bpovero


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Il parcheggio gratuito più vicino è situato in Piazza della Fiera ed è possibile raggiungere la Goja a piedi.
Fatto giro sopra Goja del Pis seguendo Sentiero delle Guardie -Pilone Mollar-Borgate Magnetto e Costa-Almese
Da Piazza Martiri della Libertà proseguire in direzione nord su Via Malatrait. Dopo 10 min si attraversa una prima volta la Provinciale del Colle del Lys e si prosegue sempre su via Malatrait fino ad attraversare una seconda volta la Provinciale attraverso una scalinata. Si prosegue all’interno della Frazione Malatrait II salendo sino a raggiungere via Combal. A questo punto si svolta a destra e si prosegue fino alla fino della strada asfaltata e si continua su sterrato tenendo la destra e scendendo con un paio di tornanti fino a giungere al torrente Messa. Si attraversa il corso d’acqua e si risale su traccia di sentiero e rocce fino ad arrivare alla Goja. Dalla piazza di Almese sono circa 50 minuti a piedi.
Volendo completare l'escursione con il "sentiero delle Guardie" si può risalire in pochi minuti ad un belvedere da dove si ha una visione d'insieme del tratto della Valmessa che ospita la cascata. Dal belvedere occorre proseguire verso l'alto confluendo dopo pochi minuti in una pista forestale che si imbocca verso sinistra. In corrispondenza di un marcato tornante si imbocca poi, ancora a sinistra, un sentiero che prosegue a mezzacosta tagliando il fianco destro della valle. Raggiunta una stradina si prosegue sempre a sinistra e, dopo aver superato un bivio a circa 600 metri di quota (il ramo destro della pista forestale potrà servirci al ritorno), con un lungo tratto in falsopiano si raggiunge la borgata Prassero. Tralasciata la deviazione per i civici 16-20 si supera il rio Cavallero e al bivio successivo si prende a destra seguendo il cartello in legno per il "sentiero delle Guardie". L'imbocco è poco più a monte, verso sinistra. Ci si inoltra ora nella pineta costeggiando una vecchia casa e si raggiunge poi con un traverso un costolone alberato che scende dal monte Curt. Con ampie svolte il sentiero, costruito a regola d'arte, guadagna quota alternando tratti nei pressi del costolone a digressioni alla sinistra dello stesso. Si raggiunge infine la tagliafuoco di collegamento tra il santuario della Madonna della Bassa e il pilone Mollar ad una quota di circa mille metri (1.15 ore). Di qui chi non volesse ripercorrere la strada dell'andata può scendere sulla destra per la pista tagliafuoco fino a raggiungere il pilone Mollar (763 m), un bel punto panoramico sullo sbocco della Valsusa sulla pianura, raggiungibile dalla pista forestale con una digressione di un centinaio di metri. Tornati sulla pista si continua a perdere quota fino ad un bivio a quota 681. Prendendo a destra si transita nei pressi di un serbatoio in cemento e con una graduale discesa si riguadagna il bivio attorno ai 600 metri di quota da dove, per la via dell'andata, si torna al punto di partenza (1.30 ore).

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Salito da frazione di Pommier sopra Fenis e con sentiero 10 poi 10b saliti a eremo; ritornati da Coteau poi, passando da Marcellaz, con sentiero 10A ritornati sul 10 per rientrare al punto di partenza
tempo totale 4 ore con 950 m dislivello
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Parcheggito poco dopo Gressoney S. Jean, frazione Chemonal, alla partenza del sentiero per Alpenzu Grande; il sentiero e' molto ampio, e si alza ripido nel bosco di larici secolari; Alpenzu e' un delizioso agglomerato di vecchie case walser, con un delizioso rifugio e lo si raggiunge in 1 ora.
Da Alpenzu, ho preso sentiero 6 che si alza verso il colle Pinter fino a raggiungere le indicazione del sentiero 7 su una baita dove ho deviato a destra seguendolo con traverso, fino all'incrocio con il 10A, che ho seguito fino seguito fino ad una radura sopra Alpenzù piccolo: Qui è necessario porre attenzione perché 10A scende, in modo non ben visibile, verso il basso nel bosco e converge sul sentiero1W che si prende verso destra; questo dopo Alpenzù piccolo diventa7A e ad un bivio prosegue a sinistra verso il basso fino a raggiungere le case su una strada carrozzabile sterrata. Dopo queste case scendere fino alla strada asfaltata, che si segue per qualche decina di metri fino a girare a sinistra verso la frazione Noversch dove cartelli indicatori danno la direzione da seguire, non sul loro lato bensì al di là del ponte di pietra sul Lys; attraversatolo, passati in mezzo alle case si procede sullo sterrato ben visibile nei prati seguendo sempre il segnavia 15; si passano Biela, Rong di sopra e di sotto, dove arriva anche una strada asfaltata.
A Rong, scendere seguendo i bolli gialli lungo il muraglione di cinta a nord di un fabbricato a piu' piani ed arrivare ad un tornante della carrozzabile; seguirla, tagliando le curve per sentiero ove possibile, fino al ponticello sul Lys ed ecco il parcheggio con l'auto, circa 200 m. a valle. Tempo complessivo 4ore e mezza
Mi scuso per traccia errata, ma non riesco ad eliminarla.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Partenza e arrivo da Balmarossa
Nulla da aggiungere ai percorsi descritti. Giro in 8 ore; attraversamento torrente sul piano del vallone del Roc, parte alta, non ha ponte e rocce sporgenti; pertanto abbiamo dovuto guadare sul fondo sabbioso con acqua sopra le caviglie, ma senza problemi (v. foto).

