daniele64


Chi sono

Mi piace molto fare escursioni in montagna , ma avendo poche occasioni per farle , le decido spesso all'ultimo minuto per scegliere le giornate più belle . Per questo , e perchè i miei familiari non hanno la mia stessa passione , vado spesso da solo. Purtroppo ho cominciato tardi a sviluppare questo interesse e non ho nè l'attrezzatura nè le capacità per fare trekking pesanti , comunque cerco di togliermi qualche soddisfazione con percorsi non troppo impegnativi . Non amo molto la neve ma non mi dispiacerebbe provare le ciaspole . Conosco piuttosto bene le montagne dell'Imperiese ma negli ultimi tempi frequento anche l'Appennino Genovese . Non disdegno qualche occasionale puntata fuori regione.

Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partendo dall'area pic nic del Giairetto,dopo essere salito sul Bertrand (vedi gita),nonostante il tempo sempre più incerto,ho fatto un rapido salto anche sulla Missun,ormai circondata dalle nuvole.Evidenzio anche qui la mia difficoltà a trovare un sentiero segnalato bene tra la Monesi Limone ed il crinale della Colla Rossa,sia in salita che in discesa. Meno male che in condizioni normali il percorso è molto intuitivo.
Un saluto alla coppia di sanremesi incontrata in vetta.Belle le prime fioriture dei rododendri e prossimi alla maturazione i primi mirtilli.

La Cima Missun tra le nubi

La ripida parete francese con gregge sottostante

In cima

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: senza problema
In effetti io non sono partito da Upega ma dall'area pic nic del Ponte del Giairetto,sotto la Colletta.Dopo aver seguito per circa mezz'ora la strada forestale nel bel bosco delle Navette,ho raggiunto la sterrata Monesi Limone e l'ho subito attraversata seguendo un'evidente traccia che via via ho perso,procedendo quindi un po' a casaccio in mezzo ai prati ed ai rododendri.Sono sbucato su un costolone di pietra rossa che ho seguito sino al crinale e alla limitrofa Colla Rossa .Da lì,invece di seguire la mulattiera che aggira la cima del Bertrand,ho puntato verso il versante francese seguendo una traccia un po' ripida che mi ha portato in vetta in circa 40 minuti per un tempo totale di salita 2 ore e un quarto. Nel frattempo erano spuntate le prime nuvole e la bella giornata iniziale si stava un po' rovinando.Mi son fermato un bel po' in cima e poi,in compagnia di un escursionista che mi aveva nel frattempo raggiunto,ho deciso di raggiungere la vicina Cima di Velega e poi di tornare alla Colla Rossa sulla mulattiera.Qualche franetta e ancora qualche nevaio sotto il Bertrand,alcune splendide fioriture di rododendri e frutti di bosco assenti o ancora acerbi ( ma i mirtilli sono prossimi...).Alla Colla Rossa il tempo era ormai piuttosto brutto,così il mio occasionale accompagnatore è sceso mentre io ho deciso di continuare sino alla Missun che ho raggiunto in una mezz'oretta.In vetta ho incontrato una coppia di Sanremo con cui ho scambiato quattro chiacchiere e le rituali foto.Visto che montava un po' di nebbia e sembrava stesse per piovere siamo scesi per due ipotesi di percorso diverse e ci siamo rivisti quasi in contemporanea all'area pic nic! Secondo me non sarebbe male segnalare in maniera più palese qualche sentiero tra la Monesi-Limone ed il crinale:vabbè che la direzione è evidente ed intuitiva ma ogni volta riesco a perdere le tracce tra i rododendri!!
Gita piuttosto lunga (circa 20 Km compreso il salto sulla Missun, per cica 1100 metri di dislivello totale ) ma remunerativa:ero partito per fare il Bertrand poi mi sono ingolosito ed ho allungato un po' il giro.Peccato per il tempo che è peggiorato e per le miriadi di mosche e tafani!Incontrato un buon numero di escursionisti solitari o in piccoli gruppi e pure una folta schiera di ciclisti sul Missun.Un saluto a tutti.

