erba olina


Chi sono

Salire. Con diuturna fatica, nell'avvicendarsi di gelo e di calura, delle infinite, mutevoli gradazioni della luce e dell'oscurità. Salire. Per vetusti cammini o nuove vie, seguendo il calpestio degli animali o il tortuoso disporsi delle pietre. Salire ancora. Fra i sospiri fruscianti del bosco, le squillanti risate dell'acqua e il silenzio abbacinante della neve. Salire nel sole, nel vento, nella nebbia, circondati dall'incessante comporsi e scomporsi dei profumi. Salire con tutto il corpo, la mente e il cuore. Fino alla fragorosa gioia della vetta. E quando la realtà frapporrà ostacoli insormontabili ai ripetuti incontri tra corpo e vetta, il sogno farà sì che mente e cuore continuino a raggiungere la meta. Perché lo sconfinato amore per la montagna non può finire. MAI. (M.F.)

Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
note su accesso stradale :: Ok fino a Trovinasse
quota neve m :: 1400
Partita da q. 940 poco oltre il tornante di Valcauda per fare un po' di dsl in più, ma si arriva in auto alla piccola piazzola sotto Trovinasse, oltre, la strada è ghiacciata.
Seguito il sentiero n. 854 GTA fino a Trovinasse, dove ho calzato le racchette. Dal retro della chiesetta, risalito il pendio aperto sulla destra puntando ad una casa, oltrepassatala ho proseguito nel bosco fino alle case di Biolassa, visibili in alto. Raggiunta la stradina di accesso alle case svoltato a sinistra e al primo tornante risalito nuovamente il bosco fino ad intercettare la strada proveniente dall'Alpe Buri. Si volge a sinistra e si segue la strada fino alla palina che indica il sentiero n. 858 per il Mombarone (Alpi Cantonazzo). Si continua nel bosco a monte delle baite dove il tracciato del sentiero estivo non è sempre evidente, ma mantenendo la direzione, si arriva in campo aperto all'Alpe Garitta. Di lì in poi nessun problema, c'è una vecchia traccia di motoslitta che arriva fino all'anticima del Piano dei Test, oltre a quelle di sci, racchette e ramponi (non così marcate).
Salita e discesa per la dorsale NE, già tracciata, passando dal colle i Test, a monte delle Alpi Mombarone, mentre la dorsale SO presenta solo vecchie tracce di discesa (viste dal Truc di Rasca).
Sulla via del ritorno fatta una breve digressione al modesto Truc di Rasca per poi rientrare sulla via di salita.
Neve dura e crostosa, ghiacciata a tratti nel bosco. In queste condizioni le racchette sono inutili, meglio un paio di ramponcini/ramponi, visto che non ha praticamente mollato nemmeno nelle ore centrali. Nella parte alta si trova ancora un po' di neve polverosa riportata dal vento, ma poca roba.
In discesa dall'Alpe Garitta ho utilizzato i ramponi, visto che li avevo, decisamente più comodi.
Nonostante la neve non sia divertente, la progressione è comunque molto agevole e l'ambiente superlativo! Un gran bella sorpresa dalle montagne "di casa", innevate come capita di rado. Da anni volevo salire con la neve al Piano dei Test e finalmente il momento è arrivato!
Sole caldo e temperatura gradevole, panorami spettacolari!
Incontrati una coppia di Biella in ramponi/ramponcini e un gruppo di quattro ciaspolari di cui uno con lo snowboard che è salito in cima. A tutti i miei saluti!

