daniele64


Chi sono

Mi piace molto fare escursioni in montagna , ma avendo poche occasioni per farle , le decido spesso all'ultimo minuto per scegliere le giornate più belle . Per questo , e perchè i miei familiari non hanno la mia stessa passione , vado spesso da solo. Purtroppo ho cominciato tardi a sviluppare questo interesse e non ho nè l'attrezzatura nè le capacità per fare trekking pesanti , comunque cerco di togliermi qualche soddisfazione con percorsi non troppo impegnativi . Non amo molto la neve ma non mi dispiacerebbe provare le ciaspole . Conosco piuttosto bene le montagne dell'Imperiese ma negli ultimi tempi frequento anche l'Appennino Genovese . Non disdegno qualche occasionale puntata fuori regione.

Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Premetto che purtroppo non sono arrivato in vetta alla Cime du Diable. Fidandomi troppo di Meteofrance , che prospettava mattina e pomeriggio soleggiati , sono partito dal Lago delle Mesce alle 6,30 con una bella giornata tersa e piuttosto freddina (7°). Col senno di poi sarebbe stato meglio salire in auto ancora un po' sino al Gire d'Etape della Miniera , accorciando di almeno un chilometro e diminuendo il dislivello di un centinaio di metri a tratta. Ho proseguito seguendo le indicazioni in parte sulla pista sterrata e soprattutto per i bellisimi sentieri che la affiancano , sino al Rifugio delle Meraviglie ( 2 ore e mezza ). Indeciso se provare la Cime des Lacs o la Cime du Diable , il tempo ancora ottimo e già caldo mi ha fatto optare per la seconda. Ho quindi deviato a sinistra costeggiando nell'ordine il Lago Fourca , il Lago del Trem ed il Lago della Muta , arrivando ai due Laghi del Diavolo. Qui una serie di fattori mi ha fatto cambiare destinazione. Il meteo stava cambiando rapidamente , il Passo del Trem era ancora abbondantemente innevato , le mie gambe non erano molto in forma e per finire la salita verso la cima non sembrava agevole , anzi mi appariva ripida ed un po' esposta ( In realtà non presenta alcuna difficoltà ! ). Insomma , per farla breve , non me la sono sentita e ho deviato per il Pas du Diable e per il soprastante , agevole , ma anonimo Monte Macruera (2556 mt. ) , da cui mi sono goduto lo spettacolare panorama sino alla Costa Azzurra e la "conquista" della Cime du Diable da parte di un gruppetto di escursionisti che mi precedeva. Nel frattempo il cielo si era coperto quasi completamente , così,un po' deluso , sono sceso al rifugio , indeciso se provare almeno ad andare a vedere i graffiti preistorici con la guida . All' una il meteo ha deciso per me e prima sotto una sottile grandinata e poi sotto una pioggerella costante me ne sono tornato all'auto percorrendo tutta l'infinita pista sterrata , un po' più lunga ma anche più agevole del sentiero dell'andata ( 9° alle Mesce !).
Anche stavolta tutto solo , anche stavolta la zona , nonostante le previsioni di Meteofrance , non mi ha fatto mancare il consueto slavazzo . Comunque sempre posti molto belli , con scorci spettacolari. Non tantissima gente in giro , probabilmente tutti francesi. Sul Lago Fourca ho incontrato un bel gruppo di camosci con i piccoli e l'unica marmottona di giornata. Il non essere riuscito a "farmi" la Cime du Diable mi è spiaciuto parecchio , però mi sono ripromesso di riprovare , magari passando dall'Authion da cui dovrebbe risultare più agevole . Le mie ginocchia hanno sofferto un po' il dislivello (almeno 1200 mt.) e soprattutto la lunghezza dell'escursione (circa 24 chilometri,direi.)

