albertber


Le mie gite su gulliver

sciabilità :: *** / ***** stelle
Un blitz in stile brigate rosse per strappare al maltempo due curve.
Subito dopo il parcheggio, tenendosi sulla sx orografica, c'è neve a sufficienza per azzerare il portage.
Il famoso traverso, oggi con le vesti di una cornice insidiosa, ci ha fermati, come è quasi d'abitudine per i frequentatori del posto. Inoltre dove il canale muore contro la parete sotto la croce, la neve era molto sfondosa a causa dello scarsissimo rigelo notturno, quindi piazzola e arrivederci.
Il tratto iniziale della discesa ricorda un passaggio di blocco: corto ma incazzato (con neve più che decente), poi sciata plaisir fino alla fine del conoide. Da qui sul vinavil fino alla macchina, tratto in cui ci ha scortati una leggera pioggia.

Con Marco, Eraldo e Igor, incontrato al parcheggio.

sciabilità :: **** / ***** stelle
Dopo aver consumato libidinosamente tutte le relazioni possibili, finalmente abbiamo buttato il naso su questa forcella.
Partenza da Tetti Gaina. Dopo circa un chilometro iniziano le prime lingue di neve, ma si calzano gli sci solo in prossimità del Cappello di Napoleone, per capirci. Da qui in poi l'innevamento è costante, fatta eccezione per un breve tratto di strada poco prima delle terme; eterno poi arrivare al Bozano.
L'innevamento del canale è da calendario pornografico: il ghiaccio della cascata affiora per 3 metri metri o poco più, quindi una linea continua fino all'intaglio tra le cime Nord e Sud dell'Argentera.
Il tratto iniziale della discesa (in pieno Ovest) è in crosta fastidiosa, ma appena si gira a Nord la neve torna onesta, per rimanere tale fino al conoide.
Rimanendo alti si supera la dorsale sotto il Gelas di Lourousa e si ritorna al Bozano senza spingere un metro.
Firn da urla beluine fino al bosco dove la neve inizia a mollare, rimanendo comunque più che accettabile; infine sci dritti sulla stradina.

Il locale invernale è un gioiello, come sempre un mito il gestore del Bozano Marco Quaglia!
Un saluto a Thibaud e ai due soci francesi incontrati al rifugio, i quali, precedendoci sugli orari di partenza, ieri hanno tracciato fino al Bozano, continuando oggi per tutto il canale.

Con Eraldo, Paolino e Bac... sostenitori della curva freeride anche nei canali!




Sciabilità :: ***** / ***** stelle
attrezzatura :: scialpinistica
Non sempre gli oracoli ci azzeccano: previsti zero termico su venere e un bollettino da panico. Niente di tutto ciò! Trattando con un ambiente eterogeneo come i monti, l'unica cosa da fare è andare a vedere di persona, certo rischiando di non concludere nulla... ma non oggi!
Si parte ancora da Pietraporzio, per la sfortuna degli scialpinisti l'innevamento della stradina è ancora molto abbondante.
Nessun problema fino al conoide del canale che conduce sull'Ischiator: qualche metro un po' ventato. Una volta sbucati sulla Ovest è solo godimento fino a poco dopo lo Zanotti (canale Nord Tenibres perfetto), dove, data la stagione, la neve diventa colla.

LA gita.

Con Michele e Luca
sciabilità :: **** / ***** stelle
Dall'alba al tramonto. Partenza da Limone e arrivo alla Certosa di Pesio, passando per il Marguareis: un tour che sconfina nell'eternità. Il dislivello complessivo si aggira sui 1300 metri circa, ma lo spostamento è da misurarsi in anni luce.
Il vento ha tirato non poco! E' necessario studiare bene il percorso e fare le cose con il cervello acceso.

Inaspettatamente il canale dei Genovesi si è presentato in ottime condizioni: non ci sono cornici all'ingresso e dal passaggio del masso in poi (non percorribile in sci) polvere, fino alla fine del conoide, tritato selvaggiamente malgrado la nebbia.
Essendo ad Aprile, abbassandosi di quota la neve peggiora inevitabilmente: vinavil.

