Nordend4612


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partiti dal Rifugio Mezzalama (ottimo pernottamento, chiuderà questa domenica) per pernottare in un rifugio storico della zona dopo le altre volte al Guide d'Ayas. Di notte il percorso per il rifugio Guide d'Ayas non è proprio sempre evidente....giunti al laghetto di fianco al Ghiacciaio di Verra le tacche e gli ometti scompaiono, riprendendo solamente sulla pietraia successiva (occorre quindi contornare il laghetto andando dritti e non spostarsi troppo a sinistra sul ghiacciaio). Detto questo salita come da relazione, non difficile ma sempre appagante. Ghiacciaio in ottime condizioni, anche se qualche buco di tutto rispetto si sta aprendo; dopo le perturbazioni previste nei prossimi giorni cambierà ancora. Cresta pulita e ben tracciata dai numerosissimi passaggi. Niente ghiaccio, il canalino è secchissimo, non consigliabile.
Panorama strepitoso dalla punta in una giornata dal meteo perfetto.
Tanta gente sul Polluce in questi due giorni, quasi tutti stranieri. Per me seconda volta sul Polluce dopo la salita del 2003. Questa volta me lo sono goduto di più, avevo più esperienza e faceva meno caldo. In compagnia di Flavio che voleva farlo da tanto tempo. Alla prossima!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Finalmente anche la Zumstein! Dopo il tentativo dell'anno scorso con gli sci, fallito per il maltempo, ho di nuovo temuto di dover rimandare l'appuntamento con una delle ultime cime del Rosa che mi mancavano.
Partiti dal rifugio Gnifetti (ottimo trattamento nonostante non sia propriamente economico, wi-fi gratuito dentro il rifugio....che lusso!) intorno alle 5 di domenica, abbiamo utilizzato il percorso di discesa posto dietro la Cappella per scendere sul ghiacciaio (discesa facilitata da una corda fissa); qui erano presenti due tracce, una entrava direttamente sul ghiacciaio, l'altra seguiva tutto lo sperone roccioso del rifugio e andava a ricongiungersi alla traccia proveniente dal Mantova. Noi abbiamo seguito la seconda e, a posteriori, abbiamo fatto bene dato che il ghiacciaio è molto crepacciato (parecchi buchi si intravedono) e conviene prenderlo sul bordo verso la Vincent piuttosto che attraversarlo direttamente.
Dopodichè abbiamo seguito il traccione sul ghiacciaio (ammantato di neve fresca dalla notte precedente, circa 20 centimetri nella parte alta) verso la Margherita fino al Colle Gnifetti; prima parte della salita tutta caratterizzata dal maltempo con vento freddo e incessante, nuvolaglia e scarsa visibilità....tanto che al Colle del Lys molta gente è tornata indietro. E' bastato qualche minuto perchè il vento, aumentato di intensità pulisse tutto, spazzando via la nuvolaglia e consentendoci finalmente di vedere la nostra meta.
Una volta raggiunto il colle, sotto raffiche di vento a volte molto forti, abbiamo attaccato la cresta, facile ma molto esposta nella sua parte nevosa; meno male che in questo punto il vento è calato di intensità e ci ha consentito di salire senza difficoltà in cima, raggiunta in circa 5 ore.
Panorama grandioso su tutte le vette del Rosa e sulla vicina Dufour, da me salita l'anno scorso; scarsa visibilità sulla parete est a picco su Macugnaga data la nuvolaglia che avvolgeva il versante italiano del massiccio.
Discesa senza difficoltà fino al rifugio e di qui alle funivie.
Bellissima gita sociale della GEAT (sottosezione del CAI Torino), 8 partecipanti su 10 in punta. Ottimo gruppo e gita riuscita nonostante le brutte premesse meteo della mattinata. Un grazie a tutti per le bellissime due giornate passate in compagnia in montagna.
