attila89


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
in giornata, partenza ore 7, alle 4 alla macchina.
Lasciata la pista da fondo conviene salire dal sentiero e mettere gli sci a spalle per un po', noi ci siamo ingaggiati subito nel canale alla sua sinistra, molto ravanoso, i passaggi in discesa danno molto fastidio.
Poi si sale bene su ottima traccia fatta da "tutine" fino alla crepaccia terminale, poi soliti passaggetti per la punta.
In discesa: parte alta mediocre-buona, poi crosta indicibile mista a parti di farina pesante, poi da 300 in giù marcetta su primaverile molto bella. Sotto il rifugio qualche gava-buta, ppoi sci alla macchina.

Con Endrius Snowdrops caldissimo e il Re della Val di Thures in trasferta
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Tetti Gaina
Partito da Tetti Gaina alle 4.40, prendo il ponte della Vagliotta e seguo i cartelli per Bivacco Gandolfo. Il sentiero nella parte "asciutta" è ottimamente segnalato, se non mi sono perso io con una torcia in bocca, ce la possono fare tutti. Dopo un'ora si mettono gli sci ai piedi, neve portante. Ieri sera quando ho visto la gita già fatta ho bestemmiato abbastanza, in realtà non conoscendo il luogo la traccia presente mi ha aiutato a non incasinarmi. In pratica si sale abbastanza diritti per poi spostarsi abbastanza a sinistra in zone cascatose, per poi all'altezza del Gandolfo e della boschina riportarsi a destra.
Comunque in tre ore sono al conoide, ramponi e su. Altre due ore e sono al colletto. Le tracce presenti aiutano per la direzione, non per diminuire la fatica, in quanto dove le tracce di Robi a causa del vento sono sollevate dalla superficie nevosa, io sprofondo fino al ginocchio ed oltre nella farina compressa toccando il fondo.
Per fare gli ultimi 70 metri impiego mezz'ora; vado alla puntina a sinistra del colletto e appare il canale E, molto simile alla Breche Cordier, bellissimo ed estetico.
Allora già sognando un colpaccio scendo rapido fino all'ultima biforcazione e risalgo il ramo destro, intonso con neve inconsistente su roccette per nulla banali, fino ad un altro colletto con meringhetta; il canale E rimane ben più spostato ed è ravanoso raggiungerlo.
Quindi retrofront e scendo questa variante, ripida e cattivella (credo di avere fatto al massimo 10 curve in circa 90 metri di dislivello), poi il canale si allarga e la sciata diviene "relax". Passo una strettoia in cui passo al pelo con gli sci da 171 cm, poi scendo ancora fino ad incontrare un tavolaro solitario di cui avevo già visto la firma sulla Forcella dell'Argentera.
Ancora un tratto "relax". Poi il traverso, in salita abbastanza psicologico, in discesa tranquillo ma molto esposto. Poi l'ultima rampa, saranno 30 metri ma molto ripidi, impegnativa psicologicamente da scalettare in quanto c'è in ordine parete rocciosa, mezzo metro di neve buona, ed il resto in neve dura ghiacciata. La gamba a monte si stanca presto, comunque anche questo passaggio "chiave" è superato.
Il conoide è super, farina compressa. poi tratto di crosta ventata nella boschina, quindi trasformata ottima fino al punto dove si mettono gli sci. Poi rapida discesa

Secondo me è alla frutta, 3 passaggi si sentono e soprattutto nel tratto finale, aspetterei la prossima nevicata.
Da solo.
Grazie a Robi per la conoscenza del percorso migliore per salire e per aver messo il naso, anche se mi ha tolto un bel po' d'"ingaggio", complimenti per la decisione di scendere il pezzo chiave sci ai piedi, ci avrei riflettuto abbastanza. Però contento, la picca è rimasta nello zaino,
Ho capito perchè nessuno mi ha accompagnato oggi... tutte le piole della valle chiuse!

