fabio.ciorny


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: pulito
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Caldo, troppo caldo. Partiti alle 5:00 da Oropa, alle 5:10 tutti in maniche corte.
Fino alla Bocchetta senza problemi, poi lungo traverso in leggera discesa con pelli montate fino ad individuare la zona di risalita (ottima la linea di percorso indicata nella foto della descrizione gita).
Fin che siamo rimasti all'ombra siamo riusciti a risalire il ripido pendio di 700 metri di dislivello agevolmente (35-40°) dove si può scegliere o linea diretta con ramponi o 1000 inversioni con gli sci; arrivati all'ultimo salto di rocce, tenere la sinistra in stretto passaggio, e non andare a destra come sembrerebbe logico e come abbiamo fatto e sbagliato noi.
Al colle completamente al sole, la neve è collassata dal caldo imponendo un rapidissimo rientro a 150 metri dalla vetta.
Rientrati da percorso sentiero estivo al colle del Chardon per paura che scaricasse il pendio percorso in salita tra mille ravanamenti e un po' di timore per le molte linee di frattura (il fondo è tutto erboso). Rientrati dal colle del Rosso su fango bianco.
Gita molto bella e alpinistica ma senza particolari difficoltà oggettive, solo tanta fatica e ravanamenti... Solo un miracolo meteorologico potrà salvare la neve biellese, ma non importa, il Mars rimarrà li anche l'anno prossimo e quelli a venire.
Oggi con Enrico, Marcello e Michele

Bocchetta del lago all'alba

traverso in discesa

partenza dei 700 meri di dislivello tutti diritti

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 6:45, sci a spalla fino alle Piane ma poi risalita su ottimo rigelo notturno.
Fino al colle senza problema alcuno, dopo con ramponi e piccozza sulla crestina finale da tracciare con neve non trasformata e poco stabile. In punta alle 9:45, scesi alle 10:30 su neve ancora marmorea, nonostante la giornata di sole.
Quando in fondo al vallone si entra in versante sud, la neve è marcia e sfondosa...ma per essere ad aprile non ci si lamenta.
Nei prossimi 2 o 3 giorni consiglio discesa intorno alle 12 per trovare fusione DOC.
Oggi con Enrico sempre in forma

colle del Bo

tratto di cresta impegnativo

vetta

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 7:00 con ora appena cambiata, e saliti in fretta temendo il sole, che poi non si è fatto vedere.
Ottimo rigelo su neve trasformata su tutto il percorso, coltelli non necessari ma consigliati perché dopo il lago le pendenze si fanno severe.
La discesa dal colle del Chardon ci ha fatto trovare ancora farina a tratti, e sciata divertente.
Saliti fino al Camino con discesa dal "malpartus", dove abbiamo trovato marmo fino a metà, neve mollata al punto giusto fino alla zeta della Busancano e neve molle in fondo.
In 4 ore fatto tutto il giro, ma se ci fosse stato il sole non sarebbe bastato muoversi così in fretta, quindi occhio alle temperature e partire presto.
Ottima compagnia con Barbara e Chiara a dettare i ritmi (loro chiacchierando) e noi uomini Enrico, Antonio, Michele ed io dietro ad arrancare (muti e rassegnati).

salita al colle del Rosso

discesa dal colle Chardon

Rifugio della Barma sommerso dalla neve

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Strada Bielmonte aperta
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Gita frequenta pochissimo ma soddisfacente.
Saliti al Monticchio e poi tutta cresta fino alla Cima delle Guardie. Neve sicura e gita divertentissima e panoramica sempre sul filo di cresta sali-scendi. Poco dislivello ma lunga percorrenza (circa 3 ore per giungere in vetta).
La neve è tutta trasformata, però il caldo consiglia di partire presto e scendere almeno prima delle 11:00.
Noi siamo scesi alle 12:00 sul dosso sicuro verso Artignaga su neve già pesante e sfondosa.
Peccato dover percorrere la pista da fondo per tornare al Bocchetto Sessera (almeno 35 minuti di risalita finale).
Oggi con Enrico ed Emanuele

Cresta del percorso


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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Perfetto
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Gita bellissima e con neve sicura (tutti i canaloni hanno già scaricato). Tracciata tutta fino al colle, e poi con molta fatica a piedi fino alla vetta, dove la gita passa ad un livello decisamente alpinistico causa cornicioni e la tantissima neve.
In discesa primo tratto fino a piazza d'armi su bellissima farina, parte intermedia con neve trasformata che non ha mollato molto e sotto molto lenta, marcia e pesante.
Poca gente da quelle parti, noi con Marcello, Vittorio ed Emanuele



glassa di neve

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Le temperature anomale fanno trovare neve primaverile a febbraio.
Bellissimo firn (rosso per effetto della pioggia di ieri carica di sabbia) dalla punta fino in fondo.
ATTENZIONE PERO': la gita è da percorrere sempre in cresta sia in salita che in discesa perché è pieno di gonfie e cornicioni, viene paura solo a guardare. Non ha ancora scaricato niente ma è questione di tempo, e le temperature di oggi (alle 9:00 ero in maniche corte) non fanno presagire nulla di buono, quindi NON la consiglio assolutamente.


Bellissimo firn in alto

Stupendo firn rosso in basso
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Necessari pneumatici da neve o catene
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Ottima scelta, visto l'abbondanza pericolosa di neve appena caduta. Gita in piena sicurezza sempre sul dosso continuo che dall'inizio conduce alla fine della risalita. Appena partiti la neve era polverosissima, ma il sole caldo lavora in fretta e la discesa è stata su neve che incomincia a diventare gesso, ma comunque ancora bellissima!

salita

ottime tracce

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita,tanto dislivello ma poco sviluppo, quindi si sale velocemente alla vetta. La cresta finale è facile dal punto di vista tecnico,ma esposta, quindi corda e imbrago non fanno schifo.
La discesa nella parte alta è accettabile, con neve pesantina ma divertente. Si possono andare a cercare i canaloni inviolati, poichè non c'è rischio distacchi. La parte inferione della sciata è appena accettabile, con neve pesante e abbastanza bagnata.
Temperature altissime, già abbondantemente sopra lo zero alle 7 del mattino.

Grande quartetto composto da Valter, Entrico, Emanuele ed io.
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Prima gita della stagione, contento per la "uscita", ma la gita non è che sia poi entusiasmante. Moltissimo spostamento (7,5 km andata e 7,5 km ritorno) e pochi pendii da sciare condivertimento, un po' per la neve gessosa un po' perchè abbiamo sbagliato itinerario sia in salita che in discesa (volevamo andare al Grand Dent).
La neve c'è, e anche parecchia, però...
Compagnia divertente ed interessante, con Enrico e Emanuele.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ultimo km strada con neve
Ancora niente neve, ed allora con mezza giornata disponibile si opta per una sgambata...Siamo passati dalla ferrata Nito Staich, bella, lunga e non banale; usciti dalla ferrata si punta direttamente alla cima su pendii accentuati che non lasciano mai un momento di respiro (gita che pende, gita che rende). Volutamente siamo passati sulle poche lingue di neve per autoconvincerci che fosse inverno, ma in realtà siamo saliti in maniche corte e pantaloni arrotolati al ginocchio. Dalla vetta siamo scesi verso la Bocchetta Finestre, dove finalmente si pesta neve dura e continua, tant'è che i ramponi possono dimostrarsi utili.
Bel giro divertente di 5 ore scarse di cammino (ferrata e panino inclusi), ma senza neve si riduce almeno di un 45 minuti. Enrico sempre gradevole compagno di fatiche.

neve in cresta

vetta
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