barrosismo


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Si possono mettere gli sci fin dalla partenza. La stradina alterna tratti durissimi quasi ghiacciati ad altri con neve migliore. In salita neve sempre portante anche fuori traccia. Partito sci ai piedi dalla vecchia croce in legno ho fatto una fatica terribile a sciare la crosta presente. Gli sci andavano per i fatti loro e non mi sono fatto mancare delle gran belle cadute. Difficile e non divertente sciare questa roba per un principiante come me. E menomale che le pendenze sono basse! Dall'alpeggio di Champchenille in giù neve dura, mai bella con moltissime tracce che non aiutano. Qualche taglio nella boschina e poi stradina poco pendente fino all'auto. Ho fatto più fatica a scendere che a salire...ma è tutta esperienza. Qualche nuvola di troppo al mattino presto poi dopo le 10 grande soleggiamento. Vento quasi del tutto assente. Avvistata una lepre nel bosco e un solo altro skialp col cane. In solitaria pre-lavoro.
Sciabilità :: / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo un litigio con la sveglia riesco da partire da Vetan solo alle 8. Incontro iniziale con un corso di scialpinismo poi trovo un po' di solitudine man mano che salgo. Seguo le molte tracce presenti, mai ripide. Arrivo in vetta sci ai piedi dalla dorsale da sinistra a destra passando dal grande ometto dell'anticima e sfruttando tracce di skialp e racchette. Il traverso finale è facile, non molto ripido. Comunque visto che l'ho fatto io direi che difficoltà non ce ne sono proprio. La cornice è poco pronunciata e, parere personale, mi è sembrata sicura. Mi godo la vetta e il grandioso panorama in silenzio solitario, poi scendo a piedi fino a oltre il traverso. Montati gli sci scendo senza problemi seguendo i pendii ampi. Qualche chiazza d'erba non disturba. Nei tratti più appoggiati si nota l'effetto "onde" create dal vento. Arrivo a Vetan con le gambe stanche ma sinceramente emozionato per la riuscita della mia prima gita di scialpinismo.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partiamo presto dall'ancora deserto parcheggio dei Resinelli. Veniamo raggiunti da un gruppo di ragazzi che riportano condizioni proibitive del canale Pagani per la troppa neve sfondosa. Noi proseguiamo fino alle catene poste poco prima dell'attacco. In realtà le catene sono sommerse, la neve non portante e la pericolosità del pendio ci fanno rinunciare. Scendiamo di pochi metri ormai diretti al Caimi e troviamo un fortissimo local. Il ragazzo ci rincuora sulle condizioni della neve all'interno del canale e ci traccia il traverso. Grazie alle sue tracce non avremo problemi e infilarci nel canale. Come giustamente sospettavamo, questo si presenta in neve dura, non perfetta ma ok. Il primo salto di roccia è un po' ravanoso per la neve inconsistente poi più facile fino in vetta. Cornice poco pronunciata e sicura in uscita sulla normale. Panorama come sempre da urlo a picco sul lago, con la pianura nella foschia e le Alpi scintillanti tutt'intorno. Tracciata la cresta Sinigaglia e il Canalone Porta. Molte persone in giro. Per evitare la disastrata cresta Cermenati decidiamo di scendere dal sicuro e facile canale Caimi e in breve siamo ai Resinelli. Con Davide.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Facile itinerario a poca distanza da Milano. Piste dei Piani di Bobbio affollatissime, centinaia di sciatori della domenica ovunque. Ambiente devastato dagli impianti fino al rifugio Lecco. Lasciata alle spalle la ski area si entra nella conca dei Campelli e l'ambiente muta radicalmente. La neve è poca ma si sale agevolmente senza toccare troppi sassi fino al colletto. Ramponi obbligatori ma difficoltà molto contenute. Noi il casco ce l'avevamo! Dal colletto abbiamo girovagato in cerca di varianti un po' più impegnative. Siamo saliti su tutte le cimette possibili senza correre troppi rischi. Il puntto più difficile è l'unico tratto attrezzato che permette di scendere dalla cresta per poi salire l'ultimo salto di roccia dello Zuccone. Senza catene sarebbe necessaria una doppia o una bella ravanata non semplice. Panorama completo dagli Appennini a tutte le Alpi passando dalla grigia pianura. Con Silvia per la prima gita del 2016.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
