cuccimaira


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Bella cavalcata in una giornata un pò freddina in quota per via del nuvolone sopra la testa che non lasciava vedere il sole, ben presente poi durante la seconda parte di discesa. Per allungare un pò sono partito dalla Route National tra Fontan e S.Dalmas al parcheggio a lato del curvone dove arrivano i due sentieri dal "Sentier Vallen" e da Bergue Sup.
Salita abbastanza veloce su ottimo fondo, dopo la Bassa di sanson ho preso la strada alta diretta alle caserme di marta, anch'essa con buon fondo e pendenza. Dal Balcone splendida vista mare, un pò meno verso le Alpi. Discesa sempre bella e di soddisfazione anche se mai difficile, si cominciano a vedere (credo) gli effetti dei molti passaggi di bike con alcuni tratti scavati e curve tagliate...comportiamoci bene!! Bellissimo il tratto sopra La brigue, poi percorso il Chemin des Oratoires, dapprima con rilassante percorso a saliscendi nel bosco poi in picchiata su San Dalmas de Tende, infine sul Sentier Vallen fino all'auto.
Quest'ultimo si compone di circa 150 m di dsl in salita su bella sterrata a volte cementata fino ad una casa in ristrutturazione, poi sentiero in discesa leggermente invaso dalla vegetazione ma comunque sempre ciclabile fino all'alveo secco del torrente Groa, 20 m di risalita poi , subito dopo una costruzione militare sulla sinistra, si prende il sentiero che scende in picchiata verso destra e in breve scende a valicare il fiume Roja su lunga passerella. Il Sentier Vallen presenta in diversi punti piante cadute che ostacolano il sentiero, quindi al momento non è molto consigliabile seppur molto bello, speriamo che puliscano il tutto per il prox anno!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Che gitone! Fatto l'anello completo con partenza da Fontan, poi La Brigue, Sanson, Bertrand, ecc ecc, salito anche sul Monte Pietravecchia tanto per fare anche un 2000 poi giù come da relazione in una discesa (e qualche risalita) che non finisce più, semplicemente fantastico! Incontrato nessuno, la montagna oggi era tutta per me! Neve zero su tutto il percorso, dal Pietravecchia splendida vista sul mare da Arma di taggia a Menton. Temperature molto miti e zero vento, si stava in maglietta. La discesa dalla gola dell'incisa/ Dragurina /Corvi è veramente qualcosa di unico in un ambiente selvaggio e paradisiaco che feci già tanti anni fa ma che non ricordavo così bello. Volevo provare a fare il sentiero degli alpini lato italiano dal passo dell'Incisa ma è veramente pericoloso oltre che vietato da ordinanza comunale, si è staccata una buona fetta di coltre erbosa ben visibile dalla cresta rocciosa sommitale scivolando a valle per alcuni metri e al centro del canalone si è portato via il sentiero..peccato, comunque è senz'altro più adatto alle bici il lato francese, oltre che quasi tutto pedalabile al contrario dell'altro lato ora invaso da pietre e massi. Fatto sentiero lato francese dei Monti Lega (col Sanderau) consigliato. Bellissimi gli innumerevoli tornantini nel selvaggio e incassato Vallone Bendola che portano al Pont de castou, da qui la strada per Saorge è ancora bella lunga e in salita. Anche se il giro è già abbastanza lungo così, consigliata la risalita da Saorge (dal lato opposto a quello da cui si arriva, si attraversa tutto il bellissimo paese) su Sentier Vallen fino alla balise 430, sono 250 m c.dislivello quasi tutto portage che permettono un'altra saga del tornantino fin quasi a Fontan per chiudere nel migliore dei modi il giro. Sentieri e strade in buone condizioni anche se si incontrano diversi tratti molto rovinati dalle recenti piogge. Questa zona (Toraggio-Marta-Saccarello-Fronté) è attualmente senza neve quindi perfettamente ciclabile. Giro, anche senza l'ultima risalita, mooooolto lungo sia come spostamento che come dislivello, quasi 2200 m. Discese mai troppo tecniche e difficili ma abbastanza pietrose. Giornata mooolto piena, arrivato all'auto praticamente al buio, ma cosa c'è di più bello??!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Un gitone incredibile in queste Alpi Liguri che non smettono di meravigliarmi per il loro bellissimo e solitario ambiente carsico.
