Nordend4612


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Itinerario splendido, percorso nel 2007 con le racchette, non mi ha deluso neanche questa volta. Il vallone adducente al col de Chaude Maison è veramente bello da risalire (su ottima traccia) e una volta al colle il panorama si allarga anche sulla cresta di confine con l'Italia.
Dal colle siamo saliti fino all'anticima su buona traccia, talvolta lavorata e su neve dura; personalmente non ho messo i coltelli in questo tratto, utilizzandoli invece per maggior sicurezza nel tratto dall'anticima alla cima vera e propria che si raggiunge sci ai piedi fino a pochi metri dalla vetta.
Panorama molto vasto in una giornata dal meteo eccellente.
Discesa: neve in rapida trasformazione e via via più umida scendendo di quota; nella parte alta fare attenzione a qualche roccia affiorante mentre nel vallone sotto il colle, stando sul lato destro (scendendo si trova la neve migliore). Giunti all'inizio del bosco abbiamo percorso il canale a sinistra (scendendo) fino alla pista da fondo (ottimamente battuta). Tramite questa alle auto.
Gita sociale della GEAT (Sottosezione del CAI Torino), 25 partecipanti tra sciatori e ciapsolari, 12 in punta mentre i restanti si sono fermati al col de Chaude Maison.
Questa volta in bus, con tanto di rinfresco a fine gita...un'ottima organizzazione da parte di Paolo che ringrazio.
Tutti contenti!
Un saluto a Marmotta, compagno di gita.

Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema
Neve dal parcheggio, durissima e con qualche tratto ghiacciato lungo le rampe iniziali della strada. Arrivati sulla dorsale, neve continua sulla strada e attorno molto rada. Pendio finale sotto la cima unico tratto con neve continua mentre la cresta finale presenta qualche tratto innevato duro ma ben tracciato (occorre comunque fare attenzione data l'esposizione sui due versanti).
Panorama notturno affascinante.
Discesa per la via di salita.
Gita sociale della GEAT (sottosezione del CAI Torino) in notturna, 13 partecipanti.
L'idea da programma era di fare due gruppi, uno con gli sci e uno con le racchette; lo scarso innevamento ha fatto sì che si formasse un solo gruppo che ha fatto la salita con racchette, ramponi o anche solo con gli scarponi (il sottoscritto).
Bel giro in notturna con la luna piena, peccato per lo scarso innevamento, mi sarebbe piaciuto usare gli sci ma quest'anno dobbiamo avere pazienza e rimandare ad anni migliori dal punto di vista dell'innevamento.
Tutti i partecipanti alla gita erano soddisfatti comunque.
Buone gite a tutti!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Per salire da Sodani necessarie termiche o 4 stagioni
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Purtroppo carico la gita solo ora. Salita infrasettimanale su un gran bel Cugulet (salito nel 2010 con le racchette); tanta neve recente e traccia già presente che abbiamo in parte ribattuto. Nella parte bassa tenere presente i pali della seggiovia come riferimento, specie con scarsa visibilità.
Arrivati in punta sotto un cielo plumbeo che non ha pregiudicato la visibilità nè il panorama, ci ha accolto una brezza gelida, invitandoci ad accelerare i preparativi per la discesa.
Discesa: neve da urlo sui pendii sommitali e le prime vallette sottostanti, autentica farina 00, leggermente pesante in alcuni punti ma sempre sciabilissima e molto divertente.
Parte del bosco con neve pesante e un po' di sano ravanage tra rami e arbusti. Arrivati alle piste, tappa obbligatoria al rifugio Meire Garneri (ottimo trattamento) e poi discesa sulle piste per maggiore velocità, con tratto finale di nuovo su farina leggera molto divertente dalle baite in giù.
Gran bella gita e condizioni ottime, molto consigliata...anche se temo che in questo week-end gli spazi vergini inizino a latitare.
Bellissima uscita infrasettimanale in compagnia di Sergio, Andrea, Frank e Osvaldo...tutti contenti e soddisfatti.
Buone discese a tutti!