In vista della Cime des Lacs

Lac Saorgine

Rifugio delle Meraviglie e Cime des Lacs

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partito dal Passo del Fregarolo alle 8,00 e con 7°,in una mattinata inaspettatamente nuvolosa,ho seguito il percorso nella bellissima faggeta sino al Passo del Fante (45 minuti).Mentre il cielo rasserenava,ho deciso di salire prima il Gifarco,attirato dalla "spada di vetta",dove sono giunto in circa un'ora. Molto carino il canalino nella roccia per arrivare sulla cima,da cui si gode un bel panorama a 360° sulle vallate circostanti.Sono poi salito sul vicino Roccabruna ed infine,sulla via del ritorno sono asceso anche al Castello del Fante,dove la segnaletica è un po' più carente.Molto divertente la facile arrampicata finale.La croce di vetta è rotta e solo appoggiata ad una roccia.Sono infine sceso dalla parte opposta,dirigendomi ad occhio verso il sentiero sottostante.
Anche oggi ero tutto solo. Incrociato solo un ...capriolo,che mi ha rapidamente attraversato la strada.Mentre ero in cima al Roccabruna,ho sentito passare sotto un paio di motocrossisti,di cui ho poi visto le "tracce" sul sentiero principale.

Nella bella faggeta

Il Gifarco visto dal Passo del Fante

Il canalino di accesso al Gifarco

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partiti dalla Colonia Arnaldi di Uscio con amici per fare un pic nic in qualche prato ( inesistente !), siamo arrivati subito al Passo della Spinarola,dove io ho buttato là l'idea di una puntatina al Manico del Lume.Inaspettatamente i miei figli ed i loro amici hanno aderito entusiasticamente e così,lasciati moglie ed amici a passeggio nei boschi presso il valico,siamo partiti in cinque per il sentiero segnato dalla doppia X rossa.Ho scelto questo percorso perchè molto più corto di quello col doppio cerchio rosso.Il sentierino,che si snoda a saliscendi nel bosco,non è in ottime condizioni, è stretto,umido e abbastanza sporco,però è piuttosto evidente e segnalato in maniera sufficiente.Dopo un'oretta siamo usciti sul crinale,con bella vista sul mare,e ci siamo innestati sulla bella mulattiera che sale da Chignero,sino al Passo Serra.Poi si segue la traccia di crinale a destra (triangolo rosso) sino ad un traliccio e all'anticima.Qui si scende una paretina rocciosa dotata di catene e si risale il versante opposto con altri due tratti attrezzati con catene,sino alla panoramicissima vetta,dotata di croce e tavola di orientamento.Qui abbiamo fatto la pappa godendoci il sole e poi siamo ridiscesi per lo stesso tragitto al Passo della Spinarola,dove abbiamo ritrovato i parenti.Tempo di salita un'ora e mezza , discesa in un'ora e dieci. Dal Passo , andata e ritorno di soli 6 chilometri per un dislivello complessivo di circa 300 metri .
Sono molto contento di essere stato accompagnato,per un volta,dai miei due figli e dai loro amici.Pur non essendo attrezzati (io ero l'unico con gli scarponi,loro erano tutti in scarpe da ginnastica!) sono stati tutti bravissimi,nonostante il percorso non fosse agevolissimo.Siamo stati anche fortunati perchè il tempo ha tenuto sino alla fine,nonostante qualche annuvolamento preoccupante prima della cima.La pioggia ci avrebbe creato qualche problema...


Sul crinale appena fuori dal bosco

Il mare dal crinale

La vetta dall'anticima

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Semplicissima passeggiata,fatta con la famiglia ed in compagnia di amici. Giornata parzialmente nuvolosa,ma in miglioramento. Arrivati al centro visite,l'abbiamo trovato inaspettatamente chiuso,così mi sono limitato ad osservare le varie fortificazioni dall'esterno,scendendo fino a quelle più in basso.Ho poi scoperto che sul sito del Parco era annunciata la chiusura per meteo avverso. Dopo siamo tornati per l'itinerario di andata. Le cinque stelle sono per i notevoli panorami sul mare e per la soddisfazione di una gita finalmente con tutta la famiglia!