Ieri spruzzata di neve nella parte alta da quota 2000 in su, ma sui pendii a est e sud si è quasi sciolta in giornata. La strada per Pian marchisio è nettamente migliorata e si può ora raggiungere senza problemi con qualunque auto.
Fatto il giro come da relazione, al Passo delle Saline mi sono lasciato tentare dalla cima visto che è uscito il sole e ho portato la bici fino a quota 2520 visto che oltre non l'ho reputato ciclabile, cima raggiunta quindi solo a piedi: panorama magnifico!
La discesa in bike fino al Passo delle saline si può effettuare tutta in sella ma non è molto entusiasmente, si svolge per lo più su pietraia e, vista la pendenza accentuata, quando si fanno dei traversi il posteriore tende spesso a scivolare in giù quindi si è sovente col piede a terra, molto bella solo la parte centrale, ma il mio giudizio forse è influenzato anche dalla presenza di neve seppur poca.
Dal Passo a Carnino pura libidine, duri e di soddisfazione i passaggi tecnici nella Gola delle saline.
Poi, vista l'ora e pensando di fare prima, ho scelto la risalita a piedi diretta nel vallone di Carnino passando dal Passo delle Mastrelle, Passo della croce e colle del Pas. Comprese le soste ho impiegato 2 ore e mezza da Carnino. Non fosse stato già un pò tardino avrei volentieri salito anche la Cima Pian ballaur che, vista da qui, presenta un largo crestone ovest molto invitante per la bici! La discesa sul Rif.Mondovì, inizialmente su neve fin sotto il Lago Ratoira, è fantastica, il tratto sotto la Porta Biecai con alcuni passaggi su scalini di tronchi e tornanti stretti a gradoni sono stati la ciliegina sulla torta di questo incredibile anello, reso ancor più memorabile dalla totale solitudine di questi luoghi in questa stagione, ho incontrato infatti solo 4 escursionisti diretti sulla cima delle Saline. Il dislivello fatto compresa la punta si aggira sui 2000 m.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Altra giornatona di cicloalpinismo nella mitica Valle Roja coronata con la salita e discesa del Marguareis in mtb!
Oggi temperature inaspettatamente molto gradevoli ideali per andare in quota, caldo e niente vento se non in punta. Fatto il percorso classico Tenda - Colle di tenda- colletto Campanin - Colle della Perla - Colle della Boaria - Conca delle Carsene - Colle dei Signori. Qui carico la bici a spalle e risalgo il crestone sud del Marguareis passando dal Colle della Gaina e poi per la via diretta per cresta. Posto e panorami unici, venticello fresco, mentre chiacchiero con un simpatico ragazzo di Genova vedo in lontananza arrivare due sagome con bici in spalla dalla mia stessa via.....qualcun altro ha avuto la mia stessa idea!
La coppia di biker decide poi di scendere dalla "via normale" che si presenta meno difficile e meno esposta, io scendo dalla via di salita evitando i 50 m di cresta non ciclabili scendendo sulla sinistra in bici una breve ripida rampa erbosa fino ad un colletto (omino di pietre bianche) e da qui un breve traverso verso destra su pietraia sfruttando tracce di animali e persone permette di ritornare subito sul crestone percorso in salita sotto la parte difficile.
Il traverso è breve e poco esposto, si può affrontare a piedi o in sella con piede a terra, tutto il resto della discesa è molto bello, veloce la parte alta, più tecnica e pietrosa la parte intermedia, dal colletto Gaina in giù vera libidine a parte gli ultimi brevi tratti prima del Rif Barbera dove si passa in mezzo alle caratteristiche rocce carsiche lavorate da vento e acqua che obbligano in 2/3 occasioni a scendere di sella.
