Nordend4612


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Sogno nel cassetto da anni finalmente realizzato.....la Dufour....la seconda cima delle alpi, nonché la più alta della Svizzera.
Per quanto riguarda il commento tecnico e logistico potrei fare copia/incolla della relazione di Old Bear di venerdì scorso; anche noi abbiamo trovato parecchia neve fresca (circa 30-40 cm) che ha reso la cresta finale tutt'altro che banale....concordo sul fatto che questa salita debba essere gradata almeno PD+, non tanto per i passaggi tecnici (mai veramente difficili) quanto per l'esposizione e la lunghezza. Quest'ultimo fattore (il 2° giorno sono 1850 m di dislivello + 400 m circa di dislivello per la salita a Rotenboden = 2250 m totali!) e il freddo (la salita inizia in piena notte e si svolge a nord in ambiente glaciale con il sole visibile solo sulla cresta sommitale) sono due elementi da tenere bene in considerazione quando si progetta la salita di questa montagna.
Partiti alle 3.15 dalla MonteRosaHuette (70 franchi la mezza pensione ma rifugio bellissimo con ottimo trattamento) siamo arrivati in vetta alle 10.15 in un magnifico scenario glaciale prima e cresta di neve (talvolta presente del ghiaccio sotto la coltre di fresca) e di roccia innevata poi. Emozione immensa all'arrivo in vetta per me che sono un grande amante del Rosa e ambivo a salire la Dufour. Ci sarebbe piaciuto salire anche la Nordend ma a meno di essere dei razzi ed essere allenatissimi la vedo dura combinarle entrambe e poi rientrare per prendere l'ultimo trenino da Rotenboden che in questo periodo è alle 20.12.
Capitolo canaponi: abbiamo chiesto al rifugio e risulterebbe questa situazione; negli ultimi tempi una roccia caduta deve avere lacerato il canapone più alto percui occorre calarsi con 2 doppie da 30 m ciascuna (VERIFICATE presso il rifugio che sia così però perché potremmo anche avere capito male) fino a prendere il canapone più basso e poi scendere fino alla Silbersattel.
Avremmo voluto sfruttarli ma non vedendo una traccia di discesa sul ghiacciaio dalla Silbersattel abbiamo preferito fare come tutti e ridiscendere lungo la cresta sommitale....scendendo abbiamo visto che due ragazzi, saliti prima di noi e che dopo la cima avevano proseguito verso est, erano scesi dal ghiacciaio, ne deduco che abbiano utilizzato i canaponi per scendere.
Una menzione particolare la merita comunque la passerella traballante per accedere al ghiacciaio del Gorner il primo giorno....a mio parere il tratto più pericoloso della salita.....un volo da lì e ci si schianta tra il ghiacciaio e le rocce finendo nel torrente glaciale e di lì chissà dove.....ma non si poteva fare qualcosa di meglio?
Salita grandiosa in compagnia di Sergio, prima uscita solo noi due e subito un 4.000 del genere...dico solo una parola, grazie! e aggiungo....combiniamo altri 4.000 assieme!
Dedico questa salita a mia figlia Irene....che anche lei un giorno possa realizzare i suoi sogni, qualunque essi siano...
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Condizioni eccezionali su tutta la traversata (veramente stupenda e molto estetica). Innevamento continuo dal Refuge des Conscrits (ottimo trattamento e prezzo accettabile: 47 euro). La traccia parte subito dopo il rifugio e porta sul ghiacciaio di Trelatete nella parte alta, verso i 2800 metri, dove è consigliabile legarsi. Ghiacciai chiusi ma con alcuni crepacci, piuttosto grossi, visibili ed evitabili. Dal Col des Domes traccia su neve perfetta su tutta la traversata fino all'Aiguille della Bernagère. Su quest'ultima tratti di misto sulle roccette ma niente di trascendentale, dopodichè pendii di neve cotta dal sole fino al rifugio. Importante, con il rialzo delle temperature, effettuare la traversata nell'orario giusto....per dare un'idea noi abbiamo fatto colazione alle 3.30, partenza 4.30, col des domes 8.00, Berangère 10.15, Conscrits 11.45....questo discorso vale soprattutto per il pendio di discesa dal dome precedente alla Berangère, piuttosto ripido e che, se in cattive condizioni, può diventare pericoloso (è presente una slavina sulla traccia).
