daniele64


Chi sono

Mi piace molto fare escursioni in montagna , ma avendo poche occasioni per farle , le decido spesso all'ultimo minuto per scegliere le giornate più belle . Per questo , e perchè i miei familiari non hanno la mia stessa passione , vado spesso da solo. Purtroppo ho cominciato tardi a sviluppare questo interesse e non ho nè l'attrezzatura nè le capacità per fare trekking pesanti , comunque cerco di togliermi qualche soddisfazione con percorsi non troppo impegnativi . Non amo molto la neve ma non mi dispiacerebbe provare le ciaspole . Conosco piuttosto bene le montagne dell'Imperiese ma negli ultimi tempi frequento anche l'Appennino Genovese . Non disdegno qualche occasionale puntata fuori regione.

Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Fatto l'anello in senso contrario rispetto a quanto descritto nell'itinerario .Mi sento di sconsigliare decisamente questo giro ( almeno in questa stagione ) in quanto nel tratto sotto la Costa Ciagrea il percorso è ripidissimo e senza tracce e pure più giù , prima del borgo di Celle di Pornassino , il sentiero non è sempre facile da trovare . Partito con l'amico Filippo alle 7,00 da Viozene siamo saliti con calma , approfittando della magnifica giornata , sino al Bocchin d'Aseo e poi sino al Conoia . Panorami spettacolari su Liguri , Marittime e persino Graie , con l'ombra della Corsica a sud . Scesi poi per ripida china sino al Bocchino del Bianco , sono salito alla Cima delle Roccate e dopo abbiamo iniziato la discesa per l'erbosa e ripida Costa Ciagrea, che si è rivelata molto più faticosa del previsto .Erba alta , pendii scoscesi e totale assenza di tracce hanno reso difficile il cammino. Abbiamo raggiunto il vallone Grimaudo ( dove pascolavano alcuni bovini ,compreso un toro) ed abbiamo trovato un sentiero in piano che abbiamo seguito (con qualche difficoltà in un punto) sino al Pian degli Uccelli e poi a Celle di Pornassino. Da lì , seguendo le indicazioni dell'abitante della casa , abbiamo preso il bel sentiero nel bosco e , dopo aver guadato il Rio Bianco , abbiamo raggiunto Toria e quindi Viozene . Magnifiche stelle alpine nei prati più alti e qualche camoscio dalle parti del Profondo ( che è privo di neve). Acqua al Pian Rosso , al Pian dell'Olio , a Celle di Pornassino ed a Toria .
Magnifica gita sino alla Cima delle Roccate , purtroppo rovinata dalla seconda parte , che ha presentato qualche difficoltà di troppo . Ringrazio Filippo per la compagnia nell'annuale escursione insieme .

Sopra al Bocchin d'Aseo

Il Profondo

Alpi Marittime al completo

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Percorso ad anello senza grandi difficoltà ma piuttosto lungo e con parecchio dislivello . Le indicazioni ufficiali sono al minimissimo indispensabile ma in condizioni normali è quasi impossibile sbagliare percorso ( dico quasi perchè ho incrociato un francese che aveva da un pezzo svalicato il Collet de la Charnassère e credeva che fosse il Pas de la Fous : è dovuto tornare indietro ! ). Giornata spettacolare , solo un po' freddina per il vento .Partito alle 7,10 ( 5 ° ! ) , in meno di due ore ero al Lago ( molti stambecchi femmine con i cuccioli ).Trovato senza difficoltà il punto in cui si stacca a destra la traccia per le due Cime , l'ho risalita incontrando un gran numero di stambecchi ( femmine con prole ma anche grandi maschi cornutissimi ! ). Ho raggiunto prima la pietrosa Cima Ovest e poi l'ancora più pietrosa Cima Est , entrambe panoramicissime .Fare attenzione alle pietre instabili , soprattutto in discesa ( io ho preso un bello stramazzone ! ).Al Pas de l'Agnel ho incontrato una coppia di giovani escursionisti sanremaschi con cui ho fatto un tratto di strada sino al Lac Lusière . Da lì tutto facile scendendo ai tre laghi della Valmasque , mezzi vuoti per lavori di manutenzione , e poi traquillamente sino all'auto , incontrando ancora tanta gente che saliva al Rifugio .
E' stata una delle escursioni più interessanti tra quelle fatte negli ultimi anni : ambienti bellissimi , selvaggi e panorami davvero eccezionali .Peccato solo che al Lac Gelè mi si sia scaricata la batteria della macchina fotografica ( ho fatto più di 200 foto !) e così da lì in poi ho potuto fare solo pochi rapidissimi scatti .

