ceruttil


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
La gita tecnicamente è già ampiamente descritta nelle relazioni precedenti; noi abbiamo trovato ovviamente tutto molto asciutto, la cresta finale con piccoli tratti di ghiaccio ma senza problemi. Come da suggerimenti precedenti confermo di evitare il lenzuolo di ghiaccio prima di attaccare la cresta (ghiaccio verde e caduta sassi) almeno nei periodi di magra, chiaramente in caso di neve è il percorso ottimale per le modeste pendenze e la velocità di progressione.

Ottimo ed accogliente il locale invernale, consiglio di portare carta per accendere la stufa (o diavoline). No H2O nei pressi, arrivare pertanto con buone scorte.

Al bivacco presenza di segnale Swisscom (possibile pertanto telefonare)
Ottima gita con Roberto, alpinista saggio e di grande esperienza.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bella ascensione su ottima roccia, l'avvicinamento ormai non richiede più ramponi in quanto i nevai si possono aggirare, soprattutto al mattino. L'attacco della via si comprende seguendo le tracce tra i detriti poco prima del colle sotto le Cadreghe. SI comincia procedendo a sx (ometto piccolo visibile) e si supera la placca di secondo grado, ove subito dopo si trova uno spit (non visibile dal basso).

Su tutta la via si trovano qualche vecchio chiodo, qualche ancoraggio per le calate, qualche spit, un friend incastrato ed abbandonato, quindi ci sono ampie possibilità di protezione, se per ulteriore precauzione se ne voglio aggiungere altre, bastano 2/3 friend. Quando si arriva in cresta suggerisco di lasciare un segno in modo che in discesa si veda subito dove c'è l'ancoraggio per la calata.

Dormito al rifugio Vallanta, no cellulare ma WiFi funzionante, docce calde a gettone.
Ottima compagnia di Marco, Annalisa e Roberto, del CaiUget di Torino.

Buone gite
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Splendida salita per questa via che aggiunge un pizzico di tecnica per raggiungere la panoramica vetta, da cui si dominano tutti i 4.000 circostanti, dal Cervino al Weisshorn, dall'Alphubel al Weissmies; sempre in primo piano la Nadelgrat con gli alpinisti in cresta che la percorrono.

Tecnicamente il ghiacciaio è ancora in condizioni, si stanno iniziando ad aprire i primi ponti/buchi, solo un pizzico di attenzione in salita la notte. La cresta è OK ma a circa 4.100 nel tratto più ripido inizia ad affiorare il ghiaccio vivo, consigliabili un paio di viti da ghiaccio per sicurezza. Se continua a fare molto caldo le condizioni peggioreranno in fretta, non c'è più molta neve che ricopre. Noi dal colletto siamo scesi in doppia ma nessun problema anche disarrampicando.

Tante cordate in giro, molti lungo la normale, abbiamo visto tracciata la via che sale al Taschhorn per questo versante.

Molto accogliente il rifugio (Dom Hutte), come sempre in Svizzera prezzi altissimi (10 Euro/Franchi x 1,5L di H2O).
Un ringraziamento agli amici e compagni Roberto e Claudio, sempre in gran forma

Dal rifugio le differenti vie

Il Dom con la sua cresta

L'alba dalla cresta

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
La cresta è in ottime condizioni, si percorre tranquillamente senza i ramponi, assenza di verglass e tempo mite; la discesa per la via normale è su sfasciumi con poca neve fresca che date le temperature dovrebbe sciogliersi in fretta. E' assolutamente necessario correggere la descrizione di questa gita: a meno di essere superuomini in grado di correre come lepri, senza alcuna protezione (mi complimento per questo con i gulliveriani che hanno scritto su questa gita, devono essere veramente tosti), la gita non è assolutamente fattibile in giornata in tempo per prendere l'ultima funivia. Questi i nostri tempi: ore 7.50 arrivo in alto, ore 8.45 arrivo colle (quindi meno dell'ora indicata nella relazione), 2 ore per i primi 200 m di dislivello di cresta (slegati e veloci, è decisamente facile), 6 ore per i successivi 300 m legati in conserva protetta, in quanto le difficoltà aumentano, ci sono 4 doppie da fare ed è possibile incontrare altre cordate che si possono superare solo ove possibile. Noi arrivati in vetta alle 18, scesi subito ed usciti dal ghiacciaio della normale (okkio che ci sono dei buchi anche lì) alle 20, arrivati con un filo di luce alla Weissmieshutte e poi con pile frontale a piedi fino a Saas Grund. E pensare che non siamo proprio delle schiappe (fatta cresta Barre in 2 ore l'anno scorso) e soprattutto dietro di noi c'erano ancora almeno 3 cordate di cui una con una guida alpina. Consiglio quindi vivamente di dormire in quota e partire all'alba, anche perché noi abbiamo trovato meteo stupendo per tutto il giorno, ma se le condizioni peggiorano durante la giornata possono esserci seri problemi.
In compagnia di Roberto, un grande amico di cordata, e non solo.

