Nordend4612


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partiti per fare la Barre, abbiamo dovuto rinunciare causa cattive condizioni della cresta. Era, infatti, carica di neve fresca e nessuno l'ha percorsa. Come noi tanti altri hanno optato per il Dome. Qualcuno ha salito la parete nord (circa 55°) ma procedeva molto lentamente e ha impiegato circa 1 h a salire i circa 150 metri della parete. A noi non ispirava per niente, soprattutto in funzione della discesa che avveniva disarrampicando per la stessa via.
Condizioni invernali al Dome, con il Glacier Blanc interamente bianco ed immacolato. Una spruzzata di neve fresca dai 3800 in su non ha impedito più di tanto la progressione che avveniva "a goccia d'acqua" lungo il pendio, dato che dopo il crollo del seracco si opta per una traccia più diretta che eviti il vecchio traverso ascendente verso est.
Le pendenze sono molto sostenute, non molla un attimo se non per un crepaccio da attraversare....il pendio iniziale e quello prima del traverso saranno sui 45°, altre volte spesso a 40°...soprattutto in discesa necessita di passo sicuro e concentrazione.
Ghiacciaio in ottime condizioni anche se inizia ad apparire qualche buco. Pauroso quello che si sta aprendo sulla traccia a circa 50 metri dal rifugio...sarà largo 2 metri!
Gli sciatori erano tutti a piedi con sci in spalle dato che le uniche tracce presenti erano i pestoni degli scarponi dritti lungo la parete.
Abbiamo impiegato 5 ore a salire il sabato al rifugio dato che sotto il refuge du glacier blanc il torrente si è portato via il ponte...e ha partorito diversi "figli" da guadare in maniera non sempre facile...in linea di massima, bisogna portarsi verso il ghiacciaio e poi compiere un ampio semicerchio verso destra (salendo) in direzione del rifugio.
Ambiente e panorami grandiosi, tantissima gente sul percorso, rifugio strapieno. Qualcuno ha raggiunto la barre dal couloir de la barre noire e la cresta est....complimenti!
In compagnia di Mauro, gran gitona, anche se per la barre dovremo ritornare!
Pernottamento al Refuge des Ecrins da dimenticare....non tanto per il mangiare (accettabile e abbondante, pensavo molto peggio), quanto per la sistemazione e il gestore. In 2 gg non ne ha combinata una giusta. Prima ci ha fatto una filippica sul fatto che non potessimo partire prima dell'ora prefissata (salvo prepararci la colazione per l'ora indicata da noi quando ormai avevamo ufficialmente accettato la sua imposizione di colazione alle 3), poi ci ha dimenticati per la cena, infine ci ha assegnato per ben due volte posti assegnati ad altri che si trovavano in possesso del medesimo biglietto consegnatoci dal geniale gestore....discussioni a non finire, ma alla fine, imponendoci, il posto l'abbiamo ottenuto. Mai capitata una cosa simile in tanti anni di montagna....


Salendo nella parte alta sotto la Barre

Dalla vetta del Dome, vista sulla vicina Barre

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Strada interpoderale pulita ma con accesso vietato
quota neve m :: 2200
In verità l'obiettivo era la Gran Becca Blanchen, ma le alte temperature ci hanno fatto desistere dal mettere i ramponi ai piedi e risalire il canale terminale, soprattutto in vista della lunga discesa. Siamo arrivati a circa quota 3400 metri in direzione della Blanchen, quindi dietro front. Già alle 6, infatti la neve, prevalentemente crosta non portante, mollava e solo nelle parti più all'ombra si poteva progredire con una certa celerità.
Il sabato siamo arrivati al Bivacco della Sassa in circa 5 ore. Abbiamo perso molto tempo a localizzarlo...a mio parere è mal posizionato, soprattutto in ottica invernale.....difatti è visibile solo all'ultimo momento e solo dal pianoro sottostante il ghiacciaio.

