daniele64


Chi sono

Mi piace molto fare escursioni in montagna , ma avendo poche occasioni per farle , le decido spesso all'ultimo minuto per scegliere le giornate più belle . Per questo , e perchè i miei familiari non hanno la mia stessa passione , vado spesso da solo. Purtroppo ho cominciato tardi a sviluppare questo interesse e non ho nè l'attrezzatura nè le capacità per fare trekking pesanti , comunque cerco di togliermi qualche soddisfazione con percorsi non troppo impegnativi . Non amo molto la neve ma non mi dispiacerebbe provare le ciaspole . Conosco piuttosto bene le montagne dell'Imperiese ma negli ultimi tempi frequento anche l'Appennino Genovese . Non disdegno qualche occasionale puntata fuori regione.

Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Stamattina avevo poco tempo ( circa 4 ore ) per approfittare della bella giornata,così ho puntato su questa montagna bassa ma molto panoramica,che mi garantiva una relativa vicinanza a casa ed un tragitto a piedi piuttosto breve.Non avevo però fatto i conti con la strada sterrata che da Curenna sale alla Colla d'Onzo.La mia guida ("In cima alle Alpi Liguri" - Blu Edizioni ) parlava di circa 4 km di sterrata lasciando intendere che fosse in buone condizioni. Io invece,complici forse le copiose piogge dei giorni scorsi,l'ho trovata pessima sin dall'inizio.Nonostante ciò sono salito per un paio di km,poi ho parcheggiato e ho continuato a piedi,cercando di tagliare i tornanti (non facile:oggi i sentieri erano ruscelli e le fasce acquitrini!).Alla Colla d'Onzo (area pic nic) ho seguito i soliti segnavia con la croce di Sant'Andrea rossa e sono giunto alla bella chiesetta di San Calogero,dove pascolava una piccola mandria di mucche. Seguendo gli evidenti segni sono poi arrivato in pochi minuti alla bifida cima,da cui si godeva un magnifico panorama a 360°:Alpi liguri innevate,Golfo di Genova ed Apuane oltre ovviamente la sottostante piana di Albenga. Curiosamente la croce di vetta è posta sulla cima più bassa delle due! Dall'auto alla vetta in 45 minuti di buon passo:proprio una buona sgambata per cominciare bene il 2014,in una bella giornata calda e senza un filo di vento.Visto il poco tempo a disposizione,mi sono fermato in vetta a godermi il bel panorama ed a fare foto solo una mezz'oretta,poi sono ridisceso per la stessa strada. ATTENZIONE: un km sotto alla Colla di Onzo c'è una stalla con annessa casupola e terreno cintato con fil di ferro.Mentre scendevo lungo la strada sono usciti da lì tre grossi pastori maremmani bianchi molto aggressivi,che mi hanno seguito per un bel tratto,ringhiando,abbaiando furiosamente ed avvicinandosi a me un po' troppo:meno di un metro. Meno male che sono riuscito a tenerli lontani con i bastoncini da trekking,ma confesso che ho avuto paura.Vi garantisco che non è stata una bella esperienza,da solo contro 3 bestioni arrabbiati e molto minacciosi.Forse hanno fatto solo il loro mestiere,però io stavo semplicemente passando nella strada pubblica...
Evidentemente i cani mi hanno mandato nel pallone,perchè poco dopo ho tagliato troppo un tornante e ho superato la mia auto senza accorgermene.Quando l'ho capito ero già sceso oltre un chilometro dopo la macchina! Chi non ha testa ha gambe! Assolutamente nessun essere umano lungo tutto il percorso,peccato perchè era una mattinata magnifica.
Quattro stelle solo perchè è molto breve: tra andata e ritorno saranno stati circa 6 chilometri ( sbaglio di percorso escluso ) per un dislivello di quasi 400 metri .

San Calogero

La vetta è vicina!

