva Canale Coolidge (01/04/12)
    Ondezana (Punta d') da Diga di Teleccio (31/03/12)
    Vallone (Testa del) da Pontebernardo (28/03/12)
    Piz (Becco Alto del) da Pontebernardo (28/03/12)
    Blanchen (Petit Becca) da Chamen (25/03/12)
    Vallone (Testa del) da Pontebernardo (19/03/12)
    Borgonio (Cima) da Pontebernardo (19/03/12)
    Borgonio (Cima) da Pontebernardo (18/03/12)
    Tenibres (Monte) da Pietraporzio (17/03/12)
    Cobre, cima Sud Canale Nord (11/03/12)
    Forciaz (Mont) da Valgrisenche (09/03/12)
    Grand Golliaz, anticima 3189 m da Mottes (04/03/12)
    Vertosan (Monte Rosso di) da Vetan, anello per Punta Leissè (29/02/12)
    Gelé (Mont) da Ruz (25/02/12)
    Grand Pays da Clemensod (05/02/12)
    Piure (Punta) Canale Nord (26/01/12)
    Pebrun (Monte) da Grange di Argentera (22/01/12)
    Noeud de la Rayette da Ruz (15/01/12)
    Chaleby (Col) quota 2695 m da Lignan (08/01/12)
    Sueur (Cima della) Canale Sud - Ravin de la Casse (28/12/11)
    Alpavin (Crete de l') da Saint-Martin-de-Queyrières (27/12/11)
    Gioffredo (Punta) da San Bernolfo (11/12/11)
    Carro (Cima del) da Chiapili di Sopra per il Vallone del Carro (26/11/11)
    Ramière (Punta) o Bric Froid diretta Versante Nord (25/11/11)
    Pianarella (Bric) Amicizia (31/10/11)
    Bellino (Monte) da Acceglio, giro per il Vallone Maurin (09/10/11)
    Chavannes (Col des) da Prè Saint Didier, discesa in Val Veny (01/10/11)
    Tor des Geants (11/09/11)
    Viraysse (Tete de) anello da Bersezio per i colli della Maddalena e de la Gipiere d'Oronaye (28/08/11)
    Rocca Brancia (Passo di) da Ponte Marmora, anello per i colli Preit, Margherina, Fauniera, Esischie (15/08/11)
    Soglio (Monte) da Forno, Trail del Monte Soglio (16, 36, 71 km) (29/05/11)
    Alphubel dalla Langfluehutte (08/05/11)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (07/05/11)
    Grande Rousse, punte Nord e Sud da Surrier (25/04/11)
    Ormelune Ovest (Punta) dalla Valgrisenche (24/04/11)
    Autaret (Testa dell') da Strepeis (22/04/11)
    Ubac (Testa dell') da Pontebernardo (21/04/11)
    Scaletta (Monte) Canale NE (20/04/11)
    Cassorso (Monte), cima Ovest da Chialvetta (19/04/11)
    Galisia (Punta) da Chiapili di Sopra, anello per i colli d'Oin e Nivolettaz (16/04/11)
    Marchisa (Rocca la), Pic de Sagneres, Monte Chersogno da Chiazale, giro per il Colle di Vens (11/04/11)
    Maniglia (Monte) da Sant'Anna (10/04/11)
    Faraut (Monte) e Buc Faraut da Sant'Anna, anello (09/04/11)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (02/04/11)
    Français Pelouxe (Monte) da Balboutet (27/03/11)
    Civrari (Monte, Punta Imperatoria) da Niquidetto (26/03/11)
    Torretta (la) da Trovinasse (25/03/11)
    Grand Area Couloir N - Anello Buffere-Cristol (07/03/11)
    Rossa di Sea (Punta) Traversata da Balme a Pian della Mussa (26/09/10)
    Ailefroide - Tete de la Draye Pets de Rupricaprins (19/09/10)
    Velan (Mont) Via Normale da Ollomont (12/09/10)
    Chambeyron (Brec de) Via Normale da Chiappera (29/08/10)
    Ronce (Pointe de) - Pointe du Lamet traversata dal Col du Lou al Signal du Lac (22/08/10)
    Strahlhorn Via normale dalla Britanniahutte (18/07/10)
    Allalinhorn cresta E (Hohlaubgrat) (17/07/10)
    Breithorn Centrale da Cervinia (11/07/10)