Il Bertrand dalla Colla Rossa

Le Liguri dalla Colla Rossa

Colla Rossa e Missun salendo al Bertrand

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Su asfalto sino a Cabanne di Carrega
Dopo essere sceso dall'Antola e vedendo che il tempo reggeva nonostante gli annuvolamenti,ho deciso di fare una puntatina sul vicino Carmo. Anche qui l'ampio sentierone,piuttosto ripido, era straordinariamente fangoso.In cima in poco più di mezz'ora,con pochissima gente in giro.Anche qui nessun libro di vetta!Bei panorami dalla sommità,anche se con qualche nuvola di troppo ad est.Discesa, scivolosissima,nello stesso tempo di salita.Circa 4 km per andata e ritorno , con meno di 300 metri di dislivello ,ma dopo l'Antola si sono fatti sentire!

Il Carmo si avvicina...

Sotto la cima

In vetta

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Agevole su asfalto sino a Casa del Romano
Finalmente son salito anch'io in Antola!! Partito in una bella mattina di sole ma freschina da Casa del Romano alle 8,15,ho trovato il percorso incredibilmente fangoso per le recenti piogge.Spesso ho preferito costeggiare il sentiero per non imbrattarmi troppo e questo mi ha consentito di vedere un paio di volte un piccolo gruppo di cerbiatti.Arrivato in vetta dopo un'ora e mezza, mi son fermato a lungo a prendere il sole e a gustarmi il panorama dal mar Ligure alle Alpi Graie (anche se con un po' di foschia che le velava!).Curiosamente in cima non ho trovato un libro di vetta.Ho fatto anche un breve salto al nuovo rifugio per vederlo.Subito quasi nessuno in giro,poi via via sono arrivate un po' di persone e quando verso le 11,30 ho iniziato il rientro,ho incontrato una vera processione di escursionisti,con parecchi bimbi al seguito,che salivano verso la cima (credo ci fosse una messa in programma).Nel frattempo il sole era diminuito in conseguenza di densi annuvolamenti risalenti da est;comunque non è mai scomparso del tutto. Per questo,una volta arrivato alla macchina,ho deciso di fare una puntatina anche sul vicino Monte Carmo,che richiede una breve ascensione di cui parlerò a parte. Nel complesso una bella gita(quasi 15 km tra andata e ritorno , con un dislivello complessivo vicino ai 500 metri ) ,in una bella giornata ,che mi ha permesso di godere di ottimi panorami.Peccato per il fango e per le scarse fioriture!

Partenza dall'Osservatorio Astronomico

Cerbiatti in vista...

Quasi in cima...

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Al colle dello Scravaion ci sono molti posteggi ed un'area pic nic
Il sentiero,che inizia sopra la vecchia casa cantoniera,è molto breve ma in certi momenti molto ripido ed è sempre bene indicato dai segnavia con i tre bolli rossi.Consiglio però di non prenderlo troppo di corsa per non andare fuori giri nel ripido.L'itinerario non presenta particolari difficoltà in una bella giornata come questa,ma in presenza di neve o ghiaccio credo sia meglio fare attenzione in un breve pezzo esposto e nei tratti più in pendenza,specialmente in discesa.Oggi comunque niente neve sul percorso.
Questa mia escursione è stata una fortunata casualità;infatti,siccome mi aspettavo una giornata splendida come la precedente,avevo programmato una lunga gita panoramica da Ceriale al Monte Croce e al Poggio Grande. Le cospicue velature sulla costa mi hanno fatto invece addentrare maggiormente nell'entroterra ingauno,dove già da lontano si notava un tempo magnifico. Allo Scravaion non c'era nessuno e sono salito in cima,con un po' di fatica sul ripido,in tre quarti d'ora.In vetta c'era un caldo notevole e mi aspettava un grandioso panorama sul mare di nuvole che copriva la costa e sull' orizzonte limpido a nord,che permetteva viste spettacolari sul Galero,sul Pizzo,sull'Antoroto,sul Carmo e sulle lontane Alpi valdostane.Mi sono trattenuto per oltre un'ora in cima a godermi il caldo e a fare foto e quando stavo per ripartire sono stato raggiunto da un trio di escursionisti genovesi con cui mi sono fermato qualche minuto a chiacchierare e a scambiarci le foto di rito.Curiosamente anche loro erano partiti per fare la dorsale del Monte Croce ed avevano ripiegato sulla Rocca Barbena per le nubi.La discesa lungo lo stesso percorso ha richiesto circa mezz'ora. Escursione molto breve ma che merita le 4 stelle per i bei panorami che oggi mi ha offerto.