Il punto dove si lascia la stradina visto salendo

Arrivo all'Alpe Garitta

Quasi al colle I Test

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: Crosta da vento/Sastrugi
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
note su accesso stradale :: Poco parcheggio disponibile a Giordano, un po' di ghiaccio nella piazzola.
quota neve m :: 1300
Itinerario completamento tracciato e ben battuto (sci/racchette/scarponi). Calzate le ciastre dall'auto, ma la neve marmorea sulla stradina iniziale permette di salire anche senza, almeno fino alla Baita Renata (q. 1700 - la traccia di chi è salito a piedi prosegue comunque fino a q. 1850 con qualche "sfondone"). Parte finale sotto il colle su neve molto ventata e per lo più portante. Progressione in generale molto agevole. Salita in cima ciaspole ai piedi, sfruttando tutte le lingue di neve possibili (solo due brevi interruzioni), ancora dura anche al sole di metà giornata.
Temperatura di -4 alla partenza (ore 9). Si rimane in ombra per tutto il tragitto ma oggi, con lo zero termico elevato, non si pativa il freddo. In vetta un bel sole tiepido e assenza di vento. Panorami eccellenti, in primis sul Re di Pietra.
Discesa più divertente del previsto: da sotto il colletto alla stradina si trova crosta leggera che si spezza facilmente e sotto c'è ancora dell'ottima farina, si riesce quindi a scendere dritto per dritto.
Tornata in questa valle a distanza di alcuni anni dalla salita alla Chiarlea: ambiente e panorami che mi eran piaciuti molto ed era tempo di rispolverarli. Silenzio e solitudine completa, oggi il Giulian tutto per me! Incontrati alcuni escursionisti (in ciaspole e non) e uno ski-alp quand'ero ormai quasi all'auto. Racchette ok dopo la riparazione: grazie a Luca di "Mountain Sicks".
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: ventata
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Ok, poco ghiaccio nelle gallerie, parcheggio a pagamento € 6,00
quota neve m :: 1400
Saliti prima al Cazzola su pistone marmoreo. Da qui in poi presente una lieve traccia di ski-alp, a volte semicancellata dal vento, che abbiamo ribattuto su crosta non portante e neve inconsistente. Discesa un po' delicata sul ripido pendio SO del Cazzola, proseguito con ampio semicerchio da ds a sn fin sul grande panettone m. 2385 e poi in breve alla quota 2426. Tornati sui nostri passi e ripresa una traccia che continuava alla base della quota appena salita e delle varie elevazioni della cresta fino al colle della Scatta d'Orogna e alla successiva puntina con cippo e libro di vetta (chiamata anche questa Punta d'Orogna!). Ritorno per la via di salita, abbandonata a q. 2380 circa (più o meno come indicato nell'itinerario) per una breve digressione alla Punta d'Orogna (m. 2447): seguita all'incirca la vecchia traccia di un solo ski-alp su pendio piuttosto ripido e raggiunta l'allungata vetta per un breve canalino e un successivo traverso ascensionale (tratto non banale e faticoso data l'inconsistenza della neve, meglio sarebbe stato, forse, togliere le racchette, nella discesa del canalino fatto qualche passo faccia a monte). Rientrati poi fino alla base del Cazzola da dove siamo scesi nel bellissimo Vallone del Rio Buscagna (diverse tracce di sci e racchette da questo punto in giù). Il dsl dell'itinerario percorso in questo modo è di 1150 m per oltre 13 km.
Stupenda gita d'ambiente! Si sale attorniati dalle sorprendenti forme di cime prestigiose come il Leone, il Pizzo Moro e il Cervandone, tra le dolci sinuosità create dalla neve. Da qui le *****. Giornata soleggiata e senza vento, poche le velature.
Con Domenico, che ringrazio per questa splendida gita e giornata all'Alpe Devero. Saluti ai due escursionisti in racchette coi quali abbiamo condiviso la salita alla q. 2426. Alcuni ski-alp sul Cazzola, nessuno dalla q. 2426 in poi.

Il Monte Cazzola visto salendo verso la q. 2426.

Uno sguardo all'indietro verso la Q. 2426 appena salita.

Uno sguardo alla restante parte dell'escursione.

