albertber


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: .
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Partire da casa a mezzogiorno e in 20 min di macchina trovare polvere non ha prezzo, per tutto il resto c'è l'Appennino...
Parte alta in farina orgasmica, già abbastanza seduta, molto fredda e veloce.
Ultimo tratto in crosta, che peggiora esponenzialmente avvicinandosi al parcheggio.
Sulle dorsali il vento ha fatto il suo lavoro.

Montagne sepolte dalla neve e sole sahariano... guardare ma non toccare.

Con Eraldo!
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: .
quota neve m. :: 1400
Sconfortati dal ripidume a Sud pelato, siamo finiti su questo itinerario bello crudo e di ambiente maiuscolo. A Nord sembra di essere stranamente in "inverno", tra poudre bien tassè e neve pressata scricchiolante ci siamo ancora divertiti.
Unico neo: dopo i primi 40 metri di discesa si deve superare un breve tratto in dryski (scisecco??...), un classico passaggio che fa figo e non impegna.
Conoidi vari in farine di ogni tipo, per poi passare alla crosta dove il sole ha fatto il suo sporco lavoro.
Ambiente selvaggio e expo non indifferente nella prima parte di discesa.

Con Stefano e gli Andrea Grosso e Borsoi
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Basta l'ambiente a farci tornare una volta all'anno, se poi il ghiaccio è anche strepitoso meglio ancora (ma questo è solo uno dei dettagli di una giornata in montagna).
Quantità e qualità della neve sono scarse: pelatura sui sud e croste da vento a nord. Consiglio comunque di portarsi un paio di ciastre, a mie spese ho provato che gli sci non sono tanto comodi (...).
I primi tiri sono completamenti ricoperti di neve, su ghiaccio ottimo gli ultimi due; non abbiamo usato viti corte, la goulotte è grassa come la donna cannone, e la faccenda non può che migliorare.
Per dare un tono alla giornata è consigliato proseguire nel canale fino in punta al Triangolo. Oggi purtroppo con neve a tratti sfondosa e allegri passi di misto; trovata una sosta con spit e maillon 55 metri sopra l'uscita della goulotte e un ottimo chiodo verso l'uscita del canale.
Se si decide di proseguire fino in vetta sono consigliati qualche friend e magari i due classici chiodini porta fortuna.
Uno spettacolo le doppie in piena parete ovest, se fatte verso il tramonto (con un buon margine di luce ovviamente;)...) valgono da sole l'eterno avvicinamento.

Discesa in doppia
Dalla punta del Triangolo scendere faccia a valle verso sx per una cinquantina di metri per portarsi in una zona di grandi blocchi accatastati più a dx (straconsigliato restare legati: è difficile, ma se si cade si ritorna velocemente agli zaini). Il primo ancoraggio è su una grande scaglia verticale, abbastanza difficile da individuare. Seguono sei calate a piombo, secondo una linea che biseca perfettamente la parete ovest del Triangolo.
La prima doppia è a serio rischio incastro; tutte le calate sono a spit con catena.
Talvolta la neve può risalire abbastanza sulla parete, in tal caso si scende abbastanza bene con i ramponi, evitando una doppia.

Con il mitico Liviel!
sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: nulla da segnalare
quota neve m. :: 1400
Snobbato a torto dai più, il Cobre non delude mai: cima solo apparentemente inutile che tuttavia offre ben quattro possibilità di discesa.

Andata e ritorno sci ai piedi fino a Chialvetta. In basso innevamento modesto ma sufficiente a tenere il pietrume lontano dalle solette degli assi.
Il conoide si presente zonato: parallelamente alla linea di discesa è suddiviso in ampie fasce di farina stagionata, alternate nelle zone più depresse a fastidiose placche a vento; seguendo le prime si sale in sicurezza. Nel canale vero e proprio si trova un campionario di croste da vento portanti e non, con tratti di bella farina pressata.
Attenzione alle sporadiche pietre affioranti; nel complesso condizioni più che accettabili.

Con Andrea, Stefano e Singer (tracciatore incallito)

Bon ski a tous
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
In termini d'Oc: "ED bandà". Si tratta di una via dura fisicamente e psicologicamente, contestualizzata in un ambiente superlativo, soprattutto se ripetuta in tardo autunno, quando le prime spolverate di neve richiamano l'atmosfera delle highlands scozzesi.

