cuccimaira


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK fino a Campiglione
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita in un ambiente solitario e selvaggio, visti parecchi camosci e un branco di stambecchi sulle rocce della parete sud.
Gita presa al volo, la parte bassa è al limite tanto che siamo passati dalle grange a sinistra verso il Ruissas (quota 1835, lapide) perchè il valloncello che porta a grange Chiotti è già tutto senza neve. Qui la neve c'è e pure bellissima, ma è veramente poca poca....
Passando da qui non si segue la via classica ma si entra nel canalone già più in alto a quota 2400 circa con un breve traverso verso destra. Lo sbocco del canalone dove passa l'itinerario classico è un pò ostruito da fondi di valanga. Alle 8 e trenta sul tratto più ripido il sole scaldava già parecchio, sembrava un forno! Pendio finale a ovest invece come sempre bello duro.
Discesa bellissima, appena si entra nel canalone sotto il Passo Chersogno trasformata da urlo praticamente fino alla macchina, solo nel tratto centrale neve un pò più sfondosa. Non so quanto durerà, penso molto poco.. Con Paolin
sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m. :: 1500
Ripetuto la boucle di ieri, oggi in condizioni meno buone. Giornata nuvolosa e calda (nevischio per tutta la salita)oltre che un pò di nebbia sulla cime hanno appesantito un pò la neve. Dalla cima sciistica percorso un pò laborioso e molto esposto per raggiungere il canalone vero e proprio nella sua parte alta (occhio!). Prima pala molto bella, secondo canalone ancora discreto con farina più pesante, qualche insidia per le solette nelle parti più esposte al vento, parte bassa tutto sommato ancora ben sciabile anche se con farina in rapida umidificazione. Trovato ancora spazi vergini, anche se le tracce di ieri erano numerose e la maggior parte in arrivo dal canalino di destra. Nessuna traccia di salita. Con Cioffi in traversata e Robi e Mike ridiscesi lato Gardetta con discrete condizioni.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Gran gitone a chiudere una magnifica annata e la lista dei sentieri più belli della Valle Vermenagna con la bici! Da domani dovrebbe arrivare la neve, per ora di bianco si vedono solo le piste artificiali di Limone.
Giro fatto come da descrizione, compresa Mirauda e Agugion, da quest'ultima raggiunto direttamente la Porta Colletto. La discesa è bellissima pur non presentando grosse difficoltà, si è sempre sospesi tra terra e cielo...
Fatta la variante numero 3, è un pò più lunga delle altre ma la discesa dal Murin è impagabile, direzione Tetti Galin, giù in basso nell'ultimo tratto puntare a destra dei due palazzi rossi (sentiero di destra, ma va bene anche la traccia di sin..) Ultimo tratto di discesa compiuto con gran baccano tra musica e parole proveniente dalla seggiovia del Maneggio dove c'era qualche manifestazione.. Situazione irreale ai Tetti Galin : dopo un giro così vedere degli sciatori giù in basso non capivo se quello fuori luogo ero io o loro....
Oggi bel sole e caldo nella parte media e bassa, vento freddo nella parte alta sullo spartiacque. Gran nebbione nella Valle Pesio
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Gitone stratosferico fatto ad anello da Roaschia nell'ennesima calda giornata invernale! Partito dai Tetti del Bandito all'imbocco del vallone di Roaschia salito al Colle di Prarosso (Goderie), Tetti Cersè, Monte Sapè e La Maddalena 1970m , poi sceso sulla Via dei teit direzione Palanfrè. Da qui ho optato per un truce portage direttamente alla vetta del Pianard 2306 m da cui si scende agevolmente al Colle della Garbella e poi giù ad Entraque passando dai Tetti Prer. Bella ciclabile finale da Valdieri ai Tetti del Bandito passando dalle grotte omonime. Giornata spaziale inaspettatamente molto calda, la prima discesa dalla Maddalena occorre cercarla un pò, a differenza di quanto riportato su carta Fraternali occorre deviare prima (cioè più in alto) in sinistra orografica passando presso due trune coperte da lamiera, da qui il sentiero è più marcato e divertente e si perde nuovamente un pò poco prima di raggiungere la via dei Teit, ma comunque vi sono diverse tracce che vanno comunque bene. La discesa su Entracque dal Pianard è in perfette condizioni, molto bella dall'inizio alla fine, si riesce a scendere parzialmente anche il tratto con corde fisse. Due brevi tratti di ghiaccio facilmente superabili a monte (lungo la via dei teit) e direttamente (sotto Caire Porcera). Numerosi escursionisti sul Pianard/Bec d'Orel completamente puliti da neve. Condizioni veramente eccezionali, il portage diretto da Palanfrè è molto duro e sembra non finire mai, soprattutto dopo aver già fatto quello del Sapè/Maddalena, ma alla fine passa anche quello....unico neo del giro è stato "sprecare" molto dislivello negativo su strada, ma non vi sono purtroppo alternative sensate. Il giro presenta già così un dislivello attorno ai 2300 m!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Grazie al mitico Pierriccardo anche oggi un gran gitone in una giornata decisamente calda a parte un pò di venticello sulle punte. Tutto attorno gran nuvolaglia! Il giro è veramente molto bello, chiaramente per amanti del genere (il genere sarebbe quello di scoprire posti nuovi accettando ciò che si trova...)ambiente che dire selvaggio e solitario è poco. Ne approfitto per chiarire meglio il percorso che dalla relazione scritta pare un pò caotico ma in realtà è abbastanza ben segnalato.