Dalla seconda cima

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Sono partito tardi da Imperia perchè pensavo facesse freddo,invece alle 9 sul Colle San Bernardo c'erano già 10 gradi ed una bella mattinata limpida e soleggiata.Ho seguito la sterrata nel bosco sino al Bocchino delle Meraviglie (40 minuti: bel getto d'acqua alla fontana) poi ho preso a sinistra e dopo 5 minuti ho imboccato ancora a sinistra il sentiero ben segnalato per il Galero.Dopo un po' ho preso la deviazione indicata a destra che si inerpica più ripida verso il crinale. Questo tratto potrebbe essere segnalato meglio perchè il sentiero ricoperto di foglie non è sempre evidentissimo ed i segnavia sugli alberi non sono abbondanti.Giunto al crinale l'ho seguito a destra per qualche minuto arrivando alla base della piramide sommitale.Ultimo ripido tratto ed eccomi in vetta in circa 1,45 h. totali.Qui ho sostato per oltre un'ora,senza un filo di vento, a godermi il bel sole ed i notevoli panorami,anche se in pianura e sul mare c'era un po' di foschia.Ho fatto pure una rapida puntata al vicino Galerotto.A mezzogiorno il cielo ha iniziato a velarsi.Per evitare la scivolosa discesa nel bosco umido,sono quindi sceso per la variante leggermente più lunga del Passo delle Caranche,arrivando all'auto in circa un'ora e cinquanta. Sviluppo totale circa 14 chilometri con 800 metri buoni di dislivello ;per chi volesse,il primo tratto di sterrata (più di un chilometro) è percorribile con qualsiasi auto.Dopo peggiora un po' ma si può arrivare anche al Bocchino delle Meraviglie.Ma è meglio una bella passeggiata tra i boschi!
Escursione solitaria decisa all'ultimo momento per le previsioni meteo molto mutevoli.Nessuno lungo tutto il percorso.Peccato fosse troppo tardi per godermi il foliage:gli alberi avevano già perso quasi tutta le foglie. Parecchi crochi in fiore e molti funghi nel sottobosco.

Il cono terminale del Galero

Parco eolico del Colle San Bernardo

Croce di vetta e Val Tanaro

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Avevo un conto aperto col Pizzo,visto che 2 anni fa ero arrivato in cima con le nuvole che oscuravano tutto,e ho scelto un venerdì 13 per saldarlo!Stavolta è andata un po' meglio perchè sono partito alle prime luci dell'alba (6,50 a Quarzina:7°). Ho seguito i consigli del Parodi e ho tagliato il tagliabile con mulattiere e scorciatoie per prati,così in una bella mattinata soleggiata ma molto fresca e limpida sono arrivato al ripetitore in poco più di due ore.Purtroppo ho sostato qui qualche minuto di troppo per fare un po'di foto e per riprendere fiato e mi sono accorto che si stavano formando velocemente parecchie nubi verso il mare.Così son subito ripartito e ho scalato l'ultimo ripido tratto quasi di corsa.In vetta,alle 9,30,il panorama era ancora ragguardevole con magnifici scorci del Conoia,del Mongioie e del Monviso. La pianura era coperta da una certa foschia ma in lontananza si scorgevano a tratti i grandi massicci valdostani.Solo a sud /sud est la visibilità era compromessa dalle nuvole in rapido accumulo.In breve il tempo è nettamente peggiorato ed il sole è quasi sparito.Mi son fermato un'oretta a fare foto ed a godermi gli scorci panoramici rimasti e poi ho deciso di non puntare sul Conoia,che mi allettava ma era coperto di nubi,ma sul più semplice Laghetto del Pizzo che non avevo mai visto da vicino.Sceso al ripetitore,ho seguito la palina indicatrice prima su percorso roccioso e poi su sentiero frondoso e scivoloso .Dopo una mezz'ora son giunto alla riva del bel lago,dove ho mangiato ( quanti mirtilloni:slurp!)per poi risalire con un bruttissimo fuori sentiero per tagliare il percorso (sconsigliabilissimo!). Ho sfiorato poi il Rifugio Valcaira e sono ridisceso a Quarzina lungo l'itinerario dell'andata,sempre tra molte nuvole e poco sole.Breve sosta anche alla Colma di San Giovanni.In totale, poco meno di 20 chilometri di scarpinata con dislivello complessivo di circa 1300 metri .
Gita fatta ancora in solitaria.Incontrata solo una coppia di escursionisti sotto la cima del Pizzo mentre scendevo.Vista la scarsa presenza umana speravo di incontrare qualche animale selvatico ma,nonostante evidenti segni freschi del loro passaggio,ho visto solo una marmottona tontolona che si è accorta di me solo quando ero a pochi passi da lei.Invecè ho visto sui prati tra i 1500 ed i 2000 metri un'incredibile quantità di bellissimi funghi di vario tipo ( decine di vesce e prataioli giganti,mazze di tamburo a go go e centinaia di pinaioli). Peccato non avere il tesserino...Notazione importante:I quaderni di vetta sono strapieni. Chi può ne porti su qualcuno nuovo. Grazie.