Vorrei dire solo un'ultima cosa: ogni volta che vado sul Rosa da questo versante rimango allibito nel vedere quanta gente (ASSOLUTAMENTE SENZA EQUIPAGGIAMENTO O ESPERIENZA) vada in giro per i ghiacciai; passi ancora per il tratto fino al Rifugio Gnifetti ma dopo trovo sconsiderato proseguire sul ghiacciaio del Lys, in quel punto molto crepacciato, senza essere adeguatamente preparati e attrezzati....le funivie sembra davvero che facciano sembrare l'alta montagna un mero percorso escursionistico, facile e aperto a tutti....deve far riflettere questa cosa.....
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nessun problema da segnalare
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Fatta la Testa del Coin e la Punta di Valfredda in traversata. Partenza direttamente dal Ponte d'Almiane con ravanage per intenditori sia in salita che in discesa prima di arrivare alla neve (consigliabile salire un po' più su con la macchina fino a incrociare il sentiero). Neve continua dal limitare del bosco. Il rigelo è stato buono e ci ha permesso una salita piuttosto veloce; sono presenti alcune valanghe di fondo nella parte destra (salendo) del vallone di Almiane, prestare attenzione.
In salita abbiamo usato il coltelli nel canalone che porta alla Testa del Coin data la ripidezza del pendio.
Per la traversata in cresta sono utili i ramponi o quantomeno una picca per il tratto tra la Coin e il colletto adducente alla Valfredda; quest'ultima ha la cresta pulita su rocce e sfasciumi.
Il tempo ha tenuto, minacciando pioggia solo all'inizio della discesa ma smettendo pressochè subito.
Discesa: iniziata dal colletto tra le due punte su ottima primaverile; pendio ripido il giusto e molto divertente, poi lungo traverso e "spingi-spingi" per arrivare all'imbocco del vallone; qui è possibile prendere un bel sentierino che riporta sulla strada (consigliabile anche in salita) oppure proseguire per un ravanage da intenditori di lato al torrente fino al ponte.
Gran bella gita, nata quasi per caso, in compagnia di Paolo, Andrea e Stefano. Davvero consigliabile farle in traversata e scendere dal colletto tra le due punte. Se le alte temperature mollano un pò sono consigliabili ancora per qualche giorno....il portage è ancora accettabile. Consigliate!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nulla da segnalare
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Gita fallita a quota 3500 per nevicata fittissima trasformatasi in bufera con ben poca visibilità. Come noi, molti si sono arresi e sono tornati indietro. Non saprei dire se qualcuno sia arrivato in punta. Week-end dal meteo incerto che non ci ha risparmiato nemmeno il sabato.
Sci dalla macchina, poi risalita del canale di fianco al sentiero estivo (ripido e molto lavorato dai passaggi, specie per le gobbe che si sono ormai formate) e infine ultimi pendii ben innevati fino al rifugio. Qualche gava e buta nella parte prima del canale - ormai al limite - e dopo il canale in qualche strettoia, per il resto ottimo innevamento. Dai 2300 metri circa una spolverata di neve fresca, man mano più corposa e mantenuta dalle temperature basse.
Ottimo trattamento al Vittorio Emanuele, affollato ma non strapieno.
Domenica partiti intorno alle 6.45 con visibilità e ampie schiarite, nel giro di un'ora è cambiato tutto...ha cominciato a nevicare e a venire meno la visibilità. Trattandosi di una gita sociale abbiamo preferito fare dietro-front. Discesa molto bella, anche se in mezzo alla bella farina su fondo duro c'era qualche tratto su neve ghiacciata/ventata (difficile da individuare con la poca visibilità). Dal rifugio sole e visibilità hanno reso la discesa entusiasmante.
Gita consigliata a patto di trovare bel tempo!
A mio parere meglio se la prima parte è senza neve....è più veloce il sentiero, nonostante gli sci sulle spalle...
Gita sociale della Sottosezione GEAT del Cai Torino, 14 partecipanti. Tutti contenti nonostante la cima mancata....ma ci abbiamo provato fino all'ultimo! Bravi tutti e alla prossima.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si arriva al parcheggio poco prima dei rifugi
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita che da tempo meditavo di fare. Circa mezz'ora di portage e poi subito gli sci ai piedi. Buon rigelo notturno che ci ha permesso una piacevole salita fino in vetta (raggiunta intorno alle 11); provvidenziale la presenza della chiesetta poco sotto la vetta visto il vento gelido e incessante che ha soffiato per tutta la parte alta della gita.....certe cose non si apprezzano mai finchè non se ne ha bisogno...