Dalla Piazzetta di San Rocco

Scorcio di Mortola

Punta Chiappa dal sentiero

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partito da Villatella poco prima delle 8 in una mattinata assolata ed imprevedibilmente calda ,ho faticato abbastanza nel primo tratto di salita ripida sino alla pineta.Dopo è andata decisamente meglio e son giunto in vetta in poco più di due ore e mezza. La bella giornata e gli eccellenti panorami mi hanno tenuto in cima per almeno un'ora e mezzo a fare foto e a prendere il sole.Verso mezzogiorno sono arrivati due escursionisti saliti da Olivetta,con cui ho fatto due chiacchiere prima di scendere,inizialmente sullo scivoloso crinale e poi sul sentiero,sino al Passo del Cornà,dove riposavano altri due escursionisti. Visto che stavo ancora bene e che il tempo rannuvolava solo verso l'interno,ho deciso di fare un salto alla Longoira e alla Roc d'Ormea,di cui mi avevano decantato la panoramicità. Ne è valsa senz'altro la pena,perchè anche lì ho potuto godere di fantastici panorami sulla costa italo/francese che sta 1100 metri sotto! Sono infine tornato al Passo e sono lentamente sceso a Villatella,con qualche sofferenza alle ginocchia,probabilmente dovuta alla lunghezza del percorso (circa 20 km) ed al notevole (per me) dislivello complessivo (direi quasi 1500 metri! ).
Presso la Punta Renuit ho avuto la bella sorpresa di trovare una bella peonia in fioritura anticipata.


Al Passo del Cornà

Sentiero tra le rocce

Peonia a Punta Ranuit

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Partito con l'amico Natale alle 8,30 dalla cappelletta del valico,abbiamo seguito due gentili escursionisti locali che ci hanno guidato lungo sentieri fangosi ed invasi dall'acqua sino al Passo della Dagliola con passo molto veloce ( anche troppo per noi! ). Al passo loro hanno girato a sinistra per salire il vicino monte mentre noi abbiamo seguito,con sentieri più asciutti, i vari segnavia sino all'evidente cima. Tempo di salita circa un'ora e un quarto. La giornata era calda e poco ventilata ,ma c'era parecchia foschia che limitava molto la visuale,tanto che si vedevano appena i Laghi del Gorzente e i primi paesi dell'Alessandrino. Ci siamo fermati un bel po' in vetta,dove dopo un po' ci hanno raggiunto i due escursionisti piemontesi ,con cui abbiamo fatto quattro chiacchiere sulla zona. Quasi nessun'altro in circolazione,ma quando siamo ridiscesi invece abbiamo incontrato molti piccoli gruppi che salivano,approfittando della bella mattinata calda. Siamo scesi lungo un percorso più diretto ( puntino giallo ) , con il tratto iniziale un po' esposto , e siamo giunti all'auto in un'oretta. Itinerario decisamente breve , circa 5 chilometri complessivi con un dislivello approssimativo di 550 metri . Avevo molta curiosità di salire il Tobbio,perchè me ne avevano parlato bene ,soprattutto come punto panoramico. Devo dire che sono rimasto un po' deluso,non tanto dal panorama limitato da ragioni contingenti (foschia) quanto dalla natura del terreno:solo sassi e pietre dappertutto,con pochi alberi e soprattutto pochissima erba. Forse a stagione più avanzata può essere meglio.In questo paesaggio quasi desolato c'è un abbondante reticolato di sentieri ben segnalati e comunque molto intuitivi,per cui credo che sia quasi impossibile perdersi.

Cappelletta al Valico degli Eremiti

Al Passo della Dagliola

In vista della cima

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Finalmente una domenica soleggiata:ho deciso così di riempire la mattinata libera con una veloce scarpinata ai Forti di Ponente,partendo dal Righi alle 9,30.Sono passato dall'Osteria delle Baracche e poi sono risalito sul crinale al Forte Puin ( chiuso ).Ho continuato sulla dorsale risalendo sul sito dell'ex Fratello Maggiore per scendere quindi al Fratello Minore ( visitabile a proprio rischio!).Sono poi sceso alla sella sottostante e ho imboccato la bella mulattiera a tornanti che sale alla Cima Coppi (!) di giornata,lo scenografico Forte Diamante (672 mt.,visitabile facendo attenzione!).Sole caldo per tutta la mattinata ma discreto vento fresco sui crinali. Lunghe soste nei punti più panoramici e riparati per prendere un po' di sole . Peccato che ci fosse parecchia foschia che limitava i panorami sulla lunga distanza : si faceva fatica a vedere il mare,l'Antola ed il Beigua ! Al ritorno ho seguito quasi lo stesso percorso,tranne nell'ultimo tratto in cui ho costeggiato l'imponente Forte Sperone.
La bella domenica ha convinto molte altre persone a farsi una passeggiata sulle colline genovesi. Soprattutto nella tarda mattinata e all'ora di pranzo c'era in giro il mondo : famigliole ,bikers ,fidanzatini,turisti stanieri,ecc. Giusto così,vista la facililità del percorso,adatto anche ai bambini! In tutto avrò fatto circa 9 chilometri con dislivello di 400 metri,però con buona soddisfazione !

