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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Partiti da Celle Macra , saliti fino al bivio per la bassa di Narbona e da qui per cresta raggiunto la rocca Cernauda. Discesa dalla rocca su labili tracce di sentiero fino ad incrociare il G.T.A. per Castellaro. Discese tutte ciclabili e divertenti. Giornata fantastica sia per clima che panorami e naturalmente dal divertimento dato dalla bici. Unici incontri oltre ad un mulo solitario e affettuoso alcuni cacciatori sulle pendici del Cernauda
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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Partiti da Villar sul classico itinerario per il Bellino, dopo la chiesetta abbiamo imboccato il vallone Fissela non dal primo bivio ma dal secondo che passa presso la vecchia cava di marmo. Sopra la cava si ricongiunge al sentiero G.T.A., da lì fino al colle si alternano pezzi ciclabili ad altri ove occorre spingere o portare. Molto selvaggio il vallone Fissela, ricco però di mirtilli trovati in abbondanza e dolcissimi anche se un pò appassiti dal gelo dei giorni precedenti. Andrea prima di raggiungere il colle Rui è andato fino al colle Lausetto godendosi in tal modo la bella discesa fino al bivio che divide i due itinerari. Molto ciclabile la discesa dal colle Rui a Chiappera, solo dopo il bivio per il colle Greguri il sentiero diventa ciottoloso per migliorare nuovamente nella parte più bassa. Nel complesso bellissimo giro.

La vecchia cava

Il Cervet

Prima parte di discesa

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Bel giro corrispondente alla descrizione, i punti di spintage per chi ne ha, sono veramente pochi. Discesa tutta ciclabile, in alcuni tornantini prevale la tecnica, comunque sono circa 1500m tutti da godere. Nei pressi dell'ingresso del tunnel delle Barricate, che tra l'altro si evita passando sulla vecchia strada, si può imboccare sulla sinistra un sentiero molto divertente che costeggiando il fiume porta a Pontebernardo evitando l'asfalto.
Oggi gruppo numeroso come numerosi i ciclisti incontrati sull'altipiano della Gardetta, tempo clemente, qualche goccia appena arrivati alla macchina.

Gias Vallonetto

Sosta a Salsas Blancias

Verso il rifugio Gardetta

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
note su accesso stradale :: Parcheggiato a ponte Marmora
Bel giro in una giornata stupenda. Salita verso il colle Esischie con un po' di traffico, specialmente moto, ma niente di che, poi fatto il traverso verso il colle Sibolet un po' pedalando e un po' spingendo, con qualche piccolo rimasuglio di neve ogni tanto a ostacolare il percorso. In leggera discesa verso il colle Intersile su sentiero pulito mentre molti nevai di discrete dimensioni permangono nel primo tratto dal colle verso le grange Chiot. Al di là della neve discesa e ambiente suggestivi, posto ameno e selvaggio. Leggera salita per raggiungere il colle Intersile nord a da lì discesa fino a Marmora su strada sterrata prima e asfaltata poi. Non più fatto il colle Encuccetta ma scesi direttamente a ponte Marmora su asfalto per mancanza di allenamento, per il momento bastava così.

Piccoli nevai prima del Sibolet

Nevai più grandi dopo l'Intersile

Dal colle Sibolet ad Intersile

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Partiti da pian delle Gorre su bel sentiero tutto pedalabile fino a 10 min dal colle del Duca. Dopo una puntatina fino al colle dal bivio sottostante intrapreso il lungo traverso che immette nel vallone del Marguareis fino al bivio indicante il rifugio Garelli. Discesa con alcuni tratti non pedalabili (per noi) causa pietre smosse o sentiero parzialmente franato. Da lì fino al rifugio passando per i laghetti del Marguareis con buona parte di spintage o portage. Per la discesa decidiamo per il gias Madonna, pentendoci poi, alla vista del sentiero classico di salita al rifugio recentemente rifatto e apparentemente in perfette condizioni,(visto dal versante opposto) al contrario del tratto che porta al gias Madonna con tratti decisamente ostici. Migliore la situazione dal gias Madonna al gias Creus e direi ottima dal gias Creus a pian delle Gorre su un sentiero nel bosco molto pulito. Bel giro anche se abbastanza impegnativo.
Trovato il rifugio aperto e otiima ospitalità da parte del gestore