Ritornato al Colle dei Signori, dove volendo si può iniziare subito la discesa passando dalla Vacherie de Malabergue (palina 327) fatta tanti anni fa, sono risalito prima su strada poi su sentiero che taglia le pendici della Cima di Pertega (100 m di risalita a spinta) fino a quota 2220 c. dove comincia la lunghissima discesa toccando il Colle Selle Vecchie, la bergerie Seneca, il bellissimo villaggio di Refrei, il Castel tournou e le Grange de la Pia. Sentiero bellissimo, alterna lunghi traversi più rilassanti a tratti più duri lastricati, vorresti non finisse mai! E difatti la gita ha felicemente riempito tutta la giornata. Strade e sentieri in perfetto stato, molto migliorato rispetto ad anni fa il tratto Boaria - Signori. Esclusi gli incontri in cima, il tutto si è svolto nella più totale solitudine a parte solitari camosci incontrati quà e là.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Che dire, la gita perfetta, di più non si può proprio chiedere! Alla fine sono 1900 m di dislivello saliti tutti pedalando (cosa ormai diventata rara) e soprattutto scesi interamente su sentieri sempre tecnici ed impegnativi ma mai impossibili, come difficoltà direi tranquillamente un OC non sempre continuo ma comunque sempre presente dalla cima al fondo. Oggi bella giornata in Val Roja anche se non bellissima, in alto un pò di nebbia e vento freddo.
Partito da La Brigue si sale comodamente in sella fino in punta al M.Saccarello come da itinerario descritto, la salita è abbastanza lunga ma le strade sono sempre ben pedalabili.
Per la discesa ho scelto il percorso più diretto, quindi dalla cima dopo un breve tratto sul crestone N si piega a sin (palina, segnavia AltaVia) e si scende tutto il versante ovest con tratti spettacolari e bei tornantini, la prima metà bello tecnico poi più scorrevole, seguendo rigorosamente i segnavia anche dopo che si è toccata la strada si arriva direttamente al Passo di Colle Ardente sempre su sentiero, qui in corrispondenza di una palina (nella vicinanza ci sono dei blocchi di marmo per terra) si prende il lunghissimo sentiero che alternando bei tratti a gradoni, tornantini, radici, ecc a lunghi traversi più rilassanti conduce direttamente al santuario di Notre Dame des Fontaines.
Se siete partiti da La Brigue e ne avete ancora, vi straconsiglio di risalire sullo sterratone per il col Linaire fino a quota 1190 dove troverete una palina sulla destra con scritto La Brigue e alle vostre spalle potrete osservare in lontanaza il Saccarello salito e sceso poche ore prima: vi aspetteranno altri 400 m abbondanti di campa giù sullo stile dei precedenti sentieri che vi faranno arrivare a La Brigue con un sorriso a 24 denti e vi permetteranno pure di entrare dentro il magnifico paese scoprendo i suoi stretti vicoli a ciotoli e scalini. Senza questa variante sono comunque già 1600 m di gita, anzi di gitona! 5 stelle sono un pò pochine!! Sentieri tutti molto molto puliti, un solo albero ostacola a un certo punto il passaggio. Neve zero sia in Val Roja che Vermenagna comprese tutte le A.Liguri, sono imbiancate solo le cime del Bego, Gran Capelet e da lì in avanti.
Visto furgone Ducato targato inglese con carrello porta bici alla Bassa di Sanson proveniente dalla Liguria, speriamo che non comincino anche qui con ste porcate stile Finale Ligure, piuttosto ben vengano le bici elettriche...