in salita

expo

matto quasi in cundi

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sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Partenza nel pomeriggio di sabato a Tetti Gaina. Dormito al Bivacco Bozano, comodo e vicino;
8 posti letto, sgabelli assassini e spaccaschiena, ma locale invernale grande e non freddo (7 gradi).
Partenza alle 6, si traversa all'attacco salendo rapidamente il conoide. Sci a spalle, la cascata è circa 5 metri, non difficile ma servono due picche. Aggiunto un chiodo alla sosta appena all'uscita sulle rocce a sx (per calate 15 m circa), poco più in alto ce n'è un'altra buona (doppia 25 m circa).
Salita buona alternandoci in battitura, rapidamente al colletto, io e Endrius saliamo ancora alla cima Nord con gli sci a spalle per tentare il colpaccio ma poi li calzeremo al colletto.
Le nubi accorrenti ci fanno scendere rapidi, neve molto buona e grippante con alcune zone dure. Gli sci si tolgono per una strettoia e poi naturalmente per la cascata.
Nel canale la neve era buona: era, perchè nella strettoie si sono creati gradini alti fino a 50 cm, quindi fossi un ripetitore che cerca la neve perfetta aspetterei la prossima nevicata.
Dopo la cascata si riesce a traversare e scendere di nuovo al Bozano senza risalire troppo.
Breve pausa per ricaricarci alla discesa, passiamo tra le balze rocciose in un passaggio togliendo gli sci per 5 metri, poi riusciamo a scendere fino al bivio Bozano-Remondino con gli sci ai piedi. Da lì con circa 6 brevi gava e buta si arriva alle Terme, poi sci a spalle fino alla sbarra ed alla macchina.
Grande compagnia inedita,
i Locals CriBot "fromagerie" e Dario "Tofu" Taricco che ripete per la seconda volta l'itinerario;
Feis "pantaloncinicorti"
e Endrius "enervit", che mi illumina la via per il Bozano (torcia lasciata a Monaco).
Ottima idea spezzare la gita, contare 7-9 ore di sola salita se si parte in giornata!

No foto, la macchina è morta (riposi in pace)
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
bella bella bella gita.
Sci ai piedi dal parcheggio, si sale in direzione della magnifica Tour Termier, si aggira a destra per un ripido canalino (comodo sci a spalle), alla sua fine si rimettono gli sci e si tende a sinistra verso la punta Grand Galibier (croce più ripetitore visibile solo all'ultimo). Il canale inizia al colle, noi dalla punta abbiam visto ghiaccio nel canale verso l'uscita e quindi siamo passati per un sistema di cenge verso la punta per rientrare nel canale, bello lungo, inizio più sostenuto e poi molla, Farina! conoide davvero da Godo. poi si scende ancora taanto, si tralascia il primo vallone a sinistra, quando intravedete le piste sottostanti si può decidere o di tagliare o se vi fate prendere dalla farina (ehm.. il nostro caso) si arriva ad un fiumiciattolo, lì conviene ripellare. Si sale dunque il luungo vallone (700-800 m) fino all'ultima punta.
Da lì sono 900 metri di neve primaverile, miracolosamente non stracotta, anche se talvolta irregolare.
Discesa del canale completamente vergine... peccato per qualche decina di metri (su 1000 e passa) con fondo irregolare, se proprio si vuole trovare il pelo nell'uovo.
Gran panorama sugli Ecrins, davvero spettacolare in una giornata come oggi. Venticello fresco.
Questa gita ha il sapore dei gitoni di fine maggio.. ma senza portage! e con ancora tanta farina a Nord.
Oggi la crew di locals in trasferta:
Luca G il laureando oggi ha avuto l'intuizione dell'anno, condizioni spettacolari, fa piacere fare dislivello così quando ne vale la pena.
Andrea, che non mente, ma non dice tutto (il dislivello prima di partire, ad esempio, o il prezzo dell'ultima bottiglia di acqua nel suo zaino frigo bar nel bel mezzo dell'ultima salita, o il perchè si parte così presto).
Snowdrops, rigorosamente in tinta nera, che quando si risale sotto al sole è un piacere..
e un bravo a me medesimo che non conoscendo la gita ("Galibier, sarà vicino al colle, chemmerda") e andando a dormire piuttosto tardi non sento la sveglia, si alza di soprassalto venti minuti dopo il ritrovo, telefona per dire che rinuncia, poi però si ricorica e la carogna lo fa partire con mezz'ora di svantaggio; credo di avere fatto il record di velocità Pine-Briancon in Panda 4x4, e di record di velocità mentre si ricerca l'itinerario su internet con cellulare mentre si guida. Inoltre per la prima volta prendo la scorciatoia Briancon-strada per il Lautaret, perchè alla rotonda finisco lungo. Incredibile. Meno male che mi hanno aspettato (grazie a dio..), sennò finivo per partire con gli sci in direzione Grenoble. Inoltre il ritardo di un'ora è stato decisivo per mantenere le ottime condizioni su tutto l'itinerario.
No batterie in casa= no foto