Meteo ok e tanta gente ma mai problemi di affollamento. Panorama superbo dalla vetta dove gli Ecrìns la fanno da padroni.

Discesa: prima parte neve molto dura a causa del vento gelido....non ha mollato per niente anche se ben trasformata. Appena scesi nelle conche inferiori però, più protette dall'azione del vento, è partito il divertimento. Neve primaverile ottima e divertentissima....sciare è stato un piacere. Al ritorno abbiamo tagliato alti sulla destra (scendendo), sfruttando tutta la neve possibile per diminuire il portage e garantirci così un sano ravanage nel bosco!
Rientro alle macchine e meritata birra fresca al Re Magi.
Con Sergio (in bocca al lupo per l'Elbrus!), Paolo ed Enrico.
Bella compagnia!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima e classica gita che meditavamo da tempo di fare. Per me un ritorno, dato che nel 2010 c'ero stato con le ciaspole....tutt'altra avventura questa volta.
Neve da subito, facendo un lungo traverso ascendente nel bosco e seguendo il sentiero non si tolgono gli sci; poi vallone dove non si può sbagliare. Ben tracciato fino al bivio per l'anticipa scialpinistica che abbiamo raggiunto in quanto il classico percorso per la vetta principale non risultava principale (neve durissima e ghiaccio affiorante)....noi e altre persone abbiamo preferito l'anticima (da me mai salita) anche perché il vallone discendente da questa presentava migliori condizioni della neve in previsione della discesa.
Meteo in peggioramento nel corso della giornata ma nulla di terribile....qualche assaggio del peggioramento previsto nel we e che avrà cambiato tutto. Visto diverse valanghe di fondo, a pera e a blocchi....ha fatto caldo i giorni scorsi.
Discesa: neve polverosa fantastica nei primi 400 metri, poi di tutto un pò ma soprattutto crosta con qualche pendio ancora farinoso.Dal bosco in giù pappa ben sciabile fino a Bruil.
Giorno di ferie magnificamente speso e ottimo allenamento per gite lunghe!
Con Flavio per un bellissimo e graditissimo ritorno sull'Entrelor....anche se era parecchio che non facevo una gita così lunga e ho patito, specie in discesa....lo ringrazio per avermi aspettato.....avanti così e sotto con la prossima vetta da salire....e scendere!
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Torino molto timorosi delle previsioni meteo che parlavano di nebbia e possibili precipitazioni nel pomeriggio siamo arrivati al Col du Lautaret con cielo velato ma nessun problema di visibilità. Diversa gente alla partenza per la nostra gita oltre che per gli altri itinerari della zona.
Una volta incamminati lungo l'evidente percorso la neve è sempre stata dura, mollando solo nell'ultima parte prima del colletto che precede il pendio finale. Qui abbiamo traversato a sinistra su pendio non molto ripido ma da valutare, arrivando in cima poi per cresta.
Discesa: neve ottima sin dalla punta, scendendo direttamente lungo il ripido pendio sopra il colletto e di qui seguendo l'itinerario di salita. Il cielo intanto si è rischiarato, mostrando finalmente il sole e consentendoci un'ottima visibilità per la discesa. Neve primaverile entusiasmante, cotta al punto giusto. Pappa solamente negli ultimi 100 metri ma perfettamente sciabile. Insomma, ottime condizioni.
Gita sociale della GEAT - Sottosezione del Cai Torino, 18 partecipanti tutti contenti e soddisfatti per la bella sciata e per la giornata in compagnia e.....in montagna!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Nessun problema fino al Foyer
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Per il giorno del mio compleanno ci voleva una bella gita....con bella neve.......e così è stato!