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: Ok fino a Thures, per Rhuilles tratti di ghiaccio vivo lungo la strada
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Lasciate le auto a Thures e percorsa a piedi la stradina che porta a Rhuilles (tratti di ghiaccio vivo sulla strada, occorre fare attenzione), dove si possono calzare gli sci dal ponte. Neve ce n'è poca ma, seppur dura, è continua. Con qualche tratto dove serve lavorare di lamina (rampant fortemente consigliati) si arriva alle grange Chabaud e di qui, su ottima traccia fino a 30 metri sotto la punta dove manca la neve. Panorama ottimo su una valle che amo molto.
Discesa: difficile dire i tipi di neve...si incontrano tutte le tipologie possibili; volendo fare qualche precisazione la pala finale presenta una crosta da vento con numerose tracce rigelate, noi siamo scesi sul pendio verso la Dormillouse, meno tracciato e con neve più regolare, dopodichè tratti ventati e crostosi, più o meno portanti. Dai canalini in giù neve dura, tavolta durissima con gli ultimi metri prima del ponte dove si cercano di salvare gambe e solette. La strada, tutto sommato è ancora ben innevata, tranne qualche passaggio nel bosco nel quale occorre fare attenzione.
Gita sociale della GEAT - Sottosezione del Cai Torino, la prima dell'anno e solo noi su questo itinerario.
Ero preparato al peggio, invece sia la salita che la discesa sono stati tutto sommato piacevoli. Bel gruppo, compatto sia in salita che in discesa (con tre ciaspolari che ci hanno accompagnato).
In questo periodo di magra bisogna accontentarsi purtroppo...speriamo nevichi al più presto...e che non mollino le temperature!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Strada innevata all'andata, pulita al ritorno
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Gita effettuata in sostituzione di quanto programmato a calendario (Monte Salancia in Valsusa), possiamo ritenerci più che soddisfatti. Tanta neve recente infatti è arrivata a imbiancare la Vallèe de la Clarèe, donandoci anche mezzo metro di polvere purissima nella parte alta.
La nevicata è cominciata nei pressi del Monginevro e non ci ha più lasciati, salvo sporadiche pause, se non nei pressi della cima.
Una volta arrivati al posteggio nei pressi della pista da fondo, abbiamo percorso un tratto di strada per trovare una traccia nei pressi del ponticello, evitando di percorrere da subito la pista. Dal ponticello abbiamo risalito dapprima una pista di discesa e poi la traccia nel bosco, a volte semi coperta dalla neve.
Percorso nel bosco sicuro e lineare, a volte con lunghi traversi; abbiamo però sentito frequenti scariche venire dai valloni limitrofi, occorre fare molta attenzione, è arrivata parecchia neve ma molto spesso senza fondo, specie nella parte bassa.
Arrivati nei pressi della cima, circa 50-80 metri sotto, ci siamo fermati, non giudicando sicuri gli ultimi metri, esposti al vento e con neve dalla dubbia tenuta.
Discesa: super nella parta alta dove su un fondo duro e a volte ghiacciato poggiano 50 cm di polvere purissima. Per maggiore sicurezza abbiamo grossomodo ripercorso il tracciato di salita ma questo non ha pregiudicato la discesa che potrei definire veramente di soddisfazione. Nella parte bassa del bosco, diciamo dai 2.000 metri in giù, si toccano pietre, rami e arbusti, occorre pertanto fare attenzione. Dalla pista in giù nessun problema di sorta.
Uscita sociale della GEAT – Sottosezione del Cai Torino, 12 partecipanti. Solo noi sul percorso, eccetto due ragazzi francesi. Tutti molto soddisfatti per questa gita ricavata nonostante il meteo non dei migliori e con bella neve recente. Scenario invernale veramente d’effetto!
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Partiti da Bousson, niente di rilevante
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Bousson con l'intenzione di fare la Fournier, dato lo scarso o nullo innevamento della parte iniziale (strada esclusa), decidiamo di proseguire lungo la strada, innevata e a tratti ghiacciata, fino al ponte di Rhuilles. Poi saliti per l'itinerario diretto del bosco fino in vetta al giassez. Bella traccia, nella parte bassa rovinata da precedenti tracce di discesa.
Dalla cima panorama sempre stupendo in una bellissima giornata.
