attila89


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
rispetto alla descrizione, siamo partiti da La Draye, in modo da partire subito con la salita e goderci appieno (e al caldo) la discesa finale. salita abbastanza tranquilla, su una strada sterrata militare con un ottimo fondo. abbiamo compiuto alcune varianti: appena abbiamo visto il forte "rotondo", abbiamo preso uno sterrato sulla destra che ci porta in leggera discesa al fort dell'olive, con una magnifica vista della valle della durance, e quindi si risale al forte circolare da un sentierino ciclabile al 100% con difficoltà dovute al fondo ed alla pendenza (direi unico tratto OC).
un'altra variante che però non abbiamo sperimentato serve a non toccare l'asfalto per tutto il giro; giunti al col di granon, invece di scendere su asfalto esiste una strada sterrata che viaggia in costa sfiorando il col de cibieres 2526 ed il col de Cristol 2483, per poi ridiscendere (su sentieri tecnici) fino all'imbocco per lo sterrato che arriva al col de la buffere.
dal col de la buffere il primo tratto è poco ciclabile, per 300 metri è OC, poi diventa un sentiero che si immerge nella fioritura alpina. abbiamo continuato mantenendoci alla destra orografica del torrente. attenzione: ad un certo punto, per non tornare sull'asfalto, in prossimità di un ponte seguire le indicazioni per la "ferme"; comunque, arrivati al fondovalle seguire i segni gialli ed i bollini arancioni nel bosco di pini (simili ai bollini dell'iron-bike). quindi, si arriva alle macchine senza aver toccato un metro di asfalto seguendo una lunga e divertente discesa.
gita sociale del CAI Pinerolo, con una rappresentanza ciclistica (Aldo, Osvaldo, Lucio, Andrea) ed una rappresentanza pedonale capeggiata dal dottor Paolo, grazie a Luciano che ha divulgato l'esistenza di questo percorso
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
duretta la parte in sterrato, pedalabile invece l'asfalto; è anche la prima gita dell'anno... consigliabile (se non ha piovuto recentemente e si hanno buone doti tecniche) il sentierino per la discesa
da solo in ricognizione
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: front-suspended
portata la bici a spalle per il 95% dopo il rifugio Barbara e ciclato il 70% in discesa dal Col Manzol. gita molto lunga; consiglio di salire anche alla punta Manzol, se ne avete ancora forza e voglia
da solo perché il compagno di "cordata" era al mare, complimenti ai vari rifugi attraversati
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: front-suspended
gita fatta al contrario, ma partendo da pinerolo-luserna-torre pellice-villanova; qui ho sbagliato e ho preso la mulattiera per il rifugio jervis al prà(2h30); dopo un'ora e mezza di lardo polenta e grappini vari risalita al col barant, ciclabile al 60% indicativamente. sentiero fortunatamente asciutto. dopo circa 1h30 passato il giardino botanico Peyronel si arriva al rifugio Barant,qui caffè corretto genepy per affrontare la discesa verso il rifugio Barbara, lungo questo sterrato ho bucato per ben 2 volte. trovato l'asfalto scendo veloce, e dopo un pò vedo miei amici ai tumpi, quindi 2 tuffetti nel gelido torrente ghicciard e poi giù per arrivare a pinerolo. partito da casa alle 9.30, arrivo a casa alle 18.30
da solo perchè mi hanno tirato pacco, ma ho trovato molti turisti gentili lungo il tragitto. effettuato in un sabato di rara serenità
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: front-suspended
partito da pinerolo, salito da prarostino-angrogna- sentiero dei partigiani- colle vaccera, dove ho mangiato (circa 2 ore); a quel punto sceso giù verso pramollo, e risalito fino al lazzarà. quindi sceso dalla strada molto sterrata verso chiotti, e ritorno a casetta itutto sull'inverso
solo. complimenti al cuoco della vaccera;imperdonabile però che un rifugio abbia terminato il genepy!!!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: front-suspended
gita fattibile, il dislivello inizia ad essere interessante. il meteo non ci ha aiutato, ha piovuto e nebbione (visibilità 5m) da dopo il barbara fino al Barant e diluvio dopo Villanova. dai 2100m neve, ma strada pulita; sul versante verso il prà, subiro qualche lingua di neve sul percorso, ma si passano senza problemi; le "difficoltà" sono venute dopo, con frane umide e ruscelli sulla stradina..suggestivo il guado del torrente e la discesa nella pauta. avvistati 2 caprioli. peccato aver dimenticato la macchina fotografica
eseguito col mitico ottins. se ascoltate me, mangiate pranzo al rif. Barbara che voterò come piola d'oro 2007

percorso