Sergio


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Salita in buone condizioni. La prima parte è in neve dura, ottimamente gradinata. La seconda parte, nella goulotte, è in ghiaccio ma con ampi gradini dovuti ai passaggi. Oltre alle soste a spit ci sono anche un paio di abalakov già in loco. La terza parte è la più laboriosa perché è un mix di neve dura e tratti in ghiaccio. La progressione è comunque ottima anche qui. Si può procedere di conserva lunga protetta o corta. Buone ed abbondanti le possibilità di protezione. Crestina finale perfetta. Discesa dalla normale un po' secca ma percorribile senza problemi.
Ovviamente le condizioni sono mutevoli e con un po' di caldo la parte dopo la goulotte potrebbe peggiorare rapidamente.
Bella gita con Marco. L'avevo percorsa parecchi anni orsono con una costola dolorante e devo dire che questa volta mi sono divertito di più, nonostante il mio scarso allenamento odierno. Avremmo voluto scendere in sci il Gervasutti ma non ci siamo fidati. Ad essere sincero sono io che ho distolto Marco dalle sue mire.
Discesa dalla normale in parte in sci, in parte a piedi. Abbiamo perso la funivia per 10 minuti (orari troppo corti, almeno per me...) ma così abbiamo goduto di una bella discesa dal Toula con ottima neve fino al Pavillon. Non tutto il male vien per nuocere....
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Sentiero di accesso ben evidente, attrezzato e segnalato.
Lungo la via sono presenti spit nelle parti più esposte e soste dove è più comodo calarsi.
IL sentiero di discesa dal Monte Mars è evidente ma non è ben marcato (non si perde retta la via in ogni caso).
Avendo solo il sabato a disposizione decidiamo per una gita facile e non troppo lunga.
Ci siamo divertiti, anche se le nuvole hanno in parte coperto il magnifico panorama che si gode (sarebbe goduto) dalla vetta.
Le uniche note stonate della giornata sono state le bottiglie di birra, in vetro, trovate abbandonate (incastrate sotto i sassi), sia in cima al Dado, sia nei pressi della vetta.
Possibile che si debba essere così incivili?
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Salita spittata in tutti i punti esposti, e con soste di calata presenti ed a spit. É sufficiente una corda da 60 m.
Volendo è possibile percorrerla a tiri, ma ovviamente così facendo si allungano molto i tempi.
Dopo la Perotti abbiamo percorso questa bella cresta. Siamo partiti tardi dalla Udine (15:40) perché ci siamo attardati a goderci il sole in vetta ed a chiacchierare con gli amici della SUCAI incontrati per caso.
Fortunatamente abbiamo percorso la cresta senza alcun intoppo, in conserva, arrivando sulla vetta della Roma con ancora tutto il tempo per scendere prima del buio.
Davvero una bella cavalcata e a mio modesto ed opinabile avviso forse la più bella fra le Creste intorno al Giacoletti.
Va tuttavia sottolineato che tecnicamente è forse la più impegnativa, non tanto per i singoli passaggi, ma per lo sviluppo ed i numerosi cambi di assetto (calate, conserva corta, qualche passo più lungo, ecc.) che sono necessari.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Salita interamente spittata, con spittatura che permette di non utilizzare materiale aggiuntivo (ovviamente ampiamente impiegabile da chi lo ritesse opportuno). Tutte le soste sono attrezzate e pronte per una eventuale calata (sconsigliata a mio avviso). Dove la cresta muore, in vicinanza della vetta, occorre spostarsi a sinistra e reperire uno sperone esattamente sotto la croce di vetta (bollo giallo ben evidente) che con due tiri corti adduce alla sommità. E' anche possibile abbandonare la salita e giungere per traccia direttamente al bivacco.
Siamo saliti con calma e alle 13:00 partivamo dal Giacoletti.
Data la tipologia di salita l'abbiamo percorsa tutta in conserva corta, utilizzando raramente le protezioni (comodamente già in loco). Abbiamo percorso la cresta piuttosto velocemente, senza però correre. Arrivati in vetta abbiamo quindi deciso di proseguire la cavalcata in cresta fino alla Punta Roma, ovviamente prima raggiungendo la Punta Udine per facile sentiero e poi proseguendo per la Cresta Gagliardone (Udine-Roma). All'ora di cena eravamo nuovamente al Giacoletti, ampiamente soddisfatti delle salite.
Trovata una piastrina lungo il sentiero che adduce alla Perotti (chi l'avesse persa mi contatti).
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Libero fino a Pontresina
La salita è in ottime condizioni.
L'accesso al ghiacciaio avviene per sentiero perfettamente tracciato e segnalato.
Lungo il ghiacciaio, l'evidente traccia aggira gli ampi crepacci che presentano ancora i ponti di neve. Alcuni di questi, tuttavia, cominciano ad essere esili (meglio saltare nelle ore più calde....).