Forte Sperone

Cavallo all'Osteria delle Baracche

Forte Puin

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Giornata molto bella ,come da previsioni. Con un tempo così non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione di una sgambata nella panoramicissima zona del Beigua . Ho convinto l'amico Natale e siamo partiti abbastanza presto per essere al Faiallo circa alle 8 (temperatura 1°! ). Nel boschetto ancora un po' di neve ma subito dopo,uscendo allo scoperto,gran bel sole e terreno pulitissimo. A tratti un po' di venticello freschino ma sopportabile anche senza berretto. Dopo la Cima del Faiallo abbiamo seguito il facile crinale sino al Reixa,alla Rocca Vaccaria (Madonnina decapitata !),al rifugio Argentea e all'omonima cima. Il tutto godendoci il notevole panorama,con la vista che arrivava al Monte Rosa nonostante la densa foschia sulla Pianura Padana. Un'ora e tre quarti per l'andata. Al ritorno abbiamo provato la stradina sterrata sul versante nord,che termina improvvisamente nel boschetto ancora innevato. Con un po' di ravanamento siamo arrivati alle due casette Tassara nel bosco e quindi su sterrata sino all'albergo del Faiallo.Un'ora e venti per il rientro.
Per il resto percorso molto facile e sempre ben segnalato,per uno sviluppo di una decina di chilometri ed un dislivello totale intorno ai 350 metri .
Un grazie all'amico Natale per la gradita compagnia ed un ringraziamento al solitario escursionista che faceva la siesta sul Reixa dopo aver visto l'alba sull'Argentea e che si è offerto di farci le foto!


Anticima del Reixa

Natale ed io sul Reixa

Alpi Liguri

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Percorso molto semplice e piuttosto corto,scelto proprio in virtù della sua brevità.Nessuna difficoltà sul cammino e anche poco fango,nonostante le piogge dei giorni scorsi.Partito da solo nella tarda mattinata,non ho incontrato anima viva sui sentieri tranne un pastore con un bel gregge di pecore ed agnellini sopra Creto.Ottimi panorami sul mare,sui monti circostanti leggermente imbiancati e qualche scorcio delle Alpi Liguri e delle Cozie lontane.Nonostante una lunga sosta sul Carossino per fare foto e gustarmi il panorama,tutto il percorso non ha richiesto più di due ore.