guado torrente
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti da Borgata. Agibile grazie alla neve su pista ancora presente. Solo 200 m di spostamento dalla strada. Partiti ore 9, discesa ore 12 con buona neve portante fino a metà; solo un po' marcia, ma ben sciabile, nella parte bassa verso Borgata, grazie a discreto rigelo. Comunque salita non difficoltosa e buona tenuta su neve non ghiacciata, anche in alto. Giornata ottimale e senza vento.

Borgata partenza/discesa

vetta

discesa su sestriere

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Neve dura ma non ghiacciata a salire. Primaverile a scendere (11,45). Tutta su dorsale perché neve continua. Grazie a pista sciovia e leggera velatura la neve ha tenuto nonostante 9° alla partenza (9,45). Con sci fino a park auto.
Un grazie sincero ad amici che con passaggi vari mi hanno recuperato moffola di lana.
Sciabilità :: * / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Una stella è per far capire che la neve è ormai al limite minimo possibile; la strada quasi tutta senza, in alto spazi ancora sciabili, ma obbligati e limitati.
Da archiviare!!!

Stradina in basso

verso la cima
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Arrivati in auto al Montgenèvre, scesi brevemente verso la Francia e superata l’ovovia sulla sx parcheggiato nella seguente piazzola a sinistra, 100 m dopo il parcheggio impianti.
Attraversato il piccolo rio a fianco della strada, entrati nel finale della pista sotto la partenza dell’ultimo skilift degli impianti che corre a destra dell’ovovia (salendo). Prima dello skilift preso stradina a destra che porta ad una “valletta” attraversata nel suo fondo da un rio, saliti dentro al bosco su lato opposto fino a raggiungere la pista di fondo. Preso la stradina che sale a sinistra della pista e seguita fino ad una curva dove si trovano pannelli per MTB; imboccato il sentiero sulla sinistra che salendo a fianco del torrente, porta sul fondo della valletta che corre sotto la pista di ski (sulla sua sx), ma che non è fortunatamente visibile, in breve sbucati alla fine della valletta all’attacco di un altro skilift e saliti a fianco di questo alla sua dex senza percorso obbligato per pervenire all’ampio pianoro superiore (Prés du Gondran) vicino ai campi da ski. Da qui puntato all’evidente colle (da cui diparte il versante Sud dello Janus caratterizzato dall’evidente “carrareccia” militare che lo risale) tenendoci ad ampio margine a dx (salendo) della pista di ski. Giunti al colletto risaliti un po' sulla carrareccia ma non al forte per mancanza di neve sulla strada.

Discesa. Fuori dalle piste in alto qualche fazzoletto di neve farinosa per il resto neve dura molto segnata da vari passaggi; dura/ compatta in pista

fianco al torrente salendo

prima del colle
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: nessuna
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Gita ancora effettuabile da 1400/1500 in su per i prossimi giorni, permanendo queste temperature. Parte terminale con neve in via di "decomposizione"

situazione parte iniziale

sopra ancora sciabile

in vetta
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: nessuna
quota neve m :: 1100
Racchette da Oulx, come descritto in itinerario, con percorso ben segnato e battuto. Neve ottima fino in cima. Tratto ultimo sotto la vetta, ultimo bivio con cartelli indicatori, un po', ripido; pertanto meglio la strada anche in discesa

vazon

quasi in cima