Gita sociale della GEAT (Sottosezione del Cai Torino) con 8 partecipanti, contentissimi e felicissimi. Giornata da urlo senza una nuvola, condizioni perfette e panorama da favola.....che volete di più?
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino alla partenza del sentiero
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bella scialpinistica la Ramiere. Ambita dal sottoscritto per molto tempo e con pendii fantastici per lo sci (soprattutto quello finale. La partenza avviene dal cartello che indica il sentiero (difficilmente rintracciabile) per il Colle Ramiere. Una volta arrivati al pianoro quota 2100 andare a destra seguendo il vallone e non farsi tentare come noi di tagliare per salire al pianoro successivo....abbiamo ravanato parecchio. Da quota 2500 la neve è continua e si segue il vallone fino al Colle Ramiere, dopodiché si segue la dorsale finale fino in vetta (usati i coltelli). Panorama grandioso a 360°.....stupendo!
Discesa: scesi tardi, la neve aveva già mollato troppo.....alternando tratti in neve dura a tratti dove occorreva stare attenti per la presenza di neve recente non ancora ben assestata....ad esempio nel pendio finale (tratto a sinistra scendendo) e sotto il Colle Ramiere per un breve tratto. Per il resto ottima primaverile e discesa tutto sommato divertente....occorre però partire molto presto con queste temperature. Per scendere abbiamo seguito la gorgia indicata da Dovio, ancora ottima e divertente!
Gran bella gita in una giornata di ferie dal meteo spettacolare....compagnia ottima di Andrea e Flavio, cosa volere di più? Consigliatissima!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada aperta fino a Dondena
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bella gita il Bec Costazza. Pendii ottimi per lo sci e cresta finale alpinistica con panorama interessante dalla punta.
Partiti da Dondena (la strada è pulita salvo due tratti leggermente innevati che non pregiudicano la salita di auto normali come la mia) subito gli sci dopo il ponticello e vento abbastanza forte; la neve era durissima e completamente trasformata. Abbiamo seguito il sentiero estivo sulla destra che segue la strada di caccia puntando ai tralicci della Superphenix, una volta attraversati siamo andati a sinistra rimontando verso il lago del Miserin (posto sempre meraviglioso). In seguito abbiamo attraversato il ponte e risalito il promontorio nevoso che termina sulla nostra cima, tagliando a sinistra quando diventa più ripido verso il valloncello adducente al colletto q. 2.982. Scelta fatta per evitare i lunghi falsopiani della piana del Miserin.
Il vallone che termina al colletto q. 2.982 è molto bello e via via sempre più ripido, noi per tranquillità abbiamo messo i coltelli nell'ultimo tratto e così hanno fatto le persone che hanno condiviso con noi la salita. Dal colletto messi picca e ramponi per salire in cima; la cresta è tracciata e mai difficile, tuttavia la neve era durissima e secondo me almeno una picca è necessaria per sicurezza.
Panorama ottimo dalla punta, anche se limitato dalla nuvolaglia...vento intanto quasi cessato....il che ci ha consentito di goderci l'ultimo tratto di salita.
Discesa: nella parte alta ottima su fondo duro e una spolverata di neve fresca che ha mollato il giusto. Dai 2700 m circa primaverile dura il giusto fino alla macchina che ha consentito una gran bella sciata. Gita consigliata ma ancora per poco, via via il portage aumenterà...!
Con Flavio, sempre ottimo compagno di gita. Finalmente è tornata la gita infrasettimanale dei papà!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nulla da segnalare
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti al colle Occidentale come praticamente tutti nella giornata. Ho provato ad andare verso il colle orientale ma era tutta crosta e ho preferito raggiungere il colle occidentale (dove non ero mai stato) su neve polverosa. Da qui andare in vetta è ben più difficile data la molta neve presente sulla cresta, solo un ragazzo che abbia visto io ha provato a raggiungere la cima da questo lato.
Panorama comunque molto vasto in una giornata perfetta per meteo e temperature.