L'innevamento complessivo è straordinario! Siamo arrivati con gli sci ai piedi praticamente sul bancone del bar della Certosa, dove abbiamo innaffiato la gita con il giusto numero di medie... eheheh

Con Bac, Mattia, Daniele e Charlie ...se ne hanno 'sti maestri di sci!!! il Free Ride World Tour ha fatto una tappa in Valle Pesio.
sciabilità :: *** / ***** stelle
Ambiente e qualità della neve oggi erano inversamente proporzionali: campionario di croste portanti e non, interrotte da tratti di farina (?); neve trasformata-goduriosa sulla pala terminale di Rocca Nigro (exp sud-est). Uno slancio di masochismo ci ha spronati a rimettere i ramponi e a risalire fino alla fine del canale est della Rocca Bianca, dove la neve non è migliorata.
Sole equatoriale ma aria molto fredda!
Con Marco, Lodo e Andrea
sciabilità :: *** / ***** stelle
Beccata al pelo! Troppo caldo, non so per quanto ancora rimarrà fattibile. Già oggi la neve era abbastanza "tachente": dalla colla alla crosta (anche se non troppo fastidiosa), con i tratti all'ombra abbastanza duri... non la definirei una gran sciata via. La linea al contrario è fantastica, si sviluppa in un ambiente pazzesco, e il panorama dalla vetta non si sottrae alla contemplazione di rito.

Complessivamente a noi non è sembrata una belinata come discesa. Quando la parete diventa canale e piega a dx si incontrano due rampe a 50° "bundusi", 50 metri circa ciascuna (l'inclinometro segnava 52°)... forse lo strano innevamento di oggi ha alterato leggermente le pendenze. Io l'ho presa "con le molle".

Un grazie a chi si è preso la briga di buttare il naso per primo, senza recensione su gulliver probabilmente avremmo scelto un'esposizione meno capricciosa.
Con il trattore JOHN DEER Marco e Emanuele
sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
Condizioni surreali per questo angolo di Val Maira: poudre dall'inizio alla fine.
Lo stato del canale non è proprio quello di una modella anoressica, ma le temperature giuste ci hanno lasciato apprezzare (dove le dimensioni del canale lo concedevano) un selvaggio freeride di EDERiana memoria.
La strettoia iniziale è ben percorribile sci ai piedi.

Sole, farina, risate e birra fresca.. sotto la guida nivologica e sciistica di Marco ;)
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo ghiaccio :: plastico, a brevi tratti spaccoso
Finita Valeria (oggi in ottime condizioni), si può raggiungere Pachidermi attraversando sull'esigua cengia subito a sx dell'ultima sosta a spit. Dopo 15 metri, gli ultimi 4 in discesa, si raggiunge un robusto albero, da cui con una doppia da 40 si arriva alla prima sosta di Pachidermi.

Attenzione! Il tiro chiave di Pachidermi è interamente solcato da una brutta spaccatura, formatasi, penso, a causa del caldo anomalo dei giorni scorsi... non so quanto sia consigliabile: valutate voi.

Con Marco, oggi gli unici su una cascata solitamente autostradale!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
attrezzatura :: scialpinistica
Tra i prati ormai pelati a zero l'unica conca bianca rimasta è quella del Pianard ( non proprio tutta va, limitiamo il campo al versante orografico destro...).
Sembra incredibile ma si parte con gli sci dalla macchina, ma soprattutto si torna ancora lì sci ai piedi.
Comunque non penso che duri ancora molto, il manto della prima parte inizia a essere martoriato da numerose pietre, e 5 o 6 di loro hanno gentilmente autografato le mie solette..
La neve nel complesso è primaverile trasformata, a tratti abbastanza cotta dalle temperature egizie del dio Ra... spiacente per Lui, ma alla fine due curve ben tirate non me le ha tolte nessuno;-)

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Una via tossica. L'impressione è di salire sul ring con Cassius Clay. Lo Scarason ti prende a pugni. Se però tieni duro per undici riprese ne esci distrutto ma tremendamente felice: i 400 m del "mostro" sono alle spalle e gli ultimi metri sono una "natural burella" verso un' altra dimensione. L'ambiente carsico del versante sud è esattamente come la quiete dopo la tempesta, le ansie svaniscono nella gioia di aver vissuto un' esperienza irripetibile.

