fabio.ciorny


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita,tanto dislivello ma poco sviluppo, quindi si sale velocemente alla vetta. La cresta finale è facile dal punto di vista tecnico,ma esposta, quindi corda e imbrago non fanno schifo.
La discesa nella parte alta è accettabile, con neve pesantina ma divertente. Si possono andare a cercare i canaloni inviolati, poichè non c'è rischio distacchi. La parte inferione della sciata è appena accettabile, con neve pesante e abbastanza bagnata.
Temperature altissime, già abbondantemente sopra lo zero alle 7 del mattino.

Grande quartetto composto da Valter, Entrico, Emanuele ed io.
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Prima gita della stagione, contento per la "uscita", ma la gita non è che sia poi entusiasmante. Moltissimo spostamento (7,5 km andata e 7,5 km ritorno) e pochi pendii da sciare condivertimento, un po' per la neve gessosa un po' perchè abbiamo sbagliato itinerario sia in salita che in discesa (volevamo andare al Grand Dent).
La neve c'è, e anche parecchia, però...
Compagnia divertente ed interessante, con Enrico e Emanuele.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ultimo km strada con neve
Ancora niente neve, ed allora con mezza giornata disponibile si opta per una sgambata...Siamo passati dalla ferrata Nito Staich, bella, lunga e non banale; usciti dalla ferrata si punta direttamente alla cima su pendii accentuati che non lasciano mai un momento di respiro (gita che pende, gita che rende). Volutamente siamo passati sulle poche lingue di neve per autoconvincerci che fosse inverno, ma in realtà siamo saliti in maniche corte e pantaloni arrotolati al ginocchio. Dalla vetta siamo scesi verso la Bocchetta Finestre, dove finalmente si pesta neve dura e continua, tant'è che i ramponi possono dimostrarsi utili.
Bel giro divertente di 5 ore scarse di cammino (ferrata e panino inclusi), ma senza neve si riduce almeno di un 45 minuti. Enrico sempre gradevole compagno di fatiche.

neve in cresta

vetta
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Gita maravigliosa (dipende dai punti di vista). Partiti alle 7 su ottimo rigelo notturno, nei traversi utilissimi i coltelli. In vetta con una giornata limpida come oggi si vede un panorama incredibile...Rosa, Cervino, Bianco, quindi spiace quasi andare via. Scesi alle 11, su neve in alto cotta a puntino, una bellezza incredibile; da metà in giù rimane all'ombra del Gran Tournalin, quindi rimane più dura (forse meglio così)...sotto alle 11:30 si sfonda fino alle ginocchia, ma a Cervinia davano 19°C... Bellissima, ma se non cambiano le temperature bisogna scendere prima delle 10.
Oggi con Enrico...che forse si è divertito un po' meno...Mola nen
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
partito da casa con sci ai piedi...problemi a schiacciare correttamente la frizione della macchina.
A Oneglie non tanta neve, ma da metà in poi, una volta incominciato il ghiacciaio, traccia bella.
Sceso con le pelli montate causa distrazione in stile chilometro lanciato...buon primo aprile
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Pernottamento al rif. Chabod e partenza alle 7.00 noi 4 e 2 francesi. Giornata senza una nuvola e senza vento. Il ghiacciaio è ben chiuso e la traccia di risalia evidente e sicura. Grazie al ritmo sereno di risalita siamo giunti in vetta piuttosto facilmente nonostante la quota in 4 ore circa; poi dal colle alla vetta e ritorno una ulteriore ora, complice l'affollamento di gente proveniente dal Vittorio Emanuele II. Discesa verso il Vittorio Emanuele II con tutti i tipi di neve; primaverile in alto, crostaccia a 3000 metri e fango bianco sotto i 2500.
Mio primo 4000 con gli sci, e primo anche per il compagno di cordata Enrico (complimenti), l'altra cordata era mia madre (prima al Granpa) e mio padre (il veterano).

Colle affollato

Ciarforon dalla vetta

Passaggio delicato in cresta

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Caldo, caldo, caldissimo. Partito dalla macchina in maniche corte. Bevuto 1,5 litri acqua solo in salita. L'idea era di fare il periplo al contrario ma a stento sono arrivato al Camino stremato. Visto che dal basso arrivava la perturbazione mi sono fermato in punta a dormire e godere il panorama con un sole eccezzionale. Sceso dal canale della Ceva su neve pesantina ma divertente. Da metà pista Camino a metà Busancano nebbione con visibilità 3 metri.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 1800
Bella gita, peccato le condizioni meteo che non hanno permesso al sole di trasformare la neve. Partiti dal'ospizio su buon rigelo notturno, abbiamo quasi subito sbagliato ititnerario proseguendo verso il Monte Leone anzichè tenere la destra vesro la meta prescelta allungando la gita di un'oretta e 200 m di dislivello circa. Giunti al colle stremati dalla fatica causa la variante in mezzo ai canaloni ripidi e con neve inconsistente, un fortissimo vento si è levato impedendoci di fare gli ultimi 50 metri di dislivello, quindi scesi su neve non trasformata. I canaloni sono comunque talmente battuti da renderli simili ad una pista di discesa libera. Dai 2500 m in giù la neve ha mollato un po' grazie anche al sole uscito dopo il vento, rendendo divertente e piacevole la discesa. Indispensabili i coltelli.
Oggi con Walter, Manuela (papà e mamma) ed Enrico.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 1400
Bella bella gita. Tutta al sole. Partiti con temperature gradevoli, siamo saliti su pochi cm di fresca, ma da quota 2400 la neve fresca era molto più abbondante, circa 20 cm. Si esce in vetta a piedi facilmente da dove si osserva un 360° mozzafiato, ma quando la neve trasformerà serviranno i ramponi per fare gli ultimi 20 metri di dislivello. Utili i coltelli, siccome la traccia è molto gelata e nei traversi si scivola molto. Scesi fino a quota 2200 su farina bellissima con sotto crosta portante, si può fare anche il canalone tutto a destra scendendo in tutta tranquillità. Da quota 2200 fino in fondo la neve incomincia a trasformarsi in primaverile con sotto crosta cedevole. Domani e giovedì sarà ancora con farina eccezzionale, poi il caldo lavorerà la neve e ciao ciao farina, visto che è tutta al sole. L'unica nota negativa che ha tolto una stella alla gita è la presenza della strada estiva con tanto di cartelli e guard rail, che rovina un po' il fascino della montagna.
Consigliatissima.

Vetta in vista

Uscita in vetta

Vetta con Monte Bianco

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Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: necessarie gomme termiche
quota neve m :: 1500
Gita molto panoramica e potenzialmente bellissima, ma molto stancante e lunga; 3 ore per fare 950 m di dislivello. La salita è ricca di "drizzoni" e altrettanti spostamenti. Se volete raggiungere la vetta portate ramponi, piccozza e magari 30 metri di corda, altrimenti ci si ferma a quota 2935 m. Il caldo di ieri ha ucciso la neve, rendendola crostosa (ma tanto) nei versanti al sole e gessosa e pesantissima in ombra, quindi se non cambiano le condizioni meteo, la discesa non è divertente e appagante. Anche oggi, nonostante le velature, le temperature erano molto alte, e nella parte finale (quota 2000 m) la neve sembra quella di fine aprile. Attenzione che in discesa bisogna ripellare e fare 100 m di dislivello positivo per risalire al colle.
Ottima compagnia con Enrico e in vetta 4 pensionati più arzilli e freschi di noi 30enni.

Ultimo tratto

Vetta non raggiungibile con sci ai piedi

Enrico...parte prima

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