La cresta è pulita (sulla parte rocciosa) ed il tratto nevoso terminale presenta neve dura, già comodamente scalinata dai passaggi.
La via è sempre evidente, avendo l'unica accortezza di restare sempre in cresta.
Lungo la via sono presenti chiodi. Il passo chiave è attrezzato e sul primo salto, che adduce dal ghiacciaio alla cresta, sono presenti due soste a spit ed alcuni spit.
Due giorni fra valli svizzere.
Panorami stupendi generati dal contrasto fra i placidi laghetti alpini, incastonati nel vivo verde delle valli, ed il gelido candore dei seracchi, appesi in ogni dove attorno alle cime del Palù.
Abbiamo dormito in tenda, sfruttando una delle numerose ed ottime piazzole già costruite lungo la morena che delimita il ghiacciaio.
Partiti dalla tenda alle 5:00, un po' tardi, abbiamo comunque assaporato una salita stupenda. Date le condizioni ottime, ad esclusione del passo chiave superato con un tiro, siamo saliti in conserva, veloci e sicuri.
Per me, il bello dell'alpinismo è anche questo. Realizzare piccoli successi condividendo fatiche e felicità con la persona che si ama.
Brava Elena che, seppur ancora principiante, è salita sempre bene su ogni terreno.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Libero
Gita in condizioni perfette. Canale tracciato su neve dura e portante. Crestina finale pulita e con numerosi punti di sosta già presenti. Discesa dalla normale fattibile ma da valutare sul posto.
Gita fatta in giornata con Elena. Le previsioni meteo non ci spingevano verso gite più impegnative. Senza correre, le ottime condizioni ci hanno permesso di prendere la funivia delle 7:30 ed essere di ritorno appena dopo pranzo. Il canale si potrebbe salire con una picca sola, anche se la prudenza consiglia di averne sempre due a testa. Siamo giunti in vetta mentre le nuvole chiudevano il Bianco, ma il panorama era comunque bellissimo, ancorché minaccioso.
Siamo scesi lungo la via normale, che è percorribile, avendo l'accortezza di non tergiversare troppo. Attenzione comunque...
Chiusura della giornata con visita al giardino botanico Saussurea; interessante...
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Libero fino a fondo valle
Salita in condizioni. Utili due coppie di chiodi da ghiaccio per il pendio iniziale. Per aggirare il torrione finale, giunti alla base dello stesso, proseguire fra rocce e neve su facile cengia ascendente. Dove questa diventa orizzontale, non proseguire dritti, ma puntare (muretto con passi divertenti) alla cima del torrione. Da lì si prende (passaggi aerei) la cresta nevosa che adduce alla vetta.
Gita fatta con Roberto. Come sempre validissimo compagno (non per nulla è aGA)....
I panorami bellissimi, il meteo perfetto (sebbene dessero brutto nel pomeriggio) e la completezza della cresta (in ottime condizioni) regalano quelle emozioni uniche che rendono la montagna e l'alpinismo non solo uno sport ma una vera passione.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Libero fino ad Anrouvaz
Salita in condizioni, anche se il caldo è prepotente.
La neve è ancora abbondante, e tende a diventare pappa già in tarda mattinata. La cresta per contro è perfetta e si può percorrere tutta in conserva. Ottima traccia sulla normale.
Bella salita in compagnia di Elena e dei nostri amici Marco&Martina. Ci siamo divertiti anche siamo partiti in ritado dal bivacco. Due cellulari ulta tecnologici e nessuna sveglia all'ora prevista.... Ovviamente in discesa abbiamo pagato lo scotto affondando non poco nella neve molle.
Al bivacco molte persone, alcuni con gli sci e gli altri a piedi (per la via normale).
Brava Elena che è salita sempre bene e velocemente.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Libero fino a Pian della Casa del Re
Salita in buone condizioni (diversamente da come riportato da altri gulliveriani).
La neve è ottima e portante su tutto il percorso ed il saltino roccioso si passa senza problemi.
Verso l'uscita è presente un tratto in ghiaccio non più lungo di 5 m che si supera senza difficoltà (è appoggiato) ed eventualmente proteggendosi con viti da ghiaccio, volendo anche lunghe.
Partiti con le migliori intenzioni, i nuvoloni neri ci hanno fatto desistere dal proseguire sulle Cresta Sigismondi. Peccato perché sarebbe risultata un'uscita più completa. Pazienza.... Bravi Elena e Paolo alla loro prima gita "simil nord". Speriamo che sia la prima di una lunga e fruttuosa serie.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Salita protetta con radi spit e/o chiodi ma ottimamente proteggibile e su gradi facili. Soste con due spit e catena.
Dalla vetta si scende in doppia, raggiungendo una catena (non visibile dalla vetta), posta sulla sinistra (spalle al mare) e segnalata da un piccolo ometti.
Bella salita, che abbiamo attaccato all'ora di pranzo. Volendo si può salire in conserva. Piacevole giornata, con clima ancora caldo.
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Tutte le sue gite

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