Partiti alle 8.20 in circa 4 ore con calma in vetta (raggiunta facendo gli ultimi metri a piedi per praticità visti i numerosi pestoni e buchi nella neve che rendevano problematica la progressione), picca non utilizzata. Neve ottima su tutto il percorso; gita tracciata ma con diversi spazi intonsi, specie nel bosco. Nella parte alta sta già trasformando ma la crosta è ben sciabile. Neve bella nella parte bassa dove talvolta per praticità ci si ricongiungeva alla stradina.
Meteo stupendo, senza nuvole e senza vento....siamo stati mezz'ora in punta a goderci il panorama fantastico con tutto il gruppo del Bianco in bella mostra!
Parecchia gente in zona per essere in settimana.
Un grazie a Flavio, amico e compagno di avventure in montagna da anni, per la bella giornata assieme passata in montagna....degno festeggiamento del mio 37esimo compleanno!
Un grazie anche a Osvaldo coi suoi due amici Oreste e Paolo che ci hanno ragigunti per effettuare la discesa assieme.
Giorno di ferie magnificamente speso!
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Nessun problema fino al parcheggio
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo saliti dalla stradina a destra del parcheggio (non quella alla fine del piazzale) e poi, dopo circa 200 metri su a sinistra per il bosco. Giornata fredda (-14° alla partenza e -4° al colletto Saurel dove ci siamo fermati per ricompattare il gruppo e iniziare la discesa).
Neve molto meglio di quanto prevedibile. Parte alta da favola con farina 00 intonsa circa (30-40 cm) che si è conservata bene grazie al freddo, leggerissima e un vero piacere da sciare. Sono presenti degli accumuli dato il vento dei giorni precedenti percui occorre scegliere bene i pendii; nel bosco neve sempre bella anche se in certi punti il vento ne ha accumulata veramente tanta pertanto la discesa, specie con scarsa pendenza, è risultata faticosa. Parte bassa trasformata con un leggero strato di polvere sopra; divertente e ben sciabile anche se ognitanto si rischia di toccare.
Paesaggio fiabesco e meteo super per la gita polenta della SUCAI, più di 40 partecipanti! Farina da urlo nella parte alta. Ottima giornata in compagnia degli amici della SUCAI che ringrazio per l'organizzazione.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nessun problema fino a Pian della Regina
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Classica salita alla Sea Bianca ma sempre bella. Innevamento non dei migliori ma temevamo peggio. Gli sci si calzano sulla strada dopo circa 20 minuti di portage (noi abbiamo tagliato per prati in salita anche perchè i primi tratti di strada sono ghiacciati). Neve continua da quando si lascia la strada.
In salita la neve non ha mollato fino a dopo il canale di salita (utili i coltelli); sui pendii superiori noi ci siamo tenuti sulla destra (salendo) seguendo un valloncello di bella neve (percorso anche in discesa) che ci ha portati su una dorsale e di qui in punta. Giornata dal meteo ottimo, freddo il giusto, e panorama a perdita d'occhio su tutte le alpi occidentali:

Discesa: con la neve che aveva mollato un minimo prima parte divertente su crosta portante con qualche tratto ventato (stando sulla sinistra scendendo i pendii migliori) , poi a sinistra con qualche saliscendi per andare a prendere il valloncello fatto in salita. In questo tratto abbiamo trovato la neve più bella della discesa con qualche tratto in farina leggera, il resto crosta morbida.
Arrivati al canale lo abbiamo attraversato nella parte bassa per riprendere l'itinerario fatto in salita....qua neve primaverile durissima causa pendii ormai all'ombra e sciata tra i massi alla "si salvi chi può"!
Discesa sulla strada senza storia.....scesi finchè si poteva.
Gita consigliata ma deve nevicare, altrimenti la parte bassa è al limite e il portage potrebbe diventare troppo lungo....attendiamo questa settimana speranzosi...
Gita sociale della GEAT - Sottosezione del Cai Torino, 7 partecipanti e ultima scialpinistica dell'anno. Ci siamo divertiti....alla faccia dei timori iniziali. Auguri di Buon Natale e Buone Feste a tutti i Gulliveriani!
