fabio.ciorny


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Gita molto bella, guastata solo in parte dal tempo non dei più belli. L'ascesa al colle della Mologna piccola è molto veloce grazie al sentiero pendente ma non impegnativo. Dal colle merita andare a sinistra per 150 metri per osservare il panorama con vista sul lago Riazzale. I bolli blu dell'"alta via" sono ormai sbiaditi, ma si intuisce benissimo il percorso. I tratti scoscesi e scivolosi mi hanno spinto ad assicurare a me il cane, e io a mia volta alle catene e corde fisse con fettuccia e moschettone. Gita counque abbastanza semplice ma con l'ebrezza dei tratti attrezzati ed esposti. Gita comunque lunghetta, con 15 km di percorrenza, 1600 metri di dislivello tra sali-scendi e 6 ore di marcia.

Oggi compagno di camminata Webby e Aceto.

Webby quasi in vetta

Cresta esposta
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bellissima e lunga ferrata, assolutamente da non sottovalutare e NON PER PRINCIPIANTI, nè il primo tronco e nel modo più assoluto il secondo. Se non si è allenati nella presa ferrea e prolungata dei pioli, meglio fare solo il primo troncone. Il primo ponte tibetano è suggestivo, lungo ma semplice, il secondo è molto più corto ma oscilla di più, quindi se non avete mai provato qualcosa di simile, lasciate perdere.
Il secondo tronco è sempre a strapiompo, sia quello che sale direttamente dal primo ponte (il più facile)ma soprattutto quello che sale dal secondo ponte (più difficile). Io nel secondo troncone più difficile sono caduto dalla stanchezza delle braccia con volo di 3/4 metri e sono tornato indietro dai ponti tibetani (e non sono di primo pelo), quindi siate sicuri delle vostre forze...
Molto aerea, e con panorama incredibilmente bello sul gruppo del Rosa. Consigliata fettuccia di prolunga per il primo ponte tibetano che tira molto negli ancoraggi e per soste lungo il percorso.
Affrontata con babbo Walter
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo itinerario :: molto faticoso
tipo clima :: corretto
Una delle corse più belle ma al contempo la più faticosa che abbia mai fatto. Salita impegnativa ma suddivisa in tre rampe, i due km prima dell'ascesa al Monte Cucco sono veramente bellissimi per il panorama mozzafiato. La discesa è devastante, non si riesce mai a spingere anzi, bisogna frenare, quindi i quadricipiti si mettono ad urlare. Comunque molto molto bella...complimenti agli organizzatori.
Per me tempo di percorrenza 2 ore e 2 minuti
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 2100
Bellissima gita. Pernottato al rif. Pizzini, al quale si arriva tramite percorso noiosissimo sotto una leggera nevicata. Il mattino partenza alle 7.00 con bel sole ma con perurbazioni che giravano nel cielo. Si può considerare una gita di sci alpinismo fino al "collo di bottiglia", poi sci in spalla, picozza e ramponi fino alla vetta su costante pendio di 40° circa. La salita è parecchio faticosa, ed esposta in pendio infinito. Usciti in vetta in canalino con pendenze ancora più accentuate ma senza rischi grazie alle condizioni di neve recente non ghiacciata. Discesa alle 10.30 direttamente con sci ai piedi dalla vetta su pendenze mozzafiato (solo per buoni sciatori, altrimenti discesa a piedi) su neve che teneva benissimo. Collo di bottiglia con curve da farsi saltando e invertendo in fave di volo. Dalla base del collo in poi bellissima discesa su bei pendii fino al Pizzini. Dal rifugio ai Forni tremenda discesa in mezza costa senza una curva e con le gambe che urlano di acido lattico. La scala di difficoltà OSA è più per la discesa che non per la salita.
La vetta è stata studiata, agognata, affrontata e conquistata con papà Walter. Bellissima davvero per il carattere alpinistico.