Dal Pizzo d'Ormea all'Antoroto

Croce di vetta

Verso il Monte Rosa

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partito da solo in una bella mattinata tersa e fredda alle 6,40 dalla chiesa di Viozene,in mezz'ora sono arrivato al rifugio.Ho continuato di buon passo sull'evidentissimo sentiero ed in un'altra oretta ero al Pian dell'Olio (c'è acqua alla sorgente!),godendomi la bella vista del crinale Frontè-Bertrand e del mare lontano.Qui ha cominciato a tirare vento e ho dovuto coprirmi,anche perchè ero sempre all'ombra.In mezz'ora son quindi giunto al Bocchino dell'Aseo,dove mi ha finalmente raggiunto il sole,ma non il caldo.L'ultimo ripido strappo l'ho percorso in circa mezz'oretta e poi,alle 9,15, mi son potuto godere dalla cima il bellissimo panorama che spaziava in tutte le direzioni,con solo un velo di foschia sulla pianura piemontese.Tempo complessivo dell'ascensione 2 ore e mezza circa,senza particolari affaticamenti,probabilmente merito della temperatura molto fresca.Se penso che la prima volta,4 anni fa,ci avevo impiegato 4 ore ed avevo faticato parecchio nell'ultimo tratto...Approfittando di un calo del vento,mi sono soffermato molto a lungo (un'ora e mezza!) in vetta,godendomi il bel panorama a 360° e facendo foto. Poi,dopo aver fatto colazione,ho raggiunto pure la statua della Madonna,a strapiombo sulla parete nord.Ho anche pensato di provare a salire sul Conoia,che dovrebbe richiedere circa un'ora dall'Aseo,ma l'arrivo di parecchie velature nel cielo mi ha fatto cambiare idea.Così,una volta sceso al Bocchino,ho deciso di fare un salto al Lago Raschera,per vederlo da vicino e per godermi la visione della splendida parete nord del Mongioie.Il tragitto,tra andata,ritorno e foto,ha richiesto circa un'ora e mezzo,ma ne è valsa la pena.Affascinante la verticale parete e simpatica la compagnia di un gran numero di mucche (e di un cavallo) sulle rive del lago.Poi con calma me ne son tornato verso Viozene,mentre il cielo si copriva sempre di più di nuvole.
Lunghezza totale del mio giro odierno circa 17 kilometri per un dislivello complessivo di 1700 metri ( niente male ! ).
Nonostante la magnifica mattinata,ho incontrato poche persone lungo il mio tragitto,meno di 10 in tutto.Dal Pian dell'Olio in su ci sono moltissime stelle alpine,ma piuttosto rachitiche per la scarsità di acqua.Unica nota stonata:partendo così presto speravo anche di incontrare qualche animale selvatico,invece niente di niente,solo i fischi delle marmotte!