Conoia,Roccate e Pizzo

Il Mar Ligure luccica in lontananza

Appaiono Clapier e Gelas

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Dopo un anno ,un'altra escursione con l'amico Filippo che si sta appassionando alle camminate in montagna.Nonostante un'alzataccia antelucana,a causa di qualche intoppo, siamo riusciti a partire da Carnino solo verso le 7,30 e questo purtroppo avrà delle ripercussioni sul buon esito dell'escursione. Infatti quella che pareva una magnifica giornata serena,verso le 10,proprio quando eravamo vicini alla vetta delle Saline,ha iniziato a rannuvolarsi in maniera cospicua. Così ,arrivati in cima,il panorama è stato irrimediabilmente compromesso e pure la temperatura è decisamente calata.Ci siamo fermati parecchio a fare uno spuntino, a fotografare quello che ancora si vedeva e poi a discutere se continuare verso il Pian Ballaur avvolto da pesanti nubi oppure tornare per la strada dell'andata.Nel frattempo era arrivato un solitario escursionista polacco-piemontese,salito dal Rifugio Mondovì, che aveva il nostro stesso dubbio.Alla fine abbiamo deciso di continuare il giro e ci siamo avventurati insieme a lui nella nebbia verso la seconda meta giornaliera.Per fortuna la foschia non era così fitta da impedirci di seguire i numerosi paletti che in questo tratto fungono da segnavia,così siamo arrivati rapidamente in cima anche al Pian Ballaur,godendoci anche qualche sprazzo di sole.Scesi al Colle del Pas,ci siamo separati dal buon Woitek e siamo scesi,lentamente,verso il Passo delle Mastrelle e poi verso Carnino ( molto ripido il primo tratto fino al Pian Ciucchea ) per completare il nostro lungo e faticoso giro ( 14 chilometri ma 1400 metri di dislivello complessivo ) .Tempo complessivo (numerose soste comprese) circa 9 ore.Vista una splendida aquila sopra il Pas,alcune marmotte obese a Piaggia Bella ed un camoscio morto alle Mastrelle,oltre a centinaia di meravigliose stelle alpine.Unica acqua potabile alla fontana sotto il Pian Ciucchea.
Anche stavolta Filippo ha sofferto un po' le salite più ripide e soprattutto gli scarponi in discesa,però si è comportato bene e ha raggiunto il suo obbiettivo di raggiungere la terza e la quarta cima delle Liguri.Lo ringrazio sinceramente della compagnia e saluto il simpatico Woitek,occasionale compagno per un tratto.

Mucche sotto le Saline

Sulla Cima

La seconda croce

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Buono fino a Colla Melosa
Sembrava una bella mattinata però non mi sentivo in gran forma e ho optato per questa facile passeggiata invece che per qualche salita più impegnativa (leggasi Pizzo o Pian Ballaur).E meno male,perchè arrivato alla Melosa si è addensata una coltre di nuvole grigie che ha preso a stazionare ad altezza variabile tra i 1900 ed i 2200 metri.Siccome questa non è un'escursione particolarmente panoramica tutto sommato mi è andata bene,anche perchè comunque non ha piovuto! Ho lasciato l'auto alla Colla e ho seguito la sterrata sino al tornante della Fontana Itala (ultima acqua),poi ho deviato per il Sentiero degli Alpini ( che ricordo essere chiuso sino all'Incisa per ordinanza del sindaco a seguito di smottamenti!),per poi risalire nel bel bosco,ricco di frutti di bosco (gnam gnam) e di funghi,sino al Passo delle Vallette.Da lì ho girato a sinistra sull'ampio sentierone che porta alla cima del Pietravecchia,dove non ero mai salito.Bella vista sul Torraggio,con cappello di nubi.Ho fatto retromarcia e mi sono innestato di nuovo sulla sterrata sino alle Caserme di Marta,per poi risalire il pendio erboso sino alla Cima Marta.Anche qui panorami rovinati dalle nuvole e venticello freddino. Dopo lunga sosta e lauto pasto,nella vana attesa di schiarite,sono ridisceso,ho visitato un sottostante bunker e,giunto al Rifugio Grai,ho imboccato la mulattiera che mi ha riportato in mezz'oretta alla Melosa. Lunghezza del giro 17 kilometri buoni , per un dislivello complessivo di un migliaio di metri .
Ancora una gita da solo;non molta gente sul percorso ma un gran traffico di fuoristrada alle caserme di Marta.Un saluto al turista inglese incontrato al Grai,grande ammiratore delle montagne liguri.

