fabio.ciorny


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
Bella gita un po' troppo fredda...partenza da Oropa a -12°.
Tratto in Busancano senza nulla da dire; dal Lago in poi aria gelida che arrivava dala bocchetta del lago. Ero intenzionato a proseguire fino alla punta, ma a 50 metri dall'anti-cima mi si sono staccate le pelli in maniera irrecuperabile. Ho provato ad annaspare almeno fino al vecchio impianto ma poi ho desistito. In discesa la crosta da vento impediva curve agevoli e decorose, mentre a bordo pista Busancano c'è farina pura. Il rientro e stato effettuato in modalità "Alberto Tomba" facendo slalom tra gli innumerevoli amanti della "fiocca"!
Anche il povero Aceto ha patito il freddo causa formazione di zoccoli di ghiaccio nelle zampe.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 1000
Prima gita dell'anno. I primi 50 metri di dislivello con non molta neve pestando ed intrappando nelle felci, superato il dislivello le condizioni cambiano notevolmente; affiorano solo le pietre più grosse. La neve caduta la notte precedente non ha consistenza, quindi battendo la traccia in risalita, nei pendii più ripidi lo sci a valle scappa spesso.
La discesa è stata bellissima, con neve asciutta che sempra (ma non lo è) polverosa, gli ultimi 50 metri di dislivello bisogna stare attenti a non distruggere gli sci. Tutto sommato è stata così appagante che una volta arrivato in fondo sono tornato in vetta una seconda volta. Incrociamo le dita per altre perturbazioni più copiose e con neve più bassa
Con me oltre al solito Aceto è venuta per la prima volta sulla neve Olivia.

Monviso tra il mare di nuvole

Aceto ed Olivia

Vetta

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partito con l'idea di compiere l'anello Colle della Mologna grande-Gemelli-Colle Mologna piccola, il quantitativo di neve sui versanti Nord oltre quata 2000 (circa 5-10 cm), mi ha fatto rinunciare a metà percorso tra il colle e il primo Gemello, quindi tornato al Colle Mologna grande, sono salito ai Tre Vescovi siccome il percorso è molto meno ripido ed esposto.
Giornata caldissima e molto bella; nessuno il giro, solo un coniglio al rifugio Rivetti a fare da custode invernale.
In giornate come queste, dove si possono contemplare i colori autunnali, consiglio una gita in solitaria come la mia, solo in compagnia del fido Aceto!

Versanti Nord con la neve

Aceto

Laghi in versione pre-invernale
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
La meta non è molto ambita, e ancor meno frequentata, ma a mio parere è molto bella e "diversa" dalle altre in zona.Il sentiero è molto comodo ma sempre sul "tiro" e da poco è stato liberato dagli alberi caduti ed è pure stata tagliata l'erba. Dal colle ponete molta attenzione ad alcuni facili ma esposti passaggi insidiosi soprattutto per la tipica erba montana scivolosa.
Come al solito le condizioni meteo biellesi hanno portato in vetta il "nebiun", quasi impedendo la vista del panorama che fa vedere tutti i versanti nord dei monti della conca di Oropa.

Vetta "forse"

Cresta in discesa
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: buonissimo
Percorso divertente, non molto impegnativo ma avventuroso; il sentiero quasi non esiste e i bollini bisogna sempre cercarli attentamente. Il terreno ed il panorama sono molto differenti dalle altre valli biellesi, quindi ne vale la pena. Attenzione a non perdere il sentiero dopo l'alpeggio Lace Superiore (tenere la destra appena prima del ruscello). Dal colle della Lace alle due punte il percorso e in parte con le corde fisse ma quasi non servono, quindi si può andare senza paura. Purtroppo il solito clima biellese ha portato il nebbione che ha accompagnato tutta la gita; il versante valdostano invece era bellissimo. Appena giunti alla macchina ovviamente il cielo si è aperto totalmente...
Gita lunga e poco frequentata perchè con così tante ore di marcia si possono raggiungere mete più ambite, ma ne vale proprio la pena.
Oggi con me un brillantissimo Webby!!!

Webby in corda fissa

Monte Roux 2318 m

Monte Bechit 2320 m

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bellissima gita, in compagnia del solito Aceto...giornata non bellissima ma molto calda. Si incomincia a pestare neve prima del lago, e poi verso il colle è più il tempo passato su nevai che su roccia. L'ultimo nevaio che porta al colle è abbastanza inclinato, ma la giornata calda ha rammollito la neve facendo in modo che non fosse necessario calzare i ramponi. Purtroppo dal versante canavese arrivavano molte nubi e nebbia, quindi trovare lastrada giusta per giungere alla vetta non è stato molto agevole...2 ore per arrivare al colle e un ora per arrivare sotto la croce. Purtroppo l'ultimo strappo in mezza arrampicata ho dovuto evitarlo perchè il povero Aceto non riusciva a venire sù...
Bellissimo panorama dal colle e dal lago, solo è proprio un peccato avere sopra la testa qui tralicci dell'alta tensione.

