bubbolotti


Le mie gite su gulliver

sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada aperta ufficialmente solo fino al parcheggio a 1730.
quota neve m. :: 2300
Ligi ai divieti parcheggiamo prima del divieto smenandoci un portage veramente lungo nello sviluppo. Saliamo come da itinerario fino a incontrare la neve, vista la scarsa visibilità per le nuvole che hanno preso la residenza in zona, seguiamo vecchie tracce di discesa sbagliando canale: miravamo a risalire il canale NE. Battuto traccia (utili i rampant) lungo tutto il canale, nella sua parte superiore veramente stretto, perdendo il conto delle inversioni... All'uscita ci rendiamo conto dell'errore ma siamo contenti perché ci ha fatto arrivare più in alto. Il sole e la visibilità completano il quadretto. Raggiungiamo la cima con il suo panorama.
Discesa sullo stesso itinerario e rientro maratonico alla macchina.
Non so se la valutazione sia corretta, forse sarebbe più corretto classificarla OS ma 3.3 fondamentalmente è un OS+, non ho trovato la discesa molto più facile del canale NE, inoltre la strettezza dell'inizio del canale non agevola... in ogni caso gulliver è libero quindi se qualcuno vuole proporre correzioni, è benvenuto. Grazie Brusa.
Con Bubbola che si fa tutte le inversioni senza fiatare e in discesa non si crea problemi e con Marina e Luigi lungo lo stesso itinerario con picca e ramponi.