In cima al Pietravecchia panorama sul Torraggio

Croce del Pietravecchia

Sentiero degli Alpini dal Pietravecchia 1

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partendo dall'area pic nic del Giairetto,dopo essere salito sul Bertrand (vedi gita),nonostante il tempo sempre più incerto,ho fatto un rapido salto anche sulla Missun,ormai circondata dalle nuvole.Evidenzio anche qui la mia difficoltà a trovare un sentiero segnalato bene tra la Monesi Limone ed il crinale della Colla Rossa,sia in salita che in discesa. Meno male che in condizioni normali il percorso è molto intuitivo.
Un saluto alla coppia di sanremesi incontrata in vetta.Belle le prime fioriture dei rododendri e prossimi alla maturazione i primi mirtilli.

La Cima Missun tra le nubi

La ripida parete francese con gregge sottostante

In cima

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: senza problema
In effetti io non sono partito da Upega ma dall'area pic nic del Ponte del Giairetto,sotto la Colletta.Dopo aver seguito per circa mezz'ora la strada forestale nel bel bosco delle Navette,ho raggiunto la sterrata Monesi Limone e l'ho subito attraversata seguendo un'evidente traccia che via via ho perso,procedendo quindi un po' a casaccio in mezzo ai prati ed ai rododendri.Sono sbucato su un costolone di pietra rossa che ho seguito sino al crinale e alla limitrofa Colla Rossa .Da lì,invece di seguire la mulattiera che aggira la cima del Bertrand,ho puntato verso il versante francese seguendo una traccia un po' ripida che mi ha portato in vetta in circa 40 minuti per un tempo totale di salita 2 ore e un quarto. Nel frattempo erano spuntate le prime nuvole e la bella giornata iniziale si stava un po' rovinando.Mi son fermato un bel po' in cima e poi,in compagnia di un escursionista che mi aveva nel frattempo raggiunto,ho deciso di raggiungere la vicina Cima di Velega e poi di tornare alla Colla Rossa sulla mulattiera.Qualche franetta e ancora qualche nevaio sotto il Bertrand,alcune splendide fioriture di rododendri e frutti di bosco assenti o ancora acerbi ( ma i mirtilli sono prossimi...).Alla Colla Rossa il tempo era ormai piuttosto brutto,così il mio occasionale accompagnatore è sceso mentre io ho deciso di continuare sino alla Missun che ho raggiunto in una mezz'oretta.In vetta ho incontrato una coppia di Sanremo con cui ho scambiato quattro chiacchiere e le rituali foto.Visto che montava un po' di nebbia e sembrava stesse per piovere siamo scesi per due ipotesi di percorso diverse e ci siamo rivisti quasi in contemporanea all'area pic nic! Secondo me non sarebbe male segnalare in maniera più palese qualche sentiero tra la Monesi-Limone ed il crinale:vabbè che la direzione è evidente ed intuitiva ma ogni volta riesco a perdere le tracce tra i rododendri!!
Gita piuttosto lunga (circa 20 Km compreso il salto sulla Missun, per cica 1100 metri di dislivello totale ) ma remunerativa:ero partito per fare il Bertrand poi mi sono ingolosito ed ho allungato un po' il giro.Peccato per il tempo che è peggiorato e per le miriadi di mosche e tafani!Incontrato un buon numero di escursionisti solitari o in piccoli gruppi e pure una folta schiera di ciclisti sul Missun.Un saluto a tutti.

Il Bertrand dalla Colla Rossa

Le Liguri dalla Colla Rossa

Colla Rossa e Missun salendo al Bertrand

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Su asfalto sino a Cabanne di Carrega
Dopo essere sceso dall'Antola e vedendo che il tempo reggeva nonostante gli annuvolamenti,ho deciso di fare una puntatina sul vicino Carmo. Anche qui l'ampio sentierone,piuttosto ripido, era straordinariamente fangoso.In cima in poco più di mezz'ora,con pochissima gente in giro.Anche qui nessun libro di vetta!Bei panorami dalla sommità,anche se con qualche nuvola di troppo ad est.Discesa, scivolosissima,nello stesso tempo di salita.Circa 4 km per andata e ritorno , con meno di 300 metri di dislivello ,ma dopo l'Antola si sono fatti sentire!