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Fatto l'anello come da descrizione prendendo spunto dal bellissimo sito di cicloalpinismo.com e apportando le mie solite varianti per allungare un pò la gita!! La discesa dalla cima è già di per sè impegnativa in più sotto il primo colletto roccioso ho trovato un nevaio neanche tanto piccolo di neve gelata che mi ha creato non pochi problemi nell'attraversarlo con la bici in mano, è incredibile ma c'era neve solo lì, tutto il resto della Valle Vermenagna pareva all'asciutto!! Dalla pietraia in poi di nuovo tutto pulito però ho commesso l'errore di tenermi troppo alto per non perdere quota riducendo quindi molto la ciclabilità in questo tratto, una volta arrivato al colletto 2150m guardandomi indietro si vedeva bene la traccia che scendeva dalla pietraia sempre a pendenza costante fino lì. Oltre più nessun problema. Il tratto più bello, a parte l'aereo crestone iniziale che sembra fatto apposta per decollare col parapendio, l'ho trovato nella discesa dal monte Sapè ai Tetti Cersè, mai troppo impegnativo ma neanche mai banale dove occorre molta concentrazione a seguire la traccia con passaggi continui da un terreno erboso a quello roccioso e viceversa e bel boschetto finale. Dai tetti Cersé ho preso la traccia che scende direttamente nel vallone secco per abbandonarla nei pressi del bivio per i tetti Culetta scendendo un tratto a muzzo nel bosco andando poi a prendere, nei pressi di un prato con vasca d'acqua un sentiero che attraversa il torrente e in piano raggiunge dei tetti diroccati senza nome (credo T.Marghea)dopo i quali ci si immette nel sentiero principale che scende ai tetti Tromba e poi Sufranin. Non male!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
bel giro, effettuato seguendo la variante descritta (gta diretto dal Monte Buch al Palent ). La parte alta è molto ripida, se si vuole scendere in sella occorre appoggiare il didietro direttamente sulla ruota posteriore! Per questo motivo con la 26 mi era sembrato più agevole. Consigliate forche con elevata escirsione! Comunque molto bello, in base alle proprie capacità il tratto da fare a piedi può essere molto breve, attualmente il fondo è in ottime condizioni. Prima di arrivare al Palent un incrocio ben segnalato con paline indica un sentiero diretto che conduce direttamente alla frazione Aramola. Poi bel single trek defaticante (ma con breve risalita!)nel bosco fino a Bassura di Stroppo. Volendo, poco prima della bella Cappella della Madonna subito dopo l'Aramola, si può prendere il sentiero di destra in piano e scendere al bellissimo ponte Napoleonico sotto la frazione Pessa di stroppo. E' un sentiero molto bello e leggermente più impegnativo però meno frequentato e quindi potrebbe presentarsi più "sporco" trovandosi in un bosco.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Condivido in pieno le impressioni di rocciaclimb: un tour semplicemente fantastico! Rispetto la relazione ho apportato alcune modifiche, invece di passare dal col du petit mont cenis sono salito in punta al Malamot che non avevo mai fatto e sceso sul versante opposto prima sui laghi Giasset poi sul lago delle Savine.Per la salita al Passo trinceramenti ho preferito seguire da subito il sentierino senz'altro più comodo con la bici a spalle, ben segnalato subito dopo il lago con palina e grosso pannello in legno indicante il tour del Giusalet. Portage comunque bello duro!
