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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Ripetuta oggi la bella combinazione Chemin du Valaire + Chemin du bois.

Una volta passata la passerella alla radice del lago, ci si inerpica su di un curioso accumulo di fine pietrisco chiaro/sabbia, seguendo la traccia del sentiero. Giunti sulla sommità dell'accumulo, attenzione ad individuare il sentiero da spintage, tacca gialla su roccia circa una ventina di metri a sinistra di un piccolo edificio abbandonato.

Portare scorta acqua adeguata; lungo tutto il versante sx idrografico non se ne trova, fino a Tenda.
Oggi i sentieri erano ben puliti, ed anche il Chemin de bois più agevole che in autunno.
Una bellissima giornata, grazie alla temperatura ideale, ed alla ottima compagnia di Gloria (super in discesa) e di Pier (super in salita).
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Ulteriore variante iniziale: partenza dal bivio per Limonetto sulla Statale (località Bragard, 1260m). Poi Panice superiore/Limone 1400, Colle di Tenda ed il seguito come descrizione itinerario. Al ritorno, arrivato al Colle di Tenda, ho imboccato la Via Romana (cartello, segnalato anche come itinerario mtb) che cala facilmente sulla dx idrografica del vallone S.Lorenzo fino a Limonetto, da qui sull'asfalto fino al bivio di partenza. Dislivello cumulato circa 1100m.
Dal Colle alle Basse di Peyrafica e de l'Ourne le viste panoramiche sono magnifiche. Anche la Cima dell'Agnelino è un bel balcone panoramico. Sarebbe una buona idea scendere da qui il single track tortuoso in direzione Colla Megiana, atterrando alla balise 353 sulla strada Tenda-Ourne-Peyrafica.
Anche la sopradescritta discesa Colle di Tenda-Limonetto permette di aggiungere un pò di single track a discapito dell'asfalto.
In ogni caso un comprensorio ideale per la mtb!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Approfittando della meteo spaziale, ho ripetuto in forma ridotta questo bell'itinerario, con D+ 1250m circa, e una 40ina di km sviluppo.
Rispetto alla descrizione di Guido Gapox, arrivato al Colle Valcavera sono andato direttamente, via Colle della Bandia, al Colle Margherina (tagliando quindi le risalite ai Colli del Mulo e Ancoccia), con percorso in lieve discesa.
Mentre mi preparavo per la bella discesa sul Gias Margherina (sentiero PO S36, tacche blu) come da traccia di Gapox, una 15ina di 4x4 tedeschi si inerpicava rumorosamente alle mie spalle verso il laghetto sotto il Colle Ancoccia!
Giunto all'Agriturismo al Colle del Preit, resto gita come da descrizione Gapox, salvo l'ulteriore sconto di 100m disl dell'andata/ritorno tra il rifugio Gardetta e l'omonimo colle (che conoscevo già).
Un bel giro in posti stupendi. La ripida salita stradale dal Santuario al colle Fauniera attira frotte di ciclisti stradisti, che mi passavano beffardi con bello slancio...
Lo splendido tratto panoramico di ritorno, dal bivio Gardetta al Colle Margherina, ha lunghi tratti di fondo a grattugia, benchè sempre ben pedalabile. Qui una full aumenta sensibilmente il comfort.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Seguito itinerario come da descrizione, ma dopo il quadrivio Olocco la salita alle grange Mascarone è arrestata da neve sulla bella strada a quota 1300m. Per cui dietro front: provato la discesa dell'Olocco su sentiero parallelo alla strada, ben segnalata, ma è ancora veramente sporca e rami e rametti si infilano fra i raggi. Tuttavia i locals che ho visto scendere a palla non sembrano preoccuparsene!
Tornato alla cappella dell'Olocco, il resto del giro è bello e agevole. Secondo me, dopo il colle del Mortè è meglio avere e consultare l'ottima carta Fraternali n°16 V.Vermenagna-V:Pesio: non sempre i numerosi bivii sono intuitivi.
In questa stagione temperatura ideale e fioritura stupenda. Peccato la limitazione della neve ancora bassa.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: front-suspended
Ripetuto oggi la gita sulla traccia di Luca B. , con terreno asciutto e scorrevole, grazie alla giornata splendente ed alla ottima temperatura. La neve sui versanti a Nord dovrebbe essere sui 1900m.
Bepun ha ragione: veramente singolare nella discesa il lunghissimo mezzacosta sui circa 1220m, che collega la borgata Serre ad Oncino senza grandi risalite. Questo mezzacosta segue una serie di canali idrici coperti ed in parte franati, talvolta ciclando sulla loro copertura; chissà qual'era il loro uso?
Un grazie a Luca Belloni per la traccia.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Salito fino alla Baisse d'Ourne che era nelle nubi, ho raggiunto la Colla Megiana tramite il ramo di strada che parte dalla Riba de Bernou q.1939. Imboccato in seguito il single track, ho incrociato i mototrialisti che salendo hanno scavato profondi solchi per i primi 80m disl, inciclabili in discesa (per me) , poi tutto bene, una delizia il bel bosco incantato molto godibile in sella, gli ultimi 60m prima di tornare sulla carrozzabile sono stati graziosamente sbarrati dagli abitanti di 3 casette, costringendo ad un aggiramento su sentiero degradato. Meno male che c'è il divertente dessert del Chemin des Bois, tramite risalita 130m sulla carrozzabile alla balise 344, poi 344A e sentiero alla 347 , qui direzione Tende par Chemin des Bois.
Inserita traccia
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Ho fatto la versione "comoda" con salita diretta asfaltata al Col h2330 tra Ombilic e Fort Gondran, e discesa come da traccia di Sghiarol, siderale! Il sentiero è levigato come fatto apposta per la mtb; il breve tratto impegnativo sotto il Lac Serrailles ha anche tracce ciclabili per i più agguerriti, io ho pedonato tranquillamente gli scalini. Mi sembra una gita adatta anche a gruppi non particolarmente esperti, seguendo con attenzione la traccia di discesa (diversi bivii)
Nelle belle giornate il panorama è vario, ampio e motivante. La discesa puro divertimento.