Il Carmo si avvicina...

Sotto la cima

In vetta

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Agevole su asfalto sino a Casa del Romano
Finalmente son salito anch'io in Antola!! Partito in una bella mattina di sole ma freschina da Casa del Romano alle 8,15,ho trovato il percorso incredibilmente fangoso per le recenti piogge.Spesso ho preferito costeggiare il sentiero per non imbrattarmi troppo e questo mi ha consentito di vedere un paio di volte un piccolo gruppo di cerbiatti.Arrivato in vetta dopo un'ora e mezza, mi son fermato a lungo a prendere il sole e a gustarmi il panorama dal mar Ligure alle Alpi Graie (anche se con un po' di foschia che le velava!).Curiosamente in cima non ho trovato un libro di vetta.Ho fatto anche un breve salto al nuovo rifugio per vederlo.Subito quasi nessuno in giro,poi via via sono arrivate un po' di persone e quando verso le 11,30 ho iniziato il rientro,ho incontrato una vera processione di escursionisti,con parecchi bimbi al seguito,che salivano verso la cima (credo ci fosse una messa in programma).Nel frattempo il sole era diminuito in conseguenza di densi annuvolamenti risalenti da est;comunque non è mai scomparso del tutto. Per questo,una volta arrivato alla macchina,ho deciso di fare una puntatina anche sul vicino Monte Carmo,che richiede una breve ascensione di cui parlerò a parte. Nel complesso una bella gita(quasi 15 km tra andata e ritorno , con un dislivello complessivo vicino ai 500 metri ) ,in una bella giornata ,che mi ha permesso di godere di ottimi panorami.Peccato per il fango e per le scarse fioriture!

Partenza dall'Osservatorio Astronomico

Cerbiatti in vista...

Quasi in cima...

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Al colle dello Scravaion ci sono molti posteggi ed un'area pic nic
Il sentiero,che inizia sopra la vecchia casa cantoniera,è molto breve ma in certi momenti molto ripido ed è sempre bene indicato dai segnavia con i tre bolli rossi.Consiglio però di non prenderlo troppo di corsa per non andare fuori giri nel ripido.L'itinerario non presenta particolari difficoltà in una bella giornata come questa,ma in presenza di neve o ghiaccio credo sia meglio fare attenzione in un breve pezzo esposto e nei tratti più in pendenza,specialmente in discesa.Oggi comunque niente neve sul percorso.
Questa mia escursione è stata una fortunata casualità;infatti,siccome mi aspettavo una giornata splendida come la precedente,avevo programmato una lunga gita panoramica da Ceriale al Monte Croce e al Poggio Grande. Le cospicue velature sulla costa mi hanno fatto invece addentrare maggiormente nell'entroterra ingauno,dove già da lontano si notava un tempo magnifico. Allo Scravaion non c'era nessuno e sono salito in cima,con un po' di fatica sul ripido,in tre quarti d'ora.In vetta c'era un caldo notevole e mi aspettava un grandioso panorama sul mare di nuvole che copriva la costa e sull' orizzonte limpido a nord,che permetteva viste spettacolari sul Galero,sul Pizzo,sull'Antoroto,sul Carmo e sulle lontane Alpi valdostane.Mi sono trattenuto per oltre un'ora in cima a godermi il caldo e a fare foto e quando stavo per ripartire sono stato raggiunto da un trio di escursionisti genovesi con cui mi sono fermato qualche minuto a chiacchierare e a scambiarci le foto di rito.Curiosamente anche loro erano partiti per fare la dorsale del Monte Croce ed avevano ripiegato sulla Rocca Barbena per le nubi.La discesa lungo lo stesso percorso ha richiesto circa mezz'ora. Escursione molto breve ma che merita le 4 stelle per i bei panorami che oggi mi ha offerto.