Famiglie di stambecchi sotto la diga del Lac de l'Agnel

Lac de l'Agnel

Al centro il Collet de la Charnassère da varcare al ritorno

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bella escursione effettuata in compagnia di soundofsilence. Partiti tardi per qualche contrattempo,abbiamo iniziato il percorso sopra al Lago delle Mesches alle 9,50,in una splendida mattinata ancora fresca .Dopo aver seguito tutti i bei trattti di sentiero nel lariceto,evitando il più possibile la sterrata , siamo arrivati di buon passo al Rifugio delle Meraviglie .Proseguendo a destra , subito dopo il colorato Laghetto Mouton abbiamo imboccato l'evidente semplice sentiero che si inerpica con tanti tornantini sul versante Nord della Cime des Lacs,arrivando ad un colletto ( da cui si vede bene il Lac de l'Huile ) e poi facilmente alla panoramicissima vetta ( un'oretta dal rifugio ).Grandiose visuali sui tanti laghi circostanti e sulle belle vette dei dintorni , con l'ombra della Corsica all'orizzonte .Sosta per il pranzo e poi , tra una chiacchiera e l'altra, abbiamo improvvisato una discesa inedita sulla cresta sino ad imboccare un ripidissimo canalino a Sud che , con un passo esposto di disarrampicata ( F ) ed un percorso comunque difficile e lento ,ci ha condotti prima ad una grande pietraia e poi al Lago della Muta . Da lì per facile sentiero siamo tornati verso il Rifugio,aggirandolo verso il Lac Saorgine , e poi , per la lunga carrareccia ,al punto di partenza .Alla fine si può dire che , in maniera improvvisata e quasi involontaria , abbiamo fatto un percorso ad anello, visti i pochissimi punti in comune tra il percorso di andata e quello di ritorno...
Ottima escursione in una giornata ideale , fresca e limpida ,dopo la spruzzatina di neve notturna . Qualche camoscio in giro e tanti escursionisti francesi . Un grazie al compagno di gita che ha tenuto un ritmo sopportabile anche per me . Percorso di una ventina di chilometri buoni per più di 1200 metri di dislivello .

Dopo due ore , appare imponente la Cime des Lacs

Lac Saorgine

Lac Long Inferieur con Rocher des Merveilles e Gran Capelet

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Gita che per la panoramicità del crinale del Ferà meriterebbe 5 stelle se fosse fatta in una bella giornata . Purtroppo io ho beccato un giorno con qualche rannuvolamento di troppo , caldissimo e strapieno di insetti . Itinerario apparentemente poco frequentato: erba alta e segnavia "bollo rosso" da Upega al crinale che sono parecchio radi e sbiaditi , dopo migliorano decisamente . Molto bello il Dente di Carnino ed il percorso di cresta che aggira i punti più difficili , anche se ci sono ancora tratti un po' esposti . Salito al Pertegà per la via diretta , sono sceso alle Selle Vecchie per il ripido crinale pieno di sfasciumi. Qui ho avuto la pessima idea di scendere direttamente per bosco e prati sino a Case Nivorina , senza cercare il sentiero che ( si legge dappertutto,persino sui cartelli del Parco ! ) non sarebbe ben segnalato . Ho fatto malissimo perche i pendii sono scoscesi e scivolosi , si devono superare diversi canaloni e poi , raggiunto finalmente il fondo del Vallone di Upega , si devono attraversare grandi prati tutt'altro che pianeggianti e con erba altissima !! E' stato un vero calvario , peggiorato dalle miriadi di mosconi che mi hanno seguito per tutto il giorno. Da Case Nivorina in poi invece c'è una bellissima mulattiera pulita .ll rientro ad Upega è stato festeggiato con una meritata birrona alla locanda del paese .
Mi riprometto di riprovare l'affascinante cresta del Ferà in un giorno più adatto, magari salendo da Carnino. Visti da lontano alcuni camosci , da vicino invece un daino ed un paio di marmottone. Di umani nemmeno l'ombra , a parte alcuni ciclisti sulla Monesi -Limone.In compenso tante bellissime fioriture , comprese parecchie stelle alpine sul Pertegà.