Con Michele e Pietro, uno ha fatto un capolavoro sul terzo tiro: una di quelle lunghezze da 30 e Lode che richiedono una marcia in più. L'altro non ha battuto ciglio nonostante fosse la seconda via della sua vita.
Con dei soci del genere è sempre un piacere andare a scalare!

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Si tratta di una via di notevole impegno fisico e morale, da affrontare con una buona dose di timore e rispetto per l' "ambiente Scarason". Vista la non più lunga durata delle giornate abbiamo deciso di bivaccare presso il terrazzino spiovente di S 10, vuoi perché non eravamo sicuri di uscire in giornata, vuoi perché il primo bivacco della vita sotto le stelle, appesi in piena parete, è il giusto condimento per un'avventura che difficilmente scorderemo. Ammirare l'alba dalla parete dello Scarason penso arricchisca culturalmente e moralmente.
Nonostante la bassezza della situazione attuale, porta a pensare che forse non è tutto riducibile a Santanchè e Billionarie: c'è ancora qualcosa in cui vale la pena credere e per cui merita lottare con impeto fino in fondo. Una meraviglia simile ripaga appieno per il gelido bivacco.

Preventivando un bivacco abbiamo affrontato la salita con un saccone macroscopico fornito, per non tradire la tradizione gastronomica italiana, di lardo, salame cotto, gorgonzola, fontina, grana, pane, pollo impanato, nocciole, cioccolato, albicocche secche. Da aggiungere 5 litri d'acqua e mezzo litro di cocacola... vorremmo mica patire la sete, no? E' inutile aggiungere quanto sia complicato e faticoso gestire un fardello simile. Comunque con 11 ore di effettiva scalata siamo sbucati in cima alle 11 del mattino, accompagnati da un caldo sole di inizio autunno.
Senza saccone da recupero, molto più leggeri, per una ripetizione in giornata contare dalle 9 alle 12 ore.

A nostro parere, paragonandola alla vicina via Gogna-Armando, la Via Diretta risulta essere più impegnativa. La qualità della roccia è mediamente più sana, tuttavia bisogna considerare i gradi dei singoli tiri, sempre continui, e la totale esposizione e verticalità della via, da aggiungere ai famosi spit da 8 mm in alluminio del 1987, da maneggiare come dinamite pronta a esplodere. In gergo (almeno dal mio punto di vista): è incazzata nera.

Un grazie per le preziose informazioni e per il tempo dedicatoci a Fulvio Scotto e Massimo Rocca, autore della libera (!!!). Grazie anche al gestore del rif Garelli Colombo, che dal rifugio segue sempre con attenzione i frequentatori dello Scarason.

Con Michele, ormai socio storico.

P.S. I tiri più impegativi sono: L1, L5, L9 e L13. Si uniscono comodamente L4+L5 e L6+L7.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
L'ambiente, l'atmosfera trasportano a inizio '900, nella mistica Valle Gesso del "Lup", dei cacciatori-guide alpine-esploratori. Non c'è nessun sentiero, gli ometti che i rarissimi frequentatori costruiscono ogni anno sono spazzati via dalle acque o dalle valanghe. L'unico cenno materiale sono le ossa (di animali eh!) che di tanto in tanto si vedono camminando, chiaro invito ad evitare spavalderie e temerarietà in un ambiente gigantesco, "servaj" e repulsivo come il versante Sud del Monte Matto.

Il secondo tiro della via è sicuramente il più impegnativo, come arrampicata e come gestione delle corde. E' quasi impossibile evitare che queste tirino da bestia a fine tiro.
Ci si alza sopra la sosta in verticale per 4/5 m e qui diventa necessario proteggersi, si continua ora in traverso orizzontale a sx per altri 3 m. Posizionando un friend 1 BD il primo di cordata riesce, allungandosi molto, ad agguantare il cordino del nut incastrato (passaggio complicato per il secondo in quanto si procede in leggera discesa e il friend da tirare non c'è più). Sopra il nut c'è un bong non molto sicuro, che consente l'ingresso nel camino: ora le corde iniziano a tirare poiché ci si è ribaltati sopra il tetto. Con qualche friend medio si proteggono i metri a seguire. Dopo aver passato un chiodo si procede ora verso dx per risalire la bellissima lama: sono necessari diversi friend medio grandi (fino al 3 BD) a causa della sua lunghezza, 10/15 m. Finita la lama si deve traversare nuovamente in leggera discesa verso sx 5 metri per raggiungere la sosta (traverso valutabile intorno al 6a).
Se avete seguito un attimo il filo, è intuibile il tiraggio delle corde.