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 900
Portage delle racchette fino all'Alpe Monsuffietto inferiore anche se, volendo, si possono calzare da Nero. Battuto traccia agevolmente da Monsuffietto al colletto sotto le Rocche in neve asciutta e compattata dal vento, da 20 cm iniziali a 50/60 cm in cima. Non si tocca sotto e si sfonda pochissimo, grazie anche alla temperatura rimasta bassa tutto il giorno. Per le Rocche traccia già presente, forse di ieri, sfruttata per la discesa ad anello (grazie!) lungo il sentiero che riporta a Nero in direzione NE (neve già più umida nel bosco da q. 1200). Proseguito fino a q. 1550 dove mi sono trovata in completo white out (visibilità di qualche metro e zero punti di riferimento) decidendo di rientrare. Sulla Strada Vecchia di Alpette molte foglie e fango ma si cammina molto meglio che sul sentiero.
Meteo decisamente poco favorevole, pioggerella e poi debole nevicata fino a metà giornata quando il vento ha portato una schiarita subito seguita da una fitta nebbia che non mi ha più abbandonata sin quasi all'auto. Nonostante questo gran soddisfazione per aver fatto anche oggi il mio "millino" e ancor più per essermi goduta questi posti oggi in veste veramente suggestiva.
Incontrato qualche escursionista in discesa verso Giaudrone, nessuno da Nero in poi.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: ventata
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Si arriva a La Cort nonostante la transenna al parcheggio di Remoran
quota neve m :: 1900
Lasciata l'auto al parcheggio di Remoran, dove c'e' una prima transenna, il divieto di transito pero' inizia dal parcheggio di La Cort, di fronte al sentiero per il lago Muffe'. L'innevamento sulla stradina per Dondena presenta molte interruzioni, alcune lunghe, i tratti di neve ghiacciata sono evitabili e si cammina bene. Calzate le racchette dopo l'attraversamento del ponticello a q. 2100 circa, ma si possono indossare sulla poderale da q. 1900. Neve molto lavorata dal vento, con piccoli sastrugi, sempre dura e portante, anche grazie alla leggera brezza fredda che dal primo pomeriggio e' aumentata. Ottimo grip sia in salita che in discesa, con ancora qualche divertente fazzoletto di farina compressa nelle conche, progressione agevole e veloce. Presente una traccia di ciaspole, forse del giorno prima, ma si poteva salire e scendere praticamente ovunque. Parte alta della gita da *****, una stellina in meno per il portage sulla sterrata (ma va molto bene anche cosi').
Sole splendente e temperatura freschina, per fortuna! itinerario senza alcuna difficolta' particolare, reso decisamente godibile dalle condizioni della neve. Dalla cima splendida visuale sulle montagne della testata valliva, dalla Gran Rossa alla Beccher passando per Tersiva e Rosa dei Banchi, oltre a Monte Rosa e Grivola, per nominarne solo alcune.
Gran bella ciaspolata condivisa con Claudia. Oltre a noi, cinque sci-alpinisti in vetta e un paio di escursionisti con racchette verso il lago Miserin.

Pianoro ai piedi del colle tra M. Dondena e Rascias, con la cima sullo sfondo

Poco sotto il colle

Dorsale per il Rascias
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Poco parcheggio a Morinesio
quota neve m :: 1500
Calzate le racchette poco oltre le case di Morinesio (villaggio davvero grazioso!) e seguito la stradina, raggiungibile attraversando il paese, fino a q. 1550 circa, dove, in corrispondenza di alcune baite, anziche' passare per la Costa dei Passetti (fatto in discesa), abbiamo proseguito diritto aggirando in traverso alcuni dossi e portandoci al centro dell'ampio pendio sottostante la Bassa di Rasis. Uscita in cresta a sn del colle. Toccate le due punte del Nebin e poi percorsa tutta la cresta sino alla Cima Lubin. Discesa tenendoci a sn della Bassa di Rasis (scendendo). La cresta tra il Cugulet e la Lubin non e' difficile, solo un paio di passaggi delicati un po' esposti dove si restringe. In questo modo il dsl sale a 1450m per circa 12/13 km.
Nel complesso neve ottima per le racchette grazie al vento che ha tenuto bassa la temperatura, ben rigelata all'andata (agevole salita dritto per dritto anche sui pendii più ripidi) e appena mollata in discesa sotto i 2000 m ma sempre ben grippante. Qualche zona di crosta da vento cedevole ma mai sfondosa. Condizioni veramente strepitose, come di rado mi e' capitato di trovare!
Giornata di gran sole ma parecchio ventilata.
Con Tiziana. Gran rimpatriata in Val Maira dopo piu' di un anno che non ci si vedeva! Incontrati alcuni ski alp su Nebin e Cugulet, nessuno alla Lubin. Per me gita non tecnicamente difficile ma di soddisfazione, panorami stupendi sul Monviso e su una miriade di vette che ancora conosco poco!

