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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Partito da Rue, ho seguito la traccia di Luca Belloni.
Il tratto finale di salita, dal colle Lazzarà fino alla sella q.1625 tra il Truc Lauza ed il Pian Bruciato, l'ho fatta tutta in (comodo) spintage. In seguito i munta e cala non sono mancati, ma con più tecnica della mia si possono ridurre parecchio.
Per fortuna la giornata, iniziata con lieve nevicata al Lazzarà, è stata abbastanza assolata; in questo modo le numerose pietre fisse disseminate sul singletrack, ed i lunghi tratti lastricati delle mulattiere da Ervuar in giù, erano tutti abbastanza asciutti da garantire la necessaria aderenza. In generale sentiero e mulattiere sono già abbastanza puliti, ci sono pochi rimasugli invernali.

Nonostante il modesto dislivello e la quotazione non estrema, ho trovato la gita impegnativa sia fisicamente che mentelmente!
Se ciò dipende anche dal mio modesto livello, certamente mi pare che la discesa richieda un impegno molto continuo, con pochi tratti di riposo.
In ogni caso una ingegnosa combinazione di sentieri e mulattiere, che offre 1000m di discesa quasi tutti senza asfalto.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Anche io ho fatto la versione soft, utilizzando la strada militare fra il colle Birrone e il colle della Ciabra; discesa dall'itinerario normale, via Roi, Mostiola e Podio. Comunque a prima vista si potrebbe già fare anche la salita e discesa dal Cornet, la dorsale pare libera da neve.
La stagione mi pare ideale: prime fioriture, erba bassa, non troppo caldo, assenza di nebbie pomeridiane. Occhio solo alle scorte idriche: da Chesta in su le fonti sono asciutte o le fontane non ancora alimentate. In discesa prima acqua a Roi.
Nella sua semplicità, ho apprezzato anche il facile traverso colle Birrone - colle della Ciabra; il fondo perfetto della strada militare e la panoramicità sono comunque appaganti.
E poi la discesa: che scorpacciata di single track! L'impegno è abbastanza continuo, soprattutto nella parte alta per via delle pietre smosse, il fondo comunque è abbastanza pulito dai detriti dell'inverno. Molto astuto il concatenamento di sentieri, che attraversa le belle borgate "pensili" e si snoda quasi tutto su st dalla Ciabra fino a San Damiano! Una discesa da ricordare!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Ho fatto questa gita come da descrizione fino a Caricatori e Macra, poi l'aggiunta descritta da Gerpok e GiorgioBi , salendo quindi ad Ansoleglio e discesa su Borgata Garino.
La prima parte, all'indiritto, è sgombra da neve ed i sentieri sono puliti e scorrevoli. Il tratto di spintage sotto punta Rubbio è relativamente breve. I pochi metri di discesa agevolata dalla catena/corda fissa sono poco esposti, e ci si arrangia anche da soli. Spettacolare il single track di cresta seguente. Molto frequentato da bipedi il bellissimo Sentiero dei Ciclamini. Le processionarie per ora stanno chiuse nei loro nidi e non nuociono.
La seconda parte, all'inverso, presenta brevi tratti innevati dopo Ansoleglio, agevolmente pedonabili, ma poco dopo la cappella di San Giacomo la neve sparisce; rimane qualche ramaglia dell'inverno sul terreno e due o tre alberi caduti da superare, ma nulla di impegnativo.
Nel complesso anche a me la gita è piaciuta molto, complice la giornata luminosa e tiepida. Per il mio scarso allenamento, ho soffiato un pò nella salita a case Rubbio. E' molto apprezzabile la varietà dell'itinerario che si incontra , in particolare nelle tre discese. Senz'altro corretta la valutazione BC/BC.
Aggiungo traccia.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Inserisco qui la nostra variante con partenza e ritorno da/a Luserna. Attualmente tutto il versante del Vaccera esposto a sud è libero da neve, fino al colle. Per cui abbiamo potuto scendere anche la parte alta sulla traccia sterrata. Solo singoli tratti sono innevati, quasi tutti percorribili agevolmente in sella. Le sterrate forestali dal Colle delle Bule in giù sono generalmente asciutte, compatte e scorrevoli. Unico cruccio, abbiamo contornato su asfalto il single track da Borgata Cuccia (140m più in alto di S.Michele) perchè si presenta malamente scavato (dai trialisti?) ed incassato fra i rovi. Agevole e piacevole la modesta risalita della valletta fino allo scavalco di Saret verso Luserna.
Aggiungo la nostra traccia.
Gloria, Pierluigi, Max hanno condiviso con me questa sfavillante giornata invernale, spesa al meglio in buona compagnia.
Un sentito ringraziamento a Luca Belloni per aver inserito gita, traccia, e dettagliato commento.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
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La gita corrisponde all'itinerario blu del Comune di Donato, e la descrizione di Giolitti è riportata pari pari nel sito dell'Azienda Turistica Locale di Biella. Vi si trova anche la traccia.
Assieme al tosto Umberto, abbiamo ripetuto questa bella gita con una meteo perfetta, che permette di goderne la grande panoramicità, soprattutto nello spettacolare traverso tra il bivio di quota 1410 e le grange Alpone.
Il livello tecnico è contenuto; le pendenze invece sono impegnative, soprattutto nelle ultime rampe dai 1300m in su. Il fondo è buono fino al bivio suddetto.
Noi abbiamo aggiunto una divagazione consigliabile: dal bivio di q.1410m al rifugio escursionistico dell'Alpe Cavanna, per un dislivello ulteriore di circa 60m.
Attualmente non c'è traccia di neve a queste quote; alla vista sembra libera anche la cima del Bric Paglie.
Una breve gita, piacevole e panoramica, adatta a queste corte giornate invernali senza innevamento.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
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Sono partito dalla borgata Bassura di Celle, per sfruttare al meglio i sentieri del Percorso Occitano al ritorno. Purtroppo le abbondanti piogge dei giorni scorsi hanno lasciato il terreno bagnato soffice e faticoso sulla lunga sterrata in salita, e decisamente scivoloso sulle rocce fisse dei tratti più tecnici della discesa. Un paio di ruzzoloni mi hanno rapidamente convinto ad affrontare con mtb al fianco buona parte della discesa dall’intaglio del Bastia alla grangia Fumei. Per fortuna il Percorso Occitano, con lunghi tratti acciottolati, era abbastanza asciutto e molto divertente.