Breve riassunto della discesa dal Malamot per chi fosse interessato. Sotto il forte, con i Denti di Ambin di fronte, si scende max 50 m dsl a piedi per pietraie andando a prendere leggermente sulla destra una zona prativa intervallata da brevi fasce rocciose, superabili facilmente in sella alcune direttamente per la max pendenza oppure aggirandole cercando il percorso migliore. Si punta ai laghi Giasset. Arrivati qui io mi sono diretto, con qualche saliscendi, all'ultimo lago più a sinistra dove ho trovato delle tacche gialle. Oltre il lago (si è ormai sul cambio di pendenza e si comincia a vedere in lontananza il lago delle Savine) le tacche cominciano a salire in direzione Giusalet così le ho abbandonate rimanendo a mezza costa direzione lago Savine salvo poi ritrovarle quasi subito. Si possono dunque seguire fedelmente già da subito. Queste tacche indicano il sentiero che collega il Lago delle Savine ai Laghi Giasset, quindi le si seguono fino al grande lago. Si tratta di un percorso difficile, ciclisticamente parlando, perchè molto discontinuo, che comunque regala qua e là diversi tratti in sella e diversi passaggi tecnici. Vi sono anche dei brevi tratti in salita. Se si accetta il continuo cambio di assetto rimane comunque una valida alternativa al bitumato colle del petit mont cenis pieno di merenderi e nonostante tutto scorre via abbastanza velocemente. Ciclabilità stimata al 50%, si arriva esattamente all'inizio del lago dopo un breve ma impegnativo passaggio in discesa su roccia... (evitabile)
Per il resto tutto perfetto tranne un fastidioso vento freddo in alcuni tratti della gita, in particolare nel tratto Savine- trinceramenti. Poca gente in giro, qualcuno sul Malamot, qualcuno al lago. Un saluto al gentile signore incontrato durante la salita al Malamot e poi in punta.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Fantastico anello attorno questa magnifica montagna raggiunta da un'incredibile sterrata, credo l'unica a superare i 3000 m.
La salita si è svolta abbastanza agevolmente, la strada è meno peggio di quello che pensavo, si pedala discretamente bene fino alla roccia tagliata, poi spintage fino al colle dello Chaberton anche se alcuni tratti si sarebbero potuti pedalare. Da qui alla cima ho pedalato si e no un 50% ma solo per salvare le gambe, si sarebbe potuto fare di più con più allenamento.. Fantastico arrivare per la prima volta sullo Chaberton pedalalndo sopra quota 3000!! Passato un'ora a perlustrare l'incredibile forte e a leggerne la sua storia, praticamente un museo a cielo aperto. Vento a tratti molto freddo, ma poi ha prevalso il sole. Discesa bellisiima e veloce fino al colle sfruttando qualche ripida scorciatoia tra i tornanti, poi bel tratto verso Claviere inizialmente molto scassato e pietroso ma tutto ciclabile tranne ovviamente i brevi passaggi/saltini su roccia, giunto sulla sterrata (gr. les Bausses) l'ho subito abbandonata attraversando il greto secco del torrente e successiva breve risalita per prendere un sentierino che, tramite un magnifico single trek per lo più scorrevole ma a tratti anche tecnico con molte radici e qualche tratto attrezzato, arriva a costeggiare il Rio secco e a riattraversarlo su ponticello giungendo a Claviere. Attraversato il paese si risale brevemente alla Cappella di san Gervasio per scendere su un altro incredibile sentiero nella gorgia di san gervasio a picco sotto la strada statale passando dalla partenza del ponte tibetano e, dopo alcuni passaggi attrezzati con passerelle, si giunge al tornante asfaltato della statale che si abbandona subito sulla destra per seguire il sentiero balcone (tacche bianco-rosse, segnavia ironbike) che con due brevi risalite conduce direttamente nel centro di Cesana T., attraversato il paese si passa davanti ai carabinieri e sempre attraverso il sentiero balcone si ritorna a Fenils chiudendo così l'anello quasi senza toccare bitume. Piu di così non si poteva chiedere, giro straconsigliato di grande soddisfazione. In totale sono passate circa 7 ore senza tirare, dislivello attorno ai 2000 m. Parecchia gente a piedi, altri 5 in bici che saluto.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Quale gita migliore per provare lo "zio" Jimbo? Giornata spettacolare, tantissima gente nei pressi della cima tra camminatori, volatori in parapendio e biker. Condizioni generali molto buone, con la nuova bike anche i passaggi più impegnativi si affrontano con più tranquillità, risalita da Foresti verso il colle Liretta e via giù per il sempre magnifico sentiero attrezzato, ho provato ad affrontare due volte in sella il superamento della frana ma dando il giro all'indietro quasi all'uscita, sarà per la prox volta! Sentieri ormai belli asciutti tranne lo sterrato iniziale prima di Rivoira.
Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .

Tutte le sue gite

  • Grammondo (Monte) da Menton, giro (03/11/18)
    Ghiacciai del Gelas (Passo dei) da San Giacomo, giro (21/10/18)
    Finestra (Colle di) da San Giacomo (21/10/18)
    Pagarì (Rifugio) da San Giacomo (13/10/18)
    Collalunga (Cima di) da San Bernolfo, giro con discesa dal Vallone dei Dossi (01/10/18)
    Mortice (la) da Les Prats, anello per Paneyron con discesa per Vallon de Serenne (29/09/18)
    Rossa della Grivola (Punta) da Valnontey per il Colle della Rossa (24/09/18)
    Fremamorta (Cima di) da Terme di Valdieri, giro per Vallone di Valasco e Gias delle Mosche (23/09/18)
    Baral (Bec) da Vernante, giro per il Monte Vecchio (17/09/18)
    Grum (Monte) da San Giacomo (01/04/18)
    Nebin (Monte) da Cucchiales (31/03/18)
    Arpet (Monte) canale N (11/02/18)
    Soubeyran (Monte) o Tete de l'Alp da Saretto (23/12/17)
    Peroni (Rocca) da Chialvetta per il Canale Nord (21/12/17)
    San Bernardo (Monte) da Roccabruna, giro (19/11/17)
    Valmiana (Colle di) da Sant'Anna, giro del Monte Matto (28/10/17)
    Mongioia (Monte) o Bric de Rubren da Sant'Anna per il Vallone Varaita di Rui e il Passo Mongioia (22/10/17)
    Ramiere (Punta) da Thures per il Colle della Ramiere (15/10/17)
    Meidassa (Monte) da Pian della Regina (07/10/17)
    Vers (Colle di) e la Colletta da Sant'Anna, giro del Monte Faraut (30/09/17)
    Aval (Pointe d') da Grande Sarenne, anello per Fouillouse, Pas de la Culetta, Refuge de Chambeyron (22/09/17)
    Paur (Colletto Est della) da Sant'Anna, giro del Monte Matto (17/09/17)
    Nona (Becca di) da Pila (25/08/17)
    Grande Sassière (Aiguille de la) dalla Diga di le Saut (18/08/17)
    Chersogno (Monte) da Elva, giro (14/08/17)
    Auto Vallonasso Canale Ovest (13/05/17)
    Oserot (Monte) canale N (07/05/17)
    Vanclava (Monte) o Tète de Vauclave da Chialvetta (08/04/17)
    Bellino (Monte) da Chiappera (18/03/17)
    Teste (Punta le) Diretta Versante Est (15/03/17)
    Giobert (Monte) anticima Nord quota 2413 da Pian Preit (05/03/17)
    Creusa Occidentale (Monte) Traversata Limonetto - Tetti Folchi (14/01/17)
    Fascia (Cima della) da Limone Piemonte per la dorsale NO (31/12/16)
    San Bernardo (Monte) da Villar San Costanzo, diretta (18/12/16)
    Missun (Cima) da la Brigue, discesa per il vallon de Cravirola (09/12/16)
    Marta (Cima e Balcone di) da la Brigue, giro per Col Linaire, Baisse de Sanson, Cretè Rionard, Baisse de Gereon (04/12/16)
    Bertrand (Col) da Saint Dalmas de Tende, giro per Baisse Sanson, Passo Incisa, Colle Muratone, Saorge (27/11/16)
    Saline (Cima delle) da Rastello, anello (19/11/16)
    Signori (Colle dei) e Colle Selle Vecchie dal Colle di Tenda, giro delle Carsene e Vallon du Refrei (13/11/16)
    Saccarello (Monte) da la Brigue per Col Linaire, Baisse de Sanson, Passo Tanarello (06/11/16)
    Bussaia (Monte) da Vernante, con discesa diretta (01/11/16)
