attila89


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: generalmente secco
note su accesso stradale :: Tracce di sci su sentiero estivo, poi da battere (40 cm neve leggera)
Saliti nel pomeriggio, dopo Coboldo Caustico.
Avvicinamento abbastanza breve, si sale bene alla base. La base della cascata è disseminata di enormi blocchi di ghiaccio. La parte centrale e quella sinistra sono aperte e molta acqua scorre. Noi siamo stati totalmente a destra:
1-inizio nel diedrone-nicchia a destra, poi verso destra (petali rigelati e crosta!), poi colonnini a destra e muro verticale di 15-20 metri, in ghiaccio secco e solido, con magnifici appoggi per i piedi! Sosta a 55 metri circa, dove spiana un po'.
2-Poi traverso a sinistra per cercare ghiaccio sorbetto, e poi si cammina un po' nel rio, fino a degli spit, poi fatto sosta su pino a destra, nei pressi dell'ultimo salto, di 20 metri. 60 metri di tiro fino alla sosta su pianta.
3-il tiro facile di 20 metri è troppo sottile, aggirato a destra su neve.
Abbiamo effettuato la discesa a piedi a destra, seguendo il percorso estivo, mi sento di consigliarlo, è sicuro e pratico. Si ritorna a 5 minuti dalla base della cascata e si passa in bei posti.
Con Titty in gran controllo sul lunghissimo primo tiro.

prima parte primo tiro

sul verticale nel primo tiro

esposizione dalla prima sosta

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: primi due tiri ottimo; inizio terzo cristalleria, poi secco solido, uscita umido stupendo
note su accesso stradale :: parcheggio su statale (discesa a Pont Terrible è ghiaccio vivo)
Bellissima ed estetica gola ghiacciata; fatta in 4 tiri.
Tiro zero: passaggino su ghiaccio, poi neve fino a dove inizia il ghiaccio massivo. 55 metri, sosta su ghiaccio bene a sinistra su una vite. Nessuna vite usata.
Tiro 1: facile e ottimo ghiaccio. Sosta a spit a destra. 35 m
Tiro 2: molto bello l'inizio, poi più facile, sosta a spit a destra della colonna.
Tiro 3: 30 m, vedendo le foto del passato, forse la colonna è ancora in formazione, ma comunque a mio parere ben solida. Inizio su ghiaccio fragile ma solido. Poi si può usare la roccia in opposizione con schiena e piedi. Si sale sul velo che è secco e solido, buone protezioni. Poi traverso verso sinistra, con un passo più delicato, ma con piedi buoni, per salire sulla frangia che pende. L'uscita nella strettoia finale è in ghiaccio sorbetto. Sosta finale su ottimo su pino a destra con cordino nero e maillon.
I primi due tiri portavano dei segni di passaggio, e sono molto meritevoli; il tiro finale è eccezionale per estetica, non troppo fisico, ma delicato.
Discesa con due doppie (pino, e prima sosta a spit) da 58 e 60 metri (mancano 10 metri per tornare agli zaini, ma si può scendere arrampicando).

Con Titty in gran forma. Continuato poi la giornata sulla cascata del Rio Pelvo.
4-5 cordate su Boucher, noi soli su Coboldo; una panda 4x4 (CARRO ARMATO) è riuscita ad arrivare fino a su con catene. Oggi noi siamo saliti a piedi.

Coboldo Caustico dalla strada oggi

dopo l'inizio delicato, si può usare la roccia

Uscita, prima del traverso a sinistra
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: duro e spaccoso nel primo tiro, poi un po' spaccoso ma migliore, in raffreddamento
Accesso: la strada di fondovalle è una lastra di ghiaccio, inutilizzabili gli sci (o la bici!). Utili i ramponcini da passeggio. Si sale bene a piedi.
Fatto la cascata in tre lunghi tiri (da punto più basso a centro 58m); poi dritto sul ghiaccio migliore, e quindi a destra, poco sotto sosta a chiodi (noi sosta su doppio abalakov cordino rosso + vite, 50 metri); uscita su colonnino di destra (scorre acqua dietro, ma è bello spesso) e sosta su pinetto robusto (55 metri?). Poi, malgrado le numerose clessidre abalakov in posto, siamo scesi a piedi, neve molto dura; è comodo e veloce, e non avevamo più voglia di farci sbattacchiare dal vento.
Visto il raffreddamento dell'aria, la cascata non cola quasi nulla. Il ghiaccio è duro e i colpi di piccozza creano qualche frattura nel primo tiro, poi migliora, essendo un po' più umido e marcato. Parte sinistra in ghiaccio meno bello.
Forte vento in rialzo durante la giornata: la cascata di Platasse era una colata unica di sbuffi di neve. Quindi abbiam optato per rifare un giro sul cascatone del Rouit, che pareva più protetto dal vento. Il primo tiro è al riparo, poi nel secondo e terzo tiro abbiamo sopportato forte vento e movimenti di neve.
Si tratta sempre di un signor cascatone, anche se probabilmente per adesso è più "facile" che nel 2016 e 2018.
Per la prima volta, i capelli mi si sono attaccati al casco. Utile un paraorecchie per il casco, e ramponcini da passeggio per l'avvicinamento. Se continua il forte vento in quota, mi sento di sconsigliare Platasse e Lacrime Ibernate a causa spindrift.

