Gulliver outdoor - arrampicata, escursionismo, scialpinismo, sci alpinismo, alpinismo, canyoning, trekking, MTB, Cicloturismo

lollogol


Chi sono

Sono un appassionato di sport all'aperto, vivo a Genova (Cesino Hill) e pratico Sci Alpinismo, escursionismo, mountain bike, bici da strada e nuoto.

Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza non troppo presto dal Rifugio Branca e saliamo in direzione Val di Rosole tenendo però la barra troppo sinistra e dovendo quindi allungare l'attacco al canale di salita del colle del Pasquale; troviamo parecchia neve, consigliati i coltelli e nel tratto finale, molto pendente, mettiamo i ramponi e tiriamo fuori la picca. Si arriva quindi sci ai piedi in vetta al Pasquale (io rinuncio perchè ho rotto un bastoncino e mi preparo alla discesa riparandolo alla bene meglio).
Bellissima discesa sulla Vedretta di Cedec in mezzo a crepacci e seracchi ... un panorama incantevole. Il percorso è sicuro, la neve assestata e i crepacci coperti. Arriviamo quindi al Pizzini e poi con una traccia bassa si arriva sino all'Alberto dei Forni dove abbiamo le auto.
Abbiamo chiesto al personale del Rifugio Branca di portarci presso l'Albergo dei Forni il materiale non necessario per essere un po' più leggeri, quindi grazie anche a loro! fine del weekend su Cevedale, che resterà impresso nella mia mente.

scendendo tra i crepacci e seracchi

Giuseppe e il Gran Zebrù!
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: sino ad Albergo dei Forni e parcheggio
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
pernottato al Rifugio Branca la sera di venerdì 23/3 (gran pienone, soprattutto di stranieri) si parte la mattina non presto visto il freddo che fa (intorno ai -15, ma non c'è vento). Lungo avvicinamento, nella salita optiamo per la via normale a sinistra.
Grande fatica, poco allenamento a pieno carico (corda, imbrago, oltre a picca e ramponi).
Tutta la salita è ottimamente tracciata (praticamente un'autostrada) non vi sono difficoltà, non c'è ghiaccio, si arriva bene in vetta sci ai piedi. Per la discesa optiamo per il dosso nord est (vedi descrizione di Eraldo Meraldi - D1)
con il gruppo Cevedale: Michele (organizzatore), Silvia, Giuseppe, Francesco e Stefano

foto di vetta

in salita
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
partiti alle 8.35 dagli impianti di Limonetto, siamo saliti verso il Ciotto Mieu con scarsa visibilità è un buon 30 cm di neve fresca, battendo la traccia sin dall'inizio. A causa del forte vento e della scarsa visibilità, a 200 metri dalla vetta decidiamo di desistere e ci lanciamo in una bella discesa; nella parte alta neve molto pesante facciamo traccia unica, a metà la neve migliora per cui ci divertiamo a fare dei bei ricami. Durante la discesa anche il tempo migliora e finalmente vediamo le nostre vette.
E' stata comunque una bella gita, con una salita abbastanza tecnica e discesa BS.

Prima sociale della Scuola di Sci Alpinismo del CAI Ligure, organizzata e gestita da Andrea Fasciolo (INSA) con Matteo Graziani. Luciano Taccola e Yuri Siface. Grazie ad Andrea per i preziosi suggerimenti e insegnamenti.