Con Ugo, che sul secondo tiro ha insegnato al pubblico l'arte del sapersi arrangiare con ogni mezzo e in qualsiasi occasione, grandissimo!!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
(Note tecniche sopra)
Un giro del genere è la prova di quanto abbia da offrire paesaggisticamente il nostro territorio, che vede stravolta la geologia della zona da una valle all'altra.
Il tutto a vedendo il mare dalle cime.
Lo spigolo è bellissimo: aereo, panoramico ed estetico. Nei primi tiri non si incontrano placche verdoniane, è necessario scalare con un minimo di attenzione; dove però la difficoltà sale la qualità della roccia segue a ruota, offrendo passaggi di gran classe.
L'ambiente è tipicamente "ligure". Ampi spazi e pianori erbosi contrastano con improvvise pareti a picco di 300 m. Il carsismo ha trasformato la zona in un ghiacciaio pietrificato, occhio in caso di notte/nebbia a non finire in un buco!

Assolutamente da andare a fare!

I gradi in artificiale riportati si riferiscono all'apertura, ora prevale l'A0 con qualche passo di A1. Per onestà devo aggiungere che non ho riportato i gradi dei singoli tiri in libera perché ho munto come un vitello tutto quello che mi è capitato a tiro.

In Solitaria
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Grand course alpinistica da avvicinare con un sano rispetto, che sicuramente merita di essere "collezionata".
Utilissima per sentirsi ribadire che l'uomo conta meno di zero se paragonato alla maestosità del posto.

Se affrontata in giornata, come tempi è fisicamente al limite della luce: contare dalle 16 alle 19 ore (macchina-macchina). Fondamentale raggiungere almeno la normale al Brec de Chambeyron (se si opta per questa discesa) con la luce! E' pleonastico aggiungere che il meteo deve rimanere spaziale per un buon giorno emmezzo: in caso di imprevisto se arriva il brutto si è eufemisticamente fottuti.

Su tutto lo sperone, circa 800/900 m, si incontrano 6-7 chiodi di progressione (fatta eccezione per poche soste, v. relazione di liviell), quindi oltre ad una complicata ricerca dell'itinerario è necessario il giusto corredo alpinistico: una serie di friends fino al 2 BD (micro inclusi; volendo doppiarne pure qualcuno), nuts chiodi e martello; noi avevamo anche 2 "nut ball", rivelatisi molto utili. Non risparmiare su fettucce e allunghi di sorta.

Discesa passando per il Brec de Chambeyron.
Una volta giunti sull'anticima del Parias Coupà raggiungerne la cima con una facile cresta su roccia ottima (10/15 min). Proseguire quindi in direzione Brec seguendo il filo ora in discesa: si giunge su terreno più facile da attraversare su strette cengie, mantenendo sempre il lato Ovest. Proseguire cercando l'itinerario più facile senza tenersi troppo in prossimità del filo, sono presenti passaggi più facili (sporadici passi di III) 40 m circa sotto di esso (sempre lato Ovest!).
Puntare all'imponente torrione antistante il Brec, per raggiungere il colletto detritico che lo precede (ometto, 1h e 20').
Passare ora sul versante Nord-Est: la qualità della roccia peggiora drasticamente. Scendere una cengia-canale di circa 70 m per poi proseguire quindi più in orizzontale. Si devono affrontare una serie di selle detritiche abbastanza esposte, le quali conducono alla normale del Brec (1h e 10', qualche ometto, consigliato procedere ancora in conserva).
La normale è ben segnata con numerosi ometti, e in 30-40' min circa conduce sulla falda detritica finale.