Camoscio sotto il Dente di Carnino

Sul Dente di Carnino

La cresta del Ferà

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Percorso senza particolari difficoltà , a parte il caldo e la lunghezza ( 20 chilometri abbondanti tra andata e ritorno ) . Utili le frecce gialle presenti in qualche punto .
Mentre la famiglia si godeva la spiaggia , io mi sono dedicato a questo insolita escursione a livello del mare sotto il caldo sole di luglio . Per fortuna niente di esagerato , non è stato nemmeno necessario fermarsi a fare qualche bagno lungo il tragitto di andata e ritorno , anche perchè ho fatto tutto il giro in costume da bagno ! Bellissimi scorci di costa e affascinanti conformazioni rocciose naturali .

Si parte alla base del Monti Russu

Spiaggia de Lu Litarroni e Monti Russu

Piscine naturali

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Dal Passo di Romaggi ( o Pozza del Lupo ) ho salito l'evidente sentiero segnato con gli ormai sbiaditi " due bolli rossi". Al traliccio ho deviato sui "tre bolli rossi" per raggiungere la non imprescindibile cima del panoramico Monte Mignano e poi per crinale sono sceso al Passo del Dente tornando sul sentiero principale . Qui ho aggirato a sinistra il maestoso Dente del Ramaceto sulla bella mulattiera , per poi raggiungerne la cima dal facile crinale nord . Intanto però la bella giornata si stava trasformando in peggio e la cresta del Ramaceto veniva avvolta da una densa nebbia .Così arrivato in cima ho trovato un panorama assolutamente nullo ! Ho fatto una lunghissima sosta sperando in un miglioramento e poi ho raggiunto ( AV e " crocetta rossa " ) per crinale la " vera cima " , la Est , sempre avvolta dalle nubi . Nonostante la scarsa visibilità , mi sono deciso a cercare di compiere l'anello che avevo in mente : ho proseguito sulla lunga cresta e , quando credevo di aver perso il bivio che cercavo , ho individuato il sentiero a destra che scendeva verso i Piani di Cichero ( " punto e linea rossi " ). Nonostante le molte infrascature nelle alte felci , l ' ho raggiunto e seguito sino all'area pic nic . Poi per la lunga carrareccia ho raggiunto il Passo di Romaggi e l'auto , mentre il Ramaceto era ancora nascosto dalle nuvole .
La gita purtroppo è stata "rovinata" dalla spessa coltre di nebbia che ha avvolto la cresta sommitale , impedendomi di godere dei bellissimi panorami che il monte può offrire . Un saluto alla giovane coppia salita da Orero ed alle due belle escursioniste salite da Ventarola che mi hanno accompagnato sulla Cima Est per poi tornare indietro .