Discesa: parte alta crostosa ma con bella farina sotto...da 2200 crostaccia e tracce precedenti di passaggio pregiudicano a volte la sciata. Dalla strada in giù è solo un salvare le gambe.
La strada finale per Bousson l'abbiamo percorsa a piedi, data la scarsa pendenza e la continua presenza di aghi di pino a rallentare.
Con Giancarlo, Flavio e Andrea per una gran gita in un giorno di ferie...ben speso in attesa di nuove nevicate...più che necessarie!!!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: 2 euro per il parcheggio a Prè de Madame Carle
La Barre des Ecrins! Che montagna...completa e varia...ghiaccio, roccia e misto....insomma tutto quello che una montagna può dare per appagare gli alpinisti, anche quelli più esigenti!
Partiti il sabato intorno all'ora di pranzo da Prè de Madame Carle (costo del parcheggio 2 euro), abbiamo risalito il bel sentiero fino al Glacier Blanc dove, saliti sul ghiacciaio (ancora enorme nonostante il ritiro) ci siamo incamminati in direzione del Refuge des Ecrins. La traccia sul ghiacciaio attraversa diversi crepacci, ben visibili e belli grossi, uno poi occorre saltarlo con un labbro più in alto dell'altro, occorre fare attenzione. Tolta questo aspetto il percorso per il rifugio, seppur lungo e paesaggisticamente appagante, ci ha impegnati per circa 4 ore.
Raggiunto il rifugio e sistemati nella nostra camera abbiamo atteso l'ora della cena (prevista per le 18.30), tutto sommato abbondante e di buona qualità. Buon trattamento quindi.
Sveglia alle 3.15 e colazione alle 3.30 (piuttosto varia e sostanziosa) con partenza poco dopo le 4.
Scesi sul ghiacciaio siamo saliti su veloci e in circa 3 ore abbiamo raggiunto la terminale sotto la Breche Lory, attaccando il pendio a sinistra della stessa in direzione dell'intaglio dopo il primo molare della cresta. Il pendio di neve, misto a boccette affioranti, non è proprio il massimo ma qualche minima assicurazione si può fare.
Una volta giunti in cresta l'abbiamo percorsa sul filo, tenendo i ramponi per diversi tratti innevati, e proteggendo la progressione in conserva per maggiore sicurezza. I tempi si sono allungati ma una volta su quella cresta, considerato quanto è affilata (specie nella traversata del Pic Lory), si capisce che non ci sono molte possibilità di errori....a ognuno le proprie valutazioni.
La cresta comunque offre diversi punti per l'assicurazione e per la traccia basta segnare le tracce di ramponi sulla roccia.
Arrivati in vetta intorno alle 10 ci siamo goduti un panorama tra i più belli che abbia visto da quando vado in montagna...per la posizione, defilata rispetto alla catena alpina principale, per il meteo (straordinario, manco una nuvola in cielo!) e per il punto di vista privilegiato sulla zona degli Ecrins, una zona che conosco purtroppo molto poco....
La discesa è avvenuta lungo la cresta, progredendo sempre in conserva protetta fino a raggiungere il salto roccioso soprastante la Breche Lory; ci sono anche delle soste in basso, noi dalla parte alta siamo scesi unendo due corde (una da 40 e una da 30 metri), arrivando comodamente alla sella. Di qua in 10 minuti eravamo in cima al Dome de Neige (per me una ripetizione ma è pur sempre un 4000 ed è super panoramico!) a goderci la vista sulla cresta appena percorsa.
Rientro lunghissimo fino alla macchina e di qui a casa, arrivando a tarda sera.
Questo 4000, il 31esimo, non lo scorderò facilmente...per l'impegno che mi ha richiesto, per il panorama dalla vetta e per la bellezza della cresta, veramente impegnativa....un sogno realizzato assieme agli amici Flavio (compagno di tante avventure) e Paolo (sempre in forma e voglioso di grandi avventure come questa) con la new entry Alice che si è comportata benissimo, realizzando anch'essa un piccolo grande sogno. Un grazie davvero ai compagni di gita per aver condiviso con me questa bellissima avventura!
Concludo salutando Cristian81 (al tavolo con noi a cena) e il suo amico.