Osservazione: a nostro parere la valutazione D+ non ha motivo di essere presa sul serio. Anche se la via non presenta passaggi di arrampicata "dura", si svolge su terrain d'avventure con roccia piutttosto marcia (eccetto per brevi tratti) e poco proteggibile, con un costante ingaggio. Considerando anche l'eterna e complicata discesa più l'impossibilità di ritirarsi, proponiamo un TD tondo tondo.

Con Matteo, efficiente e di ottima compagnia




Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Questa via è da ripercorrere assolutamente per la logicità dell'itinerario e per il suo interesse storico, per non parlare della fama degli apritori in ambiente marittimo.
Purtroppo poco ripetuta, presenta alcuni passaggi non pulitissimi, con tratti (brevi) erbosi e qualche presa traballante. A mio parere, tuttavia, in tali condizioni questa via ha un sapore più selvatico, e non so fino a che punto possa essere un difetto. Consigliata.

Con Matteo B., davvero un gran socio!
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Tutte le sue gite

  • Savina (Punta) Megacouloir (20/01/19)
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    Cobre cima Sud canale SE (28/01/18)
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    Oronaye (Monte) Canale N (04/12/16)
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    Uccello (Pizzo d') Oppio - Colnaghi (13/09/16)
    Stella (Corno) Via Campia (10/09/16)
    Valsoera (Becco di) Diedro giallo (24/08/16)
    Gran Capucin Via degli Svizzeri (29/07/16)
    Armusso (Cima dell') Via Comino - Casanova (16/07/16)
    Turbina Siderale (Cascata) (27/01/16)
    Garba (Rocca) Messaggeri dell'avvenire (14/11/15)
    Ventasuso (Monte) dal Colle della Maddalena (08/11/15)
    Giet (Paroi de), Aiglun Goutte a Goutte (01/11/15)
    Traya (Pointe de) Pilier des Italiens (10/10/15)
    Gias dei Laghi (Testa), anticima SO q. 2701 Sperone SO, Ghibaudo-Giraudo (20/08/15)
    Valsoera (Becco di) Via Mellano-Perego (12/08/15)
    Asta Sottana L'Eco del Drago (26/07/15)
    Meja (Rocca la) Guanta la Meja (04/07/15)
    Senghi (Rocca) Via Ghigo Fumero (01/07/15)
    Oubliée du Vallonet (Aiguille) Via Boeuf - Lombard - Ricciardi (21/06/15)
    Militi (Parete dei) Gervasutti di sinistra (06/06/15)
    Coolidge (Colletto) Canale NO, Lourousa (23/04/15)
    Asta Sottana, cima Est Canale S (08/03/15)
    Sabbiera (Becco della) Parete E-NE (07/03/15)
    Aval (Pointe d') o Pointe de Chauvet, Cima Est Couloir Dui Taru (28/02/15)
    Bisalta o Besimauda (Monte), q. 2276 a SSO (Bec Rosso) da San Giacomo per lo Sperone Centrale (11/02/15)
    Oserot (Monte) da Chialvetta (04/01/15)
    Content (Bric) da Chialvetta (02/01/15)
    Eco (Punta) Parete N, Per Adi (30/12/14)
    Vanclava (Monte) o Tète de Vauclave Canale NE (24/12/14)
    Granè (Monte) Lo Svarione di Re Umberto (18/12/14)
    Castello (Rocca) Via Sigismondi (14/12/14)
    Panieris (Testa di) Canale NE (08/12/14)
    Pancioni (Colle dei) Canale dei Pancioni (22/11/14)
    Ventasuso (Monte) dal Colle della Maddalena (09/11/14)
    Militi (Parete dei) Diedro del terrore (18/10/14)
    Santa Lucia (Uia di) Via normale con variante Ratti (17/10/14)
    Tour Ronde Couloir Rébuffat (12/10/14)
    Barricate Reve d'Oc (27/09/14)