Platasse stamattina con vento forte e sbuffi di neve

il Rouit oggi (dal posto dove abbiamo lasciato uno zaino)

Titty sul secondo tiro (fate la sosta da un'altra parte, o vi sentirete come a Dresda 1945)

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: duro inizialmente, poi plastico
tipo ghiaccio :: generalmente umido e plastico
note su accesso stradale :: parcheggio su statale (discesa a Pont Terrible è ghiaccio vivo)
Parcheggio su statale, in quanto la stradina per scendere a Pont Terrible è in ghiaccio vivo.
Noi abbiamo preferito un avvicinamento in sci. La strada sterrata di fondovalle è battuta e si sale bene. Poi gli sci fanno comodo nella risalita del largo conoide di accesso al canale della cascata.
La cascata è ben fornita. Il ghiaccio è duro e spaccoso nei primi 20 metri, per il resto è ottimo e plastico, scalata divertente e ottime protezioni.
Segnalo la presenza di tre ottime soste a spit recenti: la prima, a 45-50 metri dal suolo, in una nicchia a destra del colonnino che si forma nel ramo a sinistra della cascata (3 spit + cordino); la seconda, a 25-30 metri, sulla sinistra; la terza, su un masso, poco dopo una sosta a chiodi.
Discesa in doppia possibile con due doppie, ma attenzione, la prima calata da S3 a S1 fa 62 metri, la si raggiunge solo con l'allungamento delle corde. In caso di corde un po' corte, conviene fare tre calate.
Poi abbiamo concatenato con il Mignon Couloir, che parte 50 metri a destra. Il primo tiro è di 50 metri e comprende una bellissima goulottina. Sosta a chiodi molto anziano all'uscita sulla sinistra, meglio fare sosta su ghiaccio. Poi abbiamo continuato nel canale nevoso-ghiacciato (55 metri, sosta su ottimo ghiaccio secco sotto al masso). Poi la relazione parla di un passaggio sotto al masso incastrato; purtroppo, questo passaggio è otturato. Si potrebbe forse passare dalle rocce compatte alla destra, ma ci è parso molto delicato. Quindi, discesa in doppia su due abalakof senza usare cordini. Quindi, consiglio di salire il primo tiro, e portarsi qualche chiodino per riattrezzare la sosta a chiodi, o calarsi su ghiaccio all'uscita.
Discesa prima a piedi, poi con gli sci con neve crostosa e immonda. Poi rapida discesa sulla stradina.
Con Andre, che scia con gli scarponi da alpinismo, e riprende confidenza con le picche.

I due rami della cascata del Boucher (zoom su parte centrale)

