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attila89


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dagli impianti, per arrivare a Pian Medoro, ci sono lingue di neve continue ma che sono un po' al limite. Comunque non abbiamo tolto gli sci.
Siamo saliti verso il colle Ciotto Mieu e poi sci a spalle abbiamo traversato la punta e scesi dall'altra parte. Neve trasformata e rinvenuta su tutto il percorso, con ottimo grip.

Con Camilla Stefania, Flavio, Luca, Marco.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa compatta
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissimo anello, logico e di soddisfazione. Era qualche anno che volevo andare al passo di Desertes. Usato i coltelli negli ultimi 30 metri di dislivello. Abbiamo trovato un'ottima farina scendendo nel vallone di les Acies. Risalita al colle della grand'Hoche e al passo dell'Orso (messo i coltelli dal bivacchino in su, a nord neve molto molto dura), poi neve ancora ben sciabile, seppur un po' toccata dal vento. Alcuni tratti di farinella clamorosa su fondo duro nel boschetto basso, poi un po' di sano grande ravanage nella parte finale.
Con due pilastri dello scialpinismo gulliveriano Valter e Giorgiobi, e Titty che ha raggiunto la cintura nera secondo dan di ravano. Giornata calda ma la neve ha tenuto alla grande. Sul passo dell'Orso, il sole va via alle 14:45 in questo momento, conviene fare il cambio assetto un po' prima, altrimenti si gela!
Sciabilità :: ** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa ventata
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Partito da 1600 sci ai piedi. Sono partito tardi per far sfogare il vento, che ha mollato nel pomeriggio. Non sono salito dalla strada ma per il sentiero che parte a destra dei cassonetti. Alla strada a 1920m traversato a sinistra per raggiungere la grange la croix ed entrare nel vallone. Fino a quota 2200 m c'erano 5-10 cm di neve fresca ventata. Dopo solo neve dura trasformata, che non ha mollato per niente a nessuna esposizione, nonostante la discesa ad ora relativamente tarda (inizio discesa alle 14:30).
In discesa, traversato a lungo, (la neve fresca che ha preso il sole era già crosta infame); poi, discesa su bella farinella fino al bivio rochemolles-diga. 100 metri a piedi, poi sci ai piedi fino al parcheggio.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Parcheggio a Rodoretto, sterrata del vallone di Rodoretto impraticabile per neve
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo partiti da Rodoretto in quanto non si riesce a proseguire sulla sterrata con l'auto; partiamo sci ai piedi, poi bisogna toglierli per un centinaio di metri nei pressi di Campo dei Fiori, poi innevamento buono lungo tutta la strada (con qualche attraversamento di resti di valanga un po' acrobatico).
Tagliamo alti a destra e non seguiamo la strada, decidiamo di salire sulla destra orografica della Comba Scura nel bosco di larici, per poi attraversare sopra a delle balze roccose per ri-infilarci nel valloncello di salita. Neve dura, alcuni passaggi delicati ed esposti. Poi a quota circa 2200 metri rientriamo nel vallone e seguiamo per neve trasformata e al sole l'itinerario. Girando di esposizione a nord-est, la neve mostra i segni del vento ed è vetrosa, prima di raggiungere il colle Valletta siamo controvoglia costretti ad utilizzare i coltelli. Dal colle, la cresta appare secca e pietrosa, quindi stiamo sul versante N con passaggi delicati in sci, (li toglieremo due volte per non rovinare i coltelli sulle pietre) e quindi raggiungeremo l'ampia cresta che forma il Monte Lungin.
Discesa: la parte alta è dura dura, ma abbastanza gripposa e abbastanza liscia, meglio del previsto. Peccato per le velature che hanno rovinato un po' la visibilità e richiuso in certi tratti la neve. Poi nel tratto meno ripido gran bella sciata nell'esposizione NE. Poi si cambia esposizione (E), più si scende e meglio è, dove la neve è rinvenuta e liscia ci si diverte alla grande. Siamo scesi dentro la Comba Scura, gran bella neve; attenzione che in alcuni punti il manto nevoso non è continuo e si vede l'acqua scorrere. Non l'abbiamo reputato pericoloso in quanto la neve era bella dura e l'acqua poca, ma valutare a seconda delle condizioni nivometeorologiche.
Passata in scioltezza la Comba Scura, i prati sopra la borgata Balma sono spettacolosi e anche le zone con resti di valanga si passano bene con attenzione (rischio ginocchi). Perfino la stradina è divertente e liscia e regolare. Riusciamo a tenere gli sci fino a sopra Campo del Clot (1460 m circa!), li togliamo per un centinaio di metri e li rimettiamo fino al tornante a 1400 m sotto Rodoretto!
Darei quasi 4 stelle,che sono la media tra le 3 stelle di sciabilità, le 4 stelle di "che bello tenere così tanto gli sci ai piedi", e 5 stelle per "itinerario fantastico, logico e ad anello".
La Comba Scura si può risalire; tuttavia credo che si potrà passare in scioltezza ancora per pochi giorni, penso una settimana.
Con Titty che come al solito dimostra gran fiuto per questi giri "lontano dalle piste battute". Partiti con poche idee ma confuse, questa era la terza scelta, ottimo piano.
Non abbiamo veduto nessun bipede nel vallone.
Il BS, con questa neve dura e molto compatta, è forse un po' stretto, visto che nella parte finale non si può seguire. Mi tocca ammettere che i coltelli con queste condizioni sono molto consigliati, e mettete un paio di ramponi in fondo allo zaino.
Penso che tutti gli itinerari del vallone siano tutti in neve dura e compatta.. e penso che partire da Rodoretto sci ai piedi ed arrivare a quasi 3000 metri in sicurezza sia un evento abbastanza raro!
Molto poco segnale telefonico lungo tutta la gita (poco poco in punta).