Notte da ricordare al bivacco per la grande umidità ed il fantastico cielo stellato. Bivacco dotato di fornelli Camping Gaz (uno addirittura enorme....) e con 4 materassi, coperte sufficienti ma umide...bivacco comunque pulito e sufficientemente confortevole, ma non auguro a nessuno di stare in 12 là dentro.....

Tantissime valanghe cadute nel vallone della sassa. Gigantesca poi quella caduta a metà del vallone, avrà un fronte di 200 metri....
Gran gita. Nonostante non si sia raggiunta la punta è stato bellissimo comunque visitare un vallone selvaggio e incontaminato della mitica Valpelline. Torneremo d'estate per la Blanchen.
Ottima compagnia di Mauro e Monica.

Valanga a lastroni presente nel vallone della sassa

Bivacco della sassa con lo sfondo del colle

Dal colle, vista sul canale terminale che porta sulla cresta della Blanchen

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1700
Come si suol dire, gita lunga ma di soddisfazione! 8 km a salire e altrettanti a scendere! Sarà per quello che eravamo gli unici con le ciaspole.....

Mai vista tanta neve in questo periodo. Alla partenza ci sarà ancora un metro buono e l'ambiente circostante si presenta in veste invernale.

Partiti abbastanza presto, le 8.20 circa, non è bastato, si sfondava già e al ritorno è stato un vero calvario sotto un sole infuocato! Con queste temperature e tutta questa neve è necessario partire prestissimo.

La parte bassa del vallone è tutta svalangata dalle pareti laterali, motivo percui il fondo del vallone stesso è ricoperto da cumuli di valanga e presenta un fondo piuttosto irregolare. Da metà percorso in poi, invece, neve buona ed ambiente bellissimo. Le nevicate della settimana appena trascorsa, poi, hanno aggiunto un tocco d'inverno al già innevatissimo ghiacciaio del grant etret.

Attualmente si sale su dritti dal ghiacciaio fino in cima su ottima traccia, senza dover attaccare la cresta sui lati.
Panorama vasto ed interessante su un versante del Gran Paradiso insolito. Bello il colpo d'occhio sulla Becca di Monciair.
Finalmente il Gran Etret! Erano anni che lo puntavo. In compagnia di Mauro e Monica....gran gita!

Parte alta del vallone sotto la cima
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Purtroppo riesco a metterla online solo ora. Il nostro obiettivo era il centrale, ma abbiamo dovuto desistere causa abbondante neve fresca e traccia tutta da battere. Alla fine abbiamo ripiegato sull'occidentale in una giornata bella ma molto fredda.

Solita fiumana di gente che ha tritato tutto il pendio. Nessun crepaccio visibile e ottima traccia per l'alto bacino del grande ghiacciaio di Verra.

In compagnia di Mauro, con gli sci, il sottoscritto, invece con le ciaspole.

Breithorn dal passo omonimo
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
note su accesso stradale :: La strada per gli impianti è ancora piena di neve.
quota neve m :: 1000
Vedendo il bollettino valanghe abbiamo deciso di rinunciare a grandi obiettivi e farci una bella sgambata senza correre troppi rischi. La scelta è caduta su Cima Palit in Valchiusella.

Di neve ce n'è ancora parecchia, circa un metro alla partenza sulla strada che da fondo sale su agli impianti. Non ha nevicato molto in questi giorni, dando giusto una spolverata via via che si saliva di quota. paesaggio comunque ancora invernale e assolutamente "insolito" per questa stagione e per il posto.....almeno ripensando agli ultimi anni!

Abbiamo tracciato dall'inizio alla fine su neve crostosa (ben poco portante, dipendeva dai pendii percorsi) nella parte bassa e neve recente su fondo duro (che al ritorno cedeva per la temperatura) nella parte alta. Meteo bellissimo anche se nelle ore centrali faceva un bel caldo....
Non ero mai stato in Valchiusella (mea culpa....) e devo dire che l'ho trovata molto bella e veramente genuina. Tantissima neve e paesaggio gradevole. Pochissima gente in giro, qualche sciatore e pochi altri con le ciaspole.
In compagnia di Mauro e Monica, sempre ottimi compagni di gita.