Valbisagno da Monte Alpe

Antola

Alpi Liguri da Monte Alpe

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Stamattina avevo poco tempo ( circa 4 ore ) per approfittare della bella giornata,così ho puntato su questa montagna bassa ma molto panoramica,che mi garantiva una relativa vicinanza a casa ed un tragitto a piedi piuttosto breve.Non avevo però fatto i conti con la strada sterrata che da Curenna sale alla Colla d'Onzo.La mia guida ("In cima alle Alpi Liguri" - Blu Edizioni ) parlava di circa 4 km di sterrata lasciando intendere che fosse in buone condizioni. Io invece,complici forse le copiose piogge dei giorni scorsi,l'ho trovata pessima sin dall'inizio.Nonostante ciò sono salito per un paio di km,poi ho parcheggiato e ho continuato a piedi,cercando di tagliare i tornanti (non facile:oggi i sentieri erano ruscelli e le fasce acquitrini!).Alla Colla d'Onzo (area pic nic) ho seguito i soliti segnavia con la croce di Sant'Andrea rossa e sono giunto alla bella chiesetta di San Calogero,dove pascolava una piccola mandria di mucche. Seguendo gli evidenti segni sono poi arrivato in pochi minuti alla bifida cima,da cui si godeva un magnifico panorama a 360°:Alpi liguri innevate,Golfo di Genova ed Apuane oltre ovviamente la sottostante piana di Albenga. Curiosamente la croce di vetta è posta sulla cima più bassa delle due! Dall'auto alla vetta in 45 minuti di buon passo:proprio una buona sgambata per cominciare bene il 2014,in una bella giornata calda e senza un filo di vento.Visto il poco tempo a disposizione,mi sono fermato in vetta a godermi il bel panorama ed a fare foto solo una mezz'oretta,poi sono ridisceso per la stessa strada. ATTENZIONE: un km sotto alla Colla di Onzo c'è una stalla con annessa casupola e terreno cintato con fil di ferro.Mentre scendevo lungo la strada sono usciti da lì tre grossi pastori maremmani bianchi molto aggressivi,che mi hanno seguito per un bel tratto,ringhiando,abbaiando furiosamente ed avvicinandosi a me un po' troppo:meno di un metro. Meno male che sono riuscito a tenerli lontani con i bastoncini da trekking,ma confesso che ho avuto paura.Vi garantisco che non è stata una bella esperienza,da solo contro 3 bestioni arrabbiati e molto minacciosi.Forse hanno fatto solo il loro mestiere,però io stavo semplicemente passando nella strada pubblica...
Evidentemente i cani mi hanno mandato nel pallone,perchè poco dopo ho tagliato troppo un tornante e ho superato la mia auto senza accorgermene.Quando l'ho capito ero già sceso oltre un chilometro dopo la macchina! Chi non ha testa ha gambe! Assolutamente nessun essere umano lungo tutto il percorso,peccato perchè era una mattinata magnifica.
Quattro stelle solo perchè è molto breve: tra andata e ritorno saranno stati circa 6 chilometri ( sbaglio di percorso escluso ) per un dislivello di quasi 400 metri .

San Calogero

La vetta è vicina!

