bpovero


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: no problem
Facile bel percorso alla scoperta di angoli non molto noti se non, forse, ai locali. Utile avvalersi dell'ottima traccia GPS caricata, in quanto il percorso non è sempre ben individuabile, soprattutto nel tratto di andata dell'anello nel bosco del Bric Campore. Comunque si svolge tutto su sterrate e stradelli percorsi anche da mezzi agricoli.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella passeggiata pomeridiana. Seguito percorso descritto. Solo qualche problemino a discendere dalla vetta nel primo tratto per tante foglie secche, ma senza problemi particolari. Come precisato da Giuliano, sopra la chiesetta della Beata al Monte bisogna risalire nel bosco retrostante senza percorso segnato (forse salendo a sin del santuario si ritrova subito il sentiero!)
Grazie a chi ha inserito questa escursione, che ci ha permesso di fare una gita oltre i ns soliti territori. Partiti da Torino e iniziato percorso alle 12,30 terminando giro alle 15,30.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: no problem
Anello di 9 Km circa, tempo da noi impiegato 4 ore. Percorso che meriterebbe di essere marcato e curato stante la sua peculiarità ambientale (cascata, cappella, vecchi alpeggi, ecc...), la facilità, la bassa quota e la relativa brevità
Fatto percorso descritto senza particolari problemi salvo qualche arbusto fastidioso ai lati del sentiero; forse poco frequentato e curato in questa stagione.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: AVVICINAMENTO CON AUTO: Dal centro di Pinerolo proseguire verso la Val Chisone direzione Sestriere ma, dopo lo stabilime
Dislivello: 300 metri circa
Sviluppo: km 9,61 - Tempo: 3,5 ore circa


Fatto percorso come descritto fino alla deviazione per ritorno al Colle Ciardonet (mt. 1081). Da tale punto proseguito sulla dorsale passando per Mte 7 confini e successivamente discesa a Crò (cartelli indicatori un po' sbiaditi ma presenti) per ritornare al parcheggio mediante la strada asfaltata da Cro'.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: buono da Stroppo, con qualche brivido dal vallone di Elva per caduta pietre
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi giornata unica per meteo e neve che ha tenuto bene anche alle 13 quando siamo scesi. Fattibile per un po' di tempo ancora se meteo non impazzisce, in quanto la neve è tanta e tutta ben assestata

partenza

vetta
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizione neve :: buone
tipologia neve :: polverosa
costo biglietto :: 5 eur
note su accesso stradale :: no problem
Pista ben tenuta, almeno nel w-e, ancora tutta ben agibile, presumo anche per pasqua, se meteo non fa follie. Per sicurezza telefonare al 3453125056
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Il parcheggio gratuito più vicino è situato in Piazza della Fiera ed è possibile raggiungere la Goja a piedi.
Fatto giro sopra Goja del Pis seguendo Sentiero delle Guardie -Pilone Mollar-Borgate Magnetto e Costa-Almese
Da Piazza Martiri della Libertà proseguire in direzione nord su Via Malatrait. Dopo 10 min si attraversa una prima volta la Provinciale del Colle del Lys e si prosegue sempre su via Malatrait fino ad attraversare una seconda volta la Provinciale attraverso una scalinata. Si prosegue all’interno della Frazione Malatrait II salendo sino a raggiungere via Combal. A questo punto si svolta a destra e si prosegue fino alla fino della strada asfaltata e si continua su sterrato tenendo la destra e scendendo con un paio di tornanti fino a giungere al torrente Messa. Si attraversa il corso d’acqua e si risale su traccia di sentiero e rocce fino ad arrivare alla Goja. Dalla piazza di Almese sono circa 50 minuti a piedi.
Volendo completare l'escursione con il "sentiero delle Guardie" si può risalire in pochi minuti ad un belvedere da dove si ha una visione d'insieme del tratto della Valmessa che ospita la cascata. Dal belvedere occorre proseguire verso l'alto confluendo dopo pochi minuti in una pista forestale che si imbocca verso sinistra. In corrispondenza di un marcato tornante si imbocca poi, ancora a sinistra, un sentiero che prosegue a mezzacosta tagliando il fianco destro della valle. Raggiunta una stradina si prosegue sempre a sinistra e, dopo aver superato un bivio a circa 600 metri di quota (il ramo destro della pista forestale potrà servirci al ritorno), con un lungo tratto in falsopiano si raggiunge la borgata Prassero. Tralasciata la deviazione per i civici 16-20 si supera il rio Cavallero e al bivio successivo si prende a destra seguendo il cartello in legno per il "sentiero delle Guardie". L'imbocco è poco più a monte, verso sinistra. Ci si inoltra ora nella pineta costeggiando una vecchia casa e si raggiunge poi con un traverso un costolone alberato che scende dal monte Curt. Con ampie svolte il sentiero, costruito a regola d'arte, guadagna quota alternando tratti nei pressi del costolone a digressioni alla sinistra dello stesso. Si raggiunge infine la tagliafuoco di collegamento tra il santuario della Madonna della Bassa e il pilone Mollar ad una quota di circa mille metri (1.15 ore). Di qui chi non volesse ripercorrere la strada dell'andata può scendere sulla destra per la pista tagliafuoco fino a raggiungere il pilone Mollar (763 m), un bel punto panoramico sullo sbocco della Valsusa sulla pianura, raggiungibile dalla pista forestale con una digressione di un centinaio di metri. Tornati sulla pista si continua a perdere quota fino ad un bivio a quota 681. Prendendo a destra si transita nei pressi di un serbatoio in cemento e con una graduale discesa si riguadagna il bivio attorno ai 600 metri di quota da dove, per la via dell'andata, si torna al punto di partenza (1.30 ore).