Per me primo itinerario in zona Cerces, anche lì l'ambiente non è per niente male.
L'Oisans non delude mai.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
attrezzatura :: scialpinistica
tracciato in discesa, non in salita. Note tecniche qui
sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
Non credevamo alla notizia dei 70 cm in val Po. Invece ci sono davvero.
Oggi siamo saliti da pian della regina, seguito vecchie tracce non ottimali (probabilmente quelle dei Campanili dei giorni scorsi), quindi ci siamo diretti verso questo canale, pendenze non eccessive (percorso 2/3 sci ai piedi), ambiente discreto.
Quindi saliti ancora per andare in punta. Il canale ha due corti passaggi di misto non banali, piccozza e ramponi non indispensabili. Quindi si esce dal canale, bel pendio sospeso, invece di uscire sul pendio principale a destra siam saliti dritti con una bellissima vista sul bellissimo versante NE del Monviso (niente di formato purtroppo).
Quindi negli ultimi 200 metri abbiamo passato una zona abbastanza pericolosa con accumuli dovuti ad un vento ivi localizzato. Usciti dal pendio verso destra e con più tranquillità in vetta.
Discesa dalla normale, direi 65% farina (troppa se si hanno sci stretti o c'è poca pendenza, ma alcuni tratti davvero belli), 20% si tocca pietre (notevole la tecnica di Snowdrops su lastre-lose innevate), 15% crosta in formazione e/o da vento.
Sconsigliato il nostro giro!!! Il canale da solo è in buone condizioni, a occhio anche i campanili di dx e sx, concatenabili in giornata. Perotti è per metà in ghiaccio neroverde. Normale del Viso Mozzo tracciato solo in discesa. Tracce su Sea Bianca e aratura massiccia al Briccas. Gastaldi credo magra e pietrosa. Comunque ci siamo divertiti, gita completa, e gran dopogita. Ci sono ancora le cascate di Pian della Regina, ma belle belle blu...

con Andrea in formato trattore, Snowdrops anche bello in forma, il Re della Val di Thures che si mette e toglie i ramponi nel bel mezzo del Misto.

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: termiche
quota neve m :: 700
attrezzatura :: scialpinistica
Tanta neve! Si parte sci ai piedi da circa mille metri per la stradina, seguendo scorciatoie belle ripide dei "locals" nel boschetto. Rapidamente si arriva al rifugio, da cui si vede immediatamente l'itinerario: solo 4 tracce sull'ampio pendio, e poche persone davanti a me... wow! La traccia sale bene, salendo mi fermo un attimo ad ammirare il creato e a mangiare, e mi passano due gemelle Kessler sulla cinquantina. Non riuscirò più a riprenderle fino in punta!
In punta (panoramicissima) un vento freddo da NO spinge a scendere in fretta, primo tratto con qualche pietrolina, poi stando a destra delle tracce precedenti Farina! Dopo circa 600 metri di discesa goduriosa, c'è ancora gente che sale. Visto quanto ho pagato in biglietti del treno e l'ora a cui mi sono svegliato e grazie alla carogna, mi accodo ad una simpatica solitaria tirolese, che me le cala anche lei, e di nuovo vetta, ridiscesa... il vento nei primi 50 metri ha già cancellato le vecchie tracce, formando una crosticina. poi scelgo di passare a sinistra dove ci passa la traccia di salita, più a sud pieno, la crosticina si è sciolta... spettacolo!
Fino al rifugio perfetta. Gente che beve una birra, il rifugista che scarica metri cubi di neve dal tetto. Poi ci si riporta a valle, traverso e slalom tra i larici, tra angoli perfetti ed altri dove il sole inizia a lavorare.
In compagnia di una decina tra tirolesi e bavaresi. È vero che oggi la neve era "che si gira con le orecchie" e che è il loro sport nazionale, però la media di tecnica sciistica in discesa è nettamente più alta della nostra.
Io ho optato per il treno+bici per venire qui, con sci e scarponi-scarpe a spalle. Da Monaco si può prendere un treno alle 6.30 che arriva alle 8.30 a Scharmitz, costo 21/30 circa € (Bayern ticket single-gruppo fino a 5 persone) per viaggi illimitati in tutta la Baviera per un giorno (ma in settimana dalle 9 am), più 2,10 € per il tratto Mittenwald-Scharmitz (stesso treno, linea austriaca). La bici costa 5 euro fahrhad bayern ticket daily + 2,60 austriaco. Altrimenti biglietto Monaco-Scharmitz costa circa 27 euro.
Dopo la ricognizione a novembre, una giornata spaziale..!
Se qualcuno in astinenza vuole venire a trovarmi...