Salendo al mattino nel vallone di Rodoretto

La parte bassa della Comba Scura, da noi percorsa solo in discesa

un po' di sano ravano tra le balze

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Parcheggio obbligatorio dopo il tornante dopo la Madonna della neve sotto Seileraut
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Partito da Seileraut, sci a spalle fino al ponticello prima di Borgata Grange a quota 1750. Poi neve continua, ben trasformata e portante; un po' magra fino alla strada del Selleries, ed ho seguito la spalla sud-est fino a quota 2550 circa, per spostarmi poi alla spalla sud-ovest fino all'antecima. Poi viste le condizioni eccezionali di neve portante, sono andato con ramponi alla cima sud dell'Orsiera (ci ho messo una quarantina di minuti come andata-ritorno, se volete portare un cordino, 10 metri sono sufficienti).
Neve molto bella in una striscia di primaverile liscia e trasformata, fino alla strada; cambiando le esposizioni, neve un po' lavorata dal vento e irregolare e non trasformata. Poi ho fatto l'errore di non seguire l'itinerario di salita ma ho preso il sentiero che scende dalla Bergeria del Jouglard (errore, no neve, ravanage). Poi messo gli sci fino a Grange, e dove l'esposizione a ovest, fino a poco prima di grange Ors (1638m). Poi passeggiata al sole fino al parcheggio.
Salito da solo da Seileraut, una banda di quattro scialpinisti compresi anestesista e himalaysta incontrati sull'antecima; bella giornata senza velature e con poco vento.
Condizioni primaverili eccezionali nel bacino del rifugio Selleries!

incontro camoscio

volpe

neve continua da 1800 m

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Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Sci ai piedi dall'auto. La gita presenta neve dura su tutto l'itinerario, spesso ventata e irregolare, talvolta liscia. Poca neve nella parte mediana ma sufficiente per sciare ed evitare le roccette che spuntano. Siamo saliti alla Rocca Nera e poi continuato ancora al cocuzzolo sopra. Panorama fantasmagorico sul Re di pietra.
Il vento non ha permesso al pendio di rinvenire, tranne qualche tratto nella parte bassa.
Con la biondina e con Gio Thyssenkrupp. Sci ai piedi a 5 metri dalla macchina. Coltelli non utilizzati, ma consigliabili se si hanno evidenti limiti tecnici. Rientro automobilistico purtroppo con qualche danno!