Buone gite a tutti!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nulla da segnalare
Montagna sempre affascinante, vista da vicino e da lontano, in un ambiente di alta montagna e molto panoramico.
Ottime condizioni. Tanta neve, a cominciare dal Pian della Ballotta dove abbiamo già calzato i ramponi, tenendoli fino in vetta. Il percorso attraversa diverse rampe ripide da risalire e da discendere per le quali avere i ramponi (o ancora meglio gli sci per chi avesse ancora voglia...) è utile per facilitare la progressione.
Dal colle della Vacca ci siamo legati anche se il ghiacciaio, rispetto al 2011 quando l'avevo salita per la prima volta, si è ulteriormente ridotto e si è presentato tutto chiuso. Dal colle il percorso è intuitivo, supera lo sperone roccioso della nostra montagna ed entra nel vallone adducente al colle tra le due cime (Grande e Petite Aiguille Rousse) salendo dapprima sul pendio della Petite per poi traversare a sinistra e affrontare l'ultimo ripido pendio che porta al colle. Segnalo due pendii ripidi lungo la salita: il pendio che porta al colle tra le due cime, sui 40° di pendenza ma con neve buona, che aveva mollato il giusto e il pendio che porta al colle della Vacca, meno ripido ma esposto sulle rocce sottostanti..
Dal colle facile cresta fino in vetta. Dalla cima panorama grandioso su tutte le alpi nord-occidentali, italiane e francesi. Per quanto mi riguarda è uno dei più bei e completi panorami che abbia visto.
Discesa lungo il percorso di salita.
Gita sociale CAI Torino - Sottosezione GEAT, 43 partecipanti di cui circa una trentina della Scuola di Escursionismo E. Mentigazzi per i quali la Grande Aiguille Rousse ha costituito la gita premio alla fine del corso di Escursionismo Avanzato.
Una bellissima esperienza per tutti, vista la giornata e il clima meravigliosi; anche se gestire un gruppo così numeroso e così eterogeneo non è stato facile, credo che per molti resterà una grande soddisfazione e una forte emozione aver salito questa montagna. Buone salite a tutti!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada stretta, manto stradale a schiena d'asino, fare attenzione con macchine basse
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
30esimo 4.000 e primo 4.000 con gli sci...giornatona delle grandi occasioni!
Partiti con l'idea di fare un quattromila per farmi raggiungere la fatidica soglia dei 30, dopo vari ragionamenti e cambiamenti per individuare le giornate migliori, partiamo alla volta della Taschhutte (chiusa, apre nel week-end) carichi come muli per dormire nel locale invernale del rifugio.
La strada per Taschalp, seppur stretta, è in ottimo stato ma occorre fare attenzione con macchine basse dato che spesso il manto stradale è a schiena d'asino ovvero con la parte centrale più alta rispetto ai lati....pur non avendo una macchina particolarmente bassa qualche volta ho toccato, consiglio di fare attenzione.
Arrivati alla Taschalp (per me la prima volta) il posto è veramente stupendo! Valle incontaminata e ottima vista sui 4000 della zona...anche alle spalle il panorama è spettacolare sui 4000 della Corona Imperiale.
In poco più di un'ora, risalendo la stradina sterrata e tagliando per le tracce di sentiero, arriviamo al bellissimo rifugio. Locale invernale veramente ottimo con stufa, acqua e birra (occhio ai prezzi svizzeri....non sono economiche), acqua corrente nei bagni (aperti e fruibili) e barilotto di acqua (fatta bollire) per bere.
Tutto ottimo, purtroppo per noi, dopo aver acceso la stufa e aver fatto un minimo di fumo durante la fase di accensione è partito l'allarme antincendio del rifugio posizionato proprio sopra la stufa e non siamo più riusciti a spegnerlo (nonostante due telefonate alla gestrice che alla fine ci ha detto di voler salire l'indomani per provvedere).
Serata e nottata quindi "allietate" dalla continua sirena dell'allarme antincendio ma comunque buone. Due ragazzi svizzeri sono passati a salutarci visto che avrebbero dormito fuori per partire prestissimo e fare la Rotgrat l'indomani...uniche presenze umane in questi due giorni in quota.