Morale: scegliete un periodo con terreno asciutto, per godervi la gita sia in salita che nella discesa molto varia, spettacolare e panoramica nella parte alta di crinale.


uno dei tornanti in ripida salita

quasi in cima

alla Bassa

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
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Assieme al tosto Umberto abbiamo ripetuto la variante molto ben descritta da Luca Belloni, che ringraziamo per l'ingegnoso rebigo di sentieri dal Lago di Joux fino a St Nicolas.
La bella e stabile giornata autunnale ci ha permesso di apprezzare al meglio gli ampi panorami, sembra davvero il periodo migliore.
La prima parte della gita, da Saint Nicolas al col de Joux e lago, tecnicamente è elementare, fondo buono su larghe strade sterrate; un pò di fatica sulle rampe segnalate da Luca.
La seconda parte , dal lago di Joux in giù, diventa nettamente più tecnica, una successione di single track belli e scorrevoli, con finale più impegnativo (ma non estremo, secondo me) sul sentiero 26, in parte attrezzato per i downhillers.
In definitiva una gita che sembra fatta apposta per la mtb, molto divertente e apprezzabile per panorami e ambiente di questo vallone nascosto.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Maurizio e Umberto sono i soci con i quali ho condiviso questa bella gita.
La salita è davvero agevole attualmente, salva l'ultima micidiale rampa già in vista Rifugio.
I baldi soci, hanno aggiunto la salita a piedi al col di Nana.
Discesa: fino all'Alpe Nana inf, dove poi si imbocca il sentiero 5, chi per strada chi lungo l'AV1. Io ho scelto quest'ultimo e son davvero deluso: le troppe rocce e pietre fisse lungo lo stretto st (mi) obbligano ad un munta&cala poco divertente, meglio passare sull'erba a fianco sentiero dove si riesce. Troppi tratti poco pedalabili senza alternativa di traiettoria.
Imboccata in seguito la stradina poco sopra il sentiero 5 lungo il Ru Courtod (oggi troppo fitto di pedoni) magnifica volata panoramica fino all'agriturismo Ciavanna, e da qui discesa lampo su Mandriou e Champoluc. Quest'ultima variante di ritorno più che piacevole e consigliabile.

Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Salito dal Colle Esischie anch'io. Dallo Esischie allo Intersile avrò pedalato circa un 25% causa sentieri massacrati dalle mandrie/scavati dal ruscellamento/scarsezza mia congenita. Anche la discesa colle Tibert - grange Tibert ha un tratto centrale critico e su fondo smosso, ma il resto è scorrevole. Un bella sorpresa il st dal passo Crocette in giù.


Una gita estremamente scenica e di ampio respiro, adatta per la meteo spaziale che ho trovato.
Però ciclisticamente per i miei gusti è deludente, molto discontinua. A meno di essere molto, molto agguerriti, soprattutto in salita.

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Seguendo le orme di Rocciaclimb, aggiungo la traccia della discesa già descritta, con il supplemento della discesa su sterrata e mulattiera lastricata da Champlong a Chardonney. Al prezzo di una risalita iniziale supplementare su asfalto di 250m dsl, si guadagna una discesa molto divertente dall'inizio alla fine, su sentiero scorrevole, strada sterrata, sentiero inerbito, strada sterrata e mulattiera lastricata. Uno spasso!
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