franco1457


Chi sono

sono un appassionato escursionista. MI piace visitare sia la Valle d'Aosta che il Piemonte. Attualmente il mio obiettivo è cercare di visitare le strutture CAI del Piemonte. Ne ho fatte ca un centinaio ma ne ho ancora oltre 50.

Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Stupenda escursione in una bellissima giornata. Con Giorgio, Pier Albino e Gianni siamo saliti al Rifugio Giacoletti dove Gianni si è fermato. Noi abbiamo cominciato l’avventura salendo il Coulour del Porco con tratti ripidi ed esposti ma con tante corde, catene e scalette che rendevano il passo sicuro (o quasi …) Arrivati al Colle siamo saliti senza problemi alla più facile Punta Udine. Panorama grandioso. Ritornati al colle saliti al Bivacco Venezia con sentiero segnato. Giorgio è anche arrivato a pochi metri dalla vetta della Venezia ma sarebbe servito qualcuno con una corda … per salire in punta. Ma va benissimo lo stesso … siamo più che soddisfatti per la bellissima faticaccia. Per me la gita più impegnativa ma di soddisfazione di quest’anno!!!

La giornata promette bene ...

Il MOnviso ci domina

Lago Superiore e Lago Lausetto

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Prima di tutto ringrazio il mio amico Giorgio che mi ha accompagnato al Gonella, perchè senza di lui non ci sarei andato! Poi è una gita bellissima anche se per me tecnicamente impegnativa. Ringraziamo anche la guida di Courmayeur (175 volte sul Bianco!!) che ci ha accompagnato con l'auto fino a Combal. Abbiamo fatto l'aerea morena e abbiamo intraprese il lunghissimo percorso sulle pietraie che nascondono l'ancora attivo ghiacciaio del Miage. Nell'ultimo tratto abbiamo attraversato il ghiacciaio con numerosi crepacci (fare attenzione). Siamo poi saliti con il sentiero e qualche tratto attrezzato fino ad un nevaio che bisogna attraversare. Gli ultimi 10 metri sono proprio appena sopra un crepaccio e il passaggio non è tanto bello, soprattutto in discesa: meno male che avevo i ramponi. Ultimo tratto con diverse corde e catene e con tratti esposti. Molto moderno il rifugio che chiudeva proprio oggi.
Discesa sullo stesso percorso, con molta attenzione e interminabile fino all'auto.
Una delle più belle gite da me effettuata che mi ha permesso di completare i Rifugi custoditi della Valle d'Aosta
Con il mio amico Giorgio

Cosa ci aspetta

in fondo al ghiacciaio

appare il Rifugio

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
La giornata è bellissima ma fa molto freddo (1°) alla partenza ed il vento ci accompagnerà per tutto il giorno. Saliamo lungo il sentiero non passando dal rifugio Benevolo e con ampie svolte su tratto ripido arriviamo alla base del ghiacciaio nei pressi della statua di San Bernardo. Mettiamo i ramponi e ci leghiamo e proseguiamo sul facile ghiacciaio. Purtroppo scende un po' di nebbia e non riusciamo a trovare il canale (che appare alquanto ripugnante) che sale verso la punta. Decidiamo quindi di rinunciare e puntiamo al colle Goletta dove si ammira il panorama verso la Val d'Isere.
Gita fatta in compagnia di Marco e Giorgio.



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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
PIMO GIORNO: Da Canza ci incamminiamo su comoda mulattiera e poi su strada sterrata che, salendo nel bosco, porta all'arrivo della funivia che sale da Valdo (1750 m.). Proseguiamo sulla sterrata (primo tratto molto ripido) fino alla diga del Vannino (viste marmotte) e al rifugio situato su un poggio a metri 2194. Dopo una buona cena (saluti ai due svizzeri che da Lucerna vanno a Ventimiglia a piedi!!) andiamo a dormire perchè la partenza è alle 6.
SECONDO GIORNO: Dopo una corposa colazione, partiamo; fa freddino (2°) ma il cielo è limpido. Saliamo verso il lago Sruer (2330m.) prendendo il sentiero più alto. Dal lago ci inoltriamo nel vallone che porta al passo del Vannino (2754 m.);ometti e un paio di lingue di neve ci hanno costretto a togliere e mettere i ramponi. Arrivati al passo, ci leghiamo e, dopo un po' di problemi con i ramponi, iniziamo la salita nel ghiacciaio (visti alcuni piccoli crepacci). Ci spostiamo a sinistra fino a raggiungere una zona di roccioni affioranti. La salita si fa ora più ripida (pendenza circa 40°). La neve è comunque perfetta e non troppo gelata. Arriviamo finalmente in vetta dove troviamo diversi escursionisti saliti dal rifugio Bruno. Il panorama è mozzafiato e molto ampio. Breve pausa, poi discesa senza problemi (un po' di zoccolo sotto i ramponi). Arrivati al rifugio, salutiamo i gestori e proseguiamo la discesa. Decido di passare anche al rifugio Miriam con una breve deviazione.
Gita splendida in compagnia di Giorgio e Marco.



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