In realtà ho percorso la "variante del canalino". Si tratta del più stretto e più difficile canale a forma di scimitarra che corre contro la parete di roccia, quotato AD-. L'itinerario è in comune con la via del canalone qui riportata fino alla conoide. Dall'inizio del canale ho traversato a sinistra verso le rocce e mi sono infilato nel canalino. Ho trovato neve durissima e tratti ghiacciati. Indispensabili le due picche, soprattutto nei tratti più ripidi. Il canale al momento non presenta tratti scoperti, la pendenza è quasi sempre sui 50-55°, non si riusciva nemmeno a scalfire la neve talmente era dura. Necessario far riposare i polpacci visto che entravano solo le punte dei ramponi. Presente qualche traccia ma gradini per i piedi utilizzabili solo negli ultimi 30-40m. Uscita a pochi metri dalla vetta e grande emozione nel toccare la croce del Redorta, un po' di vento a gelare le ossa ma panorama mirabile. Vista la lunghezza della gita, consigliatissimo spezzare in due giorni l'impegno.
Partenza bruciante alle 4.30 da Fiumenero... infatti c'era un incendio sopra Gromo ben visibile dalla strada. A parte un po' di fumo nella prima parte della gita non ho avuto problemi. Spettacolare alba sul Pizzo del Diavolo di Tenda dal Rif Brunone. I nuvoloni creati dalle fiamme sono stati ben visibili fino a pomeriggio, accompagnati dal ronzio degli elicotteri e degli aerei antincendio. Sono sceso dalla via normale molto ben pistata e innevata fino a circa 80m a monte della vedretta di Scais. Dal rif Baroni al Brunone alla macchina è interminabile ma senza problemi d'orientamento né tratti pericolosi, solo occhio agli sfasciumi ripidi e al ghiaccio. Avvistati tre che salivano il canalone quando ero ormai in discesa sulla normale e un paio di solitari diretti al rifugio (chiuso). Gita in solitaria.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Gita in ottime condizioni e spettacolare per ambiente, isolamento e panorami. Stradina del lago con neve e ghiaccio ma percorribile senza grossi problemi. Porre molta attenzione ai tratti con ghiaccio vivo. Occorrono più di due ore per salire e scendere i primi 600m di dislivello a causa dello sviluppo considerevole. Giunti all'alpe Forno abbiamo seguito qualche ometto e vecchie tracce per reperire il canalino che permette di accedere alla parte alta superando la bastionata. L'insidia principale è di cadere in qualche buco sprofondando nella neve tra i roccioni instabili. Nel canalino, max 40°, la neve è perfetta e poi in qualche modo tra traversi, roccette, fango e tratti di sentiero ripido con alcuni bolli gialli, si accede al colle Marani. Da qui seguendo fedelmente le tracce e qualche sporadico ometto abbiamo effettuato un lungo traverso con tratti ripidi ma mai pericolosi fino alla vetta. Panorama strabiliante, con il Finsteraarhorn e Aletschorn a dominare la scena. Vetta goduta in totale calma di vento e con caldo assurdo e fuori stagione. Discesa coi ramponi fino all'alpe Forno e poi rinnovando il concetto di "sviluppo chilometrico considerevole" fino al Devero. Sviluppo totale auto-cima-auto: 28.5 km. Nessun bipede avvistato a parte qualche merendero nel tratto Devero-Crampiolo nel pomeriggio. Con Meme.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Se solo si potessero dare più stelle...E' difficile immaginare condizioni migliori e per questo gita molto ma molto consigliata. Probabile candidata a gita dell'anno! Strada/mulattiera ben percorribile (a parte qualche piccolo tratto ghiacciato a cui porre attenzione), chiazze di neve da 2400 e in maggior quantità da 2500 fino al rif Pizzini. Dal rifugio neve continua, anche se spesso in quantità esigua con sassi. Sul ghiacciaio la neve è portante e si sale alla grande fino al canalino. Qui condizioni un po' meno buone, qualche pietra affiorante e pericolo di scariche dall'alto. La neve è dura e super tracciata per cui nessuna difficoltà tecnica. Affrontare in fretta questo tratto. Dal colletto alla cresta c'è neve ventata e molto vecchia. Ci sono tracce profonde (chi è passato per primo e ha tracciato s'è fatto il mazzo!) che agevolano la progressione. Si arriva alla cresta finale con un tratto più ripido ma mai difficile. La cresta è poco affilata, non c'è ghiaccio ed è semplice arrivare a toccare la enorme croce di vetta. Peccato solo che sulla crestina soffiava un ventaccio maledetto che ha complicato la progressione, visto che sarà anche semplice ma l'esposizione sulla parete nord non permette distrazioni! Breve sosta in vetta causa vento, panorama indimenticabile su molte montagne sconosciute. Bizzarra la baracca dei militari che è apparsa in cima qualche settimana fa ed è ben visibile sul lato nord. Discesa più facile del previsto sfruttando le peste di chi mi ha preceduto. Faccia a monte per un totale di circa 20m in tutto. Incontrato un solitario proveniente dall'invernale del Pizzini e una guida con cliente. Nota a margine: la strada da S.Caterina ai Forni è chiusa al traffico con una transenna mobile, chi sale lo fa a proprio rischio e pericolo rischiando una multa. La strada dei Forni è pulita fino a circa 1.5km dall'Albergo, poi ghiaccio e brina non permettono di salire se non si possiede un 4x4 con catene.