Sveglia presto l'indomani e risalita sci in spalla fino a quota 3100 circa (poco oltre la morena dell'alphubelgletscher), poi neve continua. Noi siamo saliti sulla sinistra della dorsale rocciosa che divide in due il ghiacciaio...stando tutti vicini alla dorsale si è al riparo da eventuali scariche e il pendio, seppur ripido, è continuo e consente un'ottima progressione fino al Mischabeljoch; abbiamo poi visto che la traccia di salita utilizzata da altri passa sulla destra della dorsale rocciosa (che descriverò nella discesa).
Arrivati all'Alphubeljoch il panorama è spettacolare e spazia anche sulla valle di Saas Fee e sul lontano Oberland Bernese. Traversiamo quindi il lungo versante sud dell'Alphubel (non particolarmente invitante data l'esposizione ai seracchi soprastanti e le scariche recenti sulle quali occorre passare) senza perdere quota fino all'attacco del pendio tra i seracchi. Iniziamo a risalirlo ma data la neve molle e i pestoni degli scarponi di chi ci ha preceduto decidiamo di fare gli ultimi duecento metri a piedi. Arrivati in punta grande gioia e panorama spettacolare su tutti i 4.000 in splendida forma data la giornata dal meteo perfetto.
Discesa: parte alta dura e lavorata dal vento. Molta neve sul lato sud dell'Alphubel ma due grossi crepacci sul pendio finale si stanno aprendo. Giunti agli sci ci prepariamo alla discesa e ripercorriamo il lungo traverso fino all'Alphubeljoch (neve non delle migliori dato le scariche recenti) per poi discendere sul lato sinistro (scendendo) della dorsale rocciosa che divide in due l'Alphubelgletscher. Le condizioni sono spettacolari, tutta primaverile morbida e panorama di prim'ordine con la nord del Cervino a farla da padrone. Notiamo la traccia dei camminatori e anche due bei crepacci che si stanno aprendo sul percorso; superatili in velocità con gli sci, proseguiamo finché c'è neve intorno ai 3.000 metri.
Dopodichè sci in spalla e, dopo un breve passaggio al rifugio a recuperare le cose lasciate, rientriamo alla macchina belli stanchi ma soddisfatti.
Un grazie enorme a Flavio per avermi supportato e sopportato nell'organizzazione e nella gestione di questa gita...desiderata da tempo in quanto così ho potuto raggiungere uno dei miei obiettivi ovvero raggiungere la quota richiesta per l'ammissione al Club4000.
Mai avrei pensato di poter fare una gita simile con gli sci....è stata una grandissima soddisfazione.
Un degno finale di stagione, ora cominciamo con le alpinistiche!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Salita sognata da tempo...nel Vallone della Sassa che considero uno dei valloni più selvaggi e spettacolari della Valle d'Aosta!
Lasciata la macchina nello slargo all'imbocco della strada che porta all'alpeggio Gran Chamen. Strada molto rovinata dalle nevicate dei mesi scorsi con alberi e residui di neve che bloccano più volte il passaggio...impressionante quella che ha colpito persino l'alpeggio con un lato della struttura ricoperto ancora dalla neve!
Neve dall'alpeggio...pur rovinata e bucherellata dalla pioggia ci ha consentito di mettere gli sci fino al primo canale che abbiamo risalito con gli sci in spalla per comodità (ramponi non necessari). Neve già molle alle 8 del mattino e canale al limite, noi abbiamo salito il ramo di sinistra salendo, dopo dichi neve continua e molto bella fino al colletto. Cima raggiunta su cresta di roccette e neve fresca non proprio banale...si muove tutto! Peccato per la nuvolaglia in punta.
Discesa: col cielo velato la neve è migliorata. Prima parte entusiasmante fino al canale che riporta al pianoro, tutta primaverile morbida...entusiasmante! Abbiamo poi tolto gli sci per un breve tratto del canale, superando un buco col torrente sotto aggirandolo sulle boccette di lato...seconda parte di discesa di spostamento su primaverile ormai alla frutta fino all'alpeggio e di qui, lungo la strada alla macchina.