Dal Pizzo d'Ormea all'Antoroto

Croce di vetta

Verso il Monte Rosa

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Tutte le sue gite

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    Roquebrune (Rochers de) - les Trois Croix da Roquebrune-sur-Argens (15/01/17)
    Tardia Ponente (Monte) da Voltri, anello per Rocca dell'Erxo, Monte Tardia Levante, Arenzano (28/12/16)
    Beigua (Monte) da Pratorotondo, per i Monti Rama, Fontanaccia, Ermetta, Grosso, Sciguello (08/12/16)
    Guardia (Santuario della) da Cogoleto (27/11/16)
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    Antoroto (Monte) dalla Colla di Casotto (10/09/16)
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    Agnel (Cime de l', Est e Ovest) da Casterino, anello per Lac de l'Agnel, Collet de la Charnessère, Refuge Valmasque (06/08/16)
    Lacs (Cime des) da Lac des Mesches (15/07/16)
    Pertegà (Cima di) da Upega, anello per la Cresta del Ferà e Colle Selle Vecchie (11/07/16)
    Monti Russu - Portobello di Gallura (Traversata) (06/07/16)
    Ramaceto (Monte, cima Ovest) da Passo Romaggi per la dorsale Sud (26/06/16)
    Ratti, Quezzi, Richelieu, Santa Tecla (Forti) da Marassi, giro dei Forti di Levante (28/05/16)
    Reale (Monte) da Crocefieschi, per Rocche del Reopasso (15/05/16)
    Grande (Monte) e Cima Carpasina da Prati Piani, anello per Croce Alpe di Baudo (25/04/16)
    Ravinet (Monte) da Boissano per l'Abbazia di San Pietro ai Monti (24/03/16)
    Candelozzo (Monte) dal Lago di Valnoci, anello per Monte Bano e Alpesisa (19/03/16)
    Semaforo Vecchio da San Rocco anello per San Fruttuoso, Pietre Strette (20/02/16)
    Colla Bassa (Cima di) da Fontan, anello per Castello di Malmort (30/12/15)
    Armetta (Monte) da Caprauna, anello per i monti della Guardia, Pesauto, Dubasso (27/12/15)
    Oramara (Monte) da Casanova, anello per Montarlone e ritorno per Monte Dego (08/11/15)
    Aiona (Monte) Dalle Caserme del Penna, anello (24/10/15)
    Diable (Cime du) - l'Authion da Redoute des Trois Communes, anello per il Pas du Diable (29/08/15)
    Toraggio (Monte) dalla Colla Melosa per il Sentiero degli Alpini (20/08/15)
    Brignola (Cima della) e Cima Ferlette dal Rifugio Balma, anello (13/08/15)
    Salza (Monte) da Chianale (14/07/15)
    Figne (Monte delle) da Praglia (17/05/15)
    Brugneto (Diga del) anello (10/05/15)
    Candelozzo (Monte) da Calvari per Capenardo, anello per Canate (10/05/15)
    Parco Costiero del Ponente Ligure da San Lorenzo al Mare, percorso ciclabile (03/04/15)
    Fasce (Monte) da Genova Quinto, anello per i Monti Bastia, Croce, Cordona (28/03/15)
    Faudo (Monte) dalla Cappella di Santa Brigida (05/01/15)
    Grande (Poggio), Pizzo Ceresa, Monte Pesalto da Peagna , anello per il Monte Acuto (28/12/14)
    Costa Rossa (Bric) e Monte Bisalta o Besimauda da Meschie di Pradeboni, anello di cresta (25/10/14)
    Ciuaiera (Cima) e Colla del Pizzo da Cascine (13/09/14)
    Abisso (Rocca dell') da Colle di Tenda (06/09/14)
    Conoia o Conoja (Bric di) da Viozene per Cima Revelli e Monte Rotondo (17/08/14)
    Nero (Lago) da Grange Selvest (27/07/14)
    Saccarello (Monte) e Monte Frontè da Case Penna (19/07/14)
    Diable (Cime du) da Les Mesches (09/07/14)
    Roccabruna (Monte) da Passo Fregarolo per Castello del Fante e Gifarco (23/05/14)
    Manico del Lume (Monte) dal Passo di Spinarola (04/05/14)
    Batterie di Portofino da San Rocco (03/05/14)
    Grammondo (Monte) da Villatella, anello per Punta Longoira e Roc d'Ormea (23/04/14)
