Sergio


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Libero fino a Thumel
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
E' possibile raggiungere la cima sci ai piedi, passando per un canalino fra la balza rocciosa.
Le condizioni sono ancora molto buone ma in rapido mutamento, e peggioramento, per via del caldo.
L'accesso al colletto avviene per una facile cengia di rocce rotte. E' ancora possibile, in discesa, scendere dal colle sci ai piedi. Ci si porta tutto a sinistra, faccia al Benevolo, e si supera un saltino senza neve di soli 50 cm (ma in rapido aumento). Si prende quindi il pendio ancora innevato che, con due curve, riporta alle tracce di salita.
Con questa cima, da noi ancora inviolata, chiudiamo o quasi (non si sa mai....) la stagione sci-alpinistica, che ci ha regalato delle piacevoli e "remunerative" salite. Bravo anche a Gioele che ci ha accompagnato in questo bel fine settimana.
Ottima la discesa della pala dalla vetta, un po' più noioso il resto.
Dal colle in poi, in discesa, la nebbia ci ha accompagnato ma, fortunatamente, queste condizioni meteo hanno mantenuto la neve nel vallone ancora sciabile, seppur molto umida.
Neve continua dal ponticello in poi; nulla fino al rifugio.
Parecchie persone sulla via.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Libero
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Salita su neve molto umida ma continua fin dalla macchina.
La nevicata in corso ha apportato pochi centimetri di neve fresca, che però era già fortemente umidificata.
Lo strato presente come "fondo" è anch'esso fortemente umidificato e la consistenza dello stesso cresce via via che si sale, per ovvie ragioni termiche. Oggi comunque la neve si presentava sciabile anche se un po' "gessosa", per dirla in termini tecnici. Per chi ha le pale che si usano oggidì, lo "scodinzolo" risulta facile, per gli altri occorre un po' più di dinamicità ma comunque ci si diverte ancora.
Viste le previsioni Elena ed io ci accodiamo (lui va ben più lesto di noi) al nostro amico Marco. Arrivati al parcheggio troviamo l'intero corso di snow board alpinismo della prestigiosa SUCAI.
Non possiamo dire di aver goduto dell'aspra solitudine dei monti, ma certamente abbiamo passato una bella giornata in compagnia di amici. ;)
Nonostante la nebbia, il nevischio e la temperatura da inizio inverno (ma non è primavera?!?) è stata una bella giornata e la neve è risultata esser meno peggio di quanto ci si aspettasse.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Libero fino a Pont Valsavarenche
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
La neve è ancora presente sul percorso che adduce al rifugio Vittorio Emanuele II, ma già sabato 3 si presentava con una interruzione nella zona boscosa, dove il sentiero comincia a salire. In realtà sabato abbiamo portato gli sci per poco tempo, ma domenica in discesa la neve si era già ritirata molto. Considerare per il fine settimana prossimo un "portage" decisamente lungo fino a qualche centinaio di metri di dislivello dal rifugio (ovviamente è una stima, supponendo che il caldo perduri tutta la settimana).
Da rifugio in poi la neve era ottima sia in salita che in discesa. Conviene non partire troppo presto per non trovare neve crostosa dura nei pressi del rifugio. Per contro più tardi si parte, più coda si trova sulla crestina finale.
Inutili coltelli e ramponi.
Elena voleva salire il GranPa con gli sci e così abbiamo optato per questa più che gettonata salita. Domenica mattina siamo parti presto (forse troppo). Elena non stava per nulla bene, a causa di un mal di stomaco notturno che le ha impedito il sonno. Il mix fra freddo e voglia di salire hanno però spinto tutti a continuare. Sulla schiena d'asino i nostri amici Luca e Valentina hanno desistito per via del freddo pungente. Peccato ancora 10 minuti ed il sole li avrebbe scaldati e rinfrancati come ha fatto con noi. Elena nel frattempo si è ripresa e così siamo giunti in vetta più che sorridenti.
Sulla cresta fortunatamente siamo stati fra i primi e quindi eravamo già in discesa quando la fiumana di gente saliva e cominciava il caos e qualche battibecco.
In discesa farina da favola nella prima parte, poi un po' di crosta dura verso il rifugio (il freddo ha impedito il disgelo) e poi pappa dal rifugio in giù.
Un pensiero per mia Nonna Delia, che ha sempre amato i 4000.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Libero fino a Saint Jaques
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
La neve era buona, presentandosi più compatta e dura lungo la pista forestale (poco sciabile), mentre compatta e ben assestata nella parte alta della gita (dopo le baite). Solo in taluni punti era presente una crosta non portante non molto fastidiosa. Nel complesso sicura, anche se ovviamente occorre sempre un occhio attento, trattandosi di sci-alpinismo.