Il Colle h2330 dal Fort Gondran

Fort Gondran

Una discesa sul velluto

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Ripetuto oggi pari pari l'itinerario indicato da Luca Belloni nell'ultima gita.
Purtroppo ora il sentiero 328, anche a valle del lago Lauson, alterna tratti ciclabili a tratti malamente scavati dalle acque e/o massacrati dalle mandrie. Quando si arriva al bosco (circa quota 2200m) le cose migliorano. (oggi fioritura stupenda).
Confermo la godibilità della mulattiera a valle di gran Puy, e dell'itinerario oltre fiume Pragelato-Pourrieres: il cioccolatino finale.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
tipo bici :: full-suspended
Ringrazio Baloo di aver inserito questo interessante itinerario.
Raccomando agli intenzionati di caricarsi la traccia, a mio parere indispensabile per la discesa. Infatti dal colle della Ciabra si imbocca una bella sterrata che bisogna abbandonare verso quota 1650 circa, per seguire una traccia di sentiero non marcata, senza tacche ed attualmente poco evidente causa vegetazione.Dalla sella erbosa di quota 1320 circa le cose diventano più semplici; poco sopra la borgata Roschirato si confliusce in una trattorabile via via più evidente e scorrevole.
Per le mie modeste capacità, valuterei il tratto superiore di sentiero almeno BC.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Salito dal vallone della Meris e passo di Marchiana, sceso per cresta al Merqua e poi all'intaglio a 1918m, dove incrocia il sentiero che arriva dal vallone di Desertetto e scende nella Meris. Consiglio di effettuare il giro in questo senso, perchè dal ripetitore telefonico in giù è pittosto facile perdere la traccia, ed in discesa è più facile arrangiarsi.
Essendo un giro esposto a Sud, è tutto pulito da neve, salve alcuni brevi tratti della mulattiera che porta al Rifugio D.L. Bianco. Il versante Desertetto è invece innevato. Trovato alcuni escursionisti in vetta: quelli saliti da Bergemoletto hanno faticato a battere traccia, senza le ciaspe.
Molto piacevole il ricovero in vetta,ed anche il tratto di cresta passo di Marchiana-intaglio 1918m, proprio sul confine erba/neve. Decine di camosci, stanato qualche volatile. Tempo bello, calma di vento; ormai clima primaverile pieno.
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