Discesa: pendii tracciati nella parte alta ma ottima neve in rapida trasformazione....tra qualche giorno sarà un biliardo.
Scendendo di quota sempre più primaverile fino al pistone finale tra gli alberi con un po' di sano ravanamento.
Bella uscita in compagnia di Andrea, grande sciatore e ottimo compagno di gita!
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Ok, la strada dei tornetti a tratti ghiacciata; utili gomme invernali/catene
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita a due passi da Torino, resa ancora più affascinante dalle nevicate dei giorni precedenti che hanno donato al paesaggio un'atmosfera invernale (finalmente). La strada per i Tornetti era pulita ma presentava ancora qualche tratto ghiacciato nei tratti in ombra; probabilmente già oggi sarà tutto sciolto, tuttavia data la scarsità di parcheggio disponibile conviene non salire troppo (noi ci siamo fermati poco prima della pineta).
Sci dalla macchina e traccia già battuta (tra noi, Cai di Viù e altri saremo stati circa una trentina di persone). Salita effettuata in una giornata splendida e dal clima gradevole, non troppo freddo e con neve recente su fondo duro talvolta irregolare. Non abbiamo notato particolari tratti a rischio ma nella parte alta si è potuto notare il lavoro del vento percui, nonostante il percorso sia tracciato occorre fare comunque attenzione.
Arrivo in punta e panorama a giro d'orizzonte su tutte le Alpi, finalmente ben imbiancate. Bellissima vista sulla Torre d'Ovarda, dal profilo veramente affascinante.
Discesa: non diretta dalla dorsale per qualche roccia affiorante e scarsità di neve; siamo scesi dal versante opposto per poi rientrare tramite un pendio da valutare bene nel vallone di salita. Neve bella e polverosa; nel vallone presenti alcuni tratti di crosta o neve ventata che talvolta non rendono la sciata fluida ma tutto sommato è stata una bella discesa...divertente per me di sicuro. Allo stato attuale la consiglio, anche se temo non durerà molto.
Gita Sociale GEAT - CAI Torino (13 partecipanti) in sostituzione del Pic Blanc du Galibier, annullato per maltempo perdurante in Francia. Bel gruppo e ottima sciata in compagnia. Speriamo butti ancora un po' di neve in quota, così che la stagione prenda una piega finalmente positiva per noi amanti della montagna innevata "by fair means" (scialpinisti e racchettari)!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita con innevamento continuo dalla macchina (che in questo inverno tropicale non è poco!). La neve mollava già al mattino...13 gradi alle 8.15 quando siamo partiti!
Traccia battuta e bell'ambiente, soprattutto quando si esce dal bosco.
La salita dal colletto lungo la cresta finale è ripida ma in buone condizioni, io ho usato per tranquillità i coltelli ma non sono indispensabili. Si arriva in vetta con gli sci senza problemi. Panorama grandioso su tutti i giganti valdostani....bel colpo d'occhio sul gruppo del Bianco al gran completo.
Discesa: ripida e nella prima parte fortemente lavorata dai numerosi passaggi; migliora molto quando dalla cresta ci si butta nella pala finale. Ripida ma ben sciabile e con la neve migliore della gita. Certo con temperature "normali" sarebbe stata un'altra cosa ma tutto sommato è stato personalmente il tratto più divertente e di soddisfazione. Discesa varia e divertente in certi punti; canale del torrente lavorato ma ben sciabile. Man mano che si scendeva la neve era sempre più umida, col tratto finale su polenta ancora ben sciabile fino alle macchine.
Bellissima gita sociale (17 partecipanti) in compagnia degli amici della GEAT (sottosezione del Cai Torino) in una giornata meravigliosa. Ora dobbiamo sperare che arrivino neve e temperature più in linea con la stagione altrimenti la vedo dura tirare avanti fino a maggio!
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Meglio usare termiche o four seasons per raggiungere thures.
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Prima uscita stagionale. Hanno già relazionato benissimo gli altri gulliveriani; per le condizioni diciamo che di questi tempi bisogna accontentarsi. Qualche pendio decente, con addirittura qualche passaggio intonso, si trova ancora; parte alta pelata dal vento a rischio solette, parte mediana nel bosco bella e con neve buona, parte bassa con poca neve, rischio costante di toccare e condizioni variabili.