Non penso che possa esistere una via precaria come la Gogna nel cuneese, non c'è un tiro che sia uno che consenta di abbassare la guardia e tirare il fiato, dove finisce la roccia marcia iniziano le instabili zolle d'erba. Tutto questo però perde importanza ripensando a come è iniziata la giornata, quando demoralizzati per le nuvole attendiamo il giorno, finchè all' improvviso la nebbia del mattino si dissolve sbattendoci violentemente in faccia la tetra muraglia dello Scarason. A testa in su abbiamo capito come sarebbe finita la giornata. Come diceva Alessandro Gogna :"Anche il cattivo e il brutto hanno la loro bellezza terribile".

Per quanto riguarda l' aspetto tecnico sono indispensabili una serie di friends (volendo doppi da 0.75 a 2 BD), una di nuts e 5/6 chiodi di cui almeno 2 a lama. Sconsiglio di fare affidamento sui singoli gradi, spesso i tiri più ingaggiassi sono quelli più "facili" sulla carta.

E' doveroso un saluto al gestore del rifugio Garelli, che con tanta pazienza ci ha tenuto d' occhio per tutto il giorno, mostrandosi disponibile a ogni spiegazione e chiarimento sulle condizioni della parete.
Un saluto ancora più grande a Michele, immenso durante la via, tirata tra l' altro tutta da primo!
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Tutte le sue gite