Dalla seconda cima

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Tutte le sue gite

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    Moro (Monte) da Tavole, anello per Monte Arbozzaro e Monte Scuassi (29/12/18)
    Dente (Bric del) da Masone, anello (09/12/18)
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    Pan di Zucchero dal Colle dell'Agnello (27/08/18)
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    Pontechianale (Lago) da Castello, anello (26/08/18)
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    Toac (Monte) da Medil, anello per Cima da Ciamp e Sas da Ciamp (30/06/17)
    Fuciade (Rifugio) da Passo San Pellegrino (27/06/17)
    Sassopiatto o Plattkofel dal Passo Sella (26/06/17)
    Lesima (Monte) dai Piani del Lesima, anello (18/06/17)
    Gorzente (Laghi del) anello da Prou' Rene' (28/05/17)
    Ebro (Monte) e Monte Chiappo da Vendersi per il Monte Giarolo (21/05/17)
    Carossino (Monte) da Struppa, anello per Monte Croce di San Siro, Forte Diamante (30/04/17)
    Tramontina (Rocca) dal Colle di Nava per Poggio Richermo,Monte Ariolo, Rocca Ferraira (18/04/17)
    Cavalmurone, Carmo, Legnà (Monti) da Capanne di Carrega (09/04/17)
    Porcile, Verruga (Monti) da Bargone per il Monte Treggin e Roccagrande (10/03/17)
    Manara (Punta) e Punta Moneglia da Sestri Levante, traversata a Moneglia (26/02/17)
    Penello (Monte) e Punta del Corno da San Carlo di Cese, anello del Rio Gandolfi (19/02/17)
    Roquebrune (Rochers de) - les Trois Croix da Roquebrune-sur-Argens (15/01/17)
    Tardia Ponente (Monte) da Voltri, anello per Rocca dell'Erxo, Monte Tardia Levante, Arenzano (28/12/16)
    Beigua (Monte) da Pratorotondo, per i Monti Rama, Fontanaccia, Ermetta, Grosso, Sciguello (08/12/16)
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    Marguareis (Punta) da Carnino Superiore, anello per Colle dei Signori, Castello delle Aquile, Cima dell'Armusso (27/08/16)
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    Agnel (Cime de l', Est e Ovest) da Casterino, anello per Lac de l'Agnel, Collet de la Charnessère, Refuge Valmasque (06/08/16)
    Lacs (Cime des) da Lac des Mesches (15/07/16)
    Pertegà (Cima di) da Upega, anello per la Cresta del Ferà e Colle Selle Vecchie (11/07/16)
    Monti Russu - Portobello di Gallura (Traversata) (06/07/16)
    Ramaceto (Monte, cima Ovest) da Passo Romaggi per la dorsale Sud (26/06/16)
    Ratti, Quezzi, Richelieu, Santa Tecla (Forti) da Marassi, giro dei Forti di Levante (28/05/16)
    Reale (Monte) da Crocefieschi, per Rocche del Reopasso (15/05/16)
    Grande (Monte) e Cima Carpasina da Prati Piani, anello per Croce Alpe di Baudo (25/04/16)
    Ravinet (Monte) da Boissano per l'Abbazia di San Pietro ai Monti (24/03/16)
    Candelozzo (Monte) dal Lago di Valnoci, anello per Monte Bano e Alpesisa (19/03/16)
    Semaforo Vecchio da San Rocco anello per San Fruttuoso, Pietre Strette (20/02/16)
    Colla Bassa (Cima di) da Fontan, anello per Castello di Malmort (30/12/15)
    Armetta (Monte) da Caprauna, anello per i monti della Guardia, Pesauto, Dubasso (27/12/15)
    Oramara (Monte) da Casanova, anello per Montarlone e ritorno per Monte Dego (08/11/15)
    Aiona (Monte) Dalle Caserme del Penna, anello (24/10/15)
    Diable (Cime du) - l'Authion da Redoute des Trois Communes, anello per il Pas du Diable (29/08/15)
    Toraggio (Monte) dalla Colla Melosa per il Sentiero degli Alpini (20/08/15)
    Brignola (Cima della) e Cima Ferlette dal Rifugio Balma, anello (13/08/15)
    Salza (Monte) da Chianale (14/07/15)
    Figne (Monte delle) da Praglia (17/05/15)
    Brugneto (Diga del) anello (10/05/15)
    Candelozzo (Monte) da Calvari per Capenardo, anello per Canate (10/05/15)
    Parco Costiero del Ponente Ligure da San Lorenzo al Mare, percorso ciclabile (03/04/15)
    Fasce (Monte) da Genova Quinto, anello per i Monti Bastia, Croce, Cordona (28/03/15)
    Faudo (Monte) dalla Cappella di Santa Brigida (05/01/15)
    Grande (Poggio), Pizzo Ceresa, Monte Pesalto da Peagna , anello per il Monte Acuto (28/12/14)
    Costa Rossa (Bric) e Monte Bisalta o Besimauda da Meschie di Pradeboni, anello di cresta (25/10/14)