Il Ramaceto con la sottostante Conca di Cichero

Il Monte Mignano

Dal Monte Mignano verso il mare

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Ho seguito pedissequamente l' itinerario qui descritto . Partito sotto il sole del primo pomeriggio da Largo Merlo , sfidando l'afa ( 26° ) e le zecche . Breve deviazione al Forte Quezzi ( non accessibile ) prima di arrivare alla Torre omonima ( visitabile facendo attenzione ). Poi sono salito sul crinale seguendo le numerose tacche azzurre ( per fortuna diversi tratti nel bosco ombroso ) fino a raggiungere il gigantesco Forte Ratti . Bel giro tutto attorno ed all'interno e poi sono sceso alla sottostante cava per tracce . Ho quindi raggiunto il Forte Richelieu ( non visitabile ) mentre si addensava una curiosa foschia lattiginosa che limitava moltissimo la visuale in lontananza . Per finire sono sceso anche al bel Forte di Santa Tecla , di cui si può visitare solo un camminamento nel fossato . Ho chiuso ovviamente il giro raggiungendo l'auto .
Bella camminata per riempire un pomeriggio libero . Incontrato qualche escursionista dalle parti del Forte Ratti e gli onnipresenti crossisti sui sentieri tra Quezzi e la cava . Pecore , capre e cavalli al pascolo vicino al Forte Quezzi ed un tenero coniglietto vagante intorno al Forte di Santa Tecla . Peccato per l'involuzione del meteo che mi ha privato di qualche bel panorama pre-serale .

La meta vista dalla partenza

Panorama dal crinale

Forte Quezzi

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Giro effettuato esattamente come da itinerario . Ottima la varia segnaletica ed abbondanza di cavi che danno maggiore sicurezza in parecchi punti , indispensabili sulla Carrega du Diau . Al mattino presto cielo molto nuvoloso che poi via via si è lentamente aperto sino a dare vita ad una splendida giornata calda e soleggiata . Siccome ero salito sulle Cime del Reopasso con il cielo ancora parzialmente coperto , al ritorno ho pensato bene di bissare la salita sulle tre vette con il sole pieno . Bellissimi panorami dal Monte Reale e dal Reopasso , anche se la visuale non arrivava a grandissime distanze . Alla fine ho fatto pure una breve deviazione ( con ravanaggio ) sul Monte Castello , sopra Crocefieschi , ma non ne è valsa la pena . In tutto quasi 20 chilometri per oltre 1000 metri di dislivello .
Gita molto divertente e pure abbastanza faticosa soprattutto per i tanti saliscendi tra il Reopasso e Monte Reale e , soprattutto , viceversa . Parecchi arrampicatori sulle ferrate del Reopasso e un po' di gente a fare il pic nic nella bella area sul Monte Reale . Un saluto a tutti quelli con cui ho fatto due chiacchiere .

Il cielo si apre sopra la Biurca

In cima alla Biurca Nord

Sulla Biurca Sud

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Effettuato il giro ad anello nel senso contrario rispetto all'itinerario qui descritto ed aggiungendo una bella deviazione al Monte Fenaira,dove non ero mai stato.Dopo aver parcheggiato alla Colla d'Oggia ho percorso il ripido versante sud del Monte Grande raggiungendone la cima in una mezz'oretta .Lunga sosta per le foto e per il panorama ( si intravvedevano la Corsica e forse l'Elba ! ) e poi per crinale in pochi minuti ho raggiunto il vicino Monte Carpasina. Qui ho fatto una deviazione per andare sul non lontano Monte Fenaira. A questo punto la bellisssima mattinata tiepida e soleggiata ha iniziato a peggiorare un po' , con grossi nuvoloni che si sono addensati in zona ,lasciando sempre al sole la zona costiera e le Alpi Liguri maggiori e le Marittime.Niente di preoccupante ,comunque. Tornato sotto il Monte Carpasina,ho imboccato il crinale diretto a sud verso l'Alpe di Baudo e la successiva Cima Croce Alpe di Baudo. Breve giro tra i sottostanti caratteristici piloni di pietre e poi ho cercato con qualche difficoltà il percorso per risalire verso Prati Piani.Non essendoci segnavia ho trovato un sentiero (piuttosto rovinato dall'acqua e dagli animali) che costeggia in falsopiano i boschetti fino a raggiungere le case vacanze e la Provinciale ,risalendola sino all'auto. In tutto circa cinque ore , comprese le soste , per una dozzina di chilometri e circa 500 metri di dislivello totale.
Gran bella passeggiatona che mi ha consentito di toccare ben cinque panoramiche cime secondarie delle Alpi Liguri.Tra l'altro , essendo il 25 aprile ,quale posto migliore di questo dove è stata combattuta una famosa battaglia Partigiana ? Immaginando il peggioramento del meteo , l'anello in senso antiorario è stato un riuscito espediente per salire le cime più panoramiche quando il tempo era migliore. In giro mandrie di cavalli e di mucche oltre a greggi di pecore e di capre .Tra i prati fioriti e gli alberi che gemmavano ho incontrato solo un paio di escursionisti vicino al Fenaira e poi un bel gruppo di una decina di Torinesi sull'Alpe di Baudo (probabilmente quello delle 3 levanne ),che saluto .