Ma perchè gli impianti sono chiusi con tutto sto ben di Dio?
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: Strada pulita fino a Meire Durandini
quota neve m :: 900
Salita del CAI Torino, Sottosezione GEAT. Dopo tanti cambiamenti e in barba alle previsioni meteo, eccoci in Valle Po. Inizialmente eravamo intenzionati a salire la Selassa, poi, vista la scarsità di neve della parte iniziale e la totale assenza di posti macchina della frazione Ferrere, optiamo per la classica Ostanetta. Per allungare un pò il dislivello, partiamo da quota 1.300 m circa, così da fare un migliaio di metri.

Nonostante il gran caldo, la neve non era poi così male e, a parte il ritorno con la neve ormai marcia nella parte bassa, la progressione era regolare e su ottima neve ormai trasformata, specialmente nella parte alta.
Tutti in cima e giornata stupenda, alla faccia dei meteorologi, con panorama a giro d'orizzonte e spettacolare vista sul Monviso e tutti i suoi satelliti. Ottima compagnia per questa bella gita della GEAT!

Splendida vista sul Monviso nella parte bassa
Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: Alle case brancot non si può posteggiare, fermarsi un pò prima
quota neve m :: 500
Finalmente riusciamo a salire Angiolino e Vaccarezza!
Oggi un caldo assurdo che ha cotto la neve già al mattino (si sfondava già alle 8.30); poi sulla dorsale molto meglio anche se il caldo africano si faceva sentire.

Discesa: un calvario! sotto il sole implacabile, la neve era simile alla polenta nella parte alta ed alla granita nel bosco...

Cresta di collegamento tra le due cime senza particolari difficoltà e prima di noi quasi priva di tracce. A me non è sembrata difficile o chissà cosa. Prestando attenzione alle cornici, la cresta è sufficientemente larga per camminare tranquillamente. Diverso è il discorso per il pendio antistante le roccette, è ripido (circa 30-35°) e può dare problemi a principianti o persone poco avvezze ad usare le ciaspole nei traversi. Per il resto, con la neve di oggi, se scivolavi, ti fermavi dopo 2 secondi, tanto si sprofondava.....
Gita in compagnia di Mauro (con gli sci) e Monica. Ottimo panorama e gita bella lunga e di soddisfazione. Ora mi manca solo l'Uja!

La cresta di collegamento tra le due cime
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: Dal ponte del dazio la strada è innevata.
Bellissima gita oggi su una montagna che presenta un innevamento inimmaginabile qualche anno fa.....
Dal ponte del dazio ci sarà 1 metro a crescere fino a circa 2 in punta! Itinerario perfettamente tracciato fino in cima.
Noi abbiamo seguito la dorsale, più sicura e più pratica con le racchette per poi traversare fino al roc neir e scendere nel vallone dell'agnello. Qui abbiamo misurato con la sonda ben più di 2 metri di neve.....incredibile!
I pendii superiori, pur non molto ripidi, sembrano molto carichi e bisogna prestare molta attenzione. Sul fondo del vallone il fondo si fa irregolare per via degli enormi macigni sepolti da metri di neve. Prestare attenzione di non finire in qualche buco! Poi si segue comodamente il torrente su traccia segnata da scialpinisti.
Giornata fantastica con vista infinita su tutto il piemonte e le alpi occidentali. Colpo d'occhio interessante sulla testata della valle di viù.
Con Mauro, come sempre ottimo compagno di gita, in questo inverno che sa stupirci ogni volta.....

Il grosso ometto che si trova sulla cima. Sulla destra il Gran Paradiso.
Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: Si arriva fino a poco dopo il Rifugio Muzio, poi la strada è chiusa
quota neve m :: 1500
Tantissima neve, anche io non ne avevo mai vista tanta così a Ceresole.....circa 150 cm alla partenza con traccia ben battuta e manto nevoso che aumenta con il progredire della salita.
Noi siamo arrivati fino all'imbocco del vallone del carro ma la traccia proseguiva ancora ottimamente.