Siamo partiti (Elena ed io) tardi, sapendo che la neve non ci avrebbe tradito.
Abbiamo salito la prima parte dell'itinerario nel bosco, ma il manto nevoso è ivi discontinuo e quindi è consigliabile procedere sulla strada, sebbene si allunghi un po' la salita.
Dove la strada termina la neve era ottima e non richiedeva, complice il sole bello caldo, l'uso di rampant o simili.
Nei pressi della vetta abbiamo incontrato diversi sci-alpinisti già in discesa e siamo stati raggiunti da un solitario gitante con cui abbiamo raggiunto la vetta.
Discesa divertente su neve dura, salvo qualche punto di crosta. La strada indurita e gelata dai passaggi costringeva a spazzaneve e derapate, intervallate qua e là da fugaci serpentine.
Finalmente dopo parecchio tempo riprendiamo ad andare per monti, ma è solo una boccata "d'aria sottile", perché gli impegni ci bloccheranno ancora per un po'. Nonostante il nullo allenamento siamo saliti e scesi senza problemi e questo ci ha rincuorati.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Libero fino a Ruz
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Salita ancora fattibile anche se la neve comincia dove termina la strada carrozzabile (chiusa al traffico dei non local). Si procede su firn, nella parte bassa piuttosto marcio, mentre in alto è gelato.
Possono esser utili i coltelli se si parte al mattino presto.
Inutile invece il materiale da ghiacciaio.
Prima gita sci-alpinistica di due giorni per Elena. L'abbiamo presa con comodo e ci siamo divertiti. L'idea era di dormire al bivacco Spataro, ma le condizioni dello stesso non sono buone. Materassi e coperte mangiati dai topi ed un odore di polvere che prende alla gola. Insomma salvo in emergenza non è proprio confortevole. Peccato che i "ricchi" valdostani lascino marcire un bivacco come questo. Vero è che il Rifugio Crete-Seche è appena sotto ed i gestori sono molto accoglienti, però non è la stessa cosa dormire in bivacco od in rifugio....
Gita super frequentata: un corso CAI (70 persone) e altre 20 di un gruppo CAI, tutti provenienti dalla Lombardia.
Noi siamo saliti lentamente e così in cima abbiamo potuto godere della maestosa solitudine delle vette. Siamo scesi dal percorso di salita, mentre il nutrito gruppo lombardo ha compiuto la traversata.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Libero fino a Pont
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Neve ancora buona e presente dalla macchina. Nella prima parte è firn mentre la seconda metà del percorso presenta una neve con qualche crosta non portante ma sciabile. Consigliati i pendii non al sole, per trovare buona neve.
Salita con Elena, che pian piano migliora la tecnica ed il fiato. Siamo partiti tardi, ed in discesa la montagna era tutta per noi. Peccato per le nuvole che hanno coperto il panorama dalla vetta.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Libero fino a metà strada per Rangiroldi
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Salita facile con neve dalla macchina, a patto di stare sulla strada fino a Rangiroldi. Dalla Borgata si sale bene per prati, anche se è meglio usare attrezzatura "da roc" poiché qualche pietra è inevitabile prenderla.
Le intenzioni erano ottime, ma la galeotta fu la sveglia.
Così all'alba delle 10:30 partiamo alla volta di questa non programmata meta, che però si è rivelata comunque divertente e piacevole. Certo non è una "gitona", ma pazienza....
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Libero fino a Chiapili di Sopra
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Neve portante e sufficiente per sciare.
Siamo saliti senza sci, ma mi permetto di inserire comunque la gita alla voce sci-alp, perché le informaizioni possono comunque essere utili. Le condizioni nella zona sembrano buone per lo sci-alpinismo, anche se la neve non è abbondantissima. Si vede l'azione del vento, che ha rimaneggiato molto la neve e quindi occorre porre attenzione agli accumuli. Manto continuo e pressoché portante ovunque, con qualche tratto ghiacciato e poche zone "sfondose".
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Libero fino a Mandriou (meglio avere gomme da neve)
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
La neve era continua ed abbondante. Presenta una crosta (che può generare valanghe a lastroni....) spesso portante ma con qualche tratto "sfondoso". In alto è presente una spolverata di farina che rende la sciata molto bella. Ovviamente il vento ha esercitato la sua azione anche qui e quindi occorre scegliere il percorso più piacevole in discesa, evitando le croste e cercando la polvere.
Sui versanti più soleggiati sono presenti valanghe di fondo a lastroni anche se di dimensioni modeste,segno comunque che occorre un po' di attenzione sulla scelta del percorso di discesa.
Giornata piacevole, anche per Elena che è alle prime uscite sci-alpinistiche o forse potremmo dire rotolo-sci-alpinistiche.... :)
Per problemi di tempo ci siamo fermati al Colle di Valsoccia. Peccato, perché più si saliva più la neve era divertente.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Libero fino a Borgata
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
La neve è appena caduta, quindi ancora da assestare del tutto.
Nel corso della giornata, ovviamente, si è passati dalla crosticina non portante, con tratti di farina, alla costa dura e pura, alla crosta portante, alla neve schiacciata dai gatti. Insomma gita piacevole nel complesso, anche se non eccelsa. Per essere metà novembre va più che bene.

Saliti con l'intento di esercitarci un po' con l'ARTVA, io ed il mio amico Enrico, ci siamo giocati la neve più bella, però abbiamo fatto un bel ripasso che ci voleva.
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