parete S del Gran Zebrù

canalino per accedere ai pendii superiori

la traccia dal colletto al ghiacciaio superiore

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Magnifico itinerario molto vario. Le difficoltà tecniche sono contenute a poche decine di metri di dislivello ma non è un percorso da sottovalutare. Il sentiero della val Loga è ghiacciato in maniera incredibile. Decine di rivoletti d'acqua invadono la traccia, col freddo di questo periodo si sono formate enormi pozze ghiacciate e pericolose. La mia solita partenza notturna è stata un errore: il ghiaccio mi ha fatto continuamente spostare dalla traccia col risultato di perdere il sentiero e regalarmi un paio di scivoloni da paperissima che potevano costarmi qualche osso...Ho perso non meno di un'ora ravanando sul ghiaccio. Persa definitivamente la traccia corretta trovo due escursionisti anche loro alle prese con l'orientamento e, dopo un rapido consulto, decidiamo di salire verso monte visto che i pendii in qualche modo lo permettevano. Arrivati ad una sorta di colletto ritroviamo la traccia che sarà evidente e innevata fino al bivacco. Neve presente e continua sulla traccia corretta dai 2300 in su: vista l'esposizione a NW in questo periodo la val Loga e i ripidi sotto al bivacco non prendono mai il sole. Il bivacco Cecchini è un piccolo gioiello; montati i ramponi mi sono portato sul ghiacciaio e poi con fatica al colletto. Sui ripidi pendii della vedretta la neve alterna tratti in cui è portante ad altri in cui è più sfondosa ma sempre accettabile. Dal colletto tengo i ramponi e senza grossi patemi arrivo in cima, nonostante qualche tratto gelato facile. Ho trovato rognoso solo l'ultimo traversino di 2° ultraesposto, il chiodo presente è da usare per salire in sicurezza. Il panorama è bellissimo: grazie alla splendida giornata con calma di vento me lo sono goduto appieno. Croce di vetta crollata e appoggiata sul pendio. Discesa attenta e un po' ravanosa nella parte di disarrampicata rocciosa ma poi dal colletto è solo un bel far girare le gambe. Corda molto caldamente consigliata soprattutto in discesa. Venuto fin qui da solo ne ero sprovvisto e sconsiglio di imitarmi: troppi i tratti esposti per salire in sicurezza. Risalire al bivacco dalla vedretta non è simpatico, ma l'ambiente straordinariamente bello ne mitiga le fatiche. Trovato un totale di 8 persone dirette al Pizzo. Gita in solitaria.