bel pendio liscio

campo minato

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa
attrezzatura :: scialpinistica
Salita da Pattemouche. Molte tracce di salita e di discesa, ma si riescono a trovare ampi spazi di neve intonsa (circa 15 cm di zucchero su fondo duro, spettacolo). In passo si appesantisce un po', crosticina bella sciabile negli ultimi 150 metri di discesa.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: Farinosa
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa
attrezzatura :: scialpinistica
Tracciata comodamente da cingolato militare fin quasi al col Chabaud. Poi tracciato fino in cima con navigazione strumentale, trovata la punta. Scesi poi dal vallone, ci sono un po' di tracce, ma la neve è bella da cima a fondo.
Vallone vietato tra cima Fournier - torrente Thuras-confine di stato causa esercitazioni militari in settimana. Nessun problema sabato e domenica.
Con Nic triathleta, nella nebbia
Sciabilità :: *** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: Farinosa
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa
attrezzatura :: scialpinistica
Partito dal tornante prima di Indritti. Bella traccia regolare e poco ripida fino a 2300 m, poi ho deciso di stare a sinistra sul costone e quindi me la son dovuta ritracciare (probabilmente la vecchia traccia di salita era stata cancellata dal vento).
Un passaggino tecnico per salire sci ai piedi alla vetta. Discesa ok, qualche pietra e fondo molto irregolare in alto; nella parte aperta in alto, malgrado i numerosi passaggi, la neve è farinosa e la sciata molto divertente. Anche nel bosco gran bella sciata fino all'auto.
Solo 3 inseguitori oggi.
Rete telefonica TIM con campo 4g (in alcuni tratti 3g) su tutto l'itinerario.
In solitaria
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa ventata
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa ventata
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissimo itinerario. Le tracce pre-nevicata sono state ricoperte dalla nevicata di venerdì e visibili solo fino a quota 2070 m. Quindi tutta da tracciare! Purtroppo stamattina era coperto e la visibilità non ottimale, quindi ho utilizzato molto come spunto la traccia GPS di mbourcet213, ma sono arrivato ad un colletto più a sinistra (meno ripido).
La nevicata di venerdì ha lasciato 10-15 centimetri di neve, purtroppo nella parte alta il vento ha scoperto alcune zone (neve dura precedente) oppure ha accumulato 30-40 cm. Ho quindi cercato di tracciare al meno ripido per evitare rischi. La traccia sembra un po' da ubriaco, ma è dovuta alla visibilità scarsa.
Salita abbastanza comoda nei pressi del "sentiero della Madonnina" che porta alle Grange de Jacques; poi salendo la neve sembrava molto molto leggera; un po' di attenzione tra 2650-2920 metri dove il pendio sfiora i 30°. Quindi sono giunto ad un colletto a circa 2950 (con neve dura vecchia) e traversato quindi sci ai piedi alla vera cima 2969 m.
Discesa: vista la visibilità nulla, sono sceso praticamente lungo la traccia. Nel poco tempo per arrivare in cima, il vento si è incanalato nel vallone e ha rovinato la neve, rendendola crostosa; inoltre ha cancellato in alcuni tratti la mia traccia di salita.
Molto piatto il vallone fino a 2300 m; molto bello il pendio aperto tra 2300 e pianoro 2070, poi traverso per ribeccare la traccia di salita, in bosco aperto, bella sciata con migliore visibilità. Sotto le Grange de Jacques, stando a sinistra scendendo, c'è più neve grazie alla migliore esposizione. Sci ai piedi alla macchina, senza grosse grattate.
In solitaria. Segnale GSM e anche connessione dati 4G (TIM) su praticamente tutto l'itinerario: volevo guardare la prova del cuoco in diretta streaming sulla punta, ma faceva un freddo cane ed in più dovevo rientrare al lavoro!
Aggiunto traccia GPS, penso abbastanza ottimizzata.

scarsa visibilità in alto, si segue la traccia
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