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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Bella ferrata, sentiero ottimamente segnato. Prima parte noiosa su cenge, poi traversi molto esposti alternati a qualche muretto, infine bel tratto diretto sulla torre finale. In molti tratti è più divertente salire arrampicando sulla roccia invece che usare i gradini. Attrezzatura non impeccabile (qualche gradino piegato) ma perfettamente sicura.
Panorama e posto spaziali.

L'aiguillette du lauzet al ritorno

Bei traversi esposti
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Dopo le piogge del mattino qualche schiarita ci invita a (ri)fare questa bella e divertente ferrata, sempre atletica ed esposta. Parte bassa bagnata dalle piogge ma comunque fattibile tranquillamente, ponte tibetano sempre ballerino e traverso successivo un po' invaso dai rovi (meglio avere i pantaloni lunghi). Muro finale come sempre molto bello: costante, verticalissimo e molto atletico. Sentiero di discesa ben segnalato.
Con Maurizio
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: conviene parcheggiare in piazza 4 novembre dove arriva il sentiero
Salita divertente, facile e abbastanza lunga. Tutto il percorso è ottimamente segnato e l'attrezzatura in loco è impeccabile; i passaggi atletici e un po' più verticali si contano sulle dita di una mano. Roccia sempre ben compatta che permette di arrampicare lungo quasi tutta la ferrata, solo lisciata nei passaggi un po' più obbligati. Attenzione solo al blocco che muove alla base del camino che si incontra verso la fine del secondo tratto di ferrata, prima del ponte tibetano. Pensavo di non trovare nessuno invece mi è sembrato di partecipare a giochi senza frontiere: davanti a me erano appena partiti ben 60 soldati dell'esercito in addestramento, quasi tutti alla loro prima esperienza verticale; per fortuna mi hanno gentilmente lasciato passare (anche se erano talmente tanti che gli ultimi li ho sorpassatti dopo il ponte tibetano). Il tempo indicato dal sito di altox (5-6h!!) mi sembra veramente troppo dilatato.

uno dei tratti più verticali

su belle placche in vista della sacra

verso la parte alta dell'itinerario
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Abbiamo salito prima la variante più facile (che non ci ha entusiasmato, difficoltà per me AD con un po' di passi più facili e uno forse un po' più difficile all'inizio, fin troppi cavi che confondono e intrlaciano un po' in alcuni punti), quindi raggiunta la vetta, attraverso il "buco" tra le rocce, siamo ridiscesi attraverso la galleria (particolare e divertente) e abbiamo percorso lo spigolo con la ferrata più difficile. Salita davvero molto bella ed aerea, molti scaliini (un po' troppo sporgenti) agevolano la salita, alcuni traballano un po' ma sembrano comunque sicuri, alcuni attraversamenti su scalini più lunghi (1m/1.5m solitamente un po' piegati in mezzo) sono davvero molto adrnalinici e divertenti. Ogni tanto il cavo di sicurezza (senza guaina, meglio avere i guanti) passa da sx a dx e può intralciare un po', per il resto tutto ok. Davvero molto simpatica come salita e alcuni punti vanno anche un po' oltre il verticale, regalando belle sensazioni di vuoto sotto i piedi.
Con Andrea alla sua prima ferrata.

la rocca dal sentiero

il bel pilastro dove corre la ferrata

la variante facile su cengia

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bellissima ferrata rifrenscante e scenografica. La portata del torrente è, a mio avviso, ottimale dal momento che permette di passare tranquillamente tutti i guadi e intanto nella zona della prima grande cascata (dopo i due ponti tibetani) rinfresca a dovere. I ponti sembrano essere messi in ordine secondo quanto traballano, nel senso che il primo è iperstabile, il secondo un po' traballante e il terzo ondeggia un po' di più (comunque stra-sicuri e divertenti).
Molto bella anche la parte finale che porta fuori dall'orrido su roccia lavorata e fantastica. Molto divertenti i due strapiombi vicino alle cascate, soprattutto il primo perchè offre un colpo d'ochio magnifico sul getto d'acqua. Attrezzatura perfetta che lascia un po' di spazio anche per arrampicare, cavo senza guaina ma comunque in ottimo stato. Ovviamente altra gente (8 persone) sul percorso.