Il pendio verso la Bassa di Rasis

Dalla cresta verso la cima principale del Nebin

Scendendo verso la Bassa di Rasis si vede la cresta per Cugulet e Lubin

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Si sale fino a Inversigni con termiche, poco ghiacccio in un tornante.
quota neve m :: 1200
A Inversigni, dove inizia la neve, le possibilità di parcheggiare sono molto esigue, lasciato l'auto poco sotto l'ultimo tornante (q. 1200 circa). Raggiunta la Roccia Frontera sulla via del ritorno dall'Alpe d'Ovarda. Calzate le racchette a q. 1350. Sulla strada e sui pendii a valle del pianoro di q. 1650, dove sorge la baita isolata, crosta portante con una spolverata di fresca, oltre e verso l'Alpe d'Ovarda si trova qualche piccolo accumulo da vento e crosta non portante. La salita alla Frontera è agevolata dall'arrivo di una strada, ben individuabile, fino al colletto. Discesa dall'Alpe a metà mattina su neve che aveva già mollato e tendeva a fare zoccolo, discesa dalla Frontera sul pendio proprio sotto la cima (espo NE) su crosta da vento morbida, abbastanza divertente.
Splendida giornata di sole caldo, rapidamente annuvolatasi verso le 13,30. Splendido anche il vallone d'Ovarda in versione invernale.
Le *** sono per le condizioni della neve, grippante per buona parte della salita, molto zoccolosa nei pendii assolati in discesa. L'ambiente ne merita molte di piu'!
Con Stefania, per una bella racchettata e successiva chiacchierata ;) nella "sua" valle. Saluti all'escursionista solitario salito all'Alpe d'Ovarda e poi, come noi, alla Frontera.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: A Fontane 2 piccoli parcheggi, uno all'imbocco del paese uno in centro
quota neve m :: 1100
Partiti da Fontane seguendo l'itinerario qui descritto. Un po' di attenzione al ghiaccio sulla mulattiera. Neve continua e portante da q. 1070 (Alpe Balmo Cima) ma calzate le ciastre a q. 1200 circa dove inizia quella fresca.
E' possibile proseguire in auto fino alla borgata Riscillone (q.900 circa) e salire all'Alpe Balmo Cima percorrendo la carrozzabile asfaltata innevata. Questo consente di partire sci/ciaspole ai piedi dalla macchina su vecchia neve crostosa, ma il percorso e' certamente piu' lungo.
Traccia gia' battuta fino in cima, oggi in vetta una quindicina di persone, tra ski-alp e racchettatori. Ottima farina che ci ha permesso una bella discesa fuori traccia laddove i pendii sono un po' piu' ripidi, solo un po' piu' umida tra anticima e cima. Temperatura perfetta e assenza di vento. Qualche saliscendi tra la q. 1820 e la vetta porta il dsl a 1100 m abbondanti.

L'itinerario si snoda su dorsale boscosa e oggi i larici ricolmi di neve erano fantastici. I vecchi impianti non deturpano piu' di tanto l'ambiente, che e' un susseguirsi di alpeggi e bosco di conifere. Gita con pendenze molto moderate, decisamente adatta alle racchette. Lo spettacolare colpo d'occhio sulla est del Rosa accompagna per buona parte del tragitto e i panorami sulle cime circostanti sono di prim'ordine.
Con Domenico (Lupi grigi) che ringrazio per la compagnia e per aver "sopportato" i miei tentennamenti del giorno prima :)

Arrivo all'Alpe Loro

Nei pressi dell'anticima

La Est del Rosa come appare salendo

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Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: Buon parcheggio a Rassa
quota neve m :: 1300
In discesa dalla Scalaccia, raggiunta la depressione tra questa punta e il Testone dei Tre Alpi abbiamo proseguito sul sentiero estivo, che dal colle si alza a mezza costa, tagliando il versante SE del Testone e ne raggiunge la cresta E. Percorso in buona parte pulito fino alla vetta, a parte qualche chiazza di neve molle fra rododendri e rocce che ci ha richiesto attenzione per non finire in qualche buco. Dalla vetta discesa come da itinerario: innevata e sfondosa dorsale N fino alla Colma Colora, poi i sottostanti pianori e dolci pendii fino all'Alpe Sorbella (neve da dimenticare appena sotto il colle!) e infine sentiero nel bosco su poca neve ancora salvabile fino a q. 1350 circa dove con grande sollievo abbiamo definitivamente tolto le racchette.
Ambiente molto piacevole anche in questa stagione.
Con Tiziana che ringrazio per aver proposto la gita, per non essersi risparmiata nemmeno un po' e per il grande entusiasmo che riesce a scatenare e con Domenico che non si scompone di fronte a niente. Gran gita e gran giornata!