Il crinale dal Frontè al Saccarello

Il Rifugio Mongioie dal Pian dell'Olio

Il crinale dal Missun al Bertrand

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partito da solo alle 7,15 in una bellissima mattinata di sole,sono giunto al Rifugio Valmasque alle 9,00.Ho poi costeggiato molto lentamente i 3 laghi Vert,Noir e du Basto per godermi gli splendidi scorci e fare numerose foto.Anche se i laghi erano un po'scarsi di acqua,la loro vista,circondati dal Grand Capelet,dal Chamineye e dalla Lusiere,è stata bellissima.Verso le 11,00 ho iniziato la dura salita sotto un sole cocente verso la Bassa di Fontanalba,dove sono arrivato alle 11,40,dopo aver sostato per uno spuntino sotto l'unico costone ombreggiato.Quindi ho seguito il crinale per alcuni minuti per arrivare in un punto tanto panoramico da abbracciare quasi tutto il fondovalle appena percorso,con i suoi laghi.Nel frattempo le prime nubi si accalcavavo intorno al Bego ed aumentavavano rapidamente di consistenza.A questo punto,percorrendo un lungo sentiero in una triste pietraia, sono sceso nella Valle di Fontanalba sino al Lago Verde(che ho trovato desolatamente secco!) ed ai Laghi Gemelli (quasi asciutti),a cui son arrivato verso le 14,00.Purtroppo anche stavolta,come sempre mi accade in questa zona,la pioggia non ha tradito le aspettative e così mi son beccato 3 o 4 deboli scrosci pomeridiani di acqua.Così,dopo una rapida occhiata alla Via Sacra e alle sue incisioni,sbagliando sentiero sono sceso a Casterino invece di aggirarlo ed arrivare direttamente al parcheggio con meno strada.Per fortuna poco dopo il paese,una gentilissima coppia di francesi,intuendo la mia stanchezza,mi ha offerto un passaggio sino alla mia auto.Colgo l'occasione per ringraziarli ancora.
E' stato un giro lungo ( almeno 21/22 km , per più di 1000 metri di dislivello !) ma bellissimo,soprattutto nella prima parte ,sino alla Bassa di Fontanalba,con panorami per me indimenticabili,poi il cambiamento del meteo,i laghi asciutti e la stanchezza mi hanno fatto apprezzare poco la zona,dove comunque ero già stato qualche anno fa.Costeggiando il Lac Noir ho incontrato una famigliola di 4 giovani stambecchi che non ha mostrato alcun timore della mia presenza. Nonostante la bellissima mattinata,ho incontrato poca gente lungo il percorso,tranne che nella zona delle incisioni. Due parole sulla segnaletica:non è abbondante,anzi è proprio ridotta all'osso,però in condizioni normali il percorso è intuitivo e nei punti cruciali ci sono delle belle mappe giganti.Per chi è così fortunato da riuscire a portarsi dietro i figli,segnalo la presenza a Casterino di un bellissimo parco avventura,molto grande,con personale bilingue e prezzi (quasi) nella media.

Cascata lungo il sentiero

Il Rifugio Valmasque,con il Chamineye e la Lusiere

Il Lac Vert

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partito alle 7,30 da Carnino Superiore con il mio vecchio amico Filippo che sta cominciando ad interessarsi al trekking e ci teneva tanto a salire sul Marguareis.Giornata calda e serena,almeno sul versante sud perchè sui crinali si intravedevano già alcune nuvole.Percorso classico:Pian Ciucchea,Piano della Chiusetta,Vallone dei Maestri,rifugio Don Barbera,Bassa di Gaina e tratto finale dalla parte meno ripida.Saliti in modo lento ma costante,siamo arrivati in cima alle 11,40.A nord un fitto mare di nubi,da cui sbucavano solo l'Argentera ed il Monviso,copriva la pianura mentre dagli altri lati c'era ancora un po' di sole anche se le foschie erano in aumento.In vetta sei o sette persone,salite tutte da Carnino.Dopo le solite foto e lo spuntino siamo scesi per la stessa strada,sempre piuttosto lentamente e,fatta una breve sosta al rifugio,siam giunti alle macchine verso le 16,30.Complessivamente giro di circa 18 kilometri , per un dislivello di 1300 metri .In questa mia seconda ascesa al Marguareis ho fatto meno fatica nella parte terminale,rispetto alla volta precedente,forse perchè siamo saliti un po' più piano.In compenso il ritorno è sembrato interminabile,anche a causa dei piedi indolenziti.
Essendo una giornata di buona visibilità,il percorso non ha presentato alcuna difficoltà di orientamento.Visto il periodo molto siccitoso,ruscelli asciuttissimi:acqua solo al Pian Ciucchea ed al rifugio.Viste un sacco di marmotte ed un camoscio in lontananza;molte stelle alpine ma piuttosto malconce.Ringrazio Filippo per la compagnia:speriamo che la collaborazione si ripeta in altre occasioni.Importante:il quaderno di vetta è finito;chi sale faccia la gentilezza di portarne uno nuovo.Grazie.