Pur essendo ormai alla frutta come condizione si tratta di una gita in ambiente grandioso...uno dei miei preferiti! Da tempo volevo tornare in questo vallone e su queste montagne. Giorno di ferie magnificamente speso!
L'ultima? può essere...vediamo come vanno le prossime settimane...intanto buone gite a tutti!
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Tutte le sue gite

  • Ciaslaras (Monte) da Chiappera (16/03/19)
    Turge de la Suffie da le Laus (23/02/19)
    Aquila (Punta dell') e Cugno dell'Alpet da Alpe Colombino (15/02/19)
    Cugulet (Monte) da Sodani (07/02/19)
    Dorlier (Cima) da Thures (13/01/19)
    Carail (Croix) da Nevache par le Bois Noir (16/12/18)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (07/12/18)
    Ecrins (Barre des) Via Normale da Pré de Madame Carle (29/07/18)
    Grande Aiguille Rousse dal Lago del Serrù per il Colle della Vacca (08/07/18)
    Alphubel dalla Täschhütte (27/06/18)
    Tsa (Tour de la) da Chamen, versante NE (01/06/18)
    Almiane (Punta di) dal Ponte d'Almiane (26/05/18)
    Furggen (Cima del) o Tète de la Forclaz da Cervinia (22/04/18)
    Vallee Blanche (02/04/18)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (14/03/18)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (03/03/18)
    Bisalta o Besimauda (Monte) da Pradeboni (11/02/18)
    Grum (Monte) da San Giacomo (20/01/18)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indritti (17/12/17)
    Aigle (Pitre de l') da Traverses (09/12/17)
    Polluce Cresta SO (29/08/17)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (23/07/17)
    Coin (Testa del) dal Ponte d'Almiane (02/06/17)
    Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (07/05/17)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (15/04/17)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (31/03/17)
    Galibier (Pic Blanc du) dalla strada del Col du Lautaret (12/03/17)
    Flassin (Mont) da Parcheggio Flassin (15/02/17)
    Saurel (Cima) da Bousson (15/01/17)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (18/12/16)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (03/12/16)
    Dufour (Punta) o Dufourspitze Via Normale della Cresta Ovest (17/08/16)
    Miage (Domes de) traversata est-ovest (17/07/16)
    Ramière (Punta) o Bric Froid dalla Valle Argentera (20/05/16)
    Costazza (Bec) dalla strada per Dondena (26/04/16)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (26/03/16)
    Ciarm del Prete da Tornetti (06/03/16)
    Valletta (Punta) da Cerisey (21/02/16)
    Bosco (Cima del) da Thures (17/01/16)
    Roccia Nera, Gemello e Breithorn Orientale da Plateau Rosa (26/07/15)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (24/05/15)
    Terra Nera (Monte) da Rhuilles (06/05/15)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (21/04/15)
    Cervet (Monte) da Lausetto (01/04/15)
    Ruissas (Monte) da Lausetto (08/03/15)
    Marmottere (Monte) da Tornetti (01/03/15)
    Giobert (Monte) da Preit (31/01/15)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (06/01/15)
    Pierre (Pointe de la) da Ozein (05/02/12)
    Boscasso (Bric) da Chialvetta (12/12/10)
    Bo Valsesiano (Monte) da Rassa (04/12/10)
    Sant'Orso (Torre di) Via Normale da Valnontey (04/07/10)
    Abisso (Rocca dell') da Colle di Tenda (13/06/10)
    Lamet (Pointe du) da Plan des Fontainettes (04/06/10)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (10/04/10)
    Faraut (Monte) da Sant'Anna (28/03/10)
    Resy (Palon di) da Saint Jaques (06/03/10)
    Cugulet (Monte) da Sodani (07/02/10)
    Selleries (Rifugio) da Pra Catinat (24/01/10)
    Lion (Monte) da Fondo (17/01/10)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (02/01/10)