Mignon couloir, inizio del primo tiro

Mignon Couloir, la goulottina alla fine del primo tiro

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: scalinato
Molti passaggi ad inizio settimana, quindi molto gradinata. Buone condizioni e buona chiodatura. Sosta a spit all'uscita, si scende bene facendosi calare (< 30 m). Sono presenti nuovi tiri di misto, quello a sinistra della cascata è carino (toffa-placca in neve e spaccata-fessura), forse ancora un po' sporco: non usate abbigliamento nuovo fiammante.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: duro
note su accesso stradale :: ottimo
Fatto la linea a destra in due tiri (soste a spit con anelli di calata, 2 tiri di 60 metri); primo tiro OK, secondo tiro intenso e con ghiaccio un po' fragile e spaccoso, senza segni di passaggio; tonica nella fine della parte verticale. Sul secondo tiro grossa frattura all'uscita, larga una trentina di cm, la struttura appoggia bene comunque. Purtroppo il nostro secondo di cordata ha smosso un mattoncino di ghiaccio che è finito in faccia alla seconda della cordata dietro, fare attenzione. Scesi, abbiamo poi attaccato la parte di estrema sinistra. Primi 20 metri fantastici con ghiaccio sorbetto, poi croste delicate fino alla sosta effettuata su ghiaccio prima del verticale. Poi tiro verticale, fisico nella prima metà, fino al larice a sinistra con cordoni; poi tiro in traverso a destra fino a sosta a spit. Attenzione, nel secondo tiro, tre fratture orizzontali (la più grande, in alto, è quella visibile anche nel primo tiro).
Comunque, a parte il freddo, la ghisa nelle braccia e la caduta di mattoni di ghiaccio mosso dalle cordate (3 oggi), ci è parsa abbastanza sicura.
Il sole lambisce l'estremità sinistra per un'oretta circa nel pomeriggio.
Copertura del canale E presente alla base della cascata.
Con Trilly a tribolare sul quarto valdostano.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: battuto, gradini
tipo ghiaccio :: crostoso fuori dal percorso
Buone condizioni sui primi tre tiri, anche grazie alle innumerevoli ripetizioni. Segnalo che c'è una sosta a spit dietro il frangione, si può andare direttamente alla fine del secondo tiro. (attenzione al frangione!!!).
Grossa crosta fuori dall'itinerario, ma con i passaggi il ghiaccio è buono e molto scalinato.
Quarto tiro nevoso con un passaggino in ghiaccio: IMPORTANTE andare alla sosta a spit a destra, che ieri era ricoperta dalla neve.
Ultimo tiro, seguendo il canale, molto nevoso, si arriva alla sosta a spit; altrimenti ,cercando il passaggio più diretto, si arriva sul pianoro (ghiaccio in alto un po' cotto); consigliabile assicurarsi su picche a corpo morto e assicurare alla spalla il secondo.
Attenzione alla frequentazione, soprattutto nell'ultimo tiro.
Per la prima doppia tenere la destra (faccia a monte), e credo che dalla sosta 2 con 60 metri si dovrebbe arrivare un po' giusti fino alla base.
Con Trilly, che ha preso una bella combinazione di proiettili nel quarto tiro.
Oggi 7-9 cordate, purtroppo due cordate di catrami francesi davanti a tutti, ed alle calcagna della simpatica cordata della nobile Scuola Gervasutti, capitanata da Massimo.
Due cordate hanno attaccato il primo tiro di Repentance; occhio alle frange sospese, ed una piccola-media colata-crollo verso mezzogiorno.
Piccola colata anche su Erfaulet, in cui una cordata stava scalando..!?!

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: ottimo lavorato a sx, petaloso in basso a centro
tipo ghiaccio :: secco
note su accesso stradale :: Alcuni senza 4x4 non sono arrivati al parcheggio di Glassier... W la panda
Ottime condizioni (gradini) a sinistra contro la roccia, invece prendendola più centrale la parte bassa è petalosa e crostosa, mentre la parte alta è ben segnata e secca. Una ottima nicchia prima della parte verticale a destra. Consiglio di fare un tiro unico di 45-50 metri, si è meno esposti alle frange sospese. 2 soste su alberi per scendere in doppia:a sinistra su cavo metallico (incastrabile in arbusti?, a destra su cordoni (frange sospese, scendere delicati). Altrimenti la discesa a piedi è estremamente agevole.
Con Trilly, prima percorso Gomorra, poi fatto due volte Sodoma (a sx, facilotta con gradoni, ed in centro, con passaggi ma più continua e verticale). Gruppone dal Pinerolese con Titty, il Polacco, Elisa e Steu, Fech. Grazie a Rocco per i consigli per gestire al meglio l'affollamento delle cascate, un saluto a Stefano ed Eugenio del corso di val Susa.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: plastico
tipo ghiaccio :: ghiacciato
note su accesso stradale :: ok
Molto carina, primi due tiri tranquilli, più tecnico il terzo ma con buoni agganci e ottima proteggibilità, ghiaccio molto duro dopo 10 cm morbidi. Gran doccia a destra, comunque si riesce a trovare la linea in centro secca.
Grazie ai passaggi, abbordabile.
Finito la giornata poi su Clara, 20 minuti più in basso del vallone. Molto carina, siamo scappati dopo il primo tiro (grossi spindrift da nevicata in corso, 30-40 cm), la cordata con noi ha fatto 4 tiri (dimenticato picca in sosta in alto, chiamatemi se le trovate).

Con Mathilde l'aspi ogresse, Laura, Corentin. Gentilmente sorpassati da Titi Gentet, mitico prof dell'ENSA, e Marion.
Grossa nevicata in corso tornando indietro (30,40 cm).
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: ottimo, lavorato
tipo ghiaccio :: ghiacciolo
zero acqua, molto largo (3 linee di salite possibili). Molti buchi e gradini, ottima proteggibilità.