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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada per Le Saut molto stretta e priva di guard-rail. Ampio parcheggio.
Percorso evidente, in assenza di neve quasi sempre elementare su sentiero e tracce molto comode, segnalato da numerosi ometti. Vi sono alcuni passaggetti rocciosi che richiedono un po' di attenzione specialmente in discesa:
- Verso q.2700, al termine dei prati, si devono superare alcuni scalini di rocce coperte da detrito.
- A q.3240 circa si supera una fascia di rocce per cenge detritiche leggermente esposte o piu' brevemente a sinistra per un saltino verticale un po' esposto ma ben scalinato (ometto), dopo il quale la traccia riprende su dorsale detritica elementare.
- A q.3350 circa, subito prima del ripido pendio detritico finale, si supera un tratto orizzontale elementare ma esposto su un salto sul ghiacciaio sottostante e un tratto roccioso della cresta con qualche facile passaggio.
Con temperature basse si puo' trovare fango ghiacciato sul pendio terminale e possono essere utili i ramponi.
Gita straordinaria per ambiente e panorami, fin dall'inizio grandiosi su montagne stupende. Da fare a estate inoltrata quando il percorso sia libero dalla neve. Visto volteggiare un giovane gipeto. Giornata con tempo perfetto. Con Emily.

La cresta Ovest della Grande Sassiere dalla spalla q.3129.

Lago e parcheggio di Le Saut dalla vetta della Grande Sassiere.

Il pendio terminale della Grande Sassiere.

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Parcheggio limitato a La Joux - Disponibile servizio navetta
Percorso in ottime condizioni. Noi abbiamo abbandonato il sentiero dell'alta via N.2 sotto il Passo Alto dove alcuni ometti sulla destra indicano il passaggio sulle morene. Con qualche saliscendi si raggiungono i laghi di Uselettes e, dopo un tratto più ripido, il ghiacciaio a q.2930 (laghetto), dove abbiamo calzato i ramponi. Tutto questo tratto è ben segnalato da ometti. Ghiacciaio in ottime condizioni, privo di crepacci e di terminale. Un pò fastidiose le profonde rigole da pioggia sulla superficie nevosa. Al termine del ghiacciaio un breve ma ripido tratto di sfasciumi franosi conduce in cresta, che si segue camminando su rocce e detriti fino al breve tratto nevoso che precede di pochi metri la vetta. Discesa per lo stesso percorso.
Bella gita facile e varia in ambiente solitario e selvaggio. Lo spostamento e' abbastanza rilevante (12.5 km a/r dal rifugio).
Buon trattamento al rifugio Deffeyes, gestore scrupoloso (cosa ormai rara). Surreale il divieto di lavarsi a torso nudo nei bagni (forse per invogliare i clienti a farsi una doccia calda a 5€) !
Con Andrea.

All'inizio del ghiacciaio des Uselettes.

La cresta NE della Becca Bianca.

Doravidi e Testa del Rutor dalla vetta della Becca Bianca.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Ottime condizioni per questa facile e bella cima salita in una giornata spaziale. Dal rifugio Claudio e Bruno una traccia segnata da ometti traversa ripidi pendii morenici e poi scende sul ghiacciaio perdendo non piu' di 50 m di dislivello. Ghiacciaio privo di crepacci e con buona copertura nevosa. Pendio di salita al passo Mittelberg senza problemi. Neve molle fin dal mattino presto nonostante il vento freddo (il ghiacciaio prende sole presto data l'esposizione a est). Il crestone finale presenta ancora neve fino a poche decine di metri dalla vetta (ma si può passare anche a lato su detriti). Panorama magnifico. In discesa siamo ripassati dal rifugio Claudio e Bruno, poi traversato fino al rifugio 3A e scesi dal (residuale) ghiacciao dei Camosci, Piano dei Camosci e Alpe Bettelmatt, compiendo una bella traversata super panoramica.
Ottimo trattamento al rif. Claudio e Bruno. Molto accogliente anche il rif. 3A. In giornata sui sentieri per il 3A e il Claudio e Bruno si svolgeva anche una gara di skyrunning, incrociati numerosi concorrenti. Con Emily.

Salendo al Passo di Mittelberg

Panorama sull'Oberland dalla vetta

Rif. Claudio e Bruno, Arbola e Punta del Sabbione

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Il percorso complessivamente è in ottime condizioni, la cresta asciutta e priva di neve, molto facile con una traccia che arriva quasi fino in vetta (roccette negli ultimi metri). Siamo saliti passando dal rifugio Gran Pilastro. Il ghiacciaio si è molto abbassato e vi si accede per ripide rocce montonate attrezzate con scalini e cavo d'acciaio. Dal lato Gran Pilastro si è scoperto un tratto di morena ripido e franoso che occorre risalire per accedere al sentiero. Panorama grandioso.
Gita piuttosto lunga e faticosa, al ritorno occorre ridiscendere al ghiacciaio per un tratto di morena ripida e franosa e poi risalire alla forcella 2928 m (circa 300 m di dislivello in più). Noi abbiamo impiegato 5.40 h e altrettanto al ritorno fino al rifugio Ponte di Ghiaccio ma abbiamo usato piccozza, ramponi e corda per attraversare il ghiacciaio (non indispensabili, superficie pulita e pochi crepacci ben evidenti). Con Andrea.

Veduta sul Gran Pilastro dalla forcella m 2928

Attraversando la vedretta del Gran Pilastro

Il Rifugio Gran Pilastro

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Saliti dalla strada per il Colle dell'Agnello, parcheggio a quota 2130 m circa, sotto l'ex ricovero militare "Carlo Emanuele III". Da qui un sentiero orizzontale verso sinistra (salendo) si collega all'itinerario da Chianale nel vallone del Colle di St.Veran.
Bella salita con notevole panorama.
La parte alpinistica finale e' breve e facile, non esposta (ad eccezione della placca sotto la vetta) e ben segnalata da numerosi ometti e vecchi segni rossi. I passaggi su roccia non superano il II grado, fare solo attenzione a qualche punto di roccia scivolosa. Casco come sempre consigliabile su questo tipo di percorsi. Vetta molto aerea!
Per raggiungere la vetta (punta Sud-Ovest) dopo l'ultimo caminetto consiglio di girare nettamente a sinistra seguendo una cengia. In tal modo si raggiunge facilmente la vetta con la croce, evitando la brevissima ma espostissima crestina sommitale.
Con Andrea e Marcello. Emily dal Colle di St.Veran ha salito il Pic de Caramantran in solitaria (!).
Bella giornata specie lato Francia, molte nuvole sul lato italiano. Vento sostenuto da meta' giornata.

La punta SO vista dalla punta NE.

La crestina sommitale-1

La crestina sommitale-2
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Salita di ripiego dato che la via Normale alla Granta Parei non era in condizioni (verglas sulle rocce, valanghe e placche di neve ventata sul pendio). Giornata serena ma molto fredda. Ghiacciaio in ottime condizioni.
Vista eccezionale sulla Tsanteleina. Con Andrea. Incontrati solo 2 ragazzi francesi che ci hanno raggiunto in vetta.

Picco di Goletta da Nord

Verso la vetta del Picco di Goletta

La Tsanteleina dalla vetta del Picco di Goletta