Urge nuova neve, altrimenti come gita durerà poco!
Molto freddo, specie in punta con vento gelido in aggiunta (abbiamo stimato circa -15°)….giornata però bellissima.

In compagnia dell’amico Mauro (Jorasse) per iniziare una stagione scialpinistica si spera di soddisfazione!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Salita effettuata nel week-end con partenza dal Rifugio Guide d'Ayas. Per raggiungere il rifugio ci siamo serviti delle jeep fino al Piano di Verra Superiore, utili dato che a causa della festa patronale abbiamo dovuto lasciare la macchina qualche km prima di Saint Jacques,
Le condizioni dei ghiacciai variano di giorno in giorno, subito dopo il rifugio ci sono parecchi crepacci aperti nel percorso di avvicinamento ai 4000 soprastanti; alcuni sono enormi e i ponti di neve sono da valutare attentamente, soprattutto al ritorno. Sono presenti delle tracce ma occorre valutare bene il percorso migliore, anche perchè la parte meno crepacciata è proprio a tiro dei seracchi.
Una volta raggiunta la base del Polluce la situazione migliora e, passando dal Bivacco Rossi e Volante si evitano tanti giri sul ghiacciaio, attaccando direttamente il pendio sud della Roccia Nera, via via sempre più ripido (40° abbondanti) ma con buone peste per i piedi che aiutano la progressione. La cresta fino al Gemello è in ottime condizioni salvo il canalino finale che porta in vetta dove è presente un breve tratto di ghiaccio duro prima delle roccette finali; in questo tratto ci siamo protetti con qualche vite da ghiaccio (consigliate).
Dalla vetta del Gemello una calata in doppia bella verticale porta alla sella col Breithorn Orientale; noi abbiamo usato una corda da 60m e ci siamo arrivati al pelo.
La cresta per il Breithorn Orientale è in buone condizioni, esposta ma mai difficile; ultimissimo tratto prima della vetta in neve e ghiaccio duro, anche qui abbiamo usato qualche vite per sicurezza. Il percorso è comunque sempre tracciato. Dalla vetta del Breithorn Orientale una doppia con corda da 60m non è sufficiente per arrivare tranquillamente sulla neve della cresta percui ne abbiamo fatte due corte (la prima verticale, la seconda sulla placca sottostante).
Una volta sulla cresta, comoda, siamo scesi su ottima traccia sul pendio (circa 40°) che riporta sul ghiacciaio; ritorno di nuovo dal bivacco e poi dal ghiacciaio fino al rifugio. La traccia era cambiata rispetto al mattino a causa dei crepacci aperti e passava più sotto il tiro dei seracchi.
Temperatura fredda con vento forte al mattino, per fortuna diminuito nel corso della giornata.
Ambiente grandioso e cresta appagante con panorama di prim'ordine. Abbiamo fatto la cresta perchè è l'itinerario secondo noi più facile per raggiungere il Breithorn Orientale (4.000 che ci mancava), soprattutto in questo periodo di caldo e di ghiacciai crepacciati. Cresta di soddisfazione e divertente. Con Mauro, compagno fidato di queste avventure sui 4000....alla prossima!
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nulla di rilevante
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Ha già detto tutto Jorasse, aggiungo solamente che il traverso sotto l'Hubschhorn è ben tracciato.
La gita è lunga ma veramente bella e completa.
Cresta finale esposta ma ottimamente tracciata, noi siamo saliti solo con piccozza e ramponi; tanta gente sul percorso, anche dalla parete nord.
Arrivati in cima poco prima che si chiudesse tutto; panorama dalla cima grandioso con l'aggiunta del mare di nubi in basso. Questa cima è un autentico belvedere sull'Oberland!
La risalita al colle nella nebbia fittissima è stata veramente una prova di volontà!
Discesa molto bella, seppur limitata dalla nebbia nella prima parte, con neve via via sempre più marcia ma sempre sciabile.
Una gita che volevo fare da anni! Degna conclusione della mia prima completa stagione scialpinistica.