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Tutte le sue gite

  • Ciaslaras (Monte) da Chiappera (16/03/19)
    Turge de la Suffie da le Laus (23/02/19)
    Aquila (Punta dell') e Cugno dell'Alpet da Alpe Colombino (15/02/19)
    Cugulet (Monte) da Sodani (07/02/19)
    Dorlier (Cima) da Thures (13/01/19)
    Carail (Croix) da Nevache par le Bois Noir (16/12/18)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (07/12/18)
    Ecrins (Barre des) Via Normale da Pré de Madame Carle (29/07/18)
    Grande Aiguille Rousse dal Lago del Serrù per il Colle della Vacca (08/07/18)
    Alphubel dalla Täschhütte (27/06/18)
    Tsa (Tour de la) da Chamen, versante NE (01/06/18)
    Almiane (Punta di) dal Ponte d'Almiane (26/05/18)
    Furggen (Cima del) o Tète de la Forclaz da Cervinia (22/04/18)
    Vallee Blanche (02/04/18)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (14/03/18)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (03/03/18)
    Bisalta o Besimauda (Monte) da Pradeboni (11/02/18)
    Grum (Monte) da San Giacomo (20/01/18)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indritti (17/12/17)
    Aigle (Pitre de l') da Traverses (09/12/17)
    Polluce Cresta SO (29/08/17)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (23/07/17)
    Coin (Testa del) dal Ponte d'Almiane (02/06/17)
    Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (07/05/17)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (15/04/17)
    Entrelor (Cima di) dalla Val di Rhèmes (31/03/17)
    Galibier (Pic Blanc du) dalla strada du Col du Lautaret (12/03/17)
    Flassin (Mont) da Parcheggio Flassin (15/02/17)
    Saurel (Cima) da Bousson (15/01/17)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (18/12/16)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (03/12/16)
    Dufour (Punta) o Dufourspitze Via Normale della Cresta Ovest (17/08/16)
    Miage (Domes de) traversata est-ovest (17/07/16)
    Ramière (Punta) o Bric Froid dalla Valle Argentera (20/05/16)
    Costazza (Bec) dalla strada per Dondena (26/04/16)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (26/03/16)
    Ciarm del Prete da Tornetti (06/03/16)
    Valletta (Punta) da Cerisey (21/02/16)
    Bosco (Cima del) da Thures (17/01/16)
    Roccia Nera, Gemello e Breithorn Orientale da Plateau Rosa (26/07/15)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (24/05/15)
    Terra Nera (Monte) da Rhuilles (06/05/15)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (21/04/15)
    Cervet (Monte) da Lausetto (01/04/15)
    Ruissas (Monte) da Lausetto (08/03/15)
    Marmottere (Monte) da Tornetti (01/03/15)
    Giobert (Monte) da Preit (31/01/15)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (06/01/15)
    Pierre (Pointe de la) da Ozein (05/02/12)
    Boscasso (Bric) da Chialvetta (12/12/10)
    Bo Valsesiano (Monte) da Rassa (04/12/10)
    Sant'Orso (Torre di) Via Normale da Valnontey (04/07/10)
    Abisso (Rocca dell') da Colle di Tenda (13/06/10)
    Lamet (Pointe du) da Plan des Fontainettes (04/06/10)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (10/04/10)
    Faraut (Monte) da Sant'Anna (28/03/10)
    Resy (Palon di) da Saint Jaques (06/03/10)
    Cugulet (Monte) da Sodani (07/02/10)
    Selleries (Rifugio) da Pra Catinat (24/01/10)
    Lion (Monte) da Fondo (17/01/10)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (02/01/10)
    Montestrutto (Falesia di) (21/11/09)
    Pagliaio (Picchi del) Traversata Accademica (06/11/09)
    Sbarua (Rocca) via Gervasutti-Ronco (24/10/09)