Sono partito circa un km dopo Roaschia nei pressi di un'area pic nic vicino una grossa condotta poi capirete perchè... Salita come da descrizione fino alla Colla di Prarosso, anche se tutti la chiamano Colla Goderie che è un poò più in giù. Qui ho cercato il sentiero di salita diretto al Monte Sapè ma, a parte un bollo rosso su una roccia, di sentieri non ne ho visti, sicuramente c'era ma ora è molto sporco quindi conviene continuare come da descrizione su strada fino ai Tetti Cersé (ruderi), qui (palina) prendere il sentiero che passa poco sotto il crestone e dopo un rudere gira decisamente a sin. Da qui fino in punta c'è un bel sentiero sostenuto ben segnalato, fattibile sembra anche in discesa. Prima di giungere in punta al Sapè si arriva sulla sua dorsale est, per chi vuole salire in punta sappia che poi deve tornare qui (sono 50 m dsl) perchè la dorsale sud-ovest è rocciosa e non percorribile in bici. Con traverso su sentierino si giunge in cresta sotto La Maddalena che si raggiunge con ripida rampa all'ombra. Appena superatala (quota 1965) si deve scendere giù decisi verso destra in una specie di toboga in mezzo agli ontani (passaggio pulito, tacca rossa su un ramo ben visibile) che immette nel traverso verso sinistra non lungo ma non pedalabile (non è un vero sentiero, è un passaggio tra gli arbusti comunque ben segnalato) che porta su una bella selletta sopra la fontana Liret (1860 la selletta). Da qui bel single trek con tornantini alcuni in nose press e si arriva alla fonte, poi comincia il lungo traverso sospeso sui precipizi sottostanti (ambiente incredibile, mandrie di camosci!) all'inizio da fare a piedi (ho trovato anche un rio ghiacciato superabile poco più in alto) poi da prima del gias Liret (ruderi, palina) quasi tutto in sella con saliscendi, molto bello fino alla salita finale sul colle Balur e Rifugio omonimo pedalabile anch'essa. Dal colle sono salito al Monte Testas 1830, pedalabile e ottimo punto panoramico sul giro effettuato. Discesa bella e veloce fino alla strada sterrata (quota 1031), poi per il solito motivo di fare solo sentieri ho girato a destra e percorso la breve strada fino nei pressi dei Tetti Virotta Soprana, poco prima c'è il cartello che indica a sin il sentiero in salita per la Punta della Riva, sono 200 m ancora di dislivello bici a spalle fino al colletto quota 1280, ma ne vale la pena perchè dietro c'è un bellissimo single trek nel bosco di faggi attorniato da torrioni rocciosi, a volte in un mare di foglie, per lo più scorrevole ma con anche qualche passaggio più impegnativo che porta in breve nel fondo del vallone Biale, poi costeggiando il torrente passa sotto la condotta e deposita esattamente all'auto.
Carta Fraternali n°15 "Valle Gesso Alpi Marittime" molto utile. Incontrato solo un camminatore e due trial al colletto della Riva.
Neve pochissima solo all'ombra (pochi cm) che non disturba affatto.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Gira e rigira la discesa più bella se si ama il tecnico dall'inizio alla fine è sempre qui!
Oggi giornata freddina ma al sole si stava da pucciu, sterrata in basso che porta sulla strada per Rivoira molto migliorata per lavori di manutanzione, dal Colle Liretta in su neve sulla strada ma che non dava alcun fastidio, anzi, coprendo l'asfalto ha reso tutto più bello! In cima e sulla dorsale decine di parapendii spiccavano il volo senza neanche dover prendere la rincorsa, che invidia! Sentieri in buono/ottimo stato, nè neve nè ghiaccio.