Pleisenhutte ed itinerario alto

sul costone finale

tirolo

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Tentativo invernale.
Avvicinamento: la sterrata è percorribile in auto (panda 4x4) fino al terzo tornante dopo al centro di tiro al volo, poi 1h30 circa a piedi, parzialmente in ramponi.
Al posto di fare il primo tiro (variante di 6b, dove c'è la placchetta metallica con nome della via ed inconfondibile freccia blu), abbiamo seguito il presunto primo tiro originale, "attaccare sotto le placche chiare e seguire una rampa che sale verso dx fino ad un terrazzino (II+, 30 m).
Pensavo che dopo questo tiro si potessero usare le scarpette. Invece ci sono traversi innevati in neve dura, fessure ghiacciate, appoggi verglassati... quindi abbiamo fatto il primo tiro in ramponi e picca in mano, traverso verso destra, poco proteggibile (placche levigate, le poche fessure piene di terra ed erbose, ripulite con la picca);
secondo tiro in scarponi, fessura verso sinistra fino ad una sosta su terrazzino;
terzo tiro in scarponi, traversata (da relazione "facile"... con la neve si scende di qualche metro per cercare il bordo poco innevato, scalinando con la picca), poi si sale per un'evidente spaccatura, si passa il tetto (usata una staffa), poi continuato in spaccatura (III+... da proteggere) e sosta a dx su terrazzino).
Quarto tiro, diedro (V+ o 6a a seconda delle relazioni). 2 chiodi, uno spit; il chiodo dopo è circa 7-8 metri più in alto; salgo di qualche metro per la fessura di fondo, innevata e ghiacciata... una fessura in alto a sinistra sembra buona per proteggersi, purtroppo prendo un friend troppo grosso, non ci entra, nel riattaccarlo all'imbrago il piede destro scivola sulla liscia parete del diedro... Volo!
Riprovo 2 volte, con un altro bel volo "con puzza di bruciato", a 30 cm dai compagni in sosta (con la mia picca a spallaccio si devono essere presi una bella caga), poi decidiamo di tornare indietro.
Da sosta 3 con una doppia da 60 si arriva alla base.
L'attrezzatura e le soste, fin dove abbiamo percorso la via, sono buone e con maillon. Sostituito cordino nella terza sosta.
A me il tratto percorso è piaciuto molto, in scarponi si aggiunge "pepe" alla salita. Percorso logico, occorre sapersi proteggere. In queste condizioni è un buon "ripasso" per le tecniche alpine, anche se la progressione viene inevitabilmente rallentata!
Grazie a Luca ed Endrius che si son fatti convincere! A loro la via non è piaciuta così tanto, vabbè! Ci si tornerà o più preparati, o in una umida e nebbiosa giornata estiva.
Fotografo ufficiale della giornata L. Giribone

la parete

inizio primo tiro

primo passaggio roccioso

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Impegnativa. Le fessure risentono del gran numero di martellate per mettere-estrarre chiodi. Alcuni spit di vie moderne possono alleggerire la tensione in alcuni tratti, ma nei tratti chiave non ci sono. Valutare con attenzione le protezioni in via. Tutta al sole, tuttavia è consigliabile avere giornate più lunghe a disposizione; si è in un angolo abbastanza appartato della Sbarua, ma si viaggia col Melano in vista.
Noi avevamo molto materiale, non sapendo cosa ci aspettasse come chiodatura (2 serie friends, 2 serie nuts, 10 chiodi). Di questo materiale, lascerei comunque solo a casa qualche chiodo a lama.
Con Luca che domina i tiri chiave, bravissimo, e bravo anche a me, che accetto una "gita improponibile"! Meccanismi dell'artificiale da oliare, ma ci si può lavorare. Un'ottima chiusura dell'anno 2011, ricco di sfighe, ma anche ricco di "giorni grandi". Emozionante. Di libera c'è ben poco..!