    Festa (Monte) e Costa Chiggia da Stroppo, giro per Colle Encucetta e Colle Intersile (09/10/16)
    Trinceramenti (Passo dei) da Bar Cenisio, tour del Giusalet per Col Clapier e Rifugio Avanzà (08/10/16)
    Chaberton (Monte) da Fenils, giro per Claviere (02/10/16)
    San Bernardo (Monte) da Villar San Costanzo, diretta (15/05/16)
    Oronaye (Monte) da Chialvetta e il canale sud di sinistra (via normale) (25/04/16)
    Cialancion (Tète de) Canale Est (10/04/16)
    Maniglia (Monte) da Chiappera (10/04/16)
    Chersogno (Monte) Diretta Canalone SE (26/03/16)
    Cassin (Bric) Canale NO+variante canalino N (10/03/16)
    Colla Piana (Cima di) e Punta Mirauda da Limonte Piemonte, giro per la Costa Testette (06/02/16)
    Garbella (Colle della) da Vernante, giro per Caire di Porcera (24/01/16)
    Sapè (Monte) e Monte Balur da Roaschia, giro (10/01/16)
    San Bernardo (Monte) da Villar San Costanzo, diretta (06/01/16)
    Ciotto Mieu (Colle) da Vernante (27/12/15)
    Luca (Colle di) da Sampeyre, giro per Colle del del Prete, Pian Munè, Colle di Gilba (20/12/15)
    Cugulet (Monte) da Macra, giro (12/12/15)
    Costa Rossa (bric) giro da Limone per il Passo Ceresole (06/12/15)
    Rastcias (Colle) da San Damiano per il Cammino della Montagna (28/11/15)
    Pepino (Cima di) da Limone Piemonte per il Col di Tenda e Colle della Perla (21/11/15)
    Pepino (Cima di) da Limone Piemonte per il Col di Tenda e Colle della Perla (15/11/15)
    Duca (Passo del) da Pian delle Gorre, giro per il Rifugio Garelli (08/11/15)
    Pellerina (Cima) da Vigna anello per Cima Cars, Mascarone, vallone Madonna (01/11/15)
    Fascia (Cima della) da Limone Piemonte, giro (24/10/15)
    Vecchio (Monte) da Vernante a Limone per la Croce di Baral e Colle Arpiola (17/10/15)
    Duca (Passo del) dalla Certosa di Pesio (11/10/15)
    Penna di Sumbra (Monte) e Monte Fiocca da Arni, anello (12/09/15)
    Content (Bric) da Chialvetta (30/12/14)
    Cobre, cima Sud canale N (29/12/14)
    San Bernardo (Monte) da Villar San Costanzo, diretta (26/12/14)
    Chialmo (Monte) e Punta del Mezzogiorno anello da Monterosso Grana per Colle Margherita, Colle del Gerbido, Balmarossa (23/11/14)
    San Bernardo (Monte) da Villar San Costanzo, diretta (08/11/14)
    San Bernardo (Monte) da Villar San Costanzo, diretta (08/11/14)
    Peitagù (Testa di) da Demonte, giro per Aisone (02/11/14)
    Autes (Monte) e Varirosa da Vinadio, giro per il Colle Neirassa (02/11/14)
    Valasco (Colletto del) da Terme di Valdieri, anello per i Laghi di Fremamorta e Valscura (25/10/14)
    Cassorso (Monte), cima Ovest da Preit (03/05/14)
    Homme (Tete de l') canale SE di sinistra (13/04/14)
    Vanclava (Monte) o Tète de Vauclave Canale N (29/03/14)
    Nebin (Monte) da Cucchiales (02/03/14)
    Cobre, cima Sud canale N (11/01/14)
    Piovosa (Punta la) da Tolosano, per il canalone Nord-Ovest (29/12/13)
    Bert (Monte) Canale N (21/12/13)
    Boscasso (Bric) da Preit, per il Vallone Cassin (14/12/13)