Discesa sempre bellissima e sempre diversa, alcuni passaggi di anno in anno si superano in maniera diversa per il fondo che cambia sempre. Fatta la discesa su Foresti, poi risalita verso la Liretta per fare il sentiero attrezzato, anch'esso sempre bellissimo seppur in alcuni tratti parecchio scavato. E' senz'altro la discesa che più mi dà soddisfazione, anche se oggi (nota dolente) non sono riuscito a superare il tratto adrenalinico su placca inclinata in cresta dopo la breve risalita...sigh!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Gran gitona questa traversata, soprattutto in una giornata calda e serena come oggi. Mi è spiaciuto vedere il comprensorio della riserva bianca completamente spoglio , ma quest'anno è così! Salito e sceso anche in cima al Ciotto Mien 2378 m, (ciclabilità 70% circa, a metà conviene stare in cresta piuttosto che sulla traccia poco sotto in contropendenza). Dal colle, dopo il tratto con catene pulito dalla neve ma non ciclabile, il sentiero presenta per buona parte uno spessore tra i 5 e i 10 cm di neve ancora farinosa mai dura o gelata che ha reso molto divertente e veloce la discesa, penso abbia anche facilitato il tratto sopra il lago in pietraia rendendolo soffice e uniforme... sotto il lago poi discesa bellissima e veloce , perfettamente pulita e senza foglie. Da Palanfrè sceso in mezzo alle case su sentiero fino ad attraversare la strada asfaltata, poi immediatamente al di là su prato (da non fare prima della fienagione!) si raggiunge direttamente la "via dei teit" in corrispondenza di una palina, bici a spalle fino alla quota 1504, poi bel sentiero che passando dai panoramici tetti Cucet con alcuni sali scendi pedalabili porta nel Vallone Pioccia dove un'ultima breve risalita conduce nel punto più alto (bivio per La Maddalena) poco prima dei Doni. Dai Tetti Culetta (sterrata)ho preso il sentiero alto che passa dal Bric Martinet e si ricollega poco sotto. Giunto al torrione roccioso con galleria nella roccia, se la si percorre si arriva su una balconata molto panoramica su Vernante e Costa Rossa. Tornato indietro si segue la stradina ripida che conduce sulla provinciale asfaltata, l'ho seguita in salita per breve tratto per girare a sin su sterrata con catena che immette nella parte finale del sentiero proveniente dai Tetti Giona/Fustin (discesa dal M.Vecchio). Giro stupendo, consigliatissimo!
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Anche oggi un altro grande anello di cicloalpinismo in una bellissima giornata di sole! Rispetto al giro descritto dal mitico pierriccardo ho però variato sia la salita che la discesa per renderlo un pò più "umano"! La meta rimane la stessa.
Partenza da frazione Roccia sopra Sampeyre, salita lungo la bellissima strada un pò asfaltata un pò sterrata fino oltre Colletto di sopra, poi stradina inerbita lungo il rio milanese direzione colle di Luca. Qui, per fare anche oggi una cima, ho caricato la bici a spalle e ho risalito i sostenuti pendii erbosi lungo la Costa Lunga, croce Sambuà e da qui sul MONTE ROCCENIE'(2570 m)su sentiero ciclabile panoramico verso destra che giunge quasi in cima e poi prosegue verso la Cima di Crosa/colle di Cervetto.
Gran panorama dalla punta sul Viso e Lobbie oltre tutta la cerchia alpina. Dalla cima sono tornato in bike al colletto nei pressi di Croce Sambuà (che non ho visto..) poi si scende per più di 100 m dsl nella conca sottostante esposta a NW dove nella prima parte era presente poca neve ma dura lungo il sentiero, ho quindi dovuto scendere con qualche peripezia sulla destra per la max pendenza lungo un corridoio un pò pietroso un pò erboso senza neve, appena possibile ho ripreso il sentiero giungendo così in fondo alla conca, da qui portage in salita fino a valicare una spalla, traverso abbastanza tecnico ma fattibile in direzione della Cima delle Barre, poi ancora salita lungo il suo fianco occidentale fino ad arrivare in cima a una bella conca prativa che si affronta in discesa su facile sentiero raggiungendo presto la pietraia alla base della Rasciassa. Qui ancora un pò di portage su traverso ascendente poi finalmente bel single trek in leggera discesa fino al Colle di Luca. Da qui ho proseguito ancora in salita in direzione della Punta delle Guglie fino a una spianata alla base della sua cresta est (2530 m c.) dove comincia una fantastica discesa senza più interruzioni fino all'auto passando dal lago di Luca, Lago cibuio (che non ho visto) Pian chirlé e ricollegandosi all'itinerario di salita a quota 1800 dove si percorre un tratto di strada, poi sentiero su Colletto di sopra, di mezzo e di sotto fino a Foresto, da qui ancora sentiero sotto la Chiesa giù fino a Roccia. La discesa non affronta mai tratti particolarmente difficili, sovente è veloce e scorrevole ma non mancano tratti divertenti un pò più tecnici. Direi un BC+. La difficoltà maggiore può essere seguire fedelmente il sentiero che a volte si perde un pò nell'erba ma è sempre intuitivamente rintracciabile. Fare attenzione nel tratto in piano sopra il Lago cibuo dove occorre andare a sin (grosso masso con indicazioni a vernice) al Colletto di sopra entrare dentro le case in rovina e percorrerle tutte fino al suo termine (croce in legno) che si lascia sulla sin per prendere sentiero a destra inizialmente un pò sporco(no cartelli, solo tacche rosse). Sotto Foresto al primo bivio andare a sin.