    Albaron di Savoia Via Normale da Pian della Mussa (10/07/10)
    Terrarossa (Cresta di) Versante NE (05/06/10)
    Albaron di Savoia da Pian della Mussa (23/05/10)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (22/05/10)
    Sommeiller (Punta) dal Ponte d'Almiane e il vallone di Almiane (16/05/10)
    Ortetti (Cima) da Cornetti (25/04/10)
    Chalanche Ronde (Punta di) da Pra Claud (21/04/10)
    Jumelles Sud (les) da les Boussardes per il Vallon du Fontenil (17/04/10)
    Chaberton (Monte) Parete S (10/04/10)
    Maunero (Rocca) quota 2387 m N-NO da Porcili (08/04/10)
    Bégo (Monte) da les Mesches (01/04/10)
    Grand Area Couloir N - Anello Buffere-Cristol (14/03/10)
    Echaillon (Crète de l') da Nevache (13/03/10)
    Raisins (Tete des) da les Roberts (06/03/10)
    Rasciassa (Punta) da Foresto (27/02/10)
    Moussiére (Col de), la Platte da Villard (21/02/10)
    Gran Pelà da Frais (20/02/10)
    Chiavesso (Cima) da Cornetti (23/01/10)
    Combeynot (Pic Ouest du) da Col du Lautaret (15/11/09)
    Niblè (Monte) Via Normale da Grange della Valle, anello per il Rifugio Vaccarone (31/10/09)
    Udine (Punta) Cresta Est (16/08/09)
    Lyskamm Occidentale Via Normale dal Rifugio Quintino Sella (06/08/09)
    Agneaux (Montagne des) Via Normale da Pré de Madame Carle (26/07/09)
    Noire (Ouille) da Pont de l'Aiguilette/Pont de la Neige (23/06/09)
    Rocciamelone da Malciaussia (14/06/09)
    Ciamarella (Uja di) da Pian della Mussa (13/06/09)
    Perduto (Colle) da Ceresole Reale (01/06/09)
    Grande Aiguille Rousse Parete NE (31/05/09)
    Combeynot (Roc Noir du) Couloir NO, Orient Express (25/04/09)
    Combeynot (Pic Est du) versante E couloir banane (18/04/09)
    Corbassera o Combassera Canale NE (23/03/09)
    Porco (Canalone del) dal Pian della Regina (21/03/09)
    Frioland (Monte) Diretta Sud (19/03/09)
    Prete (Torretta del) Versante Sud e spallone Est (15/03/09)
    Alpet (Cugno dell') Versante SE (14/03/09)
    Verzel (Punta di) Versante sud, canale centrale (22/02/09)
    Civrari (Monte, Punta della Croce) Canale Sud (15/02/09)
    Doubia (Monte) da Chialamberto (14/02/09)
    Salancia (Monte) da Certosa di Montebenedetto (08/02/09)
    Moross (Rocca) da Monti (28/01/09)
    Gran Munt da ex impianti Palit (17/01/09)
    Roc Neir (Monte) da Ponte del Dazio (16/01/09)
    Colombano (Monte) dal Ponte del Dazio (11/01/09)
    Uja (Cima dell) o Uja di Corio da Pian Audi/Case Picat di Ritornato, (04/01/09)
    Grifone (Truc del) da Chiampetto (03/01/09)
    Sourela (Punta) da Mollar (21/12/08)
    Leretta (Punta) e quota 2051m da Pian Coumarial per il versante SO (08/12/08)
    Arpelin (Cime de l') da le Laus per il Col Perdù (27/11/08)
    Sbarua (Rocca) Sperone Rivero - Bon Ton (23/11/08)
    Uja (Costiera dell') da Chiapili di Sopra (16/11/08)
    Rognosa del Sestriere (Punta) Canale e Parete NO (15/11/08)
    Ailefroide - Tete de la Draye Face sud - Ein, Zwei, Draye (19/10/08)
    Ronce (Pointe de) - Pointe du Lamet traversata dal Col du Lou al Signal du Lac (28/09/08)
    Chaberton (Monte) da Claviere per la Batteria Alta (07/09/08)
    Monviso Cresta Est (30/08/08)
    Gran Vaudala (Punta Nord) Canale Est (22/06/08)
    Fourà (Punta) dal Lago Serrù (15/06/08)
    Ramière (Punta) o Bric Froid da Rhuilles (04/05/08)