Ho inserito la gita nella sezione alpinismo, in quanto i gradi di artificiale non sono inseribili nel sito, al contrario della difficoltà globale (datata anni '70). All'epoca una delle più impegnative del gruppo, capolavoro di logicità, di quando la Sbarua era una palestra di roccia e non un tempio dell'arrampicata sportiva (prima dell'avvento dello spit...).
Mi sono piaciuti particolarmente (seguendo la relazione) il terzo tiro (2 diedri più traversata) e l'inizio della penultima lunghezza (molta aria sotto al culo!)
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
Canale tipico dell'ambiente Ecrins, fosse 500 m più lungo, sarebbe davvero una discesa mitica. Molto intenso, personalmente l'avevo sottovalutato, invece il grado ci sta tutto. Avvicinamento rapido, poi conviene tenere gli sci ai piedi proprio fino al conoide vero e proprio; siamo saliti per una variante di destra (salendo), immettendoci con un breve traverso nel canale. "solo" circa 300 m di canale, andiamo a fare piazzole regali a contatto con le rocce di cresta.
Il meteo non ci ha aiutato, il vento freddo e la nuvolaglia non ha fatto assolutamente rinvenire il manto... quindi tutta la discesa in "béton", non regala nulla; le strettoie non saranno davvero 60°, ma la picca in mano si tiene volentieri e la gamba destra "pompa", ci sono tratti ripidi. Dopo l'ultima strettoia la pendenza diminuisce, ci si rilassa su neve da Godo.
Attenzione, appena esce il sole possono cadere pietre!!! Valutare bene i pro ed i contro di discesa facilitata- pericoli oggettivi.

grazie a Feis che ripete volentieri il canale, il placchegiallaro Endrius ed il "vecchio" Snowdrops. Buone sensazioni!

PS: se qualcuno trovasse qualche brandello del mitico Wilson (casco blu semiintegrale dell'addolorato Feis), probabilmente in fondo al vallone dopo un volo di circa 200 metri, fateglielo sapere! Condoglianze.

un GRAZIE al Farlocco, un vero buongustaio!

si vede il Diagonal, non il più evidente, l'altro (tenete ancora gli sci ai piedi)