    Montestrutto (Falesia di) (21/11/09)
    Pagliaio (Picchi del) Traversata Accademica (06/11/09)
    Sbarua (Rocca) via Gervasutti-Ronco (24/10/09)
    Asgelas (Punta dell') o du Lac Gelè da Dondena , anello per Il Monte Rascias e Lago Miserin (11/10/09)
    Tresenta (la) da Pont Valsavarenche (13/09/09)
    Giordani (Punta) Via Normale da Indren (06/08/09)
    Parrot (Punta), Ludwigshohe, Corno Nero, Piramide Vincent Traversata da Indren (12/07/09)
    Neige des Ecrins (Dome de) Via Normale da Pre de Madame Carle (14/06/09)
    Sassa (Col de la) da Chamen (24/05/09)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (03/05/09)
    Breithorn Occidentale e Centrale Traversata da Plateau Rosa (25/04/09)
    Palit (Punta) da ex impianti Palit (04/04/09)
    Ostanetta (Punta) e Punta dal Razil o Rumelletta da Ostana, anello per Punta Selassa (15/03/09)
    Vaccarezza (Monte) e Cima dell'Angiolino da Branco, anello (22/02/09)
    Colombano (Monte) dal Ponte del Dazio (25/01/09)
    Serrù (Diga del) da Chiapili di Sopra (11/01/09)
    Vallone (Cima del) da strada Quincinetto - Scalaro (04/01/09)
    Monch Via Normale dallo Jungfraujoch (27/07/08)
    Vincent (Piramide) e Balmenhorn via Normale da Indren (20/07/08)
    Musiné (Monte) da Caselette (14/06/08)
    Tre Denti di Cumiana da Picchi, anello (01/06/08)
    Nera (Rocca) da Crissolo (09/03/08)
    Dormillouse (Cima) da Thures (24/02/08)
    Ros (Mont) da Mont Blanc (03/02/08)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (27/01/08)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (19/01/08)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (28/12/07)
    Bianca (Rocca) da Indritti (16/12/07)
    Roccia Nera - Breithorn Occidentale traversata dei Breithorn da Plateau Rosà (01/07/07)
    Argentera (Cima Sud) Via Normale per il Rifugio Remondino (17/06/07)
    Niblè (Monte) Via Normale da Grange della Valle, possibile anello (29/04/07)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (22/04/07)
    Pintas (Monte) dalla Fontana della Batteria (06/04/07)
    Turge de la Suffie da le Laus (18/03/07)
    Marchisa (Rocca la) da Sant'Anna (11/03/07)
    Tantané (Monte) da Artaz (18/02/07)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (17/12/06)
    Torchè (Becca) Cresta NO (05/11/06)
    Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal (30/07/06)
    Herens (Dent d') Cresta Tiefenmatten (02/07/06)
    Aletschhorn Via Normale dal Mittelaletschbiwak (03/06/06)
    Barone di Coggiola (Monte) da le Piane, anello per la Spelonca e Bocchetta Foscale (21/05/06)
    Vergia (Punta) da Rodoretto (07/05/06)
    Allalinhorn Via Normale dal Mittelallalin (24/04/06)
    Strahlhorn Via normale dalla Britanniahutte (23/04/06)
    Ciantiplagna (Cima) da Frais per il Colle delle Vallette (10/04/06)
    Ciarmetta (Monte), sella SE da Lausetto (12/02/06)
    Vandalino (Monte) da Ponte Barfè per il versante Nord (05/02/06)
    Bosco (Cima del) da Thures (11/12/05)
    Breithorn Occidentale Via Normale da Plateau Rosà (30/10/05)
    Mars (Monte) Cresta Carisey SSO da Plan Coumarial (19/09/05)
    By (Grande Tete de) via Normale da Glacier per il Rifugio Chiarella (24/07/05)
    Sonadon (Mont) da Glacier, via normale dal Col du Sonadon (24/07/05)
    Grand Combin Spalla Isler (24/07/05)
    Bianco (Monte) Via Normale dal Refuge des Cosmiques per il Col du Maudit (19/06/05)
    Dolent (Mont) da Arnouva, Via Normale (12/06/05)
    Pelvo d'Elva Couloir Est (22/05/05)
    Gran Paradiso Via Normale del Rifugio Vittorio Emanuele II (15/05/05)
    Soardi-Fassero (Bivacco) da Forno Alpi Graie (07/05/05)
    Nel (Colle di) da Chiapili di Sotto (10/04/05)