    Ciuaiera (Cima) e Colla del Pizzo da Cascine (13/09/14)
    Abisso (Rocca dell') da Colle di Tenda (06/09/14)
    Conoia o Conoja (Bric di) da Viozene per Cima Revelli e Monte Rotondo (17/08/14)
    Nero (Lago) da Grange Selvest (27/07/14)
    Saccarello (Monte) e Monte Frontè da Case Penna (19/07/14)
    Diable (Cime du) da Les Mesches (09/07/14)
    Roccabruna (Monte) da Passo Fregarolo per Castello del Fante e Gifarco (23/05/14)
    Manico del Lume (Monte) dal Passo di Spinarola (04/05/14)
    Batterie di Portofino da San Rocco (03/05/14)
    Grammondo (Monte) da Villatella, anello per Punta Longoira e Roc d'Ormea (23/04/14)
    Tobbio (Monte) dal Valico degli Eremiti (30/03/14)
    Sperone, Puin, Fratello Minore e Diamante (Forti) da Righi, giro dei Forti di Ponente (09/03/14)
    Reixa (Monte) e Monte Argentea dal Passo del Faiallo, anello (23/02/14)
    Carossino (Monte) da Creto, anello per Monte Alpe e La Sella (09/02/14)
    Castell'Ermo (o Peso Grande) da Colla d'Onzo (06/01/14)
    Galero (Monte) dal Colle di San Bernardo, anello per il Passo delle Caranche (03/11/13)
    Ormea (Pizzo d') da Quarzina (13/09/13)
    Saline (Cima delle), Cima Pian Ballaur da Carnino Inferiore, anello per il Colle del Pas (31/08/13)
    Marta (Cima di) e Monte Pietravecchia dalla Colla Melosa, anello per Cima della Valletta (17/08/13)
    Bertrand (Monte) da Upega, anello per Colla Rossa, Cima di Velega, Colle Selle Vecchie (06/07/13)
    Missun o Missoun (Cima) dal Ponte del Giairetto per la Colla Rossa (06/07/13)
    Antola (Monte) da Casa del Romano per la dorsale NE (12/05/13)
    Carmo di Carrega (Monte) da Capanne di Carrega (12/05/13)
    Barbena (Rocca) dal Colle Scravaion (04/01/13)
    Mongioie (Monte) da Viozene per la Gola delle Scaglie (28/08/12)
    Valmasque (Baisse de) da Casterino, anello per Fontanalba (20/08/12)
    Marguareis (Punta) da Carnino Superiore per la Gola della Chiusetta (17/08/12)
    Saline (Cima delle) da Carnino Inferiore (24/06/12)
    Figne (Monte delle) dal Passo della Bocchetta (16/06/12)
    Alpesisa da Creto per la Gola di Sisa (21/04/12)
    Grande (Monte) da S. Bernardo di Conio (07/01/12)
    Guardiabella (Monte) da San Bernardo di Conio (07/01/12)
    Martin (Punta) e Monte Penello dai Piani di Praglia (13/11/11)
    Vens (Laghi di) da Ferrere (27/08/11)
    Rocciamelone da la Riposa (20/08/11)
    Ormea (Pizzo d') da Quarzina (06/07/11)
    Monega (Monte) e Carmo dei Brocchi dal Passo della Teglia (26/04/11)
    Carmo del Finale (Monte) o di Loano dal Giogo di Toirano, anello per San Pietro in Varatella (08/03/11)
    Figne (Monte delle) da Praglia (05/02/11)
    Marguareis (Punta) da Carnino Superiore per la Gola della Chiusetta (01/09/10)
    Vene (Risorgenza delle) da Viozene (21/08/10)
    Valmasque (Baisse de) da Casterino, anello per Fontanalba (15/08/10)
    Epoméo (Monte) Itinerari vari e in traversata (02/07/10)
    Antoroto (Monte) da Cascine d'Ormea (01/06/10)
    Fourquin (Roche) da Rocchetta Nervina, anello (28/03/10)
    Toraggio (Monte) dalla Colla Melosa per il Sentiero degli Alpini (06/09/09)
    Vej del Bouc (Colle del) da Casterino per il Colle del Sabbione (30/08/09)
    Marta (Balcone di) dalla Colla Melosa (16/08/09)
    Bertrand (Monte) da Upega, anello per Colla Rossa, Cima di Velega, Colle Selle Vecchie (13/06/09)
    Armetta (Monte) dal Colle di Caprauna, anello per il Monte della Guardia (03/05/09)
    Santa Croce di Alassio (Chiesa di) da Albenga, Via Julia Augusta - Sentiero dell'onda (22/02/09)
    Sentiero dei ponti (16/10/08)
    Mongioie (Monte) da Viozene per la Gola delle Scaglie (11/09/08)
    Saccarello (Monte) e Monte Frontè anello da Monesi (16/08/08)
    Evigno (Pizzo d') o Monte Torre dal Passo del Ginestro (26/04/08)
    Vene (Risorgenza delle) da Carnino (07/10/07)
    Madriccio (Passo) da Solda e il rifugio Milano (13/07/07)
    Bergl (Malga) da Maso Corto (12/07/07)
    Lazaun (Rifugio) da Maso Corto (07/07/07)
    Vernago (Lago)/Stausee Vernagt Giro del Lago (01/07/07)
    Saccarello (Monte) e Monte Frontè anello da Monesi (08/10/06)
    Uriezzo (Orridi di) da Baceno (19/06/05)