Mucchi di pietre sotto la vetta del Monte Grande

In cima al Monte Grande

Toraggio e Pietravecchia

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Escursione effettuata come indicato sull'itinerario . Segnalo solo che adesso da San Pietro c'è un sentiero , segnalato da frequenti tacche gialle e da qualche ometto , che conduce in vetta al Ravinet . Sino al vicino colletto si sovrappone al "pallino rosso " ma dopo compie una sinuosa ansa a sinistra e poi a destra e porta in due belle radure ed a una casella prima di giungere in cima .
Salito in compagnia di Nicolò in una bella giornata calda . Partiti alle 9,00 da Boissano , siamo facilmente giunti a San Pietrino e dopo una breve sosta abbiamo proseguito per San Pietro . Pausa più lunga e ,dopo aver smarrito le tracce al colletto , siamo arrivati in cima al Ravinet . Discreti panorami con qualche foschia sul mare e verso il Saccarello .Qualche tentazione di proseguire per il Carmo ma non ci è sembrato il caso . Per la discesa , alla radura inferiore abbiamo imboccato a sinistra un sentiero sino a Case Peglia e ci siamo innestati sul Terre Alte , seguendolo sino a San Pietrino ,chiudendo l'anello. Siamo infine scesi a Boissano sul sentiero della salita . In tutto una dozzina di chilometri senza difficoltà particolari e con un migliaio di metri di dislivello.
Incontrato un escursionista che ci ha superato al mattino a San Pietrino ed una coppia in salita sul Terre Alte al pomeriggio oltre ad una bella coppia di cavalli al pascolo lungo la discesa . Un ringraziamento a Nicolò che con la sua compagnia mi ha impedito la solita escursione in solitario.