pendio ripido sotto il colletto

ricavi su neve fresca
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Ok Bagni di Vinadio
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza da Bagni di Vinadio con traccia ben definita (forse solo un po' diritta) arrivato al colle e poi in vetta si ordina neve un po' umida in alto ma polverosa è divertente nel resto del percorso. Tratto finale un po' difficoltoso ma superato senza grandi patemi.
Ottima organizzazione del Cai di Savona, complimenti a Grazia e Marco e saluti a tutti i nuovi amici e compagni di viaggio...
Sciabilità :: / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok sino a Bossea
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
La gita è stata molto bella, la neve è trasformata ma già in salita, dopo case Milano, la neve era molto dura e abbiamo dovuto mettere i rampant (era quasi conveniente mettere i ramponi). La dorsale porta sotto la vetta che si sale bene con i rampant. Poco vento che non ci ha infastidito più di tanto.
In discesa molto bella la dorsale, poi bene la stradina e discesa molto bella perché il sole l' ha resa più morbida. Proprio sopra le Case Milano abbiamo trovato neve marmorea che abbiamo affrontato con difficoltà e una nostra componente è partita in discesa, per pura fortuna senza gravi conseguenze (intervento elicottero soccorso alpino).
Quindi grande attenzione!!
Bella giornata, molto lunga e per fortuna con un finale a lieto fine
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Ok sino a Chialvetta
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza dal. Piazzale di Chiavetta, salendo prima alla dx ortografia del Rio sino al ponte quindi proseguiamo alla sua sx sino ad immetterci sulla strada per Prato Ciorliero (q. 1955). Il vento ci dà sin qui una pausa. Saliamo quindi su per il vallone della Gardetta dove il vento ha lavorato molto. Ci teniamo sulla sinistra e arriviamo sopra il colle dove è segnato come M Cassin (q. 2587). Da qui proseguiamo a sinistra, mettendo i coltelli nel primo ripido pendio abbastanza duro, per poi salire in totale tranquillità sulla vetta del Bric Cassin (q. 2636). Discesa: prima parte sulla cresta ben trasformata in cui ci divertiamo, parte ripida che scendiamo agevolmente incrociando il nostro amico Michele. Poi dobbiamo togliere gli sci e fare a piedi un circa 100 mt lineari per trovare il primo punto in cui calzarli. In discesa cerchiamo i punti migliori e troviamo di tutto: crosta non portante, trasformata e portante. Sentito piccolo assestamento mentre cercavo il punto migliore. Arrivati a prato Ciorliero si prende la stradina e la discesa è agevole. Per quanto riguarda il voto alla gita darei un tre stelle è abbastanza lunga e impegnativa, non pensavamo neanche di arrivare in vetta. Per quanto. concerne la neve, a mio parere la cresta è da 3 stelle, il vallone oscilla tra 1 e 3 stelle.
In compagnia di Marco e Marcella, coniugi sci alpinisti molto in gamba, Barbara ed i giovani Alberto e Davide a cui faccio i complimenti!
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: OK sino a Pattemouche
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
bella gita con lungo sviluppo attraverso la Valle Troncea. Saliti nel bosco con molta neve ma in sicurezza; usciti dal bosco forte vento (stima -15 / -20 Windchill). Arrivati con gli sci a 50 mt dalla vetta, poi saliti senza sci in vetta.
Con un gruppo di coraggiosi abbiano sfidato le intemperie, ma sempre in sicurezza: Michele, Barbara, Giovanni, Rita, Davide, Paola e Aldo. Infreddoliti (anzi semi congelati) ma molto contenti!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Strada aperta sino alla partenza degli impianti
quota neve m :: 500
attrezzatura :: scialpinistica
Con le nevicate di questi giorni e rischio 3 marcato - 4, in tanti hanno pensato a questa facile ma piacevole salita. Partenza dagli impianti di Lurisia e salita su per le piste sino alla vetta, poi discesa sul versante est per 200 metri, ripello e risalita e bella discesa su farina un po' arata ma sempre sciabile.
Gita con bel gruppone CAI Savona, CAI Ligure e Bolzaneto, potremmo definirla una vera Intersezionale! grazie a Maurino e Federico che ci hanno invitato ... conosciuto il mitico LucaOzein! con Cristina (La Santa), Marco, Fede e Brus.
Buona neve a tutti, sempre con attenzione!

Lollogol e La Santa

risalita del versante est
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Sino a Palanfrè
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
la stagione parte bene con questa bella gita effettuata con ottime condizioni. Il caldo ed il rigelo hanno trasformato la neve in gran parte del percorso, quasi sempre molto sciabile; la parte finale è primaverile e molto divertente. Tanta gente in vetta ma c'è posto per tutti.
Prima uscita con Cristina, Rita, Barbara e Gianni. Un particolare ringraziamento a CarloDG e Gazzano per i consigli molto utili.

Pianard - foto di vetta
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Riale
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
bellissima gita, partiti da Riale alle 7,30, saliti in poco più di 4 ore. Nell'ultimo vallone abbiamo scelto di salire a sinistra, dove il pendio era più forte; tolti gli sci ed arrampicati sull'erba, poi bene sino in vetta. Discesa invece sul lato destro.
Peccato non essere partiti prima, perchè la neve ha mollato parecchio.
Io, Barbara e Michele, per concludere il trittico della Valle Formazza: indimenticabile!!

salita

quasi in vetta
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Tutte le sue gite

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    San Matteo (Punta) dall'Albergo dei Forni (24/03/18)
    Ciotto Mieu o Mien (Monte) da Limonetto (10/02/18)
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    Elgio (Punta) o Helgenhorn da Riale (10/04/17)
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