vetta del Pizzo Ferrè 3103m

dalla vetta parte della cresta

ultimo tratto di cresta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Parto prestissimo dal Ponte del Guat e dopo 5 ore e mezza di salita sono in cima. Temperatura gelida ma per una volta il vento non si palesa e posso salire tranquillo senza battere i denti. Inquietante il rumore degli icebergs che si stanno formando nel lago Baitone. Ho dovuto porre moltissima attenzione ad alcuni tratti ghiacciati sulla traccia a monte del lago Baitone. Dal rifugio Tonolini si inizia a saltellare sulle pietre. Dopo il lago Gelato, con neve presente a macchie spesso portante (ma che nasconde insidie e buchi) mi sono portato troppo verso monte e per non perdere dislivello ho deciso di arrampicarmi sul crestone. E ' servito a poco visto che sono stato costretto a scendere fino al laghetto per poi salire in direzione del grosso simbolo 50. Gli ultimi 200m di dislivello sono alpinistici, pur non difficili impongono molta attenzione in quanto la roccia è pessima e non si riesce a non smuovere pietre anche gigantesche. Ho involontariamente smosso un paio di televisori. Alla freccia sono andato a sinistra non su dritto come indica la vernice. Qualche altro passaggio di 2° e infiniti punti di 1° più alcuni traversi esposti su sfasciumi terribili hanno reso faticosa la progressione. Mi sono messo i ramponi solo per gli ultimi 50m in cui c'era un pericoloso traverso ghiacciato che non era il caso di fare solo con gli scarponi. Il panorama dalla vetta è strepitoso ed è un privilegio arrivare in dicembre fino in cima al Corno Baitone. In caso di neve le difficoltà potrebbero aumentare di parecchio e il grado proposto si presuppone con la roccia asciutta o con solo brevi tratti innevati. Breve sosta in vetta a causa del pensiero dell'infinita discesa ma soprattutto perché ero preoccupato di disarrampicare su quei tratti esposti. Non so bene come ho fatto ma sempre seguendo gli ometti e i bolli ho effettuato una traversata verso sinistra scendendo, e ho evitato i tratti più pericolosi. Dal lago alla base della parete sono risalito e poi lungamente con attenzione a non sprofondare nella neve tra i roccioni mi sono portato verso valle. Vallone tutto per me, non ho incontrato nessun essere vivente. Gita in solitaria.

rifugio Tonolini

lago Gelato 2783

versante SE del Baitone

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada stretta ma ok fino a S.Bartolomeo
Maledetta sveglia! Le intenzioni erano ben altre ma mi riaddormento e devo ripiegare su questo itinerario. Il giorno di ferie è comunque stato speso alla grande. Parto alle 7.30 da S.Bartolomeo e alle 10.10 sono in cima in una giornata limpida che di più è difficile immaginare. Il percorso è evidente in tutta sua lunghezza, i segni bianco-rossi sono sufficienti a non sbagliare mai strada. Il vento gelido mi accompagna fino alla prima anticima, poi di colpo smette e riesco a rimanere quasi un'ora in vetta a godermi lo spettacolare panorama senza battere troppo i denti. La neve è assente su tutto il percorso. Grandiosa la vista sul lago di Como, che mai avevo osservato da nord. La Valchiavenna è proprio a picco sotto la montagna e si sentono i rumori provenire dalla zona industriale. Ambiente comunque selvaggio e isolato a due ore scarse da Milano. Tornato al passo di quota 1834m sono sceso verso la bocchetta del Chiaro e da lì ripidamente ma senza problemi fino alla cima del Berlinghera, 1930m. Si fa un po' più di dislivello ma ne vale la pena. Da questa vetta, caratterizzata dalla presenza di un diroccato monumento ai caduti, sono sceso sulla dorsale SE che in picchiata in direzione lago di Como mi ha riportato all'Alpe di Mezzo e poi sul sentiero di salita. Incontrati due gruppi di escursionisti uno diretto al Sasso gli altri scendevano dal Berlinghera. Nota: i ripetitori sono stati eliminati, ne rimane uno molto più piccolo dei precedenti.
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Tutte le sue gite