Lago Miserin con vista Rosa dei Banchi

Monte Rosa in mezzo allu nubi

Lago Miserin dal Colle della Rosa

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partiti venerdì pomeriggio verso il rifugio Vittorio Emanuele con cielo coperto...appena arrivati si è scatenato l'inferno di vento e pioggia.Alle 4:30 di sabato il vento era ancora fortissimo ma come da previsioni meteo, è cessato all'improvviso.Partiti con destinazione Ovest del Ciarforon, il forte vento e la temperature gelida che abbiamo trovato al colle, ci ha fatto optare per l'ascesa alla Becca di Monciair, che rimane tutta al sole. Condizione del ghiacciaio ottimali, e tutta la cresta che dal colle sale in vetta non è innevata, quindi si sale agevolmente facendo attenzione a tutti i roccioni e detriti che si muovono sotto i piedi.
Gita emozionante e divertente per chi come me non è molto "navigato"; cordata divertente composta la Walter, Emanuela (papà e mamma) e Massimo.

Ciarforon e Becca di Monciair


Ciarforon e Gran Paradiso dalla vetta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partito alle 6.00 pieno di entusiasmo...si affrontano i primi 80 km in pianura totale ai 30-32 km di media oraria senza difficoltà alcuna, ma dopo inizia subito la collina, appena dopo Crescentino. Il paesaggio è veramente favoloso, anche se (per fortuna) il cielo coperto incupiva un po' i campi di grano ed i vigneti. Si attraversa Montechiaro d' Asti e si giunge ad Asti velocemente grazie a molti sali-scendi. Al 120 km prima sosta obbligata: pioggia battente, che mi ha accompagnato dopo una salita impegnativa di 5 km fino a Cortemilia al km 170 circa. Poi per fortuna ha smesso ma è rimasto nuvoloso agevolando la salita delle alpi liguri che termina alla fine della valle dell'Uzzone. Dallo scollinamento c'è una lunga e divertente discesa che si interrompe per 3 km ad Altare, ma poi fino a Savona si toccano anche i 65-70 Km/h! Gli ultimi 45 km sarebbero anche sull'Aurelia e quindi sul lungo mare...però a Noli l'Aurelia è interrottaper frana, quindi l'unico passaggio obbligato è nell'entroterra che da Noli conduce a Vezze e poi scende a Finale Ligure! Salita che al 220 km mi ha fatto scendere dalla bici e camminare (non ne avevo più); sono 3 km devastanti sul percorso della Milano-Sanremo. Poi a Voze si affronta nuovamente la discesa fino a Finale Ligure e poi gli ultimi 25 km in riva al mare fino ad Alassio.
Bellissimo, indimenticabile, ma fatelo in compagnia perchè è veramente lungo: 12 h e 20 min con 10 h e 50 min di pedalata effettiva a 25 km/h di media. Se non fosse stato per il tempo nuvoloso che ha agevolato la fatica non credo che sarei arrivato in fondo.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1700
Partiti alle 7 del mattino da Rhemes su un ottimo rigelo notturno che ha consentito di avvicinarsi velocemente a Thumel, abbiamo risalito il canalino slavinato che porta agli alpeggi Gran Vaudala. Un panorama mozza-fiato ci ha accompagnato fino in vetta. Discesi per circa 200 metri sull'itinerario di risalita abbiamo tenuto poi il versante Nord-Ovest verso la Grata Parei dove un firn da "coito" conduce al rifugio Benevolo. Dal rifugio in poi è un disastro: neve-pappa che impedisca agli sci di scorrere, quindi lo spostameno in piano da Thumel a Rhemes diventa un incubo. Consiglio di partire 5.30 massimo 6.oo da Rhemes.
Oggi non c'era proprio nessuno,solo babbo Walter, io ed Aceto travestito da marmotta sovrappeso, visto che si è in pieno parco.

Canalino di risalita slavinato

in punta con Aceto "marmotta" e dietro Granta Parei

Firn coitale

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: front-suspended
Forse la prima vera giornata primaverile ha esaltato ulteriormente questa breve ma intensa gita. Percorso corto ma "tosto", quasi sempre affrontato col rapporto più agile: 22 davanti e 30-28-26 dietro, mai più "duro". La parte asfaltata è panoramica ma noiosetta, mentre la strada sterrata rende più montana la gita. Dal Colletto di Bossola all' Alpe Moriondo si cambia versante (Nord-Ovest) e la strada sterrata diventa durissima, e anche a causa dei residui di neve, si scende spesso dalla bici. Giunti all' alpeggio ci si deve fermare obbligatoriamente per l'abbondante neve.
Come prima escursione in montagna direi che non potevo chiedere di meglio.Consigliata a chi ha già un po' di allenamento nelle gambe, non c'è un trato di piano!

Colletto di Bossola
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