Croce prima di San Pietrino

San Pietrino

Monte Varatella con croce di San Pietro

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Tutte le sue gite

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    Tramontina (Rocca) dal Colle di Nava per Poggio Richermo,Monte Ariolo, Rocca Ferraira (18/04/17)
    Cavalmurone, Carmo, Legnà (Monti) da Capanne di Carrega (09/04/17)
    Porcile, Verruga (Monti) da Bargone per il Monte Treggin e Roccagrande (10/03/17)
    Manara (Punta) e Punta Moneglia da Sestri Levante, traversata a Moneglia (26/02/17)
    Penello (Monte) e Punta del Corno da San Carlo di Cese, anello del Rio Gandolfi (19/02/17)
    Roquebrune (Rochers de) - les Trois Croix da Roquebrune-sur-Argens (15/01/17)
    Tardia Ponente (Monte) da Voltri, anello per Rocca dell'Erxo, Monte Tardia Levante, Arenzano (28/12/16)
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    Conoia o Conoja (Bric di) da Viozene, anello Costa Ciagrea e Cima delle Roccate (14/08/16)
    Agnel (Cime de l', Est e Ovest) da Casterino, anello per Lac de l'Agnel, Collet de la Charnessère, Refuge Valmasque (06/08/16)
    Lacs (Cime des) da Lac des Mesches (15/07/16)
    Pertegà (Cima di) da Upega, anello per la Cresta del Ferà e Colle Selle Vecchie (11/07/16)
    Monti Russu - Portobello di Gallura (Traversata) (06/07/16)
    Ramaceto (Monte, cima Ovest) da Passo Romaggi per la dorsale Sud (26/06/16)
    Ratti, Quezzi, Richelieu, Santa Tecla (Forti) da Marassi, giro dei Forti di Levante (28/05/16)
    Reale (Monte) da Crocefieschi, per Rocche del Reopasso (15/05/16)
    Grande (Monte) e Cima Carpasina da Prati Piani, anello per Croce Alpe di Baudo (25/04/16)
    Ravinet (Monte) da Boissano per l'Abbazia di San Pietro ai Monti (24/03/16)
    Candelozzo (Monte) dal Lago di Valnoci, anello per Monte Bano e Alpesisa (19/03/16)
    Semaforo Vecchio da San Rocco anello per San Fruttuoso, Pietre Strette (20/02/16)
    Colla Bassa (Cima di) da Fontan, anello per Castello di Malmort (30/12/15)
    Armetta (Monte) da Caprauna, anello per i monti della Guardia, Pesauto, Dubasso (27/12/15)
    Oramara (Monte) da Casanova, anello per Montarlone e ritorno per Monte Dego (08/11/15)
    Aiona (Monte) Dalle Caserme del Penna, anello (24/10/15)
    Diable (Cime du) - l'Authion da Redoute des Trois Communes, anello per il Pas du Diable (29/08/15)
    Toraggio (Monte) dalla Colla Melosa per il Sentiero degli Alpini (20/08/15)
    Brignola (Cima della) e Cima Ferlette dal Rifugio Balma, anello (13/08/15)
    Salza (Monte) da Chianale (14/07/15)
    Figne (Monte delle) da Praglia (17/05/15)
    Brugneto (Diga del) anello (10/05/15)
    Candelozzo (Monte) da Calvari per Capenardo, anello per Canate (10/05/15)
    Parco Costiero del Ponente Ligure da San Lorenzo al Mare, percorso ciclabile (03/04/15)
    Fasce (Monte) da Genova Quinto, anello per i Monti Bastia, Croce, Cordona (28/03/15)
    Faudo (Monte) dalla Cappella di Santa Brigida (05/01/15)
    Grande (Poggio), Pizzo Ceresa, Monte Pesalto da Peagna , anello per il Monte Acuto (28/12/14)
    Costa Rossa (Bric) e Monte Bisalta o Besimauda da Meschie di Pradeboni, anello di cresta (25/10/14)
    Ciuaiera (Cima) e Colla del Pizzo da Cascine (13/09/14)
    Abisso (Rocca dell') da Colle di Tenda (06/09/14)
    Conoia o Conoja (Bric di) da Viozene per Cima Revelli e Monte Rotondo (17/08/14)
    Nero (Lago) da Grange Selvest (27/07/14)
    Saccarello (Monte) e Monte Frontè da Case Penna (19/07/14)
    Diable (Cime du) da Les Mesches (09/07/14)
    Roccabruna (Monte) da Passo Fregarolo per Castello del Fante e Gifarco (23/05/14)
    Manico del Lume (Monte) dal Passo di Spinarola (04/05/14)