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    Teggiolo (Monte) da Bugliaga (18/06/17)
    Balma-Arietta (Colle) da Campiglia Soana, anello per il Santuario di San Besso (11/06/17)
    Sea Bianca (Punta) da Pralapia (07/05/17)
    Grigna Meridionale o Grignetta da Piani Resinelli per la Cresta Sinigaglia (30/04/17)
    Galisia (Punta) da Thumel per il Rifugio Benevolo (22/04/17)
    Disgrazia (Monte) dall' Alpe di Preda Rossa (14/04/17)
    Artanavaz (Aiguille d') da Planaval (09/04/17)
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    Olano (Pizzo di) da Rasura (12/03/17)
    Campioncino (Monte) da Schilpario (10/03/17)
    Bolenga (Cima) da Ponte delle Stue per il Passo Cadin o di Fiemme (25/02/17)
    Gross Leckihorn da Realp (18/02/17)
    Rosetta (Cima della) da Rasura (12/02/17)
    Flassin (Mont) da Parcheggio Flassin (25/01/17)
    Mengol (Cima) Mengol Surprise (07/01/17)
    Blumone (Cornone di) da Bazena per il Passo di Val fredda e il versante Nord (29/12/16)
    Entrelor (Testa di) da Bruil per il vallone di Sort e il Col Gollien (28/12/16)
    Madonnino (Monte) Canali Nord (23/12/16)
    Foppa (Monte) Canale Teobaldo (18/12/16)
    Giasson (Becca di) da Surrier (09/12/16)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (04/12/16)
    Banchetta (Monte) da Sestriere Borgata (27/11/16)
    Flassin (Mont) da Parcheggio Flassin (16/11/16)
    Nana (Bec di) o Falconetta da Mandriou (01/11/16)
    Tornello (Pizzo) da Vilmaggiore (30/10/16)
    Faierone (Monte) da Cinzago, anello creste Est-Sud (16/10/16)
    Blanc Giuir dal Lago di Teleccio (29/09/16)
    Grand Assaly Via Normale da La Joux (11/09/16)
    Parrot (Punta) traversata Ovest-Est (28/08/16)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (28/08/16)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (28/08/16)
    Colorado River - Phantom Ranch South Kaibab Trail (16/08/16)
    Breithorn Occidentale e Centrale Traversata da Plateau Rosa (24/07/16)
    Su Gorropu (Canyon) dal Passo Ghenna Silana (16/07/16)
    Granta Parei via Normale da Thumel (09/07/16)
    Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal (03/07/16)
    Giordani (Punta) Via Normale da Indren (26/06/16)
    Lampedusa (isola) Giro lato Ovest (04/06/16)
    Ramière (Punta) o Bric Froid dalla Valle Argentera (21/05/16)
    Calabre (Punta) da Thumel per il Rifugio Benevolo (17/05/16)
    Fourchon (Mont) da Saint Rhemy (04/05/16)
    Costazza (Bec) dalla strada per Dondena (29/04/16)
    Grevon (Piatta di) da Pila (25/04/16)
    Arno (Bivacco) da Pila (25/04/16)
    Salmurano (Monte) da Pescegallo (03/04/16)
    Torretta (la) da Trovinasse (26/03/16)
    Pierre (Punta de la) da Daillet (23/03/16)
    Leissè o Leysser (Punta) da Vetan (20/03/16)
    Grigna Meridionale o Grignetta Canale Pagani (12/03/16)
    Zuccone dei Campelli Canalone dei Camosci (24/01/16)
    Redorta (Pizzo) per il Canalone NO (via del Canalone) (30/12/15)
    Arbola (Punta d') da Alpe Devero (27/12/15)
    Gran Zebru' Via Normale dal Rifugio Pizzini (22/12/15)
    Ferrè (Pizzo) Via Normale da Montespluga (13/12/15)
    Baitone (Corno) da Ponte di Guat (07/12/15)
    Sasso Canale da S.Bartolomeo (27/11/15)
    Poris (Pizzo) Canale Nord (22/11/15)
    Coca (Pizzo) da Valbondione (14/11/15)
    Breithorn Occidentale e Centrale Traversata da Plateau Rosa (07/11/15)