    Rosse (Rocce) 3366 m, vetta sciistica di Punta Maria da Pian della Mussa (02/05/08)
    Baraccon des Chamois (Punta) dalla Piana di San Nicolao (26/04/08)
    Costabella del Piz (Testa della) da Pietraporzio (06/04/08)
    Enchastraye (Monte) da Grange (05/04/08)
    Cassorso (Monte), cima Ovest da Chialvetta (30/03/08)
    Vanclava (Monte) o Tète de Vauclave da Chialvetta (23/03/08)
    Auto Vallonasso da Chialvetta (22/03/08)
    Grande Rousse, punte Nord e Sud da Surrier (24/02/08)
    Buffére (Col de la) da Nevache (18/02/08)
    Gran Pelà da Frais (20/01/08)
    Soglio (Monte) da Pian Audi (19/01/08)
    Sourela (Punta) da Mollar (13/01/08)
    Garitta Nuova (Testa di) da Serre (06/01/08)
    Sueur (Cima della) Canale Sud - Ravin de la Casse (02/01/08)
    Galibier (Pic Blanc du) dalla strada del Col du Lautaret (28/12/07)
    Crosa (Cima di) da Meire Bigoire (26/12/07)
    Verde (Roccia) da Bardonecchia e le Grange Chaffaux (22/12/07)
    Rossa di Sea (Punta) anticima 2764 m da Balme (02/12/07)
    Neire (Roc) Coulour Sole d'Autunno (01/12/07)
    Parey (Rocca) Via dei Torrioni (04/11/07)
    Senghi (Rocca) Via Ferrata (21/10/07)
    Fauset (Bec del) Anello da Balme (09/09/07)
    Pelvo d'Elva dal Colle della Bicocca, anello per il Monte Camoscere (02/09/07)
    Aouille (Becca dell') Ferrata Bethaz-Bovard (17/06/07)
    Bianca (Rocca) Via Ferrata CHIUSA (12/05/07)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (11/04/07)
    Chateau des Dames dalla Valtournenche (17/03/07)
    Rutor (Testa del) da Bonne (11/03/07)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (10/03/07)
    Loit (Cima), Punta Arbella, Uja d'Ingria da Frachiamo (04/03/07)
    Verzel (Punta) dall'Alpe Frera (11/02/07)
    Turge de la Suffie da le Laus (10/02/07)
    Viradantour (Monte) da Cervieres (03/02/07)
    Ombière (Pic) da Fontcouverte (21/01/07)
    Trois Evechés (Pic des), colletto ovest 3050 m per il Vallon de Roche Noire (20/01/07)
    Galibier (Pic Blanc du) dalla strada del Col du Lautaret (14/01/07)
    Galibier (Pic Blanc du) dalla strada del Col du Lautaret (14/01/07)
    Baude (Crete de) da Nevache (13/01/07)
    Uja (Costiera dell') da Chiapili di Sopra (07/01/07)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (05/01/07)
    Lunella (Punta) da Andriera per la Cresta Nord da Cima Lusera (31/08/06)
    Gran Paradiso da Pravieux per il Rifugio Chabod (20/08/06)
    Ciamarella (Uja di) Via Normale da Pian della Mussa (15/08/06)
    Levanna Orientale Via Normale da Forno Alpi Graie (13/08/06)
    Carro (Cima del) da Chiapili di Sopra per il Vallone del Carro (01/05/06)
    Basei (Punta) dal Lago del Serrù (30/04/06)
    Forno (Colle del) da diga di Ceresole (17/04/06)
    Pelato (Monte) da Pattemouche (15/04/06)
    Autour (Cima) da Cornetti (02/04/06)
    Nel (Bocchetta di) quota 2980 m cresta NE della Levannetta da Chiapili di Sotto (26/03/06)
    Civrari (Monte, Punta Imperatoria) da Niquidetto (14/03/06)
    Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Chiapinetto (12/03/06)
    Angiolino (Cima dell') da Brancot (11/03/06)
    Sourela (Punta) da Mollar (04/03/06)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (26/02/06)
    Verzel (Punta di) da Cappella Visitazione (11/02/06)
    Ovarda (Truc d') da Inversigni (05/02/06)
    Maniglia (Monte) da Sant'Anna (03/07/05)