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Finalmente la Barre, e visto che ieri tra andata dal rifugio e ritorno alla macchina abbiamo camminato 15 ore ... non credo che ci torneremo. Gita stupenda in compagnia di Marco, Roberto e Silvia. Noi abbiamo dormito al Glacier Blanc, il gestore è gentilissimo ed il rifugio molto accogliente, solo che la salita il giorno successivo si allunga di 1,5 ore rispetto alla partenza dal Des Ecrins. Fino all'attacco della salita del Dom/Barre, quota 3.200 circa, il ghiacciaio è aperto ma non ci sono problemi stando vicini alla sx orografica del vallone, al mattino al buio consiglio di non entrare sul ghiacciaio, la traccia non si vede e si deve peregrinare un pò tra i buchi, meglio seguire il sentiero alto verso il rifugio Des Ecrins. Tutta la salita da 3.200 in su è tracciatissima, ma nel pomeriggio sono crollati un paio di ponti, da dove siamo saliti noi non si passa più, bisognerà trovare un nuovo passaggio. La salita su misto finale fino alla Barre (2 ore per tratta, almeno noi che non siamo rapidissimi su quel tipo di terreno) è pulita, ma non ha alcuna protezione, a parte le soste per la calata finale, pertanto è bene portarsi un minimo di materiale, se si è bravi non è indispensabile. Noi saliti in conserva protetta mettendo ogni tanto qualche cordino. Da lassù vista spettacolare. Consiglio previsioni di meteo perfetto per l'intera giornata vista la lunghezza della gita. Unico neo: il gestore ci ha dato colazione alle 4, è troppo tardi partendo dal Glacier Blanc, meglio almeno un'ora prima.

Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Attraverso questo sito che racconta di imprese o semplici gite di amici innamorati della montagna, voglio ricordare i nostri tre soci del CaiUget, membri della scuola di alpinismo, che ieri ci hanno tragicamente lasciati. Un ricordo particolare va ad Andrea, con il quale insieme al nostro gruppo abbiamo condiviso diverse gite di scialpinismo, ed al suo sorriso nel raccontare a noi le montagne che avrebbe voluto frequentare e le cime da raggiungere.
Proteggi da lassù tutti noi affinché possiamo sempre tornare la sera dai nostri cari che ci aspettano.
Le più sentite condoglianze alle tre famiglie dei nostri amici.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Confermo la relazione e le descrizioni presenti su Gulliver e la bontà della traccia GPS, ottima. Noi non ci siamo legati in quanto i passaggi sono veramente semplici e la corda rischia solamente di far volar giù qualche sasso sul compagno; in ogni caso c'è un gran numero di spit. Unici punti delicati lungo la cresta sono gli accumuli di detriti sassosi dove il piede a volte affonda. All'arrivo tanti elicotteri e buona ospitalità in quanto c'era la tappa dell'Iron Bike.



Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bellissima via di alta montagna in compagnia di tre magnifici amici. Ottima per chi vuole valutare le proprie capacità su un IV grado abbastanza esposto ed a volte con spit volutamente lunghi. La via si prende proprio sopra il rifugio, evidente segno di vernice bianca all'inizio. Sul primo tiro, dopo il camino, conviene mettere una protezione (fettuccia) aggiuntiva, per il resto sufficiente i riinvii. Considerare un tre ore per la via ed un'ora per la discesa.
Ho inserito precedentemente per errore la relazione sulla via sbagliata, questa è la descrizione corretta.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bellissima via di alta montagna in compagnia di tre magnifici amici. Ottima per chi vuole valutare le proprie capacità su un IV grado abbastanza esposto ed a volte con spit volutamente lunghi. La via si prende proprio sopra il rifugio, evidente segno di vernice bianca all'inizio. Sul primo tiro, dopo il camino, conviene mettere una protezione (fettuccia) aggiuntiva, per il resto sufficiente i riinvii. Considerare un tre ore per la via ed un'ora per la discesa.