Testone dei Tre Alpi visto scendendo dalla Scalaccia

Ultima parte di dorsale N prima del Colle 1977m

Pendio sotto il Colle 1977m Colma Colora

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Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: Buon parcheggio a Rassa
quota neve m :: 1300
Raggiunta la Punta Scalaccia dalla Bocchetta dei Fornei per il breve tratto di cresta, dopo esser scesi dalla Punta del Campanile. Versante S e percorso escursionistico di salita qui completamente pulito e asciutto, utili i canaponi sull'olina secca. Dalla vetta continuato seguendo la via normale di salita per sci/racchette sulla dorsale ancora ben innevata che, con alcuni saliscendi raggiunge la depressione alla base del Testone dei Tre Alpi. Neve parecchio umida e insidiosamente sfondosa, si andava giù anche fino a metà coscia.
Con Tiziana e Domenico: ancora un tot di cose da fare prima di rientrare all'auto...;)

Tratto risalito dalla Bocchetta dei Fornei

La Bocchetta dei Fornei vista salendo alla Scalaccia

Punta Scalaccia vista in fase di ritorno all'Alpe Sorbella
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Tutte le sue gite

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  • Test (Piano dei) da Surro (06/01/20)
    Giulian (Monte) da Giordano (01/01/20)
    Orogna (Scatta e Punta d') dall'Alpe Devero, anello per il Monte Cazzola (08/12/19)
    San Martino (Rocche di) da Giaudrone (17/11/19)
    Rascias (Mont) dalla strada per Dondena (24/02/19)
    Nebin (Monte) e Monte Cugulet da Morinesio per la Bassa di Rasis o di Rocciaset (01/04/18)
    Frontera (Roccia) da Chiandusseglio (18/02/18)
    Pizzetto (Il) da Fontane (13/01/18)
    Campanile (Punta del) da Rassa per la Bocchetta dei Fornei (19/03/17)
    Scalaccia (Punta) da Rassa per l'Alpe Sorbella (19/03/17)
    Tre Alpi (Testone dei) da Rassa per l'Alpe Sorbella (19/03/17)
    Tochuhorn dal Passo del Sempione (18/02/17)
    Arezhorn dal Passo del Sempione (18/02/17)
    Spitzhorli dal Passo del Sempione (18/02/17)
    Straffelgrat dal Passo del Sempione (18/02/17)
    Forcola (Colle della) da Pian Benot per il Colle delle Lance (21/01/17)
    Pala Rusà (Punta) e Punta delle Lance da Pian Benot (21/01/17)
    Tresenta (la) da Pont Valsavarenche per il versante NO e la cresta N (04/05/16)
    Frà (Testa dei) da Morge per il Colle Fetita (19/03/16)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (12/03/16)
    Ciarm del Prete da Tornetti (06/03/16)
    Plate Longe (Tete de) da Larche, anello (20/02/16)
    Vertosan (Mont) da Vetan per il Col Fenetre (06/02/16)
    Sagneres (Pic delle) da Ponte Pelvo per il Vallone Camoscere (18/04/15)
    Malacosta (Testa di) da Sant'Anna per il Vallone Baiso del Colle (11/04/15)
    Ciarm del Prete da Tornetti (06/04/15)
    Moncrons (Punta di), Monte Genevris, Monte Blegier da Grand Puy, anello per Colle di Costa Piana e Col Blegier (04/04/15)
    Midia Soprano (Monte) da Ponte Maira per il Monte Estelletta (21/03/15)
    Colme (le) e Monte Cavallaria da Quassolo (13/03/15)
    Gran Munt da ex impianti Palit (08/03/15)
    Lion (Monte) da Fondo, anello per gli impianti Palit (08/03/15)
    Boscasso (Bric) da Chialvetta (07/03/15)
    Vascoccia (Col) da Mandriou (22/02/15)
    Leretta (Punta) e quota 2051 m da Pian Coumarial, anello (18/02/15)
    Fana (Croce di) da Fonteil, anello (08/02/15)