    Nebin (Monte) da Morinesio (01/12/13)
    Nebin (Monte) da Cucchiales (24/11/13)
    Bellino (Monte) da Acceglio, giro per il Vallone Maurin (09/11/13)
    Rui (Colle di) da Acceglio, giro (09/11/13)
    Tesina (Passo) da Vinadio, giro per Sant'Anna e Bagni di Vinadio (03/11/13)
    Rocca Brancia (Passo) da Pietraporzio, giro Colle Salsas Blancias, Rifugio Gardetta, Grange Serre (26/10/13)
    Bersaio (Monte) da Sambuco per Colle Salsas Blancias e Piconiera, discesa Vallone Bandia (26/10/13)
    Scolettas Sottano (Passo di) da Pietraporzio, anello Vallone del Piz - Prati del Vallone (19/10/13)
    Stau (Colle di) Da Villaggio Primavera (19/10/13)
    Rimà (Testa) anello da Aisone per il Vallone della Valletta (13/10/13)
    Cassorso (Monte), cima Ovest da Preit (25/04/13)
    Nebin (Monte) da Cucchiales (23/03/13)
    Viraysse (Monte), Cima delle Manse, Monte Soubeyran da Saretto, anello per il Colle Sautron (10/03/13)
    Boscasso (Bric) da Chialvetta (02/03/13)
    Freid (Monte) Canale E (16/02/13)
    Ciarbonet (Cima) Canale Sud - la Scala a Chiocciola (10/02/13)
    Arpet (Monte) canale N (06/01/13)
    Cairi (Rocca di) da Preit (30/12/12)
    San Bernardo (Monte) da Roccabruna, giro (24/11/12)
    San Bernardo (Monte) da Roccabruna, giro (24/11/12)
    San Bernardo (Monte) da Villar San Costanzo, diretta (17/11/12)
    Grammondo o Gramondo (Monte) da Calvo, giro Val Roya - Val Bevera (02/11/12)
    Esischie, Fauniera, Bandia, Margherina (Colli) da Canosio, giro di Rocca la Meja (15/08/12)
    Soubeyran (Monte) da Saretto, giro per i Passi della Cavalla e Munie e Lago Visaisa (12/08/12)
    Agnel (Cima dell') Canale N (02/06/12)
    Scaletta (Monte) Canale N (28/04/12)
    Peroni (Rocca) da Chialvetta per il Canale Nord (25/04/12)
    Vallone (Testa del) da Pontebernardo (01/04/12)
    Feuillas (Monte, cima SE) e Col d'Enclausette de l'Oronaye O Canali Nord (11/03/12)
    Cassin (Bric) Canale NO+variante canalino N (10/03/12)
    Barsin (Aiguille de) Canale N (03/03/12)
    Nebin (Monte) da Cucchiales (04/02/12)
    Cobre cima Sud canale SE (21/01/12)
    San Bernardo (Monte) da Villar San Costanzo, diretta (17/12/11)
    Marchisa (Rocca la) da Lausetto (04/12/11)
    Oserot (Monte) da Chialvetta (27/11/11)
    Buch (Monte) da Stroppo, giro (01/11/11)
    San Bernardo (Monte) da Villar San Costanzo, diretta (30/10/11)
    Corsica (Punta) da Castello per il versante Sud (26/03/11)
    Nebin (Monte) da Cucchiales (19/03/11)
    Piovosa (Punta la) da Tolosano, per il canalone Nord-Ovest (06/03/11)
    Croce Orientale (Passo la) q. 2646 m Anello da Chialvetta (27/02/11)
    Cassorso (Monte), cima Ovest da Preit (12/02/11)
    Camoscere (Monte) da Chiosso Superiore (24/01/11)
    Cassorso (Monte), cima Ovest da Chialvetta (23/01/11)
    Nebin (Monte) da Cucchiales (15/01/11)
    Sarsassi (Punta) da Campiglione (09/01/11)
    Piovosa (Punta la) da Tolosano, per il canalone Nord-Ovest (17/12/99)