Il Castello delle Aquile

Si intravede la vetta...

Stelle alpine

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partito alle 6,40 da Carnino in quella che pareva una bella mattinata ,dopo poco ha cominciato a far capolino dalla vetta qualche nuvolone,che si è lentamente addensato sul crinale.Così quando sono giunto in cima mi son trovato avvolto nelle nebbie.Ho atteso oltre un'ora qualche timida schiarita e poi,un po' deluso,sono sceso al Passo delle Saline.Segnavia sufficienti ma un po' stinti lungo il percorso pricipale (quello del Passo).Molto carenti invece lungo l'itinerario che dal Gias delle Saline va al Colle degli Arpetti.Io,nonostante l'ottima visibilità,li ho persi subito e son dovuto salire ad intuito,ritrovandoli più in alto.Inoltre,nonostante i cartelli dicano che il tempo di salita è uguale in entrambi i percorsi,secondo me dal Passo delle Saline è più veloce e facile,salvo un po' di scagliette nell'arrampicata finale.Comunque oggi quasi 3 ore a salire e 2 per scendere , con circa 11 chilomeri percorsi per 1300 metri di dislivello totale.
Partito da solo,sulla via del ritorno ho incrociato qualche gruppetto che saliva.All'andata ho visto invece molti camosci,qualche marmotta e ho ammirato la fioritura di parecchie stelle alpine,genziane e gigli di San Giovanni.Peccato per il panorama mancato dalla vetta.

Il Ferà

La destinazione

La Gola delle Saline

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella giornata di sole,la prima molto calda.Percorso ben segnalato (è un tratto dell'Alta Via) ed impossibile da sbagliare,un po' più lungo di quello che pensavo guardando la cartina (circa 14 km tra andata e ritorno, per un dislivello totale di 600 metri );era senz'altro più veloce da Praglia.Peccato per la foschia sul mare e soprattutto in pianura,che ha limitato molto la visuale in lontananza.Al ritorno,con breve deviazione, salito pure il Taccone.Andata in 1 ora e 40 e ritorno idem,più almeno mezz'ora in cima a godermi il sole (e le mosche!) e a fare due chiacchiere.
Anche stavolta gita fatta da solo,poca gente incontrata sul tracciato,una decina di persone.Ringrazio i 2 escursionisti incontrati in cima alle Figne per le foto ed i consigli su altri itinerari in zona. P.S.: OCCHIO ALLE ZECCHE!

Il prezzo del progresso!