In compagnia di Mauro, amico e compagno di gite ormai da tanti anni.....che ringrazio per avermi aspettato e spronato. Mancava Flavio, nostro amico e compagno anch'esso delle scorribande sulle alpi, bloccato da impegni familiari. Ti rifarai, non ti preoccupare....noi ti aspettiamo!
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Tutte le sue gite

  • Ciaslaras (Monte) da Chiappera (16/03/19)
    Turge de la Suffie da le Laus (23/02/19)
    Aquila (Punta dell') e Cugno dell'Alpet da Alpe Colombino (15/02/19)
    Cugulet (Monte) da Sodani (07/02/19)
    Dorlier (Cima) da Thures (13/01/19)
    Carail (Croix) da Nevache par le Bois Noir (16/12/18)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (07/12/18)
    Ecrins (Barre des) Via Normale da Pré de Madame Carle (29/07/18)
    Grande Aiguille Rousse dal Lago del Serrù per il Colle della Vacca (08/07/18)
    Alphubel dalla Täschhütte (27/06/18)
    Tsa (Tour de la) da Chamen, versante NE (01/06/18)
    Almiane (Punta di) dal Ponte d'Almiane (26/05/18)
    Furggen (Cima del) o Tète de la Forclaz da Cervinia (22/04/18)
    Vallee Blanche (02/04/18)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (14/03/18)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (03/03/18)
    Bisalta o Besimauda (Monte) da Pradeboni (11/02/18)
    Grum (Monte) da San Giacomo (20/01/18)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indritti (17/12/17)
    Aigle (Pitre de l') da Traverses (09/12/17)
    Polluce Cresta SO (29/08/17)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (23/07/17)
    Coin (Testa del) dal Ponte d'Almiane (02/06/17)
    Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (07/05/17)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (15/04/17)
    Entrelor (Cima di) dalla Val di Rhèmes (31/03/17)
    Galibier (Pic Blanc du) dalla strada du Col du Lautaret (12/03/17)
    Flassin (Mont) da Parcheggio Flassin (15/02/17)
    Saurel (Cima) da Bousson (15/01/17)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (18/12/16)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (03/12/16)
    Dufour (Punta) o Dufourspitze Via Normale della Cresta Ovest (17/08/16)
    Miage (Domes de) traversata est-ovest (17/07/16)
    Ramière (Punta) o Bric Froid dalla Valle Argentera (20/05/16)
    Costazza (Bec) dalla strada per Dondena (26/04/16)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (26/03/16)
    Ciarm del Prete da Tornetti (06/03/16)
    Valletta (Punta) da Cerisey (21/02/16)
    Bosco (Cima del) da Thures (17/01/16)
    Roccia Nera, Gemello e Breithorn Orientale da Plateau Rosa (26/07/15)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (24/05/15)
    Terra Nera (Monte) da Rhuilles (06/05/15)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (21/04/15)
    Cervet (Monte) da Lausetto (01/04/15)
    Ruissas (Monte) da Lausetto (08/03/15)
    Marmottere (Monte) da Tornetti (01/03/15)
    Giobert (Monte) da Preit (31/01/15)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (06/01/15)
    Pierre (Pointe de la) da Ozein (05/02/12)
    Boscasso (Bric) da Chialvetta (12/12/10)
    Bo Valsesiano (Monte) da Rassa (04/12/10)
    Sant'Orso (Torre di) Via Normale da Valnontey (04/07/10)
    Abisso (Rocca dell') da Colle di Tenda (13/06/10)
    Lamet (Pointe du) da Plan des Fontainettes (04/06/10)
    Entrelor (Cima di) da Bruil (10/04/10)
    Faraut (Monte) da Sant'Anna (28/03/10)
    Resy (Palon di) da Saint Jaques (06/03/10)
    Cugulet (Monte) da Sodani (07/02/10)
    Selleries (Rifugio) da Pra Catinat (24/01/10)
    Lion (Monte) da Fondo (17/01/10)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (02/01/10)