    Batterie di Portofino da San Rocco (03/05/14)
    Grammondo (Monte) da Villatella, anello per Punta Longoira e Roc d'Ormea (23/04/14)
    Tobbio (Monte) dal Valico degli Eremiti (30/03/14)
    Sperone, Puin, Fratello Minore e Diamante (Forti) da Righi, giro dei Forti di Ponente (09/03/14)
    Reixa (Monte) e Monte Argentea dal Passo del Faiallo, anello (23/02/14)
    Carossino (Monte) da Creto, anello per Monte Alpe e La Sella (09/02/14)
    Castell'Ermo (o Peso Grande) da Colla d'Onzo (06/01/14)
    Galero (Monte) dal Colle di San Bernardo, anello per il Passo delle Caranche (03/11/13)
    Ormea (Pizzo d') da Quarzina (13/09/13)
    Saline (Cima delle), Cima Pian Ballaur da Carnino Inferiore, anello per il Colle del Pas (31/08/13)
    Marta (Cima di) e Monte Pietravecchia dalla Colla Melosa, anello per Cima della Valletta (17/08/13)
    Bertrand (Monte) da Upega, anello per Colla Rossa, Cima di Velega, Colle Selle Vecchie (06/07/13)
    Missun o Missoun (Cima) dal Ponte del Giairetto per la Colla Rossa (06/07/13)
    Antola (Monte) da Casa del Romano per la dorsale NE (12/05/13)
    Carmo di Carrega (Monte) da Capanne di Carrega (12/05/13)
    Barbena (Rocca) dal Colle Scravaion (04/01/13)
    Mongioie (Monte) da Viozene per la Gola delle Scaglie (28/08/12)
    Valmasque (Baisse de) da Casterino, anello per Fontanalba (20/08/12)
    Marguareis (Punta) da Carnino Superiore per la Gola della Chiusetta (17/08/12)
    Saline (Cima delle) da Carnino Inferiore (24/06/12)
    Figne (Monte delle) dal Passo della Bocchetta (16/06/12)
    Alpesisa da Creto per la Gola di Sisa (21/04/12)
    Grande (Monte) da S. Bernardo di Conio (07/01/12)
    Guardiabella (Monte) da San Bernardo di Conio (07/01/12)
    Martin (Punta) e Monte Penello dai Piani di Praglia (13/11/11)
    Vens (Laghi di) da Ferrere (27/08/11)
    Rocciamelone da la Riposa (20/08/11)
    Ormea (Pizzo d') da Quarzina (06/07/11)
    Monega (Monte) e Carmo dei Brocchi dal Passo della Teglia (26/04/11)
    Carmo del Finale (Monte) o di Loano dal Giogo di Toirano, anello per San Pietro in Varatella (08/03/11)
    Figne (Monte delle) da Praglia (05/02/11)
    Marguareis (Punta) da Carnino Superiore per la Gola della Chiusetta (01/09/10)
    Vene (Risorgenza delle) da Viozene (21/08/10)
    Valmasque (Baisse de) da Casterino, anello per Fontanalba (15/08/10)
    Epoméo (Monte) Itinerari vari e in traversata (02/07/10)
    Antoroto (Monte) da Cascine d'Ormea (01/06/10)
    Fourquin (Roche) da Rocchetta Nervina, anello (28/03/10)
    Toraggio (Monte) dalla Colla Melosa per il Sentiero degli Alpini (06/09/09)
    Vej del Bouc (Colle del) da Casterino per il Colle del Sabbione (30/08/09)
    Marta (Balcone di) dalla Colla Melosa (16/08/09)
    Bertrand (Monte) da Upega, anello per Colla Rossa, Cima di Velega, Colle Selle Vecchie (13/06/09)
    Armetta (Monte) dal Colle di Caprauna, anello per il Monte della Guardia (03/05/09)
    Santa Croce di Alassio (Chiesa di) da Albenga, Via Julia Augusta - Sentiero dell'onda (22/02/09)
    Sentiero dei ponti (16/10/08)
    Mongioie (Monte) da Viozene per la Gola delle Scaglie (11/09/08)
    Saccarello (Monte) e Monte Frontè anello da Monesi (16/08/08)
    Evigno (Pizzo d') o Monte Torre dal Passo del Ginestro (26/04/08)
    Vene (Risorgenza delle) da Carnino (07/10/07)
    Madriccio (Passo) da Solda e il rifugio Milano (13/07/07)
    Bergl (Malga) da Maso Corto (12/07/07)
    Lazaun (Rifugio) da Maso Corto (07/07/07)
    Vernago (Lago)/Stausee Vernagt Giro del Lago (01/07/07)
    Saccarello (Monte) e Monte Frontè anello da Monesi (08/10/06)
    Uriezzo (Orridi di) da Baceno (19/06/05)