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Salito da frazione di Pommier sopra Fenis e con sentiero 10 poi 10b saliti a eremo; ritornati da Coteau poi, passando da Marcellaz, con sentiero 10A ritornati sul 10 per rientrare al punto di partenza
tempo totale 4 ore con 950 m dislivello
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Parcheggito poco dopo Gressoney S. Jean, frazione Chemonal, alla partenza del sentiero per Alpenzu Grande; il sentiero e' molto ampio, e si alza ripido nel bosco di larici secolari; Alpenzu e' un delizioso agglomerato di vecchie case walser, con un delizioso rifugio e lo si raggiunge in 1 ora.
Da Alpenzu, ho preso sentiero 6 che si alza verso il colle Pinter fino a raggiungere le indicazione del sentiero 7 su una baita dove ho deviato a destra seguendolo con traverso, fino all'incrocio con il 10A, che ho seguito fino seguito fino ad una radura sopra Alpenzù piccolo: Qui è necessario porre attenzione perché 10A scende, in modo non ben visibile, verso il basso nel bosco e converge sul sentiero1W che si prende verso destra; questo dopo Alpenzù piccolo diventa7A e ad un bivio prosegue a sinistra verso il basso fino a raggiungere le case su una strada carrozzabile sterrata. Dopo queste case scendere fino alla strada asfaltata, che si segue per qualche decina di metri fino a girare a sinistra verso la frazione Noversch dove cartelli indicatori danno la direzione da seguire, non sul loro lato bensì al di là del ponte di pietra sul Lys; attraversatolo, passati in mezzo alle case si procede sullo sterrato ben visibile nei prati seguendo sempre il segnavia 15; si passano Biela, Rong di sopra e di sotto, dove arriva anche una strada asfaltata.
A Rong, scendere seguendo i bolli gialli lungo il muraglione di cinta a nord di un fabbricato a piu' piani ed arrivare ad un tornante della carrozzabile; seguirla, tagliando le curve per sentiero ove possibile, fino al ponticello sul Lys ed ecco il parcheggio con l'auto, circa 200 m. a valle. Tempo complessivo 4ore e mezza
Mi scuso per traccia errata, ma non riesco ad eliminarla.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Partenza e arrivo da Balmarossa
Nulla da aggiungere ai percorsi descritti. Giro in 8 ore; attraversamento torrente sul piano del vallone del Roc, parte alta, non ha ponte e rocce sporgenti; pertanto abbiamo dovuto guadare sul fondo sabbioso con acqua sopra le caviglie, ma senza problemi (v. foto).

guado torrente