Le tre stelle sono per la complessiva poca ciclabilità del traverso alto Rocceniè/colle di Luca complice anche la neve sul sentiero nel tratto più impegnativo, ma l'ambiente e il panorama ripagano ampiamente. L'anello salendo direttamente al colle e discesa dal Lago omonimo è invece da 5 stelle abbondanti ciclisticamente parlando. Punta Rasciassa e Punta delle Guglie non ciclabili, sono però facilmente e velocemente raggiungibili a piedi per chi lo volesse. Parecchia gente in giro dalla Crosa alle Guglie. Adesso vediamo cosa ci porta l'inverno...
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Oggi giornata incredibile per la bici, gran caldo in salita, freschetto in punta, giro molto bello che permette di scoprire luoghi incredibilmente isolati e selvaggi. Fatto il giro da Stroppo, quindi nel punto in cui si raggiunge il percorso occitano/gta sopra Langra sono risalito verso destra (300 m portage) toccando due bei colletti, il più alto molto panoramico, per poi scendere a Centenero, Caudano, poi asfalto fino a Paschero e giù su sentiero fino alla Provinciale (due possibilità, consultare la cartina!)
C'è purtroppo una nota dolente, e cioè che il tratto di sentiero dalla risalita al colletto di Roccia Castello fino alla croce Gardiola è molto sporco, piante e rami ostacolano parecchio il passaggio, sembra in stato di abbandono. Dalla Gardiola in giù veramente molto bello, anche qui ogni tanto c'è qualche arbusto che disturba ma si passa sempre, la prima parte è poco segnalata dai bolli rossi per cui occorre fare molta attenzione. Nella parte alta occorre trovare il posto migliore per scendere dalla strada dei cannoni al sentiero sottostante (sono circa 80 m dsl), poi non vi sono più problemi. Giornata magnifica, molto calda, panorama desolante dalla cima, l'unica cosa bianca è il gruppo del Rosa!
A me è piaciuta tantissimo, certo però che sarebbe più consigliabile affrontarla col sentiero pulito, chissà se qualcuno provvederà il prossimo anno! Visto tre biker scendere dal Rastcias nel Vallone della Montagna sempre su Macra, al momento tale sentiero è senz'altro più pulito.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
bellissimo anello di alta quota in questo autunno pazzerello, molto nuvoloso sul confine francese ma abbastanza bello qui.
La recensione precedente mi pare eccessivamente pessimista, certo la salita è quasi puro portage tranne che da Vernante a fine sterrata nel vallone di Almellina (quota 1250 c) e qualche tratto sull'ampio crestone, ma la discesa è per me il massimo che si possa incontrare, sentiero scavato, massi, saltini, tornanti stretti si alternano a traversi un pò più rilassanti anche se sempre esposti su ripidi pendii erbosi, insomma quello che si dice "tecnico spinto" da gran soddisfazione, sono sceso dalla bici in due/tre brevi punti dalla cima all'auto, altro che bici a spalla!! Certo il giudizio è molto personale, la difficoltà segnalata comunque è corretta, consigliata una bici da enduro spinto e gomme larghe.