I pendii esposti a sud che "incombono" sulla strada paiono assestati, anche se presentano alcune slavine. Prestare comunque attenzione in alcuni punti della strada.
Gita domenicale in compagnia della neo-moglie!
Speriamo sia la prima di una lunga serie!
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: la neve sulla strada inizia dopo la borgata S. Maria, circa 1000 m.
quota neve m :: 900
La strada è praticabile tranquillamente fino a poco dopo la borgata di S. Maria, poi inizia la neve che diventa via via sempre più copiosa e, anche se battuta dalle motoslitte, non permette di salire con la macchina più di tanto. Noi siamo saliti un pò con la panda 4x4 ma a circa 1000 m abbiamo preferito fermarci per non forzare troppo.

Trovata neve recente, almeno 30-40 cm a 1400 m che portano lo spessore del manto nevoso a circa 1 metro nella conca di scalaro. Al centro della conca, più soleggiata, il manto appariva in via di trasformazione, mentre sul pendio adducente alla dorsale finale, la neve restava in prevalenza polverosa. Poco vento e temperatura accettabile. Prestare però attenzione sul pendio suddetto.....
Gita molto panoramica, si vedeva dall'appennino alle alpi lombarde.....veramente stupendo!
Pochissima gente sul percorso, a parte qualche sciatore, abbiamo solo visto gente nei pressi della macchina....bellissimo comunque il vallone di scalaro, una piacevole scoperta!

In compagnia di mauro per questo ritorno in montagna dopo il matrimonio!


La bellissima conca di scalaro alle prime luci del mattino
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Tutte le sue gite