Sampierdarena dal Monte Leco

In vetta al Monte delle Figne

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Tutte le sue gite

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    Corvi (Bric dei), cima nord da Murta, anello (23/03/19)
    Perti (Rocca di) da Finalborgo, anello per Sant'Antonino, Castrum Perticae, Bric del Frate, Cia, Pian Marino, (02/03/19)
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    Marguareis (Punta) da Carnino Superiore, anello per Colle dei Signori, Castello delle Aquile, Cima dell'Armusso (27/08/16)
    Scandeiera (Cima della) e Cima del Sabbione da Pont de Peirefique, anello per la Cime de Barchenzane (23/08/16)
    Conoia o Conoja (Bric di) da Viozene, anello Costa Ciagrea e Cima delle Roccate (14/08/16)
    Agnel (Cime de l', Est e Ovest) da Casterino, anello per Lac de l'Agnel, Collet de la Charnessère, Refuge Valmasque (06/08/16)
    Lacs (Cime des) da Lac des Mesches (15/07/16)
    Pertegà (Cima di) da Upega, anello per la Cresta del Ferà e Colle Selle Vecchie (11/07/16)
    Monti Russu - Portobello di Gallura (Traversata) (06/07/16)
    Ramaceto (Monte, cima Ovest) da Passo Romaggi per la dorsale Sud (26/06/16)
    Ratti, Quezzi, Richelieu, Santa Tecla (Forti) da Marassi, giro dei Forti di Levante (28/05/16)
    Reale (Monte) da Crocefieschi, per Rocche del Reopasso (15/05/16)
    Grande (Monte) e Cima Carpasina da Prati Piani, anello per Croce Alpe di Baudo (25/04/16)
    Ravinet (Monte) da Boissano per l'Abbazia di San Pietro ai Monti (24/03/16)
    Candelozzo (Monte) dal Lago di Valnoci, anello per Monte Bano e Alpesisa (19/03/16)
    Semaforo Vecchio da San Rocco anello per San Fruttuoso, Pietre Strette (20/02/16)
    Colla Bassa (Cima di) da Fontan, anello per Castello di Malmort (30/12/15)
    Armetta (Monte) da Caprauna, anello per i monti della Guardia, Pesauto, Dubasso (27/12/15)
    Oramara (Monte) da Casanova, anello per Montarlone e ritorno per Monte Dego (08/11/15)
    Aiona (Monte) Dalle Caserme del Penna, anello (24/10/15)
    Diable (Cime du) - l'Authion da Redoute des Trois Communes, anello per il Pas du Diable (29/08/15)
    Toraggio (Monte) dalla Colla Melosa per il Sentiero degli Alpini (20/08/15)
    Brignola (Cima della) e Cima Ferlette dal Rifugio Balma, anello (13/08/15)
    Salza (Monte) da Chianale (14/07/15)
    Figne (Monte delle) da Praglia (17/05/15)
    Brugneto (Diga del) anello (10/05/15)
    Candelozzo (Monte) da Calvari per Capenardo, anello per Canate (10/05/15)
    Parco Costiero del Ponente Ligure da San Lorenzo al Mare, percorso ciclabile (03/04/15)
    Fasce (Monte) da Genova Quinto, anello per i Monti Bastia, Croce, Cordona (28/03/15)
    Faudo (Monte) dalla Cappella di Santa Brigida (05/01/15)
    Grande (Poggio), Pizzo Ceresa, Monte Pesalto da Peagna , anello per il Monte Acuto (28/12/14)
    Costa Rossa (Bric) e Monte Bisalta o Besimauda da Meschie di Pradeboni, anello di cresta (25/10/14)
    Ciuaiera (Cima) e Colla del Pizzo da Cascine (13/09/14)
    Abisso (Rocca dell') da Colle di Tenda (06/09/14)
    Conoia o Conoja (Bric di) da Viozene per Cima Revelli e Monte Rotondo (17/08/14)
    Nero (Lago) da Grange Selvest (27/07/14)
    Saccarello (Monte) e Monte Frontè da Case Penna (19/07/14)
    Diable (Cime du) da Les Mesches (09/07/14)
    Roccabruna (Monte) da Passo Fregarolo per Castello del Fante e Gifarco (23/05/14)
    Manico del Lume (Monte) dal Passo di Spinarola (04/05/14)
    Batterie di Portofino da San Rocco (03/05/14)
    Grammondo (Monte) da Villatella, anello per Punta Longoira e Roc d'Ormea (23/04/14)
