STE83


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Via bellissima, molto più bella ed anche più difficile del Supercouloir sul Mont Blanc du Tacul. Condizioni ottime ad eccezione dell'uscita del primo tiro che con questo caldo è veramente al limite... Scarse possibilità di protezione sui passaggi impegnativi. Nella sezione stretta ha scaricato parecchia neve che ci siam presi in testa da inizio a fine (non c'è via di scampo!) per fortuna era leggera e con poche pietre. Finito la discesa alle 12 circa.

Il rpimo tiro, neve compatta a 80° con uscita esilissima e improteggibile
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Ottime condizioni, la difficoltà vera e propria della via è data dai tiri su roccia di accesso. Non sono più presenti corde fisse sul pilier gervasutti ad accezione del primo tiro. La parte di ghiaccio è relativamente facile.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
:: nulla di rilevante
:: primaverile/firn
:: crosta rigelo non portante
:: 2500
E’ cambiato la parete ma le motivazioni che mi hanno spinto a fare questa salita in solitaria sono le stesse che più di un anno fa mi hanno spinto a scendere in sci la parete sud di Punta Roncia.
Sulla Nord della Ciamarella esce già ghiaccio negli ultimi 200 metri, “forse è stato meglio così” altrimenti era mia intenzione tentare di scenderla in sci e non so come sarebbe andata a finire…
Attenzione alla scariche di pietre sulla prima parte della Nord e sulla prima seraccata del Glacier des Evettes, facile ma non banale la cresta di misto per raggiungere la Piccola Ciamarella con gli sci sulla gobba! Attenzione al traversone sci ai piedi che si fa scendendo il primo tratto della cresta ovest della Ciamarella, si è sospesi su un salto di almeno 80 metri e si accorge di ciò solo quando si è ormai giunti quasi in vetta alla piccola.
Gli sci si portano a spalle sino alla partenza del ghiacciaio (2600 metri circa).

Di notte la neve ha iniziato a gelare (malamente) solo dai 3000 metri di quota in su…
Ho fatto il giro tutto da solo, per pensare un po’, partito alle 5 di mattina da Ecot, alle 11 ero in vetta alla Ciamarella dopo aver salito la nord da slegato in 1h 40’ (neve marca e caduta sassi fino a metà, poi ghiaccio).
Bella gita, ma la cima più difficile è un’altra…

P.S. Un grazie a una mia compagna di studi del Politecnico, istruttrice di SA dell’uget (non so come si chiama ma non importa) che martedì mi ha dato preziose informazioni sulle condizioni della neve nella zona e della Nord.