uscita dalla variante di destra su crestino e traversino

la cumpa nel canale

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    Barricate Uccelli di rovo (02/06/15)
    Militi (Parete dei) Gervasutti di sinistra (17/05/15)
    Sergent Camino bernardi (10/05/15)
    Aiguille (Mont) Les Diables (15/04/15)
    Tour Ronde Goulotte Giusto (12/04/15)
    Lachenal (Pointe) Goulotte Pellissier (11/04/15)
    Presles - secteur Buis Beatrix (28/03/15)
    Boucher (Cascata del) (07/03/15)
    Rio Pelvo (Cascatone del) (07/03/15)
    Barricate Via dello sperone Alessia (26/12/14)
    Pausette (Parete delle) Via del Ragno (24/12/14)
    Pausette (Parete delle) Mon Ton (24/12/14)
    Ciabert (Rocca) Via Michelin-Masoero (23/12/14)
    Grand Manti via della rampa (30/10/14)
    Presles - Chrysanthèmes La Grotte (25/10/14)
    Rousse (la) Voie de la Grotte (04/10/14)
    Camoscera (Bric) Spigolo NE, Via Simona (14/09/14)
    Valsoera (Becco di) via Di Guglielmo + Uscita in cima al Becco (12/09/14)
    Tribolazione (Becco Meridionale della) Grassi-Re (11/09/14)
    Bans (les) Picard-Vernet (31/08/14)
    Counier (Coste) Cresta Sud (30/08/14)
    Ceuse Natilik (29/08/14)
    Belledonne (Gran Pic de) Rébuffat+ traversata delle creste (24/08/14)
    Sbarua (Rocca) Sperone Cinquetti - Fontana (20/08/14)
    Meane (Roche) via Diretta 1952 (18/08/14)
    Grande Ruine (la) - Pic Maître cresta ONO, Pilastro O (17/08/14)
    Dibona (Aiguille) via Madier (12/08/14)
    Dibona (Aiguille) Voie des Savoyards (11/08/14)
    Bure (Pic de) Pilier sud-est (via Desmaison) (07/08/14)
    Militi (Parete dei) Diedro del terrore (31/07/14)
    Bourcet - Spigolo grigio Spigolo Grigio (30/07/14)
    Sialuze (Aiguille de) via originale Livanos (27/07/14)
    Dibona (Aiguille) Visite obligatoire (28/06/14)
    Bans (les) via Giraud (21/06/14)
    La Pelle - Roche Courbe Voie des Parisiens (26/04/14)
    Crolles (Dent de) Pilier Sud (15/12/13)
    Senghi (Rocca) Via Ghigo Fumero (23/09/13)
    Rognosa d'Etiache - Torre Maria Celeste Via Diretta Re-Roche (21/09/13)
    Bourcet - Parete del deltaplano Action directe (07/09/13)
    Cristalliera (Punta) Torrione Centrale, Direttissima Ovest (01/09/13)
    Neige (Dome de) pilier central de gauche+ sortie pilier central de droite (21/08/13)
    Cristalliera (Punta) Torrione Centrale, Spigolo Bianciotto (18/08/13)
    Bourcet - Parete del deltaplano Deltaplano (Classica) (17/08/13)
    Nadelhorn Nadelgrat dalla Bordierhutte (15/08/13)
    Gaspard (Pic) Cresta SSE (11/08/13)
    Bucie (Bric) Mare di nubi (13/07/13)
    Tre Denti di Cumiana - Contrafforte Meridionale Via Ribetti-Dionisi (06/01/13)
    Sbarua (Rocca) Placche Gialle - Spigolo Centrale (30/12/12)
    Sbarua (Rocca) - Torrione Grigio Motti-Grassi (29/12/12)
    Sbarua (Rocca) - Sperone Rivero Diretta Appiano-Vinai-Santunione (27/12/12)
    Bourcet - Strapiombi Urlo della vecchia 2000 (28/08/12)
    Cristalliera (Punta) Torrione Centrale - Via Gay, Ghirardi (26/08/12)
    Pelvoux - Pointe Puiseux Cresta Nord (15/08/12)
    Cristalliera (Punta) Torrione Centrale, Diedro Ghirardi (11/08/12)
    Gerberkreuz Südwestgrat (24/06/12)
    Couloir Bianco (Colle del) da Pian della Regina (27/05/12)
    Giulian (Monte) da Giordano (14/04/12)
    Sea Bianca (Punta) da Pralapia (12/04/12)
    Frioland (Monte) da Buffa (10/04/12)
    Castello (Torre) Spigolo Castiglioni o SE (31/03/12)
    Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (24/03/12)
    Asta (Forcella dell') Canale Nord (19/03/12)
    Argentera (Cima Nord) Canale della Forcella (17/03/12)
    Viso Mozzo Canale Nord di Rocca Trunè (10/03/12)
    Viso Mozzo da Pian della Regina (10/03/12)
    Grand Galibier (le) Couloir de la Clapiere, dalla valle della Guisane, anello (10/03/12)
    Pleisenspitze Winterweg (26/01/12)
    Ostanetta (Punta) Striscia Bianca (08/01/12)
    Sbarua (Rocca) - Torre del Bimbo Diretta Integrale (31/12/11)