Rifugio Pizzini

L'albero degli scarponi

Partenza con Gran Zebrù sullo sfondo

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: ottimo accesso fino ad Oropa
quota neve m :: 1100
Risaliti al Monte Camino con una giornata calda e bellissima, con neve ottima anche se ho iniziato la risalita alle 9.00. Dopo la pausa pranzo in vetta, sono sceso verso il Colle della Barma, e poi con sci a spalla direttissima alla Punta della Barma. Punta molto bella e ripida, affrontata in piena sicurezza anche senza ramponi, visto che la neve cedeva sotto il mio peso ma senza sprofondare eccessivamente. Se si è bravi sciatori, è possibile scendere direttamente dalla vetta, ma scendete in cresta fino al colle poichè la conca sotto la vetta è a rischio distacchi. La discesa, visto l'ora tarda, non è stata poi nemmeno malvagia, ma ormai consiglio di salire e scendere presto. Variante molto valida della classica risalita al Camino, consigliata vivamente.
Con me Aceto ed Olivia e al Monte Camino una decina di escursionisti.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: ottimo
Partiti da Pont sotto una leggera ma persistente nevicata che ha messo 10 cm di fresca sotto e 25 da quota 2500 metri, arrivati in prossimità del rifugio il tempo sembrava aprirsi, purtropp così non è stato, ma la visibilità è stata comunque ottima. Sotto la Becca di Monciair una enorme slavina si è staccata nei giorni precedenti, ma è comunque consigliato transitare abbastanza velocemente e uno alla volta. Nel vallone del Grand Etret ottima discesa su neve leggera ma molto molto lenta. Conclusa ladiscesa con cielo sereno ma forte vento. Gita con pocodislivello ma molto bella per l'ambiente.
Oggi io e papà Walter; moltissimi gli stranieri che andavano al Vittorio Emanuele per fare il Gran Paradiso.

verso vallone Grand Etret

Ciarforon coperto di nubi

Discesa sotto la neve e dietro Becca di Monciair

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 1600
Partenza con sci a spalla fino a dopo le Piane (40-45 min. a piedi), si mettono gli sci ai piedi ma fino all'altezza di Alpe Finestre la neve è scarsa ed è un continuo togli metti per attraversare i ruscelli. Da lì in poi la neve è una lastra marmorea fino al colle tant'è che chi non aveva i coltelli non è riuscito a salire. Al colle stranamente non c'era un filo di vento; non è tracciata la risalita alla cima, ci ho provato ma non era il caso. Consiglio di scendere tutto a destra dove il sole lavora la neve fin dal mattino presto. In sostanza nella parte alta la neve non ha mollato niente, poco sotto dove il sole fonde il manto, stupendo firn fino a Finestre dove finisce la giostra. Sceso alle 12 ora nuova, sarebbe stato meglio aspettare ancora 30-40 minuti al colle. Consigliata e di sicuro in settimana la rifarò.
In tutto si era 6 o 7 scialpinisti e due ciaspolatori, oltre ai 2 compagni fedeli Aceto e Olivia. Finalmente conosciuto Elena...

Verso Alpe le Piane

Aceto su ottimo firn
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1000
Gita primaverila a tutti gli effetti poco frequentata rispetto alle classiche della zona (eravamo in 4) ma molto bella per i panorami a 360°. Saliti su ottimo rigelo notturno, ma il potente sole, il caldo intenso e l'assenza totale di vento ha fuso la neve nel giro di un ora scarsa. In discesa si possono trovare tutti i tipi di neve...a ovest crosta non portante, se in cresta si assaggia il nord c'è farina (se ne possono fare al massimo 50 metri poi bisogna tornare nel versante giusto), quindi a sud primaverile in alto molto bella ed in basso troppo molle. Finchè non trasforma tutta la neve consiglio di scendere direttamente all'alpe Briolo senza andare nei versani ovest. Come al solito quando si fa questa gita, a metà rientro della pista da fondo ci si chiede chi ce l'abbia fatta fare...Consiglita, ma scendete abbondantemente prima delle 12.00

Bellissimo panorama

Firn eccezziunalo veramente
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 900
Partiti dal piazzale ed arrivati in punta con una vento costante molto intenso e fastidioso che non ha trasformato la neve per niente. La gita è molto bella soprattutto dopo il lago del Rosso, dove si entra in un bellissimo anfiteatro che ci ha anche protetto dal vento. Appena prima del lago del Rosso porre attenzione ad alcuni passaggi brevi ma difficoltosi per aggirare dei salti di roccia. Il canalone ampio sotto la vetta è carico di neve, quindi è meglio aggirarlo uscendo in cresta e raggiungendo la vetta da questa via. La discesa tutto sommato è stata bella, soprattutto la Busancano nei tratti al sole. Una volta trasformata la neve diventerà una gita molto consigliata

Gruppone in risalita

Lago del Rosso con dietro il Mars

Mars dalla vetta

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: ottimo accesso anche dopo Santa Margherita
quota neve m :: 900
Ottima gita; in macchina si può tranqullamente arrivare fino all'inizio del sentiero estivo. La neve è di una quantità e qualità veramente notevoli. Giunti al colle è stato possibile continuare in completa sicurezza fino alla base del Monte Roux fino a quota 2240 (porre attenzione ultima rampa prima della cresta). Discesa su ottima farina nei versanti nord e su bella primaverile nei versanti ovest; un po' pesantina nel boschetto finale. Veramente bella gita.

Molta neve

Colle della Lace

Monte Roux
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Tutte le sue gite

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