l'orrido

l'orrido dal secondo ponte tibetano

l'ultima cascata

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella ferrata particolare e interessante per lo sviluppo per lo più "orizzontale". Ho percorso prima la seconda parte della normale: molto bella e divertente, a mio avviso conviene fare il giro per la bella variante della grotta (quanto meno per il refrigerio che offre). Molto bella l'ultima parte che segue una parete verticale ma da discendere e non da salire (altra caratteristica di questa ferrata). Una volta "caldo" ho fatto l'inizio della normale deviando per la variante della balma del camoscio: davvero bella, atletica e impegnativa. In questa variante gli scalini ci sono solo dove strettamente necessari: negli strapiombi (belli fisici e aggettanti) e nei traversi presso le cascatelle (dal momento che la roccia è bagnata e lichenosa). Bellissia l'ultima parte esposta e sempre tosta (soprattutto negli ultimi strapiombi finali). In neanche 2 ore volendo si fa tutto il giro. Attrezzatura sempre ottima, affidabile e abbondante; roccia solida (un po' rotta nella cenge ma è difficile avere qualcuno sotto dato l'andamento della ferrata) e molto caratteristica.
Solo altre due persone dietro di me che hanno percorso la normale.

discesa dalla grotta

attraversamento

traverso

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Molto bella e varia. Prima parte tecnica e sostenuta con passaggi molto interessanti, come il "fungo magico" e "la lama" (da segnalare un golfaro a metà del "fungo magico" che muove un po'). Seconda parte fin troppo facile (occhio all'ometto sul sentiero che indica dove salire e non proseguire tutto a dx verso claviere, come hanno fatto i cinque davanti a me). Ultima parte facile all'inizio e poi sostenuta e molto panoramica alla fine (il passaggio della "scala bionica" e del "paso doble" sono davvero belli e aerei, "il pilastro" è invece più facile ma altrettanto divertente). L'ultima parte è, a mio avviso, la più interessante in quanto permette di arrampicare molto (mentre la prima bisogna per forza usare scalini e funi, tra l'altro tutto in ottimo stato, e la seconda ha passaggi molto banali). Secondo me l'indicazione alla base di 3/4 h come tempo di percorrenza è davvero troppo esagerata (con calma si fa benissimo in 2h, io tirando un po' ci ho messo 1h35'). Occhio a rocce e pietrisco vario alla fine della prima parte, in uscita dal fungo magico, e lungo tutto pilastro sotto alla scala bionica. In generale roccia comunque molto buona. Discesa prima parte per sentiero, poi per piste da sci e infine per il sentierino delle gorge (tantissime ortiche). Molte cordate presso i monotiri prima della ferrata.

Non avendo soci disponibili per arrampicare ho scelto di percorrere questa ferrata ben attrezzata, molto bella e gettonata (altre 9 persone oltre a me).

inizio ferrata

ambiente

bel traverso

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Ferrata davvero impegnativa (D+ a mio avviso non sarebbe sprecato)e interessante. La prima placca fa già subito capire com'è la storia: dopo una prima decina di metri ci si immette infatti già subito in una serie di tettini. Il primo traverso è davvero bello mentre il secondo, dopo il ponte tibetano, è abbastanza bagnato e cola anche acqua dall'alto. L'ultimo lungo muro è molto bello e presenta anche dei belli "strapiombetti" che richiedono forza sia fisica sia mentale. Discesa lungo il sentiero di sx che riporta a base parete.
Da solo in 1h15'(salita&discesa) giusto per vedere come me la cavavo sulle ferrate: esperienza da ripetere.

si parte

prima placca

primo tratto dall'alto

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