    Gardette (Roche de la) Couloir diagonal (29/12/11)
    Bourcet - Strapiombi Via Gian Rossetto (27/12/11)
    Piure (Punta) Canale Nord (26/12/11)
    Meano (Rocce, Torrione di) Spigolo Berardo (11/06/11)
    Monviso canale Coolidge (07/05/11)
    Monviso Canale Centrale (21/04/11)
    Monviso, parete N quota 3530 m Canale Coolidge inf. + Canale Perotti (21/04/11)
    Victor Chaud (breche) couloir Pélas-Verney (17/04/11)
    Monviso, parete N quota 3530 m Canale Coolidge inf. + Canale Perotti (13/04/11)
    Caprera (Colletto) Canale NO, Via Bano-Riva (01/04/11)
    Agneaux (Montagne des) Couloir Piaget (27/03/11)
    Mait d'Aval Parete ENE (24/03/11)
    Pignerol (Monte) da Pattemouche (09/03/11)
    Moncrons (Punta di) da Granges di Pragelato (05/03/11)
    Costigliole (Monte) da Prà del Torno (19/02/11)
    Casset (Col du) o Col des Prés les Fonts Couloir Davin (13/02/11)
    Bucìe (Bric) canale Sud da Villanova (12/02/11)
    Meano (Rocce) Canale O e parete NO (29/01/11)
    Viso Mozzo Canale dei Campanili ramo dx diretta (27/01/11)
    Ciantiplagna (Cima) da Balboutet per il Versante SO (16/01/11)
    Praly (Cascata di) (05/01/11)
    Balma Fiorant (Cascata) (04/01/11)
    Radiografia stalattitica (02/01/11)
    Mirabuc (Cascata di) (02/01/11)
    Frappier (Cima) da Brusà del Plan (31/12/10)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (30/12/10)
    Fea Nera traversata da Pattemouche a Fenestrelle (28/12/10)
    Ghinivert (Bric) da Pattemouche (27/12/10)
    Giulian (Monte) da Giordano (26/12/10)
    Aigle (Pitre de l') da Traverses (24/12/10)
    Gole del Brunel (Cascata) (22/12/10)
    Rochemolles (Cascata di) (05/12/10)
    Martinet (Anfiteatro del) Martinet Originale (03/12/10)
    Caprera (Triangolo della) Goulotte del Triangolo (26/11/10)
    Clausi (Cima) Parete Nord (14/11/10)
    Marguareis (Punta) Canale dei Genovesi (30/10/10)
    Bourcet - Strapiombi Aria sulla quarta corda (23/10/10)
    Bourcet - Strapiombi Aria sulla quarta corda (30/09/10)
    Monviso Parete Nord Via Coolidge (02/07/10)
    Gran Paradiso Parete Nord (06/06/10)
    Monviso Parete O del Colletto Pensa, diretta del triangolo (30/05/10)
    Granero (Monte) Canale Nord (22/05/10)
    Peigrò (Monte) Canale Nord (18/05/10)
    Fiunira (Punta) da Giordano (16/05/10)
    Cerisira (Punta) da Giordano per il Vallone delle Miniere (16/05/10)
    Barifreddo (Monte) da Rodoretto (15/05/10)
    Ciarforon Parete Nord (22/04/10)
    Pelvo di Fenestrelle (Monte) Versante SSE (Comba delle Cialme) (08/04/10)
    Pelvo di Fenestrelle (Monte) Versante SSE (Comba delle Cialme) (08/04/10)
    Asti (Pic d') da Chianale (01/04/10)
    Arbancie del Pra Superiore Canale NE (Cumbalas) (29/11/09)
    Rognosa del Sestriere (Punta) da Ponte Terribile per il Versante Sud-Ovest (02/05/09)
    Costigliole (Monte) da Prà del Torno (09/04/09)
    Orsiera (Monte, Punta Sud) da Prà Catinat per lo scivolo Sud (22/03/09)
    Garitta Nuova (Testa di) da Danna (21/03/09)
    Bianca (Rocca) da Villa (07/03/09)
    Aquila (Punta dell') Versante sud (21/02/09)
    Vergia (Punta) o Monte Gountin dal Ponte di Barmafreida (16/01/09)
    Giulian (Monte) da Giordano (14/01/09)
    Lausa (Truc ) da Ruata (19/12/08)
    Buffère (Col de) da Val des Pres, giro per il Col du Granon e Nevache (27/07/08)
    Sap (Rifugio) da Torre Pellice (23/06/08)
    Sbarua (Rocca) Scuola Paolo Giordano (10/05/08)
    Bouscas (Falesia di) (16/02/08)
    Manzol (Col) da Villar Pellice, giro dei Tre Rifugi Barbara Lowrie, Granero, Jervis (11/07/07)
    Barant (Col) o del Baracun da Bobbio Pellice, giro per rifugi Barbara Lowrie e Jervis (23/06/07)
    Vaccera (Colle) da Torre Pellice, giro per il Ponte di Barmafreida (19/06/07)
    Barant (Col) o del Baracun da Bobbio Pellice, giro per rifugi Barbara Lowrie e Jervis (02/06/07)
    Bourcet (Vallone di) Ferrata Nicola Ciardelli (11/02/07)