    Laurasca (Cima della) da Fondo Li Gabbi (11/10/15)
    Lavina (Torre di) da Campiglia Soana per il Canalino E (20/09/15)
    Ruvi (Monte) da Verthuy per il vallone di Valmeriana e il Colletto Giron (06/09/15)
    Ciamarella (Uja di) Via Normale da Pian della Mussa (29/08/15)
    Faroma (Monte) da Porliod e la Cresta NE (26/07/15)
    Castore Via Normale per il Rifugio Quintino Sella (28/06/15)
    Claro (Pizzo di) da Monti di Maruso (06/06/15)
    Granta Parei via Normale da Thumel (02/06/15)
    Sasso (Cima) da Cicogna (24/05/15)
    Recastello (Pizzo) Canale N (22/04/15)
    Grand Sertz o Gran Serra da Valnontey (12/04/15)
    San Fruttuoso (Abbazia di) da Camogli, traversata Portofino - Santa Margherita Ligure (03/04/15)
    Noeud de la Rayette da Ruz (13/03/15)
    Mombarone (Colma di) da San Giacomo (08/03/15)
    Resegone - Punta Cermenati Canale Comera (03/03/15)
    Leone (Pizzo) da Ronco (08/02/15)
    Torriggia (Monte) da Orasso (01/02/15)
    Aralalta (Monte) e Pizzo Baciamorti da Quindicina (25/01/15)
    Laglio (Poncione di) o Colmegnone da Germanello (11/01/15)
    Camino (Pizzo) da Schilpario (06/01/15)
    Arera (Pizzo) da Zambla Alta per il Versante Sud (02/01/15)
    Gino (Pizzo di) da Revolé (29/12/14)
    Bregagno (Monte) da Monti di Breglia, costone del Bregagno (26/12/14)
    Grigna Settentrionale o Grignone Cresta Piancaformia (20/12/14)
    Fontana Fredda (Punta) da Cheneil (07/12/14)
    Bardan (Monte) da Isola (22/11/14)
    Presolana (Pizzo della) Via Normale dal Passo della Presolana (01/11/14)
    Grigna Meridionale o Grignetta Cresta Segantini (25/10/14)
    Diavolo di Tenda (Pizzo del) da Carona (18/10/14)
    Kurz (Punta) Via Normale dalla Diga di Place Moulin (27/09/14)
    Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal (21/09/14)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (07/09/14)
    Ludwigshohe - Corno Nero - Balmenhorn Traversata da Indren (07/09/14)
    Vincent (Piramide) e Balmenhorn via Normale da Indren (06/09/14)
    Garin (Punta) da Gimillan per il vallone di Grauson e i laghi di Lussert (21/08/14)
    Hjörleifshöfði da Vik i Myrdal (13/08/14)
    Kirkjufell Via Normale (05/08/14)
    Gran Paradiso Via Normale del Rifugio Vittorio Emanuele II (27/07/14)
    Emilius (Monte) da Pila per il Rifugio Arbolle (17/07/14)
    Delago (Torre) spigolo SO - via Piaz (06/07/14)
    Gay (Becca di) Via Normale dalla Diga di Teleccio (21/06/14)
    Grigna Meridionale o Grignetta da Pian dei Resinelli, anello Direttissima-Cecilia, Bocchetta dei Venti (18/05/14)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (17/05/14)
    Cimone della Bagozza da Schilpario (04/05/14)
    Canzo Occidentale e Centrale (Corni di) da Canzo per la Forcella dei Corni (01/05/14)
    Scalino (Pizzo) dalla Diga di Campo Moro (26/04/14)
    Avic (Monte) traversata versante Nord-Est - cresta Ovest da Villa (13/04/14)
    Chateau Blanc da Planaval (29/03/14)
    Noli (Capo) da Varigotti, traversata (16/03/14)
    Chüebodenhorn da All'Acqua (15/03/14)
    Palasina (Punta) da Estoul (23/02/14)
    Bo Valsesiano (Monte) da Rassa (26/01/14)
    Grigna Meridionale o Grignetta Canale Pagani (12/01/14)
    Pizzetto (Il) da Fontane (06/01/14)
    Piz Tri da Loritto (31/12/13)
    Alben (Monte) da Colle di Zambia (14/12/13)
    Tre Signori (Pizzo dei) da Ornica (08/12/13)