    Montestrutto (Falesia di) (21/11/09)
    Pagliaio (Picchi del) Traversata Accademica (06/11/09)
    Sbarua (Rocca) via Gervasutti-Ronco (24/10/09)
    Asgelas (Punta dell') o du Lac Gelè da Dondena , anello per Il Monte Rascias e Lago Miserin (11/10/09)
    Tresenta (la) da Pont Valsavarenche (13/09/09)
    Giordani (Punta) Via Normale da Indren (06/08/09)
    Parrot (Punta), Ludwigshohe, Corno Nero, Piramide Vincent Traversata da Indren (12/07/09)
    Neige des Ecrins (Dome de) Via Normale da Pre de Madame Carle (14/06/09)
    Sassa (Col de la) da Chamen (24/05/09)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (03/05/09)
    Breithorn Occidentale e Centrale Traversata da Plateau Rosa (25/04/09)
    Palit (Punta) da ex impianti Palit (04/04/09)
    Ostanetta (Punta) e Punta dal Razil o Rumelletta da Ostana, anello per Punta Selassa (15/03/09)
    Vaccarezza (Monte) e Cima dell'Angiolino da Branco, anello (22/02/09)
    Colombano (Monte) dal Ponte del Dazio (25/01/09)
    Serrù (Diga del) da Chiapili di Sopra (11/01/09)
    Vallone (Cima del) da strada Quincinetto - Scalaro (04/01/09)
    Monch Via Normale dallo Jungfraujoch (27/07/08)
    Vincent (Piramide) e Balmenhorn via Normale da Indren (20/07/08)
    Musiné (Monte) da Caselette (14/06/08)
    Tre Denti di Cumiana da Picchi, anello (01/06/08)
    Nera (Rocca) da Crissolo (09/03/08)
    Dormillouse (Cima) da Thures (24/02/08)
    Ros (Mont) da Mont Blanc (03/02/08)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (27/01/08)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (19/01/08)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (28/12/07)
    Bianca (Rocca) da Indritti (16/12/07)
    Roccia Nera - Breithorn Occidentale traversata dei Breithorn da Plateau Rosà (01/07/07)
    Argentera (Cima Sud) Via Normale per il Rifugio Remondino (17/06/07)
    Niblè (Monte) Via Normale da Grange della Valle, possibile anello (29/04/07)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (22/04/07)
    Pintas (Monte) dalla Fontana della Batteria (06/04/07)
    Turge de la Suffie da le Laus (18/03/07)
    Marchisa (Rocca la) da Sant'Anna (11/03/07)
    Tantané (Monte) da Artaz (18/02/07)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (17/12/06)
    Torchè (Becca) Cresta NO (05/11/06)
    Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal (30/07/06)
    Herens (Dent d') Cresta Tiefenmatten (02/07/06)
    Aletschhorn Via Normale dal Mittelaletschbiwak (03/06/06)
    Barone di Coggiola (Monte) da le Piane, anello per la Spelonca e Bocchetta Foscale (21/05/06)
    Vergia (Punta) da Rodoretto (07/05/06)
    Allalinhorn Via Normale dal Mittelallalin (24/04/06)
    Strahlhorn Via normale dalla Britanniahutte (23/04/06)
    Ciantiplagna (Cima) da Frais per il Colle delle Vallette (10/04/06)
    Ciarmetta (Monte), sella SE da Lausetto (12/02/06)
    Vandalino (Monte) da Ponte Barfè per il versante Nord (05/02/06)
    Bosco (Cima del) da Thures (11/12/05)
    Breithorn Occidentale Via Normale da Plateau Rosà (30/10/05)
    Mars (Monte) Cresta Carisey SSO da Plan Coumarial (19/09/05)
    By (Grande Tete de) via Normale da Glacier per il Rifugio Chiarella (24/07/05)
    Sonadon (Mont) da Glacier, via normale dal Col du Sonadon (24/07/05)
    Grand Combin Spalla Isler (24/07/05)
    Bianco (Monte) Via Normale dal Refuge des Cosmiques per il Col du Maudit (19/06/05)
    Dolent (Mont) da Arnouva, Via Normale (12/06/05)
    Pelvo d'Elva Couloir Est (22/05/05)
    Gran Paradiso Via Normale del Rifugio Vittorio Emanuele II (15/05/05)
    Soardi-Fassero (Bivacco) da Forno Alpi Graie (07/05/05)
    Nel (Colle di) da Chiapili di Sotto (10/04/05)