I due canali paralleli visti dal Fourchon
sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino a Pont
quota neve m. :: 2600
Che gita! Partenza da Pont alle 5, alle 4.15 pioveva ancora! Salita con calma in direzione del Vittorio Emanuele, a 2600m attraversato il torrente e neve continua con scarso rigelo. Saliti lungo la morena un po' dubbiosi visti i nuvoloni neri che invadevano la zona della Grivola poi però netto miglioramento del meteo. Senza problemi fino a 3200, qui calzato i ramponi e su neve a tratti sfondosa rovinata dalle molte colate di neve (rigole molto dure) saliti fino alla prima barra rocciosa, superata sulla destra su un breve tratto di misto. Pala successiva con ottima neve portante e trasformata, saliti inizialmente sul canale di dx e poi passati a quello di sx per poi uscire con un bel traverso sulla cresta a 3600m. Di qui facilmente alla vetta.
Discesa: solo io con gli sci, calzati sulla spalla a 3600 (l'aria e la cresta a tratti esposta non mi hanno convinto a partire dalla vetta), facile traverso e parte alta del canale scesa in derapata (a metà c'è del ghiaccio affiorante) poi spettacolo fino alla seconda barra rocciosa, sceso più a destra (senso di marcia) con una derapata e scavalcando una roccia, senza dover affrontare i dieci metri di misto. Traverso per portarsi dove la neve è meno rovinata attraversando alcune rigole durissime, quindi discesa su neve accettabile fino al punto in cui avevamo calzato i ramponi. Chi ha sceso i pendii con i ramponi l'ha fatto per parecchi tratti faccia a monte e due picche, ogni tanto qualche buco (probabilmente spazi vuoti tra le rocce) faceva sparire una gamba e in un caso la persona fino al petto!
Poi divisi: in due verso il Gand Etret, sci fino a 2300 e un'ora di sentiero, gli altri con le racchette verso il Vittorio Emanuele e rientro su sentiero.
Gita da non sottovalutare, neppure se fatta a piedi. Solo noi cinque sull'intero percorso.
Salita fatta con Bubbola, Marina e Luigi. Si è unito a noi anche il solitario Ettore da Alba che si stupisce quando mi vede mettere gli sci... :-)
Stufi di levatacce... Dormiamo all'Hotel Gran Paradiso in un letto morbido che ci fa sicuramente pesare meno la salita. Buon trattamento però a prezzi di Hotel.
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino al parcheggio a 1720m
quota neve m. :: 1700
Saliti dal parcheggio a 1730m sopra Bourg Saint Rhemy fino alla vetta per la normale (non banale). Seguito la strada fino a Praz d'Arc poi per pendii su ad imboccare la normale, traversata da alcune imponenti slavine, fino a giungere all'ultimo ripiano sotto la cima raggiunta sci ai piedi. Discesa per il canale qui descritto in buone condizioni: lato destro in discesa in ombra con crostaccia dura, lato sinistro con neve primaverile divertente. Poi per pendii sempre più aperti a ricongiungersi col percorso di salita. Qualcosa meno di quattro stelle per un itinerario bellissimo e poco frequentato. Alcuni verso il Col Fourchon, altri verso il Mont Fourchon (canale sempre più magro), un paio di persone anche al Col de Saint Rhemy.
Fine del weekend valligiano fatto con Bubbola, Valeria, Flavio e Walter... spero tutti contenti delle mie affaticanti proposte. Un infinito ringraziamento ai due militari corridori che ci hanno battuto traccia, l'avremmo fatto noi ma hanno insistito per superarci... ;-)
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino al ponte dopo Le Lauzet
quota neve m. :: 1400
Nona gita sociale del Gruppo Scialpinistico GSA del Cai Uget di Torino. La valutazione è personale. Forse qualcosa di meno delle 4 stelle per la neve ma la salita da sola ne vale 5!
Cambio in corsa del programma ufficiale vista l'assenza di neve per tutte le gite della sx orografica della valle che sale al Lautaret. Partenza su neve dura e molto segnata dai passaggi dei giorni precedenti, poi susseguirsi di pianori fino ad arrivare alla base del canalone finale percorso per ragioni di sicurezza molto distanziati fra di noi. Potrebbero essere utili i rampant. Fino a pochi metri dalla vetta con gli sci ai piedi. Discesa fatta a piccolissimi gruppetti tenendo la destra del canale (esposta a nord). Discesa sicura e panoramica ma non entusiasmante vista la pesantezza della neve. Dopo ricompattamento susseguirsi di pendii con ancora neve polverosa leggermente appesantita (dx orografica) o con neve trasformata (sx orografica) fino al fondo. Tempo che è migliorato durante la giornata fino ad aprirsi completamente sulla vetta. Caldo nella seconda metà della gita. Classificherei come OS.
Una quarantina di partecipanti, quasi tutti in vetta. Alcuni, per godersi la scena del gruppo sul pendio finale, hanno preferito spaparanzarsi al sole. Graazie ai tre capigita: Orfeo che ha cambiato gita al volo portandoci su una vetta dalla maggior parte sconosciuta, Guido su e giù lungo il gruppo e Valeria sempre ottima in chiusura.
Per una descrizione più dettagliata o eventualmente per unirsi alle prossime gite: foto su:
sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 1800
Saliti dal parcheggio degli impianti di Sestriere lungo la pista più a sx fino ad imboccare la stradina che si inoltra nel bosco e si ricongiunge al percorso che sale da Borgata. Ottimo rigelo notturno, necessari (per noi) i rampant nei punti più ripidi. Ottima traccia lungo tutto il percorso, al colletto si devono togliere gli sci per scavalcare la piccola cornice. Dalla cima giù direttamente per il canalone NO dopo aver sentito per radio che era in condizioni OTTIME, con una neve simile la pendenza non faceva quasi effetto.
Grazie dell'ottimo suggerimento a Guidox! E si sa, la gente mormora... alla fine ci siamo trovati in una ventina di membri del GSA-Uget di Torino alla partenza. Alcuni con l'idea di scendere dal canalone, altri per la via di salita; dalla vetta tutti sceglievamo la prima ipotesi!
Saluti anche ai Rakkalp Annalisa, Luigi e Simonetta che si sono uniti al gruppo.