    Aralalta (Monte) e Pizzo Baciamorti da Quindicina (08/12/13)
    Chalet de l'Epèe (Rifugio) da Bonne (24/11/13)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (11/11/13)
    Monviso Via Normale da Pian del Re (21/09/13)
    Niblè (Monte) Via Normale da Grange della Valle, possibile anello (14/09/13)
    Herbetet (Casolari dell') da Valnontey, anello per Vermiana e Rifugio Vittorio Sella (31/08/13)
    Arcuentu (Monte) dal versante NO (21/08/13)
    Su Gorropu (Canyon) dal Passo Ghenna Silana (15/08/13)
    Ispuligideniè (Cala Mariolu) dal Golgo (12/08/13)
    Goloritze (Cala) dal Golgo (10/08/13)
    Weissmies da Gondo per la Zwischbergental (21/07/13)
    Tresenta (la) da Pont Valsavarenche (13/07/13)
    Gran Lago da Mont Blanc (06/07/13)
    Marguareis (Punta) Canale dei Genovesi (30/06/13)
    Grabiasca (Monte) Canale Nord (23/06/13)
    Legnone (Monte) Canale Ovest (08/06/13)
    Resegone - Punta Cermenati da Morterone per la Cresta Nord (26/05/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (11/05/13)
    Pizzetto (Il) da Fontane (11/05/13)
    Gavin (Bec) da Champdepraz, anello per Alpe Panaz e Vasey (05/05/13)
    Sciguello (Monte) da Sciarborasca, anello (25/04/13)
    Reixa (Monte) e Monte Argentea da Case Soprane, anello (14/04/13)
    Pierre (Pointe de la) da Ozein (01/04/13)
    Montagnaya (Punta di) da Pouillayes (03/03/13)
    Massone (Monte) e Eyehorn da Alpe Loccia, anello (16/02/13)
    Grigna Meridionale o Grignetta Canale Caimi (10/02/13)
    Straolgio (Cimone di) da Fondo Li Gabbi (03/02/13)
    Piana (Cima) o Mont de Panaz da Mont Blanc (26/01/13)
    Meidassa (Monte) da Pian della Regina (05/01/13)
    Bertone Giorgio (Rifugio) da La Saxe (31/12/12)
    Facciabella (Monte) da Mandriou per il Colle di Vascoccia (30/12/12)
    Falinere (Punta) da Cheneil (25/11/12)
    Resegone - Punta Cermenati da Erve, sentiero delle creste (02/11/12)
    Blinnenhorn o Corno Cieco dalla Diga di Morasco (21/10/12)
    Blanche (Tète) da Glacier e il Rifugio Chiarella all'Amianthe (16/09/12)
    Grigna Settentrionale o Grignone via della Ganda (09/09/12)
    Cinto (Monte) da Haut Asco (22/08/12)
    Anse Georgette da Anse Lazio (13/08/12)
    Morne Trois Freres da Sans Souci (08/08/12)
    Barbeston (Monte) da Veulla per il Colle di Valmeriana (29/07/12)
    Zeda (Monte) da Colle (22/07/12)
    Tersiva (Punta) da Gimillian (12/07/12)
    Bernarda (Testa) da Planpincieux (23/06/12)
    Furggen (Cima del) o Tète de la Forclaz da Cervinia (17/06/12)
    Tre Signori (Pizzo dei) da Pescegallo (10/06/12)
    Fallère (Mont) da Thouraz per il Lago Fallère (03/06/12)
    Zerbion (Monte) da Promiod per la cresta Ovest (26/05/12)
    Pierre (Pointe de la) da Ozein (22/04/12)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (01/04/12)
    Petit Tournalin da Cheneil (18/02/12)
    Fetita (Punta) o Falita da Challancin per il Col de Bard (12/02/12)
    Paglietta (Monte) da Prailles (05/02/12)
    Clavalitè (Santuario de la) da Cheneil (14/01/12)
    Grand Tournalin (Cima Sud) e Petit Tournalin da Cheneil (16/10/11)
    Gratton Luciano (Bivacco) da Cretaz (24/07/11)
    Avril (Mont) da Glacier per la Fenetre Durand (10/07/11)
    Glacier (Mont) da Dondena, anello per il Lago Miserin (02/07/11)
    Aran (Becca d') da Cheneil (26/06/11)
    Entrelor (Colle di) da Eaux Rousses, traversata a Rhemes Notre Dame (25/07/10)