    Stella (Corno) Direttissima Sud (21/09/14)
    Stella (Corno) Diedro Rosso (13/09/14)
    Caporal Diedro Nanchez (08/09/14)
    Bianca (Rocca) via Ghigo - Fumero (06/09/14)
    Olivazzo (Scoglio dell') Ghigo-Parodi (04/09/14)
    Stella (Corno) Sapore d'antico (02/09/14)
    Bure (Pic de) Pilier sud-est (via Desmaison) (24/08/14)
    Les Gillardes Association de Bienfaiteurs (24/08/14)
    Ecrins (Barre des) Pilier Sud (17/08/14)
    Castello (Rocca) Vecchio Scarpone (12/08/14)
    Castello (Rocca) Spigolo Maria Grazia (05/08/14)
    Ancesieu Panorama su Forzo (17/07/14)
    Stella (Corno) Alitalia 80 (03/07/14)
    Corborant (Becas del) Parete E (18/05/14)
    Caprera (Colletto) Canale NO, Via Bano-Riva (23/04/14)
    Rossa (Testa) Canale Nord (18/04/14)
    Saben (Monte) Nonzo (14/04/14)
    Oronaye (Monte) Canale della Forcella (09/04/14)
    Matto (Monte, Cima Est) Canalino Sandra (06/04/14)
    Chambeyron (Brec de) Couloir N Bonacossa (29/03/14)
    Malinvern (Monte), cima NO Couloir NO, Dufranc (24/03/14)
    Savina (Punta) canale Camosci Golosi (16/03/14)
    Oronaye (Monte) Canale N (20/02/14)
    Boscasso (Bric) da Chialvetta (02/02/14)
    Garbella (Costa della) quota 2253 m da Palanfrè (22/01/14)
    Vanclava (Monte) o Tète de Vauclave Canale N (12/01/14)
    Caprera (Triangolo della) Goulotte del Triangolo (14/12/13)
    Cobre, cima Sud Canale Nord (07/12/13)
    Senghi (Rocca) California Tris (09/11/13)
    Scarason (Cima) Via Diretta (25/09/13)
    Amenophis III (Torre di) La Lotta Con l'Alpe (22/09/13)
    Saline (Cima delle) Spigolo NE (21/09/13)
    Parias Coupa' Sperone est (03/09/13)
    Stella (Corno) Diedro Sud (01/09/13)
    Bianco (Monte), Pilastro rosso del Brouillard Via Bonatti-Oggioni (15/08/13)
    Cars (Cima) - Anticima N SuperCars (11/08/13)
    Scoglio del Lup No problems (06/08/13)
    Maudit (Mont) Cresta Kuffner (22/07/13)
    Coolidge (Colletto) Canale NO, Lourousa (19/06/13)
    Aiguillette (Monte ) - L'Asti Parete NO (13/06/13)
    Gelas (Cima dei) Nevaio pensile (08/06/13)
    Monviso Parete Sud e Canale Barracco (02/06/13)
    Monviso canale Coolidge (07/05/13)
    Oronaye (Monte) Canale Sud di Destra (28/04/13)
    Argentera (Cima Nord) Canale della Forcella (25/04/13)
    Ischiator (Becco Alto d') Versante O (13/04/13)
    Marguareis (Punta) Canale dei Genovesi (03/04/13)
    Nigro (Rocca del) canale ENE (16/03/13)
    Sautron (Monte) Canale E (19/02/13)
    Freid (Monte) Canale E (13/02/13)
    Salto dei Pachidermi (Cascata) (19/01/13)
    Pianard (Monte) da Palanfrè (09/11/12)
    Scarason (Cima) Via Gogna-Armando (23/09/12)
    Maladecia (Punta) Parete SE, Via Gounand-Dufranc (25/08/12)
    Grand Capucin Via Bonatti - Ghigo (21/08/12)
    Monviso Cresta Est (17/07/12)
    Stella (Corno) Via dell'Aspirazione (11/07/12)
    Castello (Rocca) Bàlzola + Calcagno + Savio (26/06/12)
    Argentera (Cima Sud e Nord) Traversata integrale dalla Madre di Dio alla Catena della Guide (06/06/12)
    Figari (Punta) Super figari (03/06/12)
    Scolettas (Becco delle) Canale O (11/05/12)
    Verdon (Gorges du) Demande (08/04/12)
    Asta (Forcella dell') Canale NO - Colata di Stelle (01/04/12)
    Rocca la Paur (Cascatone) (24/03/12)
    Frisson (Monte) Spiritella (20/01/12)