  • Ciaslaras (Monte) da Chiappera (16/03/19)
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    Aquila (Punta dell') e Cugno dell'Alpet da Alpe Colombino (15/02/19)
    Cugulet (Monte) da Sodani (07/02/19)
    Dorlier (Cima) da Thures (13/01/19)
    Carail (Croix) da Nevache par le Bois Noir (16/12/18)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (07/12/18)
    Ecrins (Barre des) Via Normale da Pré de Madame Carle (29/07/18)
    Grande Aiguille Rousse dal Lago del Serrù per il Colle della Vacca (08/07/18)
    Alphubel dalla Täschhütte (27/06/18)
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    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indritti (17/12/17)
    Aigle (Pitre de l') da Traverses (09/12/17)
    Polluce Cresta SO (29/08/17)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (23/07/17)
    Coin (Testa del) dal Ponte d'Almiane (02/06/17)
    Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (07/05/17)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (15/04/17)
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    Flassin (Mont) da Parcheggio Flassin (15/02/17)
    Saurel (Cima) da Bousson (15/01/17)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (18/12/16)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (03/12/16)
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    Miage (Domes de) traversata est-ovest (17/07/16)
    Ramière (Punta) o Bric Froid dalla Valle Argentera (20/05/16)
    Costazza (Bec) dalla strada per Dondena (26/04/16)
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    Bosco (Cima del) da Thures (17/01/16)
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    Boscasso (Bric) da Chialvetta (12/12/10)
    Bo Valsesiano (Monte) da Rassa (04/12/10)
    Sant'Orso (Torre di) Via Normale da Valnontey (04/07/10)
    Abisso (Rocca dell') da Colle di Tenda (13/06/10)
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    Entrelor (Cima di) da Bruil (10/04/10)
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    Resy (Palon di) da Saint Jaques (06/03/10)
    Cugulet (Monte) da Sodani (07/02/10)
    Selleries (Rifugio) da Pra Catinat (24/01/10)
    Lion (Monte) da Fondo (17/01/10)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (02/01/10)
    Montestrutto (Falesia di) (21/11/09)
    Pagliaio (Picchi del) Traversata Accademica (06/11/09)
    Sbarua (Rocca) via Gervasutti-Ronco (24/10/09)
    Asgelas (Punta dell') o du Lac Gelè da Dondena , anello per Il Monte Rascias e Lago Miserin (11/10/09)
    Tresenta (la) da Pont Valsavarenche (13/09/09)
    Giordani (Punta) Via Normale da Indren (06/08/09)
    Parrot (Punta), Ludwigshohe, Corno Nero, Piramide Vincent Traversata da Indren (12/07/09)
    Neige des Ecrins (Dome de) Via Normale da Pre de Madame Carle (14/06/09)
    Sassa (Col de la) da Chamen (24/05/09)
    Grand Etret (Testa del) da Pont Valsavarenche (03/05/09)
    Breithorn Occidentale e Centrale Traversata da Plateau Rosa (25/04/09)
    Palit (Punta) da ex impianti Palit (04/04/09)
    Ostanetta (Punta) e Punta dal Razil o Rumelletta da Ostana, anello per Punta Selassa (15/03/09)
    Vaccarezza (Monte) e Cima dell'Angiolino da Branco, anello (22/02/09)
    Colombano (Monte) dal Ponte del Dazio (25/01/09)
    Serrù (Diga del) da Chiapili di Sopra (11/01/09)
    Vallone (Cima del) da strada Quincinetto - Scalaro (04/01/09)
    Monch Via Normale dallo Jungfraujoch (27/07/08)
    Vincent (Piramide) e Balmenhorn via Normale da Indren (20/07/08)
    Musiné (Monte) da Caselette (14/06/08)
    Tre Denti di Cumiana da Picchi, anello (01/06/08)
    Nera (Rocca) da Crissolo (09/03/08)
    Dormillouse (Cima) da Thures (24/02/08)
    Ros (Mont) da Mont Blanc (03/02/08)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (27/01/08)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (19/01/08)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (28/12/07)
    Bianca (Rocca) da Indritti (16/12/07)
    Roccia Nera - Breithorn Occidentale traversata dei Breithorn da Plateau Rosà (01/07/07)
    Argentera (Cima Sud) Via Normale per il Rifugio Remondino (17/06/07)
    Niblè (Monte) Via Normale da Grange della Valle, possibile anello (29/04/07)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (22/04/07)
    Pintas (Monte) dalla Fontana della Batteria (06/04/07)
    Turge de la Suffie da le Laus (18/03/07)
    Marchisa (Rocca la) da Sant'Anna (11/03/07)
    Tantané (Monte) da Artaz (18/02/07)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (17/12/06)
    Torchè (Becca) Cresta NO (05/11/06)
    Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal (30/07/06)
    Herens (Dent d') Cresta Tiefenmatten (02/07/06)
    Aletschhorn Via Normale dal Mittelaletschbiwak (03/06/06)
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    Vergia (Punta) da Rodoretto (07/05/06)
    Allalinhorn Via Normale dal Mittelallalin (24/04/06)
    Strahlhorn Via normale dalla Britanniahutte (23/04/06)
    Ciantiplagna (Cima) da Frais per il Colle delle Vallette (10/04/06)
    Ciarmetta (Monte), sella SE da Lausetto (12/02/06)
    Vandalino (Monte) da Ponte Barfè per il versante Nord (05/02/06)
    Bosco (Cima del) da Thures (11/12/05)
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    Mars (Monte) Cresta Carisey SSO da Plan Coumarial (19/09/05)
    By (Grande Tete de) via Normale da Glacier per il Rifugio Chiarella (24/07/05)
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    Grand Combin Spalla Isler (24/07/05)
    Bianco (Monte) Via Normale dal Refuge des Cosmiques per il Col du Maudit (19/06/05)
    Dolent (Mont) da Arnouva, Via Normale (12/06/05)
    Pelvo d'Elva Couloir Est (22/05/05)
    Gran Paradiso Via Normale del Rifugio Vittorio Emanuele II (15/05/05)
    Soardi-Fassero (Bivacco) da Forno Alpi Graie (07/05/05)
    Nel (Colle di) da Chiapili di Sotto (10/04/05)