    Bossola (Cima) anello da Rueglio (31/01/15)
    Camino (Monte) dal Santuario di Oropa (25/01/15)
    Mares (Cima) da Nero (24/01/15)
    Costigliole (Monte) da Prà del Torno, anello per il Colle Chiot del Cavallo e l’Alpe Sella Vecchia (11/01/15)
    Muretto (Monte) da Tonda per il Colle del Vento (13/12/14)
    Jafferau (Monte) - Monte Vin Vert da Bacini Frejusia, traversata con discesa per la Valfredda (07/12/14)
    Gran Costa (Monte), Testa di Mottas, Testa dell'Assietta da Grand Puy, anello (22/11/14)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (17/04/14)
    Noeud de la Rayette da Ruz (10/04/14)
    Chateau Blanc da Planaval (06/04/14)
    Beth (Punta del) o Bric di Mezzogiorno da Pattemouche (30/03/14)
    Giuva Superiore (Alpe) e q.2080 di Costa Fontane Fredde da Fey (23/03/14)
    Fourchon (Mont) da Saint Rhemy en Bosses (20/03/14)
    Albergian (Monte) da Ruà per il versante NO e cresta OSO (15/03/14)
    Vergia (Punta) o Monte Gountin da da Prà del Torno (09/03/14)
    Bossola (Cima) anello da Rueglio (02/03/14)
    Chiarlea (Punta) da Giordano (23/02/14)
    Blanc (Mont) da Coveyrand (15/02/14)
    Cima (la) da Malesco per l'Alpe Cortino (09/02/14)
    Sourela (Punta) da Col San Giovanni (02/02/14)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (25/01/14)
    Leretta (Punta) e quota 2051 m da Pian Coumarial, anello (22/01/14)
    Massa del Turlo da Solivo Volta per la Cima di Ventolaro (12/01/14)
    Torretta (La) da Trovinasse (09/01/14)
    Tracciora di Cervatto (Pizzo) da Rossa (06/01/14)
    Mares (Cima) da Nero (29/12/13)
    Croce (Punta della) da Colle San Carlo (27/12/13)
    Vandalino (Monte) da Ponte Barfè per il versante N (21/12/13)
    Frioland (Monte) da Borgo Crissolo per il Colle delle Porte (14/12/13)
    Bocciarda (Monte) dalla strada di Pian Neiretto per il Colle della Roussa e la Curbasiri (07/12/13)
    Bo Valsesiano (Monte) da Rassa (01/12/13)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (24/11/13)
    Pan di Zucchero da Chianale (26/05/13)
    Meidassa (Monte) da Pian della Regina (12/05/13)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin per il Col de Bard (06/04/13)
    Fenetre (Tete de) da Saint Rhemy (01/04/13)
    Autaret (Téte de l') da Sant'Anna per il versante SSO (16/03/13)
    Tza o Tsa (Mont de la) da Buthier (10/03/13)
    Arsy o Ars (Mont d') da Thouraz (02/03/13)
    Facciabella (Monte) da Mandriou per il Colle di Vascoccia (23/02/13)
    Terra Nera (Monte) da Thures, traversata per la cime Dormillouse e Viradantour e Colletto Clausis (16/02/13)
    Saurel (Cima) da Bousson (09/02/13)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (03/02/13)
    Gran Serin (Punta del) da Frais (26/01/13)
    Fournier (Cima) da Bousson (12/01/13)
    Testona (Cima) da Ciantel per il Bivacco Blessent e il Monte Arzola (05/01/13)
    Sbaron (Punta) da Prato del Rio (29/12/12)
    Nona (Bec di) e Punta Cressa da Surro, anello per il Mont de Ciarma (26/12/12)
    Tempesta (Punta) da Tolosano per la Comba Castellazzo (23/12/12)
    Serrù (Diga del) da Chiapili di Sopra (19/12/12)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (09/12/12)
    Serena (Costa di) quota 2785 m da Planaval (17/11/12)
    Rossa (Cimetta) da Chardonney, anello (03/11/12)
    Giasson (Becca di) da Usellieres (17/05/12)