Arrivato sotto Tetto Cantapernice a quota 1200 dove si incontra la sterrata, per non sprecare dislivello ho girato a sin (tacche rosa ) poi ancora a sin (indicazione Tetto Gaspard) da qui con lungo traverso nel bosco in leggera salita e poi in discesa si raggiunge il sentiero Vernante -Limone che si segue verso destra (di nuovo tacche rosa) e che riporta verso Vernante passando dai Tetti Cesa e Tabussa sbucando poi in paese nei pressi del ponte sulla ferrovia.Una spruzzata di neve presente solo nel tratto di sentiero all'ombra sul versante Valle Colla prima del Ceresole ma che non dava fastidio. Un saluto ai due simpatici marocchini incontrati in punta partiti anch'essi da Vernante!
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Tutte le sue gite

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    San Bernardo (Monte) da Villar San Costanzo, diretta (26/12/14)
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    San Bernardo (Monte) da Villar San Costanzo, diretta (08/11/14)
    San Bernardo (Monte) da Villar San Costanzo, diretta (08/11/14)
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    Cassorso (Monte), cima Ovest da Preit (03/05/14)
    Homme (Tete de l') canale SE di sinistra (13/04/14)
    Vanclava (Monte) o Tète de Vauclave Canale N (29/03/14)
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    Cobre, cima Sud canale N (11/01/14)
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    Boscasso (Bric) da Preit, per il Vallone Cassin (14/12/13)
    Nebin (Monte) da Morinesio (01/12/13)
    Nebin (Monte) da Cucchiales (24/11/13)
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    Rui (Colle di) da Acceglio, giro (09/11/13)
    Tesina (Passo) da Vinadio, giro per Sant'Anna e Bagni di Vinadio (03/11/13)
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    Stau (Colle di) Da Villaggio Primavera (19/10/13)
    Rimà (Testa) anello da Aisone per il Vallone della Valletta (13/10/13)
    Cassorso (Monte), cima Ovest da Preit (25/04/13)
    Nebin (Monte) da Cucchiales (23/03/13)
    Viraysse (Monte), Cima delle Manse, Monte Soubeyran da Saretto, anello per il Colle Sautron (10/03/13)
    Boscasso (Bric) da Chialvetta (02/03/13)
    Freid (Monte) Canale E (16/02/13)
    Ciarbonet (Cima) Canale Sud - la Scala a Chiocciola (10/02/13)
    Arpet (Monte) canale N (06/01/13)
    Cairi (Rocca di) da Preit (30/12/12)
    San Bernardo (Monte) da Roccabruna, giro (24/11/12)
    San Bernardo (Monte) da Roccabruna, giro (24/11/12)
    San Bernardo (Monte) da Villar San Costanzo, diretta (17/11/12)
    Grammondo o Gramondo (Monte) da Calvo, giro Val Roya - Val Bevera (02/11/12)
    Esischie, Fauniera, Bandia, Margherina (Colli) da Canosio, giro di Rocca la Meja (15/08/12)
    Soubeyran (Monte) da Saretto, giro per i Passi della Cavalla e Munie e Lago Visaisa (12/08/12)
    Agnel (Cima dell') Canale N (02/06/12)
    Scaletta (Monte) Canale N (28/04/12)
    Peroni (Rocca) da Chialvetta per il Canale Nord (25/04/12)
    Vallone (Testa del) da Pontebernardo (01/04/12)
    Feuillas (Monte, cima SE) e Col d'Enclausette de l'Oronaye O Canali Nord (11/03/12)
    Cassin (Bric) Canale NO+variante canalino N (10/03/12)
    Barsin (Aiguille de) Canale N (03/03/12)
    Nebin (Monte) da Cucchiales (04/02/12)
    Cobre cima Sud canale SE (21/01/12)
    San Bernardo (Monte) da Villar San Costanzo, diretta (17/12/11)
    Marchisa (Rocca la) da Lausetto (04/12/11)
    Oserot (Monte) da Chialvetta (27/11/11)
    Buch (Monte) da Stroppo, giro (01/11/11)
    San Bernardo (Monte) da Villar San Costanzo, diretta (30/10/11)
    Corsica (Punta) da Castello per il versante Sud (26/03/11)
    Nebin (Monte) da Cucchiales (19/03/11)
    Piovosa (Punta la) da Tolosano, per il canalone Nord-Ovest (06/03/11)
    Croce Orientale (Passo la) q. 2646 m Anello da Chialvetta (27/02/11)
    Cassorso (Monte), cima Ovest da Preit (12/02/11)
    Camoscere (Monte) da Chiosso Superiore (24/01/11)
    Cassorso (Monte), cima Ovest da Chialvetta (23/01/11)
    Nebin (Monte) da Cucchiales (15/01/11)
    Sarsassi (Punta) da Campiglione (09/01/11)
    Piovosa (Punta la) da Tolosano, per il canalone Nord-Ovest (17/12/99)