    Tobbio (Monte) dal Valico degli Eremiti (30/03/14)
    Sperone, Puin, Fratello Minore e Diamante (Forti) da Righi, giro dei Forti di Ponente (09/03/14)
    Reixa (Monte) e Monte Argentea dal Passo del Faiallo, anello (23/02/14)
    Carossino (Monte) da Creto, anello per Monte Alpe e La Sella (09/02/14)
    Castell'Ermo (o Peso Grande) da Colla d'Onzo (06/01/14)
    Galero (Monte) dal Colle di San Bernardo, anello per il Passo delle Caranche (03/11/13)
    Ormea (Pizzo d') da Quarzina (13/09/13)
    Saline (Cima delle), Cima Pian Ballaur da Carnino Inferiore, anello per il Colle del Pas (31/08/13)
    Marta (Cima di) e Monte Pietravecchia dalla Colla Melosa, anello per Cima della Valletta (17/08/13)
    Bertrand (Monte) da Upega, anello per Colla Rossa, Cima di Velega, Colle Selle Vecchie (06/07/13)
    Missun o Missoun (Cima) dal Ponte del Giairetto per la Colla Rossa (06/07/13)
    Antola (Monte) da Casa del Romano per la dorsale NE (12/05/13)
    Carmo di Carrega (Monte) da Capanne di Carrega (12/05/13)
    Barbena (Rocca) dal Colle Scravaion (04/01/13)
    Mongioie (Monte) da Viozene per la Gola delle Scaglie (28/08/12)
    Valmasque (Baisse de) da Casterino, anello per Fontanalba (20/08/12)
    Marguareis (Punta) da Carnino Superiore per la Gola della Chiusetta (17/08/12)
    Saline (Cima delle) da Carnino Inferiore (24/06/12)
    Figne (Monte delle) dal Passo della Bocchetta (16/06/12)
    Alpesisa da Creto per la Gola di Sisa (21/04/12)
    Grande (Monte) da S. Bernardo di Conio (07/01/12)
    Guardiabella (Monte) da San Bernardo di Conio (07/01/12)
    Martin (Punta) e Monte Penello dai Piani di Praglia (13/11/11)
    Vens (Laghi di) da Ferrere (27/08/11)
    Rocciamelone da la Riposa (20/08/11)
    Ormea (Pizzo d') da Quarzina (06/07/11)
    Monega (Monte) e Carmo dei Brocchi dal Passo della Teglia (26/04/11)
    Carmo del Finale (Monte) o di Loano dal Giogo di Toirano, anello per San Pietro in Varatella (08/03/11)
    Figne (Monte delle) da Praglia (05/02/11)
    Marguareis (Punta) da Carnino Superiore per la Gola della Chiusetta (01/09/10)
    Vene (Risorgenza delle) da Viozene (21/08/10)
    Valmasque (Baisse de) da Casterino, anello per Fontanalba (15/08/10)
    Epoméo (Monte) Itinerari vari e in traversata (02/07/10)
    Antoroto (Monte) da Cascine d'Ormea (01/06/10)
    Fourquin (Roche) da Rocchetta Nervina, anello (28/03/10)
    Toraggio (Monte) dalla Colla Melosa per il Sentiero degli Alpini (06/09/09)
    Vej del Bouc (Colle del) da Casterino per il Colle del Sabbione (30/08/09)
    Marta (Balcone di) dalla Colla Melosa (16/08/09)
    Bertrand (Monte) da Upega, anello per Colla Rossa, Cima di Velega, Colle Selle Vecchie (13/06/09)
    Armetta (Monte) dal Colle di Caprauna, anello per il Monte della Guardia (03/05/09)
    Santa Croce di Alassio (Chiesa di) da Albenga, Via Julia Augusta - Sentiero dell'onda (22/02/09)
    Sentiero dei ponti (16/10/08)
    Mongioie (Monte) da Viozene per la Gola delle Scaglie (11/09/08)
    Saccarello (Monte) e Monte Frontè anello da Monesi (16/08/08)
    Evigno (Pizzo d') o Monte Torre dal Passo del Ginestro (26/04/08)
    Vene (Risorgenza delle) da Carnino (07/10/07)
    Madriccio (Passo) da Solda e il rifugio Milano (13/07/07)
    Bergl (Malga) da Maso Corto (12/07/07)
    Lazaun (Rifugio) da Maso Corto (07/07/07)
    Vernago (Lago)/Stausee Vernagt Giro del Lago (01/07/07)
    Saccarello (Monte) e Monte Frontè anello da Monesi (08/10/06)
    Uriezzo (Orridi di) da Baceno (19/06/05)