    Sea Bianca (Punta) da Ponset (28/04/12)
    Lesache (Aiguille de) o des Sasses da Saint Remy (29/03/12)
    Autour (Cima) da Cornetti (27/03/12)
    Croce (Monte) o Brun da Saint Jacques (10/03/12)
    Cordella (Testa) da Flassin (25/02/12)
    Flassin (Mont) da Flassin (25/02/12)
    Resy (Palon di) da Saint Jaques (18/02/12)
    Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Santa Elisabetta (12/02/12)
    Confier (Pian) e Cappella di Belice da Voira (05/02/12)
    Calabre (Punta) da Thumel per il Rifugio Benevolo (21/04/11)
    Roisetta (Mont, Punta Sud) da Cheneil (16/04/11)
    Civrari (Monte, Punta Imperatoria) da Niquidetto (24/03/11)
    Paglie (Bric) da Andrate (17/03/11)
    Portola (Monte) e quota 2092 m da Santa Margherita per il Col Portola (10/03/11)
    Leissè o Leysser (Punta) da Vetan (05/03/11)
    Aquiletta (Punta) o Oilletta da Vetan (05/03/11)
    Ciantiplagna (Cima) da Frais per il Colle delle Vallette (26/02/11)
    Vallette (Cima delle) da Frais (26/02/11)
    Tardiva (Costa) da Buthier (23/02/11)
    Grand Pays da Lignan (19/02/11)
    Valletta (Punta) da Cerisey (12/02/11)
    Chaligne (Punta) e Punta Metz da Thouraz (05/02/11)
    Lion (Monte) da Fondo, anello per gli impianti Palit (22/01/11)
    Raty (Col) da Mont Blanc, anello per il Col du Lac Blanc (15/01/11)
    Ros (Mont) da Mont Blanc (08/01/11)
    Palasina (Punta) da Estoul (04/01/11)
    Nonna (Costa di) da Champoluc (02/01/11)
    Asnas (Cima dell') dal Bocchetto Sessera (31/12/10)
    Paglietta (Monte) da Prailles (29/12/10)
    Champillon (Col) da Chatelair (26/12/10)
    Bocon Damon o Punta Giasset da Mont Blanc, anello (18/12/10)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (04/12/10)
    Trouma des Boucs da Ruz (24/04/10)
    Flassin (Mont) da Flassin (10/04/10)
    Arbella (Punta) da Campidaglio (05/04/10)
    Palasina (Punta) da Estoul (02/04/10)
    Camino (Monte) dal Santuario di Oropa (28/03/10)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (19/03/10)
    Pintas (Monte) dalla Fontana della Batteria (14/03/10)
    Sourela (Punta) da Col San Giovanni (06/03/10)
    Madonna del Cotolivier (Cappella) da Beaulard (27/02/10)
    Palit (Punta) da ex impianti Palit (25/02/10)
    Prapremier (Baite) da Les Druges Hautes (21/02/10)
    Pierre (Pointe de la) da Ozein (13/02/10)
    Sbaron (Punta) da Prato del Rio (07/02/10)
    Lazoney/Lazouney (Punta) da Niel (04/02/10)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (31/01/10)
    Comagna (Testa di) da Arbaz (24/01/10)
    Zerbion (Monte) da Promiod per la cresta Ovest (17/01/10)
    Muanda (Costa) da Pian Colombaro (03/01/10)
    Fallère (Rifugio) da Vetan (26/12/09)
    Portia (Colle) dal Colle del Lys (05/12/09)
    Marmottere (Monte) da Asciutti per il Colle Pian Fum (22/03/09)
    Pierre (Pointe de la) da Ozein (15/03/09)
    Chaligne (Punta) e Punta Metz da Thouraz (08/03/09)
    Champillon - Letey Adolfo (Rifugio) da Haut Praz Bas (01/03/09)
    Soglio (Monte) da Alpette per la Cima Mares (22/02/09)
    Vaccia (Monte) da Pietraporzio per la Colletta Bernarda (15/02/09)
    Zerbion (Monte) da Promiod per la cresta Ovest (08/02/09)
    Leretta (Punta) e quota 2051 m da Pian Coumarial, anello (25/01/09)
    Quinzeina o Quinzeina (Punta Sud) da Chiapinetto (17/01/09)
    Grand Tournalin (Rifugio) da Saint Jacques (11/01/09)