    Tobbio (Monte) dal Valico degli Eremiti (30/03/14)
    Sperone, Puin, Fratello Minore e Diamante (Forti) da Righi, giro dei Forti di Ponente (09/03/14)
    Reixa (Monte) e Monte Argentea dal Passo del Faiallo, anello (23/02/14)
    Carossino (Monte) da Creto, anello per Monte Alpe e La Sella (09/02/14)
    Castell'Ermo (o Peso Grande) da Colla d'Onzo (06/01/14)
    Galero (Monte) dal Colle di San Bernardo, anello per il Passo delle Caranche (03/11/13)
    Ormea (Pizzo d') da Quarzina (13/09/13)
    Saline (Cima delle), Cima Pian Ballaur da Carnino Inferiore, anello per il Colle del Pas (31/08/13)
    Marta (Cima di) e Monte Pietravecchia dalla Colla Melosa, anello per Cima della Valletta (17/08/13)
    Bertrand (Monte) da Upega, anello per Colla Rossa, Cima di Velega, Colle Selle Vecchie (06/07/13)
    Missun o Missoun (Cima) dal Ponte del Giairetto per la Colla Rossa (06/07/13)
    Antola (Monte) da Casa del Romano per la dorsale NE (12/05/13)
    Carmo di Carrega (Monte) da Capanne di Carrega (12/05/13)
    Barbena (Rocca) dal Colle Scravaion (04/01/13)
    Mongioie (Monte) da Viozene per la Gola delle Scaglie (28/08/12)
    Valmasque (Baisse de) da Casterino, anello per Fontanalba (20/08/12)
    Marguareis (Punta) da Carnino Superiore per la Gola della Chiusetta (17/08/12)
    Saline (Cima delle) da Carnino Inferiore (24/06/12)
    Figne (Monte delle) dal Passo della Bocchetta (16/06/12)
    Alpesisa da Creto per la Gola di Sisa (21/04/12)
    Grande (Monte) da S. Bernardo di Conio (07/01/12)
    Guardiabella (Monte) da San Bernardo di Conio (07/01/12)
    Martin (Punta) e Monte Penello dai Piani di Praglia (13/11/11)
    Vens (Laghi di) da Ferrere (27/08/11)
    Rocciamelone da la Riposa (20/08/11)
    Ormea (Pizzo d') da Quarzina (06/07/11)
    Monega (Monte) e Carmo dei Brocchi dal Passo della Teglia (26/04/11)
    Carmo del Finale (Monte) o di Loano dal Giogo di Toirano, anello per San Pietro in Varatella (08/03/11)
    Figne (Monte delle) da Praglia (05/02/11)
    Marguareis (Punta) da Carnino Superiore per la Gola della Chiusetta (01/09/10)
    Vene (Risorgenza delle) da Viozene (21/08/10)
    Valmasque (Baisse de) da Casterino, anello per Fontanalba (15/08/10)
    Epoméo (Monte) Itinerari vari e in traversata (02/07/10)
    Antoroto (Monte) da Cascine d'Ormea (01/06/10)
    Fourquin (Roche) da Rocchetta Nervina, anello (28/03/10)
    Toraggio (Monte) dalla Colla Melosa per il Sentiero degli Alpini (06/09/09)
    Vej del Bouc (Colle del) da Casterino per il Colle del Sabbione (30/08/09)
    Marta (Balcone di) dalla Colla Melosa (16/08/09)
    Bertrand (Monte) da Upega, anello per Colla Rossa, Cima di Velega, Colle Selle Vecchie (13/06/09)
    Armetta (Monte) dal Colle di Caprauna, anello per il Monte della Guardia (03/05/09)
    Santa Croce di Alassio (Chiesa di) da Albenga, Via Julia Augusta - Sentiero dell'onda (22/02/09)
    Sentiero dei ponti (16/10/08)
    Mongioie (Monte) da Viozene per la Gola delle Scaglie (11/09/08)
    Saccarello (Monte) e Monte Frontè anello da Monesi (16/08/08)
    Evigno (Pizzo d') o Monte Torre dal Passo del Ginestro (26/04/08)
    Vene (Risorgenza delle) da Carnino (07/10/07)
    Madriccio (Passo) da Solda e il rifugio Milano (13/07/07)
    Bergl (Malga) da Maso Corto (12/07/07)
    Lazaun (Rifugio) da Maso Corto (07/07/07)
    Vernago (Lago)/Stausee Vernagt Giro del Lago (01/07/07)
    Saccarello (Monte) e Monte Frontè anello da Monesi (08/10/06)
    Uriezzo (Orridi di) da Baceno (19/06/05)