    Asgelas (Punta dell') o du Lac Gelè da Dondena , anello per Il Monte Rascias e Lago Miserin (11/10/09)
    Tresenta (la) da Pont Valsavarenche (13/09/09)
    Giordani (Punta) Via Normale da Indren (06/08/09)
    Parrot (Punta), Ludwigshohe, Corno Nero, Piramide Vincent Traversata da Indren (12/07/09)
    Neige des Ecrins (Dome de) Via Normale da Pre de Madame Carle (14/06/09)
    Sassa (Col de la) da Chamen (24/05/09)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (03/05/09)
    Breithorn Occidentale e Centrale Traversata da Plateau Rosa (25/04/09)
    Palit (Punta) da ex impianti Palit (04/04/09)
    Ostanetta (Punta) e Punta dal Razil o Rumelletta da Ostana, anello per Punta Selassa (15/03/09)
    Vaccarezza (Monte) e Cima dell'Angiolino da Branco, anello (22/02/09)
    Colombano (Monte) dal Ponte del Dazio (25/01/09)
    Serrù (Diga del) da Chiapili di Sopra (11/01/09)
    Vallone (Cima del) da strada Quincinetto - Scalaro (04/01/09)
    Monch Via Normale dallo Jungfraujoch (27/07/08)
    Vincent (Piramide) e Balmenhorn via Normale da Indren (20/07/08)
    Musiné (Monte) da Caselette (14/06/08)
    Tre Denti di Cumiana da Picchi, anello (01/06/08)
    Nera (Rocca) da Crissolo (09/03/08)
    Dormillouse (Cima) da Thures (24/02/08)
    Ros (Mont) da Mont Blanc (03/02/08)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (27/01/08)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (19/01/08)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (28/12/07)
    Bianca (Rocca) da Indritti (16/12/07)
    Roccia Nera - Breithorn Occidentale traversata dei Breithorn da Plateau Rosà (01/07/07)
    Argentera (Cima Sud) Via Normale per il Rifugio Remondino (17/06/07)
    Niblè (Monte) Via Normale da Grange della Valle, possibile anello (29/04/07)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (22/04/07)
    Pintas (Monte) dalla Fontana della Batteria (06/04/07)
    Turge de la Suffie da le Laus (18/03/07)
    Marchisa (Rocca la) da Sant'Anna (11/03/07)
    Tantané (Monte) da Artaz (18/02/07)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (17/12/06)
    Torchè (Becca) Cresta NO (05/11/06)
    Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal (30/07/06)
    Herens (Dent d') Cresta Tiefenmatten (02/07/06)
    Aletschhorn Via Normale dal Mittelaletschbiwak (03/06/06)
    Barone di Coggiola (Monte) da le Piane, anello per la Spelonca e Bocchetta Foscale (21/05/06)
    Vergia (Punta) da Rodoretto (07/05/06)
    Allalinhorn Via Normale dal Mittelallalin (24/04/06)
    Strahlhorn Via normale dalla Britanniahutte (23/04/06)
    Ciantiplagna (Cima) da Frais per il Colle delle Vallette (10/04/06)
    Ciarmetta (Monte), sella SE da Lausetto (12/02/06)
    Vandalino (Monte) da Ponte Barfè per il versante Nord (05/02/06)
    Bosco (Cima del) da Thures (11/12/05)
    Breithorn Occidentale Via Normale da Plateau Rosà (30/10/05)
    Mars (Monte) Cresta Carisey SSO da Plan Coumarial (19/09/05)
    By (Grande Tete de) via Normale da Glacier per il Rifugio Chiarella (24/07/05)
    Sonadon (Mont) da Glacier, via normale dal Col du Sonadon (24/07/05)
    Grand Combin Spalla Isler (24/07/05)
    Bianco (Monte) Via Normale dal Refuge des Cosmiques per il Col du Maudit (19/06/05)
    Dolent (Mont) da Arnouva, Via Normale (12/06/05)
    Pelvo d'Elva Couloir Est (22/05/05)
    Gran Paradiso Via Normale del Rifugio Vittorio Emanuele II (15/05/05)
    Soardi-Fassero (Bivacco) da Forno Alpi Graie (07/05/05)
    Nel (Colle di) da Chiapili di Sotto (10/04/05)