Al passo del Duca

Traversata del laghetto Marguareis
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Partiti dal tornante prima del col di Vars (dove in inverno si parte per il Parpaillon). Giro stupendo anche se i due portage, il primo quello dopo il colle di Serenne e qello finale che porta alla cima di Paneyron sono veramente tosti anche se relativamente brevi. Al colle di Serenne vedendo l'indicazione "lac de 9 couleurs " a soli 200 m. decidiamo di andarlo a vedere senza renderci conto che non era il lago che c'è nei pressi del bivacco Barenghi che porta lo stesso nome. Chiarito l'equivoco riprendiamo la marcia con il primo dei due portage che ci ha portati sulla lunga cresta che termina dopo vari saliscendi sulla testa di Paneyron con un secondo portage da lacrime. Da lì bella discesa quasi interamente pedalabile fino al colle di Vars. Giro molto vario, si pedala su asfalto, strade forestali, sentieri e prati con varietà di paesaggio notevoli. Bello il traverso che porta al colle di Serenne con un sentiero stretto ma pedalabile che costringe a scendere dalla bici incrociando altre persone . Super la discesa finale dalla testa di Paneyron al colle di Vars .

Il traverso che porta al colle Serenne

Arrivo al lac de l'etoile

Discesa finale

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
note su accesso stradale :: In auto fino a Pontechianale
Partiti da Pontechianale per non incominciare subito con una tosta salita. Dal colle Agnello spinta quasi tutta fino al colle Chamoussiere e da lì siamo saliti sempre con bici a fianco o in spalla (ultimi metri) al Pic di Caramantran o Pelvo. Dalla vetta molto bella la discesa fino al colle di Saint Veran, mentre da lì in poi il sentiero non sempre è buono causa molte pietre e infossamenti dovuti all'acqua e al passaggio delle mucche al pascolo, in alcuni tratti abbiamo dovuto scendere dalla bici, il tutto ben ripagato dalla maestosità dell'ambiente. Lunga discesa su sentiero fino a Pian Vasserot dove si incrocia la sterrata prima e poi asfalto fino a Chianale. Per chi vuole da Chianale si può ancora scendere su sentiero fino a Pontechianale sul lato destro del torrente.
Tutto sommato bel giro.

Affolamento al Chamoussiere verso il Caramantran

Ultimi metri prima della cima

La fallica linea della Niera

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Giro molto bello per la qualità delle due discese, sia quella da Collalunga verso la Francia sia quella interminabile dal passo di Barbacana a San Bernolfo. Per contro il giro si presenta subito duro perchè le rampe per arrivare al lago di San Bernolfo sono a tratti veramente ostiche e la salita al passo di Barbacana su labile traccia segnata da radi ometti e pietraia instabile è una cosa che si può solo raccomandare ai peggior nemici.

Prima di Collalunga

Discesa in Francia

Sempre in Francia

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Partiti dal lago della Piastra, abbiamo scelto di salire dalla parte di S. Giacomo contando di sfruttare la maggiore ciclabilita della strada che sale al rifugio Soria. Tutto bene fino al piazzale dei Cannoni, da lì in avanti il fondo diventa molto ciottoloso costringendoci a spingere nei tratti più ripidi. Incrociato il sentiero che sale al colle abbiamo praticamente sempre spinto , solo brevi tratti dove la pendenza diminuiva permettevano di avanzare pedalando. Il fondo si presentava comunque buono tanto da farci scegliere di scendere dallo stesso versante dopo aver constatato che dalla parte opposta, quella che scende sul rifugio Genova, le condizione del sentiero sono peggiori. Bellissima discesa, sempre in sella al cospetto dei Gelas. Raggiunta la strada del Soria antenne dritte per il fondo molto smosso fino al piazzale dei Cannoni, da lì in avanti rose e fiori fino all'auto.
Tanto lo spintage in salita, 60-70%, (per quelli che ne hanno sul sentiero che sale al colle si può fare meglio), però la discesa ripaga di tutto. Per quelli che vogliono fare il giro consigliamo l'itinerario con salita dalla parte del Genova

Spintage verso il colle

I Gelas (magri)

I laghetti di colle Fenestrelle

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Bella gita, completamente pedalabile salvo alcuni brevi tratti per raggiungere e scendere dal monte Festa. Da costa Chiggia scesi per prati in direzione Nord-ovest fino ad una baita con il tetto ristrutturato dove abbiamo incrociato una pista forestale che ci ha riportato sulla stada percorsa in salita per raggiungere il colle Intersile. Molto bella la Napoleonica con brevissimi passaggi a piedi, il sentiero si presenta pulito, gli alberi caduti per la neve sono stati tagliati liberando il percorso.