  • Savina (Punta) Megacouloir (20/01/19)
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    Cobre cima Sud canale SE (28/01/18)
    Bussaia (Monte) da Palanfrè e discesa su Roaschia dal canale Nord (13/01/18)
    Oronaye (Monte) Canale N (04/12/16)
    Cassin (Bric) da Chialvetta (27/11/16)
    Uccello (Pizzo d') Oppio - Colnaghi (13/09/16)
    Stella (Corno) Via Campia (10/09/16)
    Valsoera (Becco di) Diedro giallo (24/08/16)
    Gran Capucin Via degli Svizzeri (29/07/16)
    Armusso (Cima dell') Via Comino - Casanova (16/07/16)
    Turbina Siderale (Cascata) (27/01/16)
    Garba (Rocca) Messaggeri dell'avvenire (14/11/15)
    Ventasuso (Monte) dal Colle della Maddalena (08/11/15)
    Giet (Paroi de), Aiglun Goutte a Goutte (01/11/15)
    Traya (Pointe de) Pilier des Italiens (10/10/15)
    Gias dei Laghi (Testa), anticima SO q. 2701 Sperone SO, Ghibaudo-Giraudo (20/08/15)
    Valsoera (Becco di) Via Mellano-Perego (12/08/15)
    Asta Sottana L'Eco del Drago (26/07/15)
    Meja (Rocca la) Guanta la Meja (04/07/15)
    Senghi (Rocca) Via Ghigo Fumero (01/07/15)
    Oubliée du Vallonet (Aiguille) Via Boeuf - Lombard - Ricciardi (21/06/15)
    Militi (Parete dei) Gervasutti di sinistra (06/06/15)
    Coolidge (Colletto) Canale NO, Lourousa (23/04/15)
    Asta Sottana, cima Est Canale S (08/03/15)
    Sabbiera (Becco della) Parete E-NE (07/03/15)
    Aval (Pointe d') o Pointe de Chauvet, Cima Est Couloir Dui Taru (28/02/15)
    Bisalta o Besimauda (Monte), q. 2276 a SSO (Bec Rosso) da San Giacomo per lo Sperone Centrale (11/02/15)
    Oserot (Monte) da Chialvetta (04/01/15)
    Content (Bric) da Chialvetta (02/01/15)
    Eco (Punta) Parete N, Per Adi (30/12/14)
    Vanclava (Monte) o Tète de Vauclave Canale NE (24/12/14)
    Granè (Monte) Lo Svarione di Re Umberto (18/12/14)
    Castello (Rocca) Via Sigismondi (14/12/14)
    Panieris (Testa di) Canale NE (08/12/14)
    Pancioni (Colle dei) Canale dei Pancioni (22/11/14)
    Ventasuso (Monte) dal Colle della Maddalena (09/11/14)
    Militi (Parete dei) Diedro del terrore (18/10/14)
    Santa Lucia (Uia di) Via normale con variante Ratti (17/10/14)
    Tour Ronde Couloir Rébuffat (12/10/14)
    Barricate Reve d'Oc (27/09/14)
    Stella (Corno) Direttissima Sud (21/09/14)
    Stella (Corno) Diedro Rosso (13/09/14)
    Caporal Diedro Nanchez (08/09/14)
    Bianca (Rocca) via Ghigo - Fumero (06/09/14)
    Olivazzo (Scoglio dell') Ghigo-Parodi (04/09/14)
    Stella (Corno) Sapore d'antico (02/09/14)
    Bure (Pic de) Pilier sud-est (via Desmaison) (24/08/14)
    Les Gillardes Association de Bienfaiteurs (24/08/14)
    Ecrins (Barre des) Pilier Sud (17/08/14)
    Castello (Rocca) Vecchio Scarpone (12/08/14)
    Castello (Rocca) Spigolo Maria Grazia (05/08/14)
    Ancesieu Panorama su Forzo (17/07/14)
    Stella (Corno) Alitalia 80 (03/07/14)
    Corborant (Becas del) Parete E (18/05/14)
    Caprera (Colletto) Canale NO, Via Bano-Riva (23/04/14)
    Rossa (Testa) Canale Nord (18/04/14)
    Saben (Monte) Nonzo (14/04/14)
    Oronaye (Monte) Canale della Forcella (09/04/14)
    Matto (Monte, Cima Est) Canalino Sandra (06/04/14)
    Chambeyron (Brec de) Couloir N Bonacossa (29/03/14)
    Malinvern (Monte), cima NO Couloir NO, Dufranc (24/03/14)
    Savina (Punta) canale Camosci Golosi (16/03/14)
    Oronaye (Monte) Canale N (20/02/14)
    Boscasso (Bric) da Chialvetta (02/02/14)
    Garbella (Costa della) quota 2253 m da Palanfrè (22/01/14)
    Vanclava (Monte) o Tète de Vauclave Canale N (12/01/14)
    Caprera (Triangolo della) Goulotte del Triangolo (14/12/13)
    Cobre, cima Sud Canale Nord (07/12/13)
    Senghi (Rocca) California Tris (09/11/13)
    Scarason (Cima) Via Diretta (25/09/13)
    Amenophis III (Torre di) La Lotta Con l'Alpe (22/09/13)
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    Parias Coupa' Sperone est (03/09/13)
    Stella (Corno) Diedro Sud (01/09/13)
    Bianco (Monte), Pilastro rosso del Brouillard Via Bonatti-Oggioni (15/08/13)
    Cars (Cima) - Anticima N SuperCars (11/08/13)
    Scoglio del Lup No problems (06/08/13)
    Maudit (Mont) Cresta Kuffner (22/07/13)
    Coolidge (Colletto) Canale NO, Lourousa (19/06/13)
    Aiguillette (Monte ) - L'Asti Parete NO (13/06/13)
    Gelas (Cima dei) Nevaio pensile (08/06/13)
    Monviso Parete Sud e Canale Barracco (02/06/13)
    Monviso canale Coolidge (07/05/13)
    Oronaye (Monte) Canale Sud di Destra (28/04/13)
    Argentera (Cima Nord) Canale della Forcella (25/04/13)
    Ischiator (Becco Alto d') Versante O (13/04/13)
    Marguareis (Punta) Canale dei Genovesi (03/04/13)
    Nigro (Rocca del) canale ENE (16/03/13)
    Sautron (Monte) Canale E (19/02/13)
    Freid (Monte) Canale E (13/02/13)
    Salto dei Pachidermi (Cascata) (19/01/13)
    Pianard (Monte) da Palanfrè (09/11/12)
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    Maladecia (Punta) Parete SE, Via Gounand-Dufranc (25/08/12)
    Grand Capucin Via Bonatti - Ghigo (21/08/12)
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    Argentera (Cima Sud e Nord) Traversata integrale dalla Madre di Dio alla Catena della Guide (06/06/12)
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    Verdon (Gorges du) Demande (08/